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  >  Tag "Stati Uniti d’America"

Sono passati due mesi dal ritorno dal Canada e finalmente è arrivato anche il nostro fotolibro Cheerz. Per Giulio è ormai una costante. Tornati da un viaggio iniziamo a selezionare le foto più belle e nel giro di qualche settimana facciamo l'ordine. Quest'anno è arrivato proprio in concomitanza con il Natale: veramente un bel regalo. 

Il nostro viaggio in Canada l'abbiamo preparato con largo anticipo ed è stato un viaggio molto diverso da quello che forse si fa di solito in questa parte di mondo. Ad esempio non abbiamo visto le Cascate del Niagara, non abbiamo visto Ottawa o Quebec, ma in compenso abbiamo visto Prince Edward County!

Siamo partiti per il Canada da Roma, per arrivare a Toronto, in un grigio sabato mattina di fine ottobre. Il nostro era uno degli ultimi voli per il Canada, dopo di noi solo pochi voli ancora e poi basta, i voli sarebbero ripresi in primavera. Per noi italiani il Canada è freddo, molto freddo e già a fine ottobre, inizio novembre l'abbiamo sperimentato: un freddo come da noi a dicembre o a gennaio. Lì invece le temperature vanno ben oltre sotto lo zero, per loro era autunno, anzi come lo chiamano loro Indian Summer (gli ultimi momenti di caldo - pensate un po'). 

Il viaggio in California è stato un on the road molto più pensato rispetto all'on the road in Sudafrica. Il Sudafrica ci era capitato un po' tra capo e collo, diciamo, nel senso che non ci aspettavamo che Giulio avesse determinate richieste o esigenze a 22 mesi. Con Giulio siamo stati in California a gennaio e siamo tornati a casa proprio qualche giorno prima che lui compisse due anni. Questo è stato quindi l'ultimo viaggio in aereo da infant.

A due mesi esatti dal ritorno dal nostro viaggio in California, è arrivato il nostro fotolibro di viaggio americano. Il secondo dopo quello sul Sudafrica di cui vi avevo parlato tempo fa. Sto mantenendo il mio buon proposito di raccogliere le foto di viaggio con Giulio e sono all'ultimo viaggio fatto, prima che compisse i due anni.

Desideravo vedere Palm Springs da tanto, tantissimo tempo. Così, quando abbiamo iniziato a programmare il nostro viaggio in California, è venuto abbastanza spontaneo inserire anche la destinazione super nota di Palm Springs. La nostra idea è stata fin da subito visitare la California del sud, anche se la primissima idea era di fare la San Francisco - Los Angeles, cosa che abbiamo preferito non fare sia per il meteo di gennaio a San Francisco, sia per il numero di ore di auto dall'una all'altra città. Quindi, per questo itinerario, sarà per un'altra volta, intanto vi racconto di questo

Quando sono arrivata a Los Angeles ho capito subito una cosa: LA è la città di Instagram! Non scherzo. Non ho mai visto così tanti posti perfetti per fare foto da pubblicare sul social del momento e ovviamente non me ne sono fatta scappare uno, o quasi. Devo dire che online si trovano ottime guide su dove cercare gli spot più belli, guide di californiani o travel blogger internazionali, ma non italiani, così ho deciso di farla io una guida sui luoghi perfetti dove fare foto popolari su Instagram a Los Angeles

Se Los Angeles mi aveva incantata, San Diego mi ha fatta innamorare. Non stento a credere che ci siano persone che dall'Italia vogliano trasferirsi qui (e ho conosciuto anche chi effettivamente l'ha fatto). San Diego è la California, ma qui si trovano un sacco di influenze messicane, la gente è molto più easy, nel vestire, nel vivere, in tutto quello che fanno. Certo, siamo sempre in America e a ricordarcelo ci sono gli elicotteri e gli aerei che sfrecciano ogni minuto sopra la nostra testa, dato che qui si trova una delle più grandi (se non la prima, ma non vorrei dire una stupidaggine) base navali degli Stati Uniti. 

La California è una destinazione a misura di bambino e nel nostro ultimo viaggio l'abbiamo verificato. Siamo partiti per 10 giorni, atterrati e ripartiti da Los Angeles e abbiamo visitato Los Angeles (4 notti), San Diego (4 notti) e Palm Springs (2 notti). Avremmo potuto vedere di più, muoverci di più, ma quello che volevamo fare era spostarci di meno per goderci a pieno le città e quello che c'era da fare. 

New York è stato un fulmine a ciel sereno. Quel Natale è stato per me così emozionante che ricordo benissimo la mattina in cui ci scambiammo i regali. Io, nemmeno ricordo il suo, ma ricordo benissimo una busta con due biglietti aerei per New York con partenza in primavera. Nonostante gli zero gradi fuori casa, io mi sentivo ai Caraibi da quanto ero emozionata e felice! Un regalo coi fiocchi, New York a primavera e la gioia del Natale, è possibile desiderare altro?#cucinoconbimby