Top

FEDERCHICCA

blogger

Federchicca nasce da una password e dalla storpiatura del mio nome. Federchicca è il nome con cui mio fratello una volta mi chiamò, al quale devo ammetterlo, devo la metà della mia fortuna oggi. Mi avrà chiamata così 4 volte in tutta la sua vita, ma era un nome talmente diverso che decisi di utilizzarlo per la mia prima mail di gmail. In famiglia fin da piccola mi hanno sempre chiamato tutti “Chicca” e da lì il passo è stato breve nell’aggiungere quella prima parte del mio nome.
Il mio primo account twitter, nel 2008, era Federchicca24.

 

Il 24 l’ho perso per strada, Federchicca è rimasto.
Oggi è come avere due nomi online. Per qualcuno rimango sempre Federica, soprattutto per chi mi ha conosciuto di persona, per altri invece rimango quella del blog di Viaggi Low Cost. I miei post coloriti scritti negli anni, mi hanno dato l’immagine di una blogger polemica, inutile nasconderlo, ma solo chi mi ha conosciuto di persona ha avuto di me un’idea reale.

 

SEGUIMI SUI SOCIAL

RIMANI AGGIORNATO E ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • La mia storia digitale inizia come blogger nell'ormai lontan(issim)o 2008. Una ragazza con un pc (allora e Mac poi) con tanta voglia di scrivere. Mio fratello mi prese da parte una sera e mi disse "social network, ricordati questo, sarà il futuro". Profezia più che avverata, non solo è stato davvero il futuro, ma è stato anche il mio futuro. Ho iniziato quindi a scrivere di viaggi, ogni giorno, un post pubblicato ogni dì tra le 7.30 e le 9.30 della mattina (spesso mentre ero in ufficio, ora posso dirlo).

  • Il titolo dice vacanza e non viaggio. Tutta la differenza è in queste due parole, in nient'altro. Avevo già fatto dei viaggi senza Giulio. Viaggi di lavoro per lo più e tralasciando la vacanza in Sardegna (per un addio al nubilato), questa era la prima vera vacanza dopo tanti anni, tantissimi anni. Vacanza, sottolineo di nuovo e non viaggio (e che differenza c'è? c'è, c'è.). Com'è andata? Ora ve lo racconto. 

  • Jesolo è una piccola oasi di pace. L'ho conosciuta solo pochi giorni fa e l'ho trovata perfetta per passare un weekend in famiglia. Sono sincera, non ho visto la spiaggia di Jesolo, non ho avuto tempo perché mi sono concentrata per due giorni pieni al Caribe Bay, il parco a tema acquatico ex Aqualandia, inserito tra l'altro tra i dieci parchi migliori al mondo.

  • L'arredamento è diventato negli ultimi due o tre anni, essenzialmente da quando cerco e ho una casa mia, uno dei mie pallini. Non sono un architetto, non sono un progettista né un arredatore, ma guardare, osservare e curiosare, mi piace molto. Per questo motivo ho deciso che il Cersaie di Bologna, a cui non ero mai stata, poteva essere una buona occasione per dare uno sguardo alle nuove tendenze in tema bagni e arredamento in generale.

  • C'è stato un tempo in cui Giulio era così piccolo, che dove lo mettevo stava. Rimaneva fermo per ore, nemmeno si rotolava. Dormiva interi pomeriggi e se lo portavo un po' con il passeggino in giro (al massimo con il marsupio per farlo addormentare), rimaneva tranquillo per taaaanto tempo. Poi è cresciuto. Questo è il racconto della nostra prima estate diversa, tutti al lavoro ma con baby sitter al seguito.

  • Non avevamo mai fatto un picnic di famiglia prima, ma c'è sempre una prima volta! La cosa più bella della giornata di domenica è stato sentire Giulio che ad un tratto mi ha detto "Mamma, mi piace qui!". Abbiamo passato una domenica mattina alternativa, sotto il sole, con panini ripieni, dolcetti e tanti giochi, anche grazie agli amici di Family Nation

  • Sono una di quelle persone che non sa cucinare, ma ovviamente ama mangiare. Non sono una di quelle che "questo è grasso no" o "questo mi gonfia". Apprezzo chi sa preparare con le proprie mani cose buonissime. Per me chi sa cucinare sa creare, e non è qualcosa che viene bene a tutti, sia chiaro! Io ad esempio so cucinare decentemente tutto, ma poi non so stupire (se me lo dico da sola vale, se me lo dice qualcun altro no!). Ci sono persone invece che sanno improvvisare piatti eccellenti con pochi ingredienti o sanno raccontare la storia di un piatto, così bene, che sembra un romanzo. Ecco, quelle persone le invidio parecchio.

  • Viaggiare è una cosa che stimola la mia fantasia e la mia creatività. Per me viaggiare è come vivere, vivere davvero intendo. Quando torno a casa sento però la necessità di riconciliarmi anche con le persone che mi stanno vicino. Mi dicono spesso che non ho pace, non so stare ferma, non so darmi una calmata. Lo dicono come se fosse una cosa negativa, io penso non sia proprio così.

  • Sono passata per anni davanti al ristorante Dallo Zio, diciamo per almeno 5 anni buoni, tutti i giorni escluse le domeniche. Il ristorante Dallo Zio si trova in pieno centro storico a Rimini, proprio a fianco al mio liceo, o meglio al liceo che in gioventù frequentavo. Lo conoscevo molto bene quindi di nome il ristorante Dallo Zio, ma non c'ero mai stata dentro. Non potete immaginare quindi la scoperta, una volta entrata, dell'avere sempre avuto un gioiellino così a portata di mano e non averne mai approfittato.