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Lo ammetto è stata abbastanza una mattata andare a Bangkok per un weekend lungo. Tanti vanno da giovedì a domenica a Barcellona, a visitare una capitale europea al massimo e poi ci sono io che porto tutti in Asia prendendo un volo di 10 ore, solo per rivedere Bangkok e cercare di afferrarla un po' meglio. #diidoinviaggio

Che emozione scrivere questo post, quante cose sono cambiate in questi anni: tantissime! Solo qualche anno fa, avevo giurato che io una casa di proprietà non l'avrei mai avuta, mai. Invece siamo qui, pronti a firmare queste carte, a fare di 90 metri quadri e rotti la nostra reggia. Siamo qui con i nostri desideri in tasca che finalmente vedranno la luce in questa casa, finalmente nostra. 

Appena vista, questa ricetta mi ha ricordato la Norvegia. In realtà ne ho mangiati tanti anche a New York, ma in Norvegia, dove il salmone fresco aveva davvero un altro sapore, questi panini tondi con tanto di buco in centro, andavano davvero parecchio. Ecco perché ho deciso di sperimentare la ricetta, innanzitutto per mettermi alla prova (non sono facilissimi da fare), ma poi anche per mangiare un buon piatto internazionale che mi ricorda più posti che ho già visitato. #cucinoconbimby

Amo il Giappone, da quando l'ho visto, ma anche da prima di trovarmi nella celebre terra del Sol Levante. Certo, da quando poi ho assaporato i piatti giapponesi, quelli veri, quelli fatti bene, il mio amore è cresciuto esponenzialmente! Da allora, da quando sono stata in Giappone, sono sempre andata alla ricerca del ristorante giapponese perfetto, sia in Italia che all'estero.#cucinoconbimby

Giulio le adora e io sono ben felice di far lui assaggiare una parte di mondo, e del mio mondo. Ho scoperto le girelle alla cannella in un viaggio a Stoccolma, ritrovate poi in Norvegia quest'anno e chissà, magari le ritroveremo anche a breve in un altro viaggetto nel nord Europa. Ovviamente si trovano anche da Ikea, come non ricordarlo, ma buone come a Stoccolma non le assaggerete mai da nessuna parte, a meno che non impariate a farle da soli. #cucinoconbimby

Quando avete volato per la prima volta con un neonato, di cosa avevate più paura? Io del fatto che potesse piangere per tutto il volo, ma a pensarci bene, avevo un po’ paura di tutto, non avendo mai volato prima con Giulio. Dopo qualche volo ho capito però che la paura è solo nella nostra testa e come spesso accade, è molto più facile fare una cosa che stare a pensarci diecimila volte senza avere il coraggio di prendere il volo, letteralmente!

Lo so, un altro giapponese?! State pensando. Sì, ma questo è diverso. Questo è una perla rara! Mi conoscerete almeno un pochino ormai, non vado negli all you can eat e non mangio qualsiasi cosa mi passi sotto mano (oddio, a volte un po' di junk food capita a tutti). Non sono solita recensire tutti i ristoranti e i locali che provo, ma solo quelli che penso meritino davvero. E Hiro 10 merita, almeno secondo me.

Svezzare e come svezzare, questo è il problema. Da subito ho avuto le idee chiare, io pappe e pappine non le voglio fare, ho sempre pensato. Viaggiando spessissimo anche con Giulio, sarebbe stato davvero un problema portarsi dietro le pappe o trovarle in giro, soprattutto perché volevo che l'approccio di Giulio con il cibo fosse il più naturale possibile. Della stessa idea era anche la pediatra di Giulio che fin dal sesto mese, quando Giulio iniziò a interessarsi al cibo, ci disse che potevamo procedere con... tutto!