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Da qualche giorno riflettevo su come negli ultimi anni, pochi e semplici accorgimenti mi hanno portata a vivere meglio e a diventare una persona a cui volevo assomigliare da piccola. Mi spiego meglio. Sono sempre stata tentata di scegliere le cose più difficile e nello stesso tempo ho sempre pensato che le scelte drastiche sono la cosa migliore per affrontare un problema o prendere una decisione. In realtà non sono le scelte drastiche la parte difficile, ma il mantenerle a lungo tempo stabili, così come le abbiamo pensate.

Se mi chiedessero come fare a perdere i kg dopo il parto, non avrei alcun dubbio, risponderei prontamente: camminando! Mi rendo conto solo ora che in pochissimi mesi dalla nascita di Giulio sono rientrata in tutti i miei vestiti e a sentire la bilancia sto anche scendendo rispetto al mio peso prima della gravidanza, molto bene! A cosa è dovuto tutto questo? 

Ho deciso di raccontare la mia esperienza di parto, non perché amo questo genere di racconti, anzi, ma perché da tempo ormai se ne sentono di ogni, non da ultimo il fenomeno degli abusi in sala parto. La mia esperienza è stata molto bella, ho un ricordo forse poco lucido di quel giorno, ma sicuramente non così brutto come tante neo mamme hanno.

Incredibile come quest'estate io stia divorando libri su libri. Ricordo ancora l'estate della mia maturità, tipo  10/12 libri in un'estate sola. Tornavo a casa la sera tardi e leggevo, mi svegliavo la mattina e leggevo, tornavo dal mio lavoro estivo e leggevo. Non so, forse era il fatto che per la prima volta in tutta la mia vita ero libera da compiti delle vacanze e finalmente potevo leggere quello che mi pareva. Quest'estate mi sembra un po' lo stesso, io libera dalle imposizioni lavorative, mi godo il mare e Giulio. 

Qualche settimana prima della partenza per le Azzorre mi è venuto in mente che quel viaggio non era solo il mio primo volo dopo tanto tempo a terra, ma era anche il primo volo in assoluto di Giulio. Avevo visto e letto spesso del Battesimo dell'Aria fatto per i neonati ma non sapevo effettivamente come richiederlo.

Avete presente quando incontrando una mamma che spinge un passeggino e dentro un pupo con in mano un iPad voi dite, "eh no, questo quando avrò un figlio non lo farà mai", ecco... questo è un post dedicato a voi, perché ora che sono dall'altra parte, vedo cose che chi non ha figli non si può nemmeno immaginare.

Quando mi sono trovata sul punto di decidere quale ovetto avrei dovuto comprare appena fosse nato Giulio, mi sono venuti mille dubbi. Il mondo delle mamme e delle attrezzature per neonati, è un mondo vastissimo. Tutti vogliono darti sempre qualcosa in più, tutti dicono di essere migliori perché... perché hanno il porta biberon, perché hanno il porta ciuccio, il colore dell'anno ce l'hanno solo loro, così ho deciso che a me interessava solo una cosa per il nostro ovetto, una sola: che fosse sicuro.

Sono giorni, anzi mesi che mi girano in testa un po' di pensieri. Non so se tutti si possono collegare tra loro o sono pensieri sparsi che mi vengono in mente ogni volta che devo fare qualcosa in più, ogni volta che mi sento discriminata perché donna/incinta/partoriente/con un figlio. Oggi però ho deciso di scriverteli qui.

Sono tanti i neo blogger che arrivano su queste pagine cercando su google frasi del tipo "Come diventare Travel Blogger" o "Come aprire un blog di viaggi", per non parlare di "Come guadagnare con un Blog". Quello che posso dire subito è che io non ho la ricetta per tutti. Ho spiegato qualche tempo fa come guadagno con un blog di viaggi io, che non è sempre detto che è come guadagnano gli altri - ognuno di noi ha una propria nicchia, ognuno di noi blogger ha i propri strumenti e i propri canali.