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La mia storia digitale inizia come blogger nell'ormai lontan(issim)o 2008. Una ragazza con un pc (allora e Mac poi) con tanta voglia di scrivere. Mio fratello mi prese da parte una sera e mi disse "social network, ricordati questo, sarà il futuro". Profezia più che avverata, non solo è stato davvero il futuro, ma è stato anche il mio futuro. Ho iniziato quindi a scrivere di viaggi, ogni giorno, un post pubblicato ogni dì tra le 7.30 e le 9.30 della mattina (spesso mentre ero in ufficio, ora posso dirlo).

Sono da Ikea, mio figlio dorme nel passeggino e io lavoro al tavolino bianco dello store di Rimini. Sono appena andata a prenderlo all'asilo, speravo si addormentasse in macchina, ed è per questo motivo che avevo il Mac dietro, ma non ne ero sicura (per questo andavamo da Ikea - oggi fa troppo caldo per il mare). Sono una mamma,sono una lavoratrice autonoma, sono entrambe le cose e questo è quello che mi identifica al 90%

Il mio rapporto con il sole ha avuto tante fasi diverse. Da piccolissima, mi dice mia mamma, ero sempre al mare. Avevamo una casa sulla spiaggia, nelle Marche, e non facevo altro che stare in spiaggia, stare a mollo, stare in spiaggia e così via, per tutto il dì. Ovviamente protezione 50, me la metteva lei, ed era inevitabile avere altri tipi di protezioni. I genitori sono sempre attenti in questo. #proteggilatuapelle

Oggi prendo un momento di pausa da quello che è il mio blog normale, i miei viaggi, i miei racconti e il mio calendario editoriale, oggi parlo un po' di me come non facevo da un po'. Sì, perché questo rimane pur sempre un diario digitale personale, fatto non solo per ospitare foto di viaggio o di famiglia, di arredamento o di progetti, ma fatto anche per raccogliere le idee, per fare il punto. 

Cos'è un Media kit e perché ogni Blogger dovrebbe averne uno? Come si fa un media kit accattivante e valido? Mi sono fatta queste domande in diversi anni di lavoro online e ho scoperto che avere e soprattutto fare un media kit, è molto più semplice di quello si pensa. Unica nota, chi non ce l'ha non solo rischia di non apparire per niente professionale, ma non sa nemmeno come comunicare con gli eventuali clienti e quali sono i propri numeri.

La mia vita da blogger è profondamente cambiata nel momento in cui ho deciso di mettere un po' di ordine ai miei contenuti. La vita da freelance non è per niente facile, ancora di più non lo è se oltre alla partita iva, devi mettere in conto anche la presenza di un bambino, peggio ancora se di un neonato. Non dal punto di vista umano, ovviamente, ma dal punto di vista pratico. Ecco allora come ho strutturato la mia vita da Blogger traendone grande vantaggio.

La mia passione per il racconto è iniziata tanto tempo fa, quella per il viaggio poi non ne parliamo. In questi giorni, frugando tra le mie vecchie cose a casa dei miei genitori, ho trovato i miei diari di viaggio. Quelli cartacei. Un reperto, cose che non vedevo e non mi capitava sotto mano da anni, tantissimi anni. 

Un post inusuale questo per me, un post che però ho promesso a qualcuno e che a qualcuno salverà la vacanza, ci scommetto. Chi ha la mia stessa malattia lo sa, ci sono giorni in cui ci si sveglia e per tutto il giorno si ha in testa solo una cosa: prenotare un buon volo, economico, bello. Scatta così la ricerca, è una droga, sul serio.

Il titolo è fuorviante. Tenersi stretti i clienti da mamma è difficilissimo e non sempre ce l'ho fatta. Partiamo dal principio. Sono molto fortunata, perché sono una freelance quindi posso dedicarmi al mio lavoro nel momento migliore per me e per Giulio, inoltre ho i nonni vicini che, anche se non ancora in pensione, mi danno una grande mano, infine ho un bambino che dorme molto, tutta la notte e gran parte del pomeriggio.