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  >  Lifestyle (Page 4)

La nostra casa sta prendendo forma e io non vedo l'ora di farvela vedere. Sta piano piano iniziando a uscire, da una parete appena buttata giù, una appena tirata su: la nostra casa inizia ad essere davvero nostra e ogni volta che la vedo la sento sempre più mia. Mi basta vedere un piccolo cambiamento che subito mi emozione e vado letteralmente in brodo di giuggiole

Auting è stata una gran bella scoperta, un servizio che mi ha dato diversi benefici: mi ha permesso di conoscere delle persone della mia città, mi ha permesso di risparmiare e infine mi ha dato la possibilità di conoscere un modo di viaggiare diverso dal solito. Di servizi come Auting io in Italia non ne avevo mai visti, mentre all'estero ne esistono diversi, almeno così mi hanno detto.

Chi mi conosce lo sa bene, all'auto preferisco la bicicletta. Amo guidare e quando partiamo per un viaggio sono quasi sempre io alla guida, mi piace esplorare nuovi paesi avendo il controllo della macchina, ma quando sto a casa, complice una città che me lo permette, amo muovermi a piedi o in bicicletta. Non è un segreto, anni fa ho venduto la mia auto personale per rimanere per un po' di anni senza. 

I viaggi on the road sono tra i miei preferiti (oltre a quelli di 24 ore di aereo), amo infatti immergermi completamente nel viaggio, a partire dal tragitto. Sì perché diciamocelo, quel qualcuno che aveva detto che il viaggio non è il raggiungimento della meta, ma il suo percorso verso la meta, non aveva poi così tanto torto.

Leggerezza, spensieratezza, libertà. Cos'è per te l'estate e cosa rappresenta questa stagione? Io ricordo quando andavo ancora a scuola, l'estate era tutto, erano i tre mesi più belli della mia vita, erano le serate di libera uscita, le giornate senza compiti, i pomeriggi di noia sul letto a leggere qualche romanzo, le stelle cadenti e le lucciole in campagna. Per me l'estate era solo questo, almeno fino ai 14, 15 anni. Poi è arrivata l'adolescenza, quella seria, e le cose sono un po' cambiate, ma nemmeno poi più di tanto.

Da sempre amo viaggiare on the road. Se ripenso ai miei viaggi più belli, la maggior parte di questi li ho fatti in auto. Spagna, tre settimane a zonzo per l'Andalusia, Scozia, 14 giorni da nord a sud, per non parlare della Sicilia, delle Azzorre, 10 giorni e due isole in auto e la prossima meta, la Bretagna on the road.

Conosco Stokke da quando sono nati i mie tre nipoti (10, 8 e 8), quindi da parecchio tempo. Mio fratello era fissato con queste sedie della Stokke che io, ancora ben lontana dall'avere figli e dal pensare ad una possibile famiglia, nemmeno sapevo esattamente cos'erano. Mi è bastato vederle montate e concerne i benefici per apprezzare a pieno quest'azienda norvegese.

Qualche Natale fa mi hanno regalato il libro Giorni Giapponesi, un libro non di Tiziano Terzani, ma di sua moglie, Angela Staude. Il libro arrivava proprio alla vigilia del mio viaggio in Giappone e nonostante ci avessi provato a leggere qualche pagina in aereo durante il volo, proprio non c'ero riuscita e avevo lasciato il libro a momenti meno complicati - che con un jet lag di mezzo, non è per niente facile stare al passo con un libro così interessante

E`stata una mamma a creare Puj e chi altro poteva essere? Una mamma sa le esigenze che ci sono in casa, è un esempio di praticità e concretezza, soprattutto se ha quattro figli come Katie Richardson. Così mi sono fidata, del resto un solo figlio sarebbe stato una passeggiata per Katie e se dice che con Puj tutto è più fattibile, io la seguo (e ho avuto ragione a seguirla). 

Se pensate che il viaggio sia una malattia, vi assicuro che comprare cose per viaggiare con i bambini è una super malattia. Ogni giorno e dico ogni santissimo giorno, perdo almeno 30/40 minuti su Instagram a likare (sì, dai quella cosa lì) foto di mamme super perfette che hanno oggetti bellissimi per i loro bambini. Non tutte le mamme sono travel e non tutti gli oggetti sono per il viaggio a dire il vero, ma una bella copertina può servire sempre anche in aereo, giusto?