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Giulio 10 mesi e 10 voli all'attivo, tutti in Europa. Quando si è iniziata a intravedere la possibilità di portarlo fuori continente non ci ho pensato due volte, così il suo undicesimo volo ci ha portato a Cuba. Volare con i bambini non è una tragedia. Lo dico da mamma prima e da viaggiatrice poi. Certo, ogni bambino ha i suoi limiti, i suoi punti deboli e le sue abitudini, ma credo sia più o meno fattibile per tutti, qui parlo della nostra esperienza.

Ho detto sì, ancora (del resto come potevo dire di no a Cuba?). Era una vita che volevo visitare Cuba e finalmente a pochissimi giorni dalla partenza, diciamo due, è arrivata la conferma che aspettavamo e noi iniziamo a preparare la valigia. Si va al caldo, si va ai Caraibi, per la seconda volta nella mia vita dopo quel lontano 2011. 

L'avrete senza dubbio visto fare da tantissime donne, magari anni fa non erano così tante, ma oggi è impossibile nono notarle. Mamme canguro le chiamano, anzi ci chiamano e ci chiamiamo, mamme che hanno deciso che portare è una delle più belle prove d'amore, uno dei regali più meravigliosi che si possa fare alle mamme e ai propri bambini, sì va bene anche ai babbi!

La mia prima volta a Venezia avevo 18 anni, un biglietto per la mostra di Dalì in un mano e un biglietto del treno andata e ritorno in giornata in tasca. Qualche ora a Venezia su e giù per le calli, un pranzo in un ristorante cinese e tanti, tantissimi passi, era febbraio e a Venezia faceva un freddo incredibile e l'umidità entrava nelle ossa.

Ci sono città in cui vado molto spesso, per lavoro o per piacere, città che ho finito per amare, innamorandomi di un tramonto arancio sui Navigli, di una serata finita a patatine e coca cola, di un autunno visto dal tram e di una notte sfrecciata via da un taxi. Tra queste città, Milano è fra tutte quelle che meno mi sarei aspettata di amare.