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Il Sudafrica è stato per Giulio il penultimo viaggio prima che compisse due anni (l'ultimo prima dei due, l'abbiamo poi fatto in California). Il Sudafrica è stato un viaggio che ci ha messo a dura prova per quanto riguarda le ore di auto che ogni giorno facevamo. Questo è stato il primo viaggio in cui abbiamo davvero capito che Giulio stava crescendo e che aveva assolutamente bisogno dei suoi tempi. Tempi che ancora una volta (come in Norvegia) non coincidevano con i nostri. 

Qualche mese fa ho avuto un'illuminazione (che secondo me avete avuto tutti almeno una volta nella vita eh): perché continuiamo a non stampare le foto che facciamo con lo smartphone, rischiando di perdere tutto uno di questi giorni? Il motivo non lo so, anche se posso fare qualche supposizione: la mancanza di voglia, il poco tempo, il fatto che pensiamo che quelle foto, siccome sono nel nostro telefono, saranno lì per sempre ad esempio. Sbagliato!

Sono innamorata del mare. Non sono nata a Rimini, ma sono comunque nata in una città di mare: Fano. Qualcuno mi diceva che quando sei cresciuta in una città di mare, trasferirsi altrove è pressoché impossibile e io non ci credevo, poi ho vissuto un anno a Roma e ho cambiato idea. Sentivo i gabbiani la mattina appena sveglia e avevo voglia di sabbia, di onde e di salsedine e così sono tornata in Riviera. 

Il Sudafrica è stato una vera scoperta. Non me lo aspettavo per niente così e devo dire che lo consiglio davvero a tutti. Non è assolutamente necessario fare un viaggio organizzato, il Sudafrica lo si può organizzare in autonomia. Noi tra auto a noleggio, voli e alloggi tutto fai da te ci siamo trovati molto bene. Certo, abbiamo visto solo il Capo Occidentale, ma vi assicuro che il Sudafrica è davvero grande e vale la pena vedere una zona alla volta piuttosto che volare da un punto all'altro del Sudafrica. 

Non sono una viaggiatrice, sono una che racconta cose di viaggio e a volte nemmeno troppo bene. Non sono una cima in tante cose e potrei fare un elenco infinito delle cose che non so fare, delle cose che mi fanno emozionare, imbarazzare e anche diventare malinconica. Una cosa sola però mi rende estremamente felice: partire, scoprire, viaggiare. Essere curiosa.

Troux Aux Biches di Mauritius è un resort che fa parte di Beachcomber, una "catena" che ha ville e resort tra Mauritius e Seychelles. Al momento ho dormito in due strutture Beachcomber e in una terza ho solamente cenato. Devo dire che le strutture sono di lusso, decisamente di lusso e non adatte a tutti i tipi di viaggio. Se cercate però una vacanza di grande relax tra piscina, mare dai mille colori dell'azzurro e servizi da nababbi, queste sono le strutture giuste.

Dopo tre giorni immersi in un'altra atmosfera, il terzo risveglio di Mauritius è stato durissimo. La sveglia ha suonato alle 7, ma mi sono riaddormentata fino alle 8.30, del resto la sera prima avevo fatto quasi le 4, ero scusata vero? Mi sono alzata con un occhio ancora chiuso, fatto velocemente le valige e di corsa andata a fare colazione con frutta e crepes. Il caffè lungo mauritiano non mi ha svegliato affatto.

Dopo la prima giornata a Mauritius che mi è sembrata durare mille ore, e dopo essermi addormentata alle tre di notte con sveglia alle sette, è iniziata una nuova giornata, la seconda, quella che mi ha portato a esplorare la zona nord di Mauritius. C'è da dire che Mauritius non è tanto grande, all'incirca come un'isola delle Canarie. Girarla tutta in una settimana di viaggio non è difficile e anzi, è consigliato dato che ci sono alcune cosette da non perdere. Ecco quello che ho visto nella zona più a nord rispetto all'aeroporto internazionale, l'unico dell'isola, che si trova a sud est.