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A Praga siamo andati a gennaio. Sì, avete letto bene. Pensavamo che niente potesse essere più freddo di Stoccolma a dicembre, poi sarà che gli anni passano per tutti e si diventa più sensibili, sarà che era davvero molto freddo, ricordavamo Stoccolma molto più calda. Ma ormai avete imparato a conoscermi, di cose poco giudiziose ne faccio spesso e non che con l'arrivo di Giulio sia cambiato qualcosa, a quanto pare. 

Scegliere di andare via insieme, da soli, è stata una mattata, vera e propria. Mi sono ritrovata con due biglietti in mano per la tratta Bologna - Amsterdam e ritorno e una sensazione parecchio strana addosso. Confesso che se la sera prima, il babbo di Giulio non mi avesse incoraggiata un po', forse non sarei nemmeno partita per quel viaggio sotto Natale in Olanda.

Fare un volo di 10 ore con un bambino di nemmeno due anni, non è una cosa facilissima. In questo secondo viaggio intercontinentale di Giulio, il primo l'avevamo fatto con un charter per Cuba per i suoi 10 mesi, mi sono trovata a dover fronteggiare diverse richieste e anche qualche problema. Devo dire però che il carattere di Giulio e i servizi di Thai Airways, ci hanno aiutato non poco.

Quando avete volato per la prima volta con un neonato, di cosa avevate più paura? Io del fatto che potesse piangere per tutto il volo, ma a pensarci bene, avevo un po’ paura di tutto, non avendo mai volato prima con Giulio. Dopo qualche volo ho capito però che la paura è solo nella nostra testa e come spesso accade, è molto più facile fare una cosa che stare a pensarci diecimila volte senza avere il coraggio di prendere il volo, letteralmente!

Svezzare e come svezzare, questo è il problema. Da subito ho avuto le idee chiare, io pappe e pappine non le voglio fare, ho sempre pensato. Viaggiando spessissimo anche con Giulio, sarebbe stato davvero un problema portarsi dietro le pappe o trovarle in giro, soprattutto perché volevo che l'approccio di Giulio con il cibo fosse il più naturale possibile. Della stessa idea era anche la pediatra di Giulio che fin dal sesto mese, quando Giulio iniziò a interessarsi al cibo, ci disse che potevamo procedere con... tutto!

Il primo vero on the road di Giulio è stato in Bretagna. Una meta sognata tantissimo durante i nostri mesi estivi, un viaggio, quello di luglio in cui Giulio avrebbe compiuto sei mesi, un viaggio che ci piaceva immortalare così e che abbiamo fortemente voluto, soprattutto perché la Strada dei Fari è qualcosa di unico e spettacolare che volevamo vivere tutti e tre insieme. 

La Danimarca è capitata al quinto mese di Giulio. Avevamo avuto in regalo un buono Ryanair e senza nemmeno pensarci due volte, abbiamo deciso di utilizzarlo per il Nord Europa che ci mancava tutto e nello specifico la Danimarca e Copenaghen. Mai scelta fu più azzeccata di quella!

Le Azzorre sono state il primo vero grande viaggio di Giulio. Quattro mesi ancora da compiere e Giulio volava verso la sua prima vera meta, con il suo nuovissimo passaporto. Il passaporto per le Azzorre? Vi chiederete, sì perché un vero viaggiatore che si rispetti deve avere un passaporto e non una carta di identità. Noi abbiamo fatto il passaporto sia in virtù del fatto che sapevamo l'avremmo portato tanto in giro da subito, ma anche perché davvero pensiamo che il passaporto è a tutti gli effetti IL documento di viaggio.

Il Tirolo è un'ottima meta per portare i bambini a scoprire la montagna e così quest'anno ci siamo dedicati alla scoperta di Kufstein e dei suoi dintorni che ci hanno incantato e deliziato, con tante attività per i piccolissimi. Non solo, Kufstein è un luogo in cui, senza nemmeno troppa organizzazione, assicura giornate splendide e piene di divertimento a grandi e bambini.

L'estate l'ho sempre considerata la stagione perfetta per andare al mare, per stare spaparanzati sulla spiaggia a godersi il sole, un tuffo ogni tanto, libri da leggere, poche cose da fare, al massimo un salto al bar per il gelato. Poi è arrivato Giulio e l'estate è diventata tuttoquellochesipuòfareetoccareinspiaggia. Praticamente niente più lettino (ormai che lo prendo a fare ancora?), niente più bagno composto, sabbia addosso, castelli da fare, acqua da schizzare: l'estate di Giulio.