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  >  Destinazioni (Page 3)

Firenze è una destinazione piccola, non servono particolari mezzi per girarla, basta camminare. Camminando si vedono tutti i monumenti principali, si imboccano le vie più particolari e tipiche e si ha la sensazione di capirla davvero. L'unico modo che conosco per girare davvero le città è questo, andare a piedi e Firenze in questo si presta tantissimo. 

Ho conosciuto Girolibero esattamente un anno fa, a presentarmelo era stato l'Ente del Turismo dell'Olanda con cui da sempre sono in buoni rapporti (perché amo l'Olanda!). Il suo modo di viaggiare mi era sembrato da subito un'idea interessante, soprattutto per tipi come noi che sì, amiamo andare in bicicletta ma forse da soli non ci saremmo mai avventurati a fare un viaggio del genere. 

Erano anni che volevo visitare le Canarie, anni che attendevo l'occasione giusta e finalmente è arrivata! Non sapevo in realtà quale isola scegliere per prima, tutte mi interessavano per un motivo o per un altro. La decisione è stata un po' casuale e un po' forzata dagli aerei diretti alle Canarie a gennaio da Bologna e così: destinazione Lanzarote!

Il nostro viaggio in Canada l'abbiamo preparato con largo anticipo ed è stato un viaggio molto diverso da quello che forse si fa di solito in questa parte di mondo. Ad esempio non abbiamo visto le Cascate del Niagara, non abbiamo visto Ottawa o Quebec, ma in compenso abbiamo visto Prince Edward County!

Il mio viaggio a Parigi è stato un vero e proprio viaggio di riscoperta. Riscoperta di me, della città, ma anche di un nuovo modo di viaggiare, in treno di notte. La mia primissima volta a Parigi in effetti l'ho fatta in pullman, la seconda in treno e la terza in aereo. Questa quarta volta a Parigi sono arrivata in treno, con Thello, partendo da Venezia alle 20 circa per raggiungere la città più romantica al mondo alle 9.50 circa della mattina successiva. #AParigiconThello

Siamo partiti per il Canada da Roma, per arrivare a Toronto, in un grigio sabato mattina di fine ottobre. Il nostro era uno degli ultimi voli per il Canada, dopo di noi solo pochi voli ancora e poi basta, i voli sarebbero ripresi in primavera. Per noi italiani il Canada è freddo, molto freddo e già a fine ottobre, inizio novembre l'abbiamo sperimentato: un freddo come da noi a dicembre o a gennaio. Lì invece le temperature vanno ben oltre sotto lo zero, per loro era autunno, anzi come lo chiamano loro Indian Summer (gli ultimi momenti di caldo - pensate un po'). 

Due settimane e tantissimi km, scusate ma non li ho davvero contati. L'Olanda è sempre stata il mio pallino, il mio posto felice e fare due settimane in questo Paese per me è stato quasi un sogno, soprattutto girarmela in uno modo splendido, in bicicletta sì, ma anche in treno. Comunque sia senza automobili. 

Il viaggio in California è stato un on the road molto più pensato rispetto all'on the road in Sudafrica. Il Sudafrica ci era capitato un po' tra capo e collo, diciamo, nel senso che non ci aspettavamo che Giulio avesse determinate richieste o esigenze a 22 mesi. Con Giulio siamo stati in California a gennaio e siamo tornati a casa proprio qualche giorno prima che lui compisse due anni. Questo è stato quindi l'ultimo viaggio in aereo da infant.

Il Sudafrica è stato per Giulio il penultimo viaggio prima che compisse due anni (l'ultimo prima dei due, l'abbiamo poi fatto in California). Il Sudafrica è stato un viaggio che ci ha messo a dura prova per quanto riguarda le ore di auto che ogni giorno facevamo. Questo è stato il primo viaggio in cui abbiamo davvero capito che Giulio stava crescendo e che aveva assolutamente bisogno dei suoi tempi. Tempi che ancora una volta (come in Norvegia) non coincidevano con i nostri. 

Una delle cose più temute da chi viaggia con i bambini o anche da chi sta per viaggiare per la prima volta volando in un posto lontano con i bambini, è quella del jet lag, il fuso orario. Il primo assaggio che abbiamo avuto di fuso orario viaggiando con un bambino, dico la verità, l'abbiamo avuto a Cuba, quando Giulio aveva solo 10 mesi circa. Quello a Cuba comunque, anche per il fatto che Giulio era davvero piccolino, è stato un fuso orario contenuto. Il jet lag vero, quello che ci ha dato del filo da torcere, l'abbiamo provato con Giulio in viaggio in Asia, in Thailandia a 20 mesi, poco meno di 2 anni.