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Questa notte ho sognato uno di quei posti bellissimi dove ti fanno nuotare in mezzo all'Oceano, faceva caldo, c'era il sole e stavo bene. Ma mentre io nuotavo tra tartarughe e delfini l'ex voleva affogarmi :) Così questa mattina ho deciso di scriverci un post, complici un paio di consigli sbagliati e un'insana voglia di scrivere cazzate ho deciso di sfornare i 5 step da compiere per cui, per me, è possibile dimenticare un ex.

Non parlo spesso di cose personali nei miei blog, anzi a pensarci bene l'avrò fatto un paio di volte al massimo, il resto dei miei post, su questo blog, sono ironici/provocatori e poco altro. Ecco perché questo sarà uno di quei post, perché lo merita.

Inizio dicendo che sono felice di aver vissuto questa bellissima esperienza con Michele e Alessio, due professionisti che ho sempre ammirato e far parte di questo team mi rende davvero felice. Ma non vorrei parlare dell'evento e di come è andato, chi c'era lo sa, chi non c'era dovrà tenersi la curiosità fino al prossimo evento. Oggi voglio parlare delle persone.

Oggi ero in macchina e stavo guardando il tipo al semaforo di fianco a me, molto carino. Barbetta, capelli sparati, ovviamente biondo. (Tra l'altro uno studio ha decretato il semaforo come il luogo dove i colpi di fulmine avvengono più spesso, sapevate? Ovvio. Hai 50/60 secondi per adocchiare, scambiare un'occhiata e ripartire, come va va, nessuno ci perde nulla.) Divagazione a parte, il tipo al semaforo era davvero molto carino, poi però guardando bene mi sono accorta che nel finestrino dietro aveva una di quelle tendine parasole per bambini, con Cars o Barbie ora non ricordo, ma l'aveva. Il verde è scattato e io non c'ho più pensato, sicuramente aveva un bambino...da qualche parte.

Da qualche tempo a questa parte non passa giorno senza che qualcuno non mi dica "voglio aprire un blog!". Non dicono "come te", "come hai fatto", "mi racconti come si fa", no, non necessariamente, dicono solo: "Io voglio aprire un blog". E io mi metto le mani nei capelli.

Diciamoci la verità, quanto ci vuole ad aprire un blog?! 15 minuti forse, aprire un blog serio?! 15 minuti e 40€ probabilmente, e allora perché queste persone non lo fanno?! Hanno poco tempo?! E chi ne ha da vendere di tempo? Hanno poca voglia? No, probabilmente hanno poca passione. Quello che serve per aprire un blog, ve lo dico qui così la prossima volta che me lo chiedete vi passo il link, è avere una passione. Senza di questa ne soldi, ne tempo, ne tecnica servono a qualcosa. Aprite un blog e iniziate a scrivere, se davvero lo volete.

Anche quest'anno è arrivato il 31 dicembre e anche se a nessuno fregherà di questo post sento di doverlo fare per me. L'intenzione era quella di far finta di nulla, passare oltre come se effettivamente oggi non fosse l'ultimo giorno dei 365 passati. Invece se mi fermo a pensare alle cose fatte (e non fatte) più di due parole andrebbero spese.

Rileggendo il post che ho fatto esattamente un anno fa posso riconfermare abbondantemente i ringraziamenti. Ringraziamenti poi per cosa direte? Mica sei al Grande Fratello o sei il regista di un film che ritira l'Oscar. Sì ok, non lo sono, ma la mia vita la vivo tutti i giorni in prima persona e spesso non sono sola. La faccio io, ma la fanno anche le persone con cui scelgo di condividerla e allora voglio ringraziarli per quello che mi hanno dato, passato, prestato e donato.

Sono anni ormai che faccio il Natale nello stesso modo e anno dopo anno, mi sono accorta che la ricetta per un Natale marchigiano perfetto è una sola. Ok, sì, si possono variare le dosi, a volte, in base all'effetto che si vuole ottenere, ma, in linea di massima, gli ingredienti sono sempre quelli.

Un capitolo a parte viene dedicato ai parenti: tra le 18 e le 45 persone come minimo. Questo dipende dai fidanzati lasciati e i nuovi acquisiti durante l'anno, ma non solo, anche dal numero di famiglie più o meno presenti. 18 è il numero minimo di persone presenti, se non si raggiunge il numero si salta a piedi pari il Natale (mai successo per ora) dai 18 in su, si accettano tutti.

Recentemente ho partecipato a una discussione sul come le foto nei post contino e quanto. Eravano in Trentino e io, Sara, Francesca e Michela ci siamo fatte prendere un po' la mano. Si parlava di food e travel, di foto su piattini di plastica e di Canon, insomma, alla stregua di "eravamo quattro amici al bar" ci siamo fatte una bella chiacchierata. Cosa è venuto fuori, ma soprattutto, quali idee mi sono fatta, eccole qui di seguito.

Lo so, non si chiedono i regali, ma questo non è impegnativo, non costa soldi, ma è una cosa che sicuramente mi renderà felice. Siccome è il mio compleanno oggi e siccome non posso chiedervi di farmi un regalo, vi chiedo solo di sorridere.

Così, senza motivo, se vi capita in giornata di sorridere a qualcuno, moglie, amico, sconosciuto, ecco, pensatemi per un momento e questo sarà il regalo migliore per me. Una parte del vostro sorriso di certo renderà migliore anche la mia giornata. Che a pensarci bene poi questo è un regalo più pretenzioso di un oggetto costoso, ma so che me lo potete fare.

[lo so il titolo del post fa molto "Comprami, io sono in vendita", bhé, pace]

Da tempo ormai dico sempre che la cosa migliore da fare è comprare il blogger e non il blog. Abbastanza semplice come ragionamento ma purtroppo ci sono tantissime aziende e web agency italiane, e non, a cui ancora questo concetto non risulta chiaro. Ho un blog di viaggi dal 2008 e un blog personale dal 2010, non vi dico quindi da quanto tempo vengo contattata per scrivere di cose, luoghi, persone, ovviamente gratis.

Post provocatorio, polemico e per nulla facile, se non sei pronto a leggere, non ti conviene continuare.

L'idea, o meglio, la stizza, mi è venuta leggendo l'ennesimo post su blogger e blogstar che ormai non se ne può più di sentire in giro. Di certo è che la rete non è più quella di una volta. Ma allora come si diventa blogger oggi? Basta contare le visite mensili del blog, basta ricevere un assegno google o solo scrivere con regolarità?! La "categoria" blogger non è affatto regolamentata, non ci sono limiti, ne ci sono imposizioni e sottolineo che, per chi mi conosce come travel blogger, non sto parlando solo di questo ramo preciso.