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Non so se è perché oggi ho trovato nella mail oltre 150 cose da leggere. Non so se è perché vengo da 3 giorni di assenza in rete e non so nemmeno se è perché il TBDI si è svolto a "casa mia", a Rimini. Fatto sta che questo evento mi è passato sopra come un uragano! Un uragano nel senso che è stato tremendamente veloce ma anche incredibilmente positivo. Una marea di persone, cose, attività, sorrisi, eventi, parole e passi. Già, tutto questo e anche di più.

Amo la Germania. Ma il mio è un amore da adolescente, più un'infatuazione, come quando a 15/16 anni ci si innamorava di un'idea più che di una persona. Come quando ci si innamorava di un sogno e di una persona che forse non esisteva. Nonostante tutto, anzi forse proprio per questo, io amo la Germania. Amo la Germania perché è fredda e incredibilmente affascinante, perché i bambini sono biondi e ogni volta che ne vedo uno vorrei averli proprio così. Amo a Germania perché in alcune città tedesche funziona tutto così dannatamente bene che ti viene il nervoso nell'ammettere che sì, in fondo è facile, è tutto ovunque più facile, tranne che in Italia.

Oggi alle Eolie è stata una giornata bellissima. Mi sono alzata alle 9 e ho fatto una colazione come non mi capitava da tempo. Ero sola perché probabilmente gli altri l'avevano già fatta prima di me. Non mi è dispiaciuto godermi la colazione da sola, anche se l'adoro  e farla da sola vuol dire non condividere una parte importantissima della mia giornata. Dopo la colazione abbiamo visto le calette più belle dell'Isola di Vulcano, fatto bagni, snorkeling e ho anche avuto la fortuna di fare un incontro ravvicinato con una bella medusa. Ne porto ancora i segni.

Ciao, mi chiamo Federica e sono una fotografa impulsiva. Il primo passo è ammetterlo, si sa, il secondo è iniziare a lavorarci su. Per chi come me è un'appassionato di fotografie sui social ma è anche un impulsivo, che dire impulsivo forse è poco, ecco qualche annotazione per condividere le foto al meglio. Perché ogni tanto riflettere prima di agire fa bene, ogni tanto eh.

Sempre più spesso ultimamente inizio ad avere un desiderio, vivere la mia vita offline. Pare una frase messa lì tanto per, ma non è così. Sempre più spesso vorrei stare meno davanti al computer, chattare di meno e ricevere una telefonata in più. A volte passo le giornate davanti al Mac, come tanti di voi immagino e non mi accorgo che fuori c'è il sole. Tante volte poi mi ritrovo a difendere una vita online che di concreto ha più di quello che si dovrebbe volere. Mi accorgo allora che questa non è la vita che voglio.

  l post di oggi prende spunto da quello che ho fatto qualche settimana fa a Udine. Se qualcuno di voi era presente e oltre a vedere le slide mi ha sentita parlare sa a cosa mi riferisco, se invece non eravate lì con me, con noi, ve lo ripeto qui, perché mi fa piacere. Travel Blogger per me e Travel Blogger oggi, a mio avviso, è un lavoro. Un lavoro di quelli per cui vieni pagata, non un lavoro solo di impegno, altrimenti che lavoro è? E`solo una passione ingombrante, non credete? Il mio lavoro è diventato tale non so nemmneo io quando, fatto sta che la strada è stata lunga, iniziata nel lontano 2008 e non ancora terminata, per fortuna.

Anche quest'anno, dopo lo scorso anno, sono stata invitata a Cesenatico per un remake di Cesenatico Bellavita, ma questa volta improntato sul wellness e sul benessere, il WellnessTour appunto. Devo dire che dopo aver conosciuto Technogym a Milano, l'idea di visitare la Wellness Valley mi ispirava non poco, anzi parecchio. Una realtà così bella e viva nella mia Terra che non avevo mai visto da vicino ma solo conosciuto per sentito dire, non potevo proprio perdermela.

Tra venerdì e sabato scorso sono stata a Udine. Spettacolo. Non ero mai stata a Udine, ne in Friuli Venenzia Giulia, non ero mai stata da quelle parti là e sono stata benissimo. L'occasione della mia visita a Udine era partecipare al primo Make You Up, in realtà ho fatto tanto altro. Il Make You Up è stato l'evento che ha coinvolto 14 giovani che hanno parlato di come sono riusciti a far diventare la propria passione una professione. Tante le persone conosciute in questi due giorni di full immersion e dico davvero dato che avrò preso il telefono per fare foto o tweet pochissime volte. Chi mi segue su Twitter se ne sarà accorto, non twittavo così poco dal 2009 :D

Oggi vi racconto di quella volte in cui ho preso la patente da matto. Sì perché, se ancora avevate dei dubbi, potete toglierveli :D ho la patente da matta! :D Ero a Gubbio invitata come blogger per Umbria on the Blog e ho avuto la fortuna di prendere la patente. Ma sappiate che potete farlo anche voi, come? Leggete qui. C'è da dire che Gubbio è l’unica città al mondo nella quale è possibile prendere questa patente. Cosa bisogna fare nel concreto? Basta raggiungere la piazza principale di Gubbio e fare 3 giri intorno alla Fontana del Bargello, detta “fontana dei matti”, nella foto qui sopra. Alla fine del 3° giro si deve esser battezzati con uno spruzzo dell’acqua della fontana da qualcuno che si presterà a bagnarvi e così sarete ufficialmente Matti di Gubbio.

I BlogTour sono morti, anzi no, sono vivi, sono vivissimi! Dai primi tempi in cui erano in pochi ad organizzarli e a saperli organizzare, ormai i BlogTour o BlogTrip, come dir si voglia, sono diventati una bella moda, anzi no, una forma di guadagno bella e buona. Perché dobbiate organizzare un blogtour non è mio compito saperlo, promuovere un'azienda, un'iniziativa, un evento, un territorio, tanti sono i motivi per organizzare un blogtour e chiedere a decine di blogger, pagati o meno, di "sponsorizzare" o di "diventare ambasciatori" della vostra causa.