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Un anno è letteralmente volato con te al fianco e se ci penso non mi sembra siano già passati 365 giorni (anzi 366 perché il 2016 è stato un anno bisestile), ma molti, molti più. Sei diventato grandissimo, a volte ti tengo tra le braccia e non capisco in quale strano modo tu ti sia alzato così tanto senza che io me ne rendessi conto. Ormai riesci a raggiungere tutti i mobili, arrivi con le tue manine agli oggetti che ti interessano, hai iniziato a fare anche i tuoi primi passi e ora non riusciamo a starti più dietro!

Sono mesi che mi riprometto di scrivere un post utile come questo, perché tante persone in privato mi chiedono se effettivamente questo passeggino è così comodo e maneggevole come sembra: sì, lo è! Non posso mentire, con Bugaboo riesco ad andare davvero ovunque, in aereo, in spiaggia (proprio sulla sabbia, tanto è vero che abbiamo ancora i segni di Cuba), in giro per le stradine sterrate, quelle acciottolate e anche sull'erba (la neve non l'ho ancora provata, ma chissà che non arrivi presto!).

Mi prendo questo primo giorno dell'anno per parlare un po' di me, per prendermi del tempo, per stare tranquilla con i miei pensieri, almeno per un po'. Almeno fino a quando Giulio non si sveglierà, ancora assonnato mi guarderà e mi farà un sorriso gigante, da quel momento so già che non avrò più tempo per me, ma adesso, adesso sono io e basta ed è a me che mi voglio dedicare in questo primo gennaio 2017.

Ogni fine anno la stessa storia, tutti non vedono l'ora di concludere questo anno, di lasciarsi alle spalle delusioni e storie andate male. Anche quest'anno non abbiamo svoltato la vita. Ma voglio darti un consiglio, il prossimo anno sarà uguale a quello appena trascorso se non fai qualcosa di concreto per migliorare la tua vita e renderla un po' più simile all'idea che hai nella tua testa.

Ok, è arrivato il momento di dirlo: a Natale non farò regali, a nessuno o quasi. Li farò a due amiche e a Giulio, fine. Alle amiche è impossibile non farli, a quelle a cui l'ho sempre fatto, anche perché il più delle volte il regalo finisce per essere un aperitivo o una serata in compagnia, un vero e proprio regalo quindi non è, più che altro è uno scambio di tempo o ancora meglio un regalo di tempo che di questi tempi (gioco di parole), non so se per voi è così, ma è il regalo che io preferisco. E agli altri? Agli altri niente, sì be certo, ad eccezione di Giulio.

Chi ama i libri lo sa, il regalo più gradito per ogni occasione è senza dubbio qualcosa da leggere, da sfogliare, da toccare e far scorrere sotto le dita, il regalo perfetto per chi ama la lettura è senza dubbio un buon libro. Ecco perché ho deciso di regalare a Giulio il suo primo libro, non primissimo è vero, ma primo perché super personalizzato, il libro Dov'è finito il mio nome?

L'avrete senza dubbio visto fare da tantissime donne, magari anni fa non erano così tante, ma oggi è impossibile nono notarle. Mamme canguro le chiamano, anzi ci chiamano e ci chiamiamo, mamme che hanno deciso che portare è una delle più belle prove d'amore, uno dei regali più meravigliosi che si possa fare alle mamme e ai propri bambini, sì va bene anche ai babbi!

Mi sento di scrivere questo post dopo qualche mese dalla nascita di Giulio, nove per la precisione. Ecco un altro mito da sfatare sulla correlazione bambini e lavoro, a patto che si parli di una libera professionista, perché questa è la mia esperienza e altre non ne conosco, o non le conosco così bene come la mia, e ci mancherebbe.

Viaggiare e fotografare sono due passioni che mi accompagnano da sempre, da quando ne ho memoria praticamente. Ricordo benissimo il giorno in cui mi comprarono uno smartphone, il giorno della mia prima macchina fotografica digitale (la prima ad averla del mio gruppo di amici allora sedicenni!) e il giorno della mia prima reflex - per non parlare del giorno in cui mi arrivò a casa la mia prima, e ad oggi unica, Lomo.

Dopo aver scritto la verità vi prego sulla gravidanza e i viaggi, mi è sembrato giusto fare un bel post anche sull'allattamento. Sì, è vero, l'allattamento è una questione delicata, potrei dire quasi privata, ma ho deciso di parlarne per lo stesso motivo per cui scelsi di parlare dei viaggi in gravidanza, si sa troppo poco di questo tema e tante cose che si sanno son pure sbagliate, e io con la mia esperienza vorrei raccontare alle mamme che lo sono da poco e alle mamme future che si può allattare, bene anzi benissimo, continuando a vivere senza rinchiudersi in casa, e dirò di più si può anche (continuare a) viaggiare.