Top
  >  Lifestyle (Page 5)

Conosco Stokke da quando sono nati i mie tre nipoti (10, 8 e 8), quindi da parecchio tempo. Mio fratello era fissato con queste sedie della Stokke che io, ancora ben lontana dall'avere figli e dal pensare ad una possibile famiglia, nemmeno sapevo esattamente cos'erano. Mi è bastato vederle montate e concerne i benefici per apprezzare a pieno quest'azienda norvegese.

Qualche Natale fa mi hanno regalato il libro Giorni Giapponesi, un libro non di Tiziano Terzani, ma di sua moglie, Angela Staude. Il libro arrivava proprio alla vigilia del mio viaggio in Giappone e nonostante ci avessi provato a leggere qualche pagina in aereo durante il volo, proprio non c'ero riuscita e avevo lasciato il libro a momenti meno complicati - che con un jet lag di mezzo, non è per niente facile stare al passo con un libro così interessante

E`stata una mamma a creare Puj e chi altro poteva essere? Una mamma sa le esigenze che ci sono in casa, è un esempio di praticità e concretezza, soprattutto se ha quattro figli come Katie Richardson. Così mi sono fidata, del resto un solo figlio sarebbe stato una passeggiata per Katie e se dice che con Puj tutto è più fattibile, io la seguo (e ho avuto ragione a seguirla). 

Se pensate che il viaggio sia una malattia, vi assicuro che comprare cose per viaggiare con i bambini è una super malattia. Ogni giorno e dico ogni santissimo giorno, perdo almeno 30/40 minuti su Instagram a likare (sì, dai quella cosa lì) foto di mamme super perfette che hanno oggetti bellissimi per i loro bambini. Non tutte le mamme sono travel e non tutti gli oggetti sono per il viaggio a dire il vero, ma una bella copertina può servire sempre anche in aereo, giusto?

Avevo 10 anno circa quando a mio fratello regalarono la vera Polaroid, quella che oggi cerchiamo nei mercatini vintage e che compriamo su ebay. Lo invidiai da morire, la volevo tantissimo anche io. Negli anni e nei mesi seguenti però riuscii a prendergliela varie volte e durante le vacanze di famiglia ci divertivamo un sacco a fare foto mentre gli altri dormivano o mangiavano panini durante le escursione in montagna.

Dopo aver passato un intero weekend con Go Pro Europa in Austria e precisamente nell'Area 47, posso finalmente completare un post che ho in mente da un po'. Spesso mi viene chiesto "senti ma quale Go Pro mi compro?" o "tu la usi solo per i viaggi o la si può usare anche nella vita di tutti i giorni?", "costa tanto, il prezzo vale la pena?".

Amo il Natale, ma soprattutto amo il Natale nelle Marche. Non so se potrei mai sentirmi bene a Natale altrove e ancora non me la sento di mettermi alla prova. Ci sono tanti viaggi da fare, ma a Natale io mi sento bene solo nella mia casa nelle Marche e non vorrei mai cambiare. Anche quest'anno quindi, fin da quando sono nata, il Natale l'ho passato a casa. Ormai da sempre il menù della vigilia è lo stesso e anche il menù del pranzo di Natale. Differentemente da quanto sento raccontare da amici e conoscenti da noi il Natale si festeggia per 3 giorni di fila. Non c'è scampo. Si inizia il 24 sera e si termina il 26. Non mangiamo mai avanzi, ma ogni pranzo o cena ha un menù preciso. Poi se mai gli avanzi li portiamo a casa.

Sarà che mi è presa questa mania, vera malattia, di viaggio, o sarà che le mappe mi sono sempre piaciute tanto, ma oggi vi propongo un post che per me è bellissimo! Avete mai pensato ad arredare la casa con vere e proprie mappe? Non parlo solo di "banali" cartine geografiche da prendere in cartolibreria e appendere alla meglio in camera. Tra l'altro questa cosetta fa molto studente delle medie. Parlo di arredamento vero e proprio.

C'è un modo decisamente più glamour di arredare casa con le mappe e le cartine geografiche, ed è quello che mi piacerebbe fare e che in questo post mi prefiggo di suggerire (anche per me eh). Partiamo dalle cartine che arredano la camera da letto, quelle più facili forse.