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La prima valigia di Giulio l'ho preparata a 18 giorni di vita, destinazione Bagno di Romagna e terme! La seconda, quella vera, l'ho preparata per i suoi 4 mesi, destinazione più lontana: Azzorre. Da lì non ci siamo più fermati, abbiamo preparato valige su valige. Non è sempre semplice capire di cosa i bambini hanno bisogno, ma con il tempo si acquisisce una certa dimestichezza.

Una delle cose che più mi è piaciuta fare lo scorso Natale, è stata quella di acquistare finalmente dei pigiami di famiglia. Erano anni che volevo farlo, ma un po' per pigrizia, un po' perché i siti che trovavo non mi convincevano (per non parlare dei modelli), ho sempre desistito, fino allo scorso anno in cui ho azzardato e sono rimasta piacevolmente soddisfatta. 

Quest'anno abbiamo avuto la bellissima idea di fare un viaggio diverso dal solito, un viaggio in bicicletta in Olanda. Un viaggio insolito per noi che di on the road ne abbiamo fatti tanti, ma sempre in automobile. Quest'anno le macchine le abbiamo viste solo parcheggiate, abbiamo passato due settimane in sella, al massimo qualche volta in barca o in treno, ma delle automobili nemmeno l'ombra.

Ci sono occasioni che vanno celebrate: ieri era la volta di una ricorrenza importante, tanto che abbiamo deciso di festeggiarla in un luogo a noi caro, l'Agriturismo I Muretti. Ho giù avuto occasione di parlare di questo posto, nell'altro blog, ma questa volta voglio raccontare qualcosa di diverso, qualcosa di più. Non ho intenzione di scrivere delle prelibatezze assaggiate, per quanto buonissime, ne del vino (oh che Rebola!), ma di come in questo posto ci si senta sempre e incredibilmente a casa!

I pomeriggi sembrano più lunghi e divertenti ora che la primavera è finalmente arrivata. Inoltre Giulio ora sta all'asilo fino al pomeriggio e questo ci permette di vivere il nostro tempo alla grande, quando lui esce. Alle 15, quando lo vado a prendere, io ho finito di lavorare, lui invece è riposato e pronto a iniziare un'altra parte di giornata con me. Facciamo di tutto e di più, il sole in questo periodo non manca e l'energia a quanto pare nemmeno!

Il mio rapporto con il sole ha avuto tante fasi diverse. Da piccolissima, mi dice mia mamma, ero sempre al mare. Avevamo una casa sulla spiaggia, nelle Marche, e non facevo altro che stare in spiaggia, stare a mollo, stare in spiaggia e così via, per tutto il dì. Ovviamente protezione 50, me la metteva lei, ed era inevitabile avere altri tipi di protezioni. I genitori sono sempre attenti in questo. #proteggilatuapelle

La mia valigia ormai posso farla a occhi chiusi. Spesso e volentieri mi sono trovata a farla la mattina alle 6, quando alle 7.30 mi aspettava un treno, alle 12 un aereo e io partivo per una settimana o giù di lì. Sono sempre stata dell'idea che nella valigia vadano le cose importanti, quelle superflue, quelle che so di potermi dimenticare, se poi non le ho con me, posso ricomprarle. Detto questo, durante i miei numerosissimi viaggi, mi sarà capitato sue no di ricomprare qualcosa che avevo lasciato a casa, non più di 2 o 3 volte. 

Non c'è niente di più difficile che fare un regalo di Natale ad una mamma. Si rischia di cadere nel banale come, che ne so, roba di cucina o trucchi o profumi o altre cose che nell'immaginario, storpiato ma comune di tanti, abbiamo. Invece anche le mamme hanno tantissimi e numerosissimi interessi, la cucina potrebbe essere uno di questi, ma anche il viaggio, nel mio caso ad esempio, o la musica o il cinema. #Troppotogo #TBnet

Donnavventura è uno dei programmi da seguire, soprattutto se si è malati di viaggio e di posti incredibili così come lo sono io. Ecco perché quando mi è stata proposta questa campagna non ho saputo dire di no. E chi ci pensava a dire di no? Una giornata in uno studio fotografico con modelle, dromedari, zebre e vestiti di 1° Classe Donnavventura... Nessuno avrebbe detto di no, nessun viaggiatore per lo meno, e io nemmeno!