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Anche quest'anno è arrivato il 31 dicembre e anche se a nessuno fregherà di questo post sento di doverlo fare per me. L'intenzione era quella di far finta di nulla, passare oltre come se effettivamente oggi non fosse l'ultimo giorno dei 365 passati. Invece se mi fermo a pensare alle cose fatte (e non fatte) più di due parole andrebbero spese.

Rileggendo il post che ho fatto esattamente un anno fa posso riconfermare abbondantemente i ringraziamenti. Ringraziamenti poi per cosa direte? Mica sei al Grande Fratello o sei il regista di un film che ritira l'Oscar. Sì ok, non lo sono, ma la mia vita la vivo tutti i giorni in prima persona e spesso non sono sola. La faccio io, ma la fanno anche le persone con cui scelgo di condividerla e allora voglio ringraziarli per quello che mi hanno dato, passato, prestato e donato.

Sono anni ormai che faccio il Natale nello stesso modo e anno dopo anno, mi sono accorta che la ricetta per un Natale marchigiano perfetto è una sola. Ok, sì, si possono variare le dosi, a volte, in base all'effetto che si vuole ottenere, ma, in linea di massima, gli ingredienti sono sempre quelli.

Un capitolo a parte viene dedicato ai parenti: tra le 18 e le 45 persone come minimo. Questo dipende dai fidanzati lasciati e i nuovi acquisiti durante l'anno, ma non solo, anche dal numero di famiglie più o meno presenti. 18 è il numero minimo di persone presenti, se non si raggiunge il numero si salta a piedi pari il Natale (mai successo per ora) dai 18 in su, si accettano tutti.

Come molti di voi ormai sanno sono stata una settimana alle BVI per un viaggio stampa (per chi non lo sapesse può leggersi il post e il diario di viaggio qui) e ho provato ben 3 Resort, devo dire, uno più bello dell'altro. Ho deciso di parlarvi di questi posti per due ragioni essenzialmente, innanzitutto perché i posti che ho provata sono troppo belli per non essere descritti, poi perché mi sono trovata davvero molto bene. E come posso dire il contrario in dei Resort così?

Recentemente ho partecipato a una discussione sul come le foto nei post contino e quanto. Eravano in Trentino e io, Sara, Francesca e Michela ci siamo fatte prendere un po' la mano. Si parlava di food e travel, di foto su piattini di plastica e di Canon, insomma, alla stregua di "eravamo quattro amici al bar" ci siamo fatte una bella chiacchierata. Cosa è venuto fuori, ma soprattutto, quali idee mi sono fatta, eccole qui di seguito.

Oggi mi sono fermata a riflettere su come tante persone che girano intorno al mondo del travel online in realtà tirino solo a campare. Mi sono trovata a identificare in Italia 3 categorie di post di viaggio, che in definitiva possono essere riassunti categorizzando i loro contenitori: i portali, i forum, i blog.

I Portali. Tra i portali sicuramente Travelblog, Blogo e altri, insomma mega portali di viaggio, ma non solo, dove vengono messe persone a scrivere 6, 7 ma anche 8 post al giorno a pochi euro l'uno (spesso meno) e dove le notizie sono probabilmente fresche, vuoi perché girate dalle agenzie di stampa, vuoi per una ricerca dell'autore del post (ogni tanto, grazie al cielo).

L'ultima giornata alle BVI (British Virgin Islands) è stata meravigliosa. Dico solo com'è iniziata perché poi svilupperò altri approfondimenti di quest'esperienza nei prossimi post. Dicevo: sveglia alle 4 di notte da Peter Island per arrivare a Tortola con una barca privata. Durante il tragitto mi sono sapientemente posizionata al piano superiore della barca, intorno a me tutto era scuro, la barca andava verso il buio, si vedevano solo le ombre delle immense montagne delle isole che oltrepassavamo, quasi inquietante. Non c'era nulla intorno a me, ne dietro, ne davanti, sono buio e acqua scura e ombre.

La mia sesta giornata alle Isole Vergini Britanniche è iniziata benissimo, anzi malissimo. Sveglia alle 7.20, nonostante l'appuntamento alle 10 con gli altri ragazzi solo per andare a fare pilates. Sì perché in questi resort, così come al Peter Island Resort & Spa, ogni giorno ci sono una serie di attività in programma di cui gli ospiti possono usufruire o meno.

Così io e Monica siamo andata a fare pilates: un massacro :D La lezione si svolgeva alla spa dell'hotel, posto molto bello, in mezzo al verde vista Oceano.

Non sono riuscita a resistere e ho fatto un post simile a I colori di Virgin Gorda fatto precedentemente dove toccavo il verde e l'azzurro. Mi sono resa conto che ai Caraibi non sono solo l'azzurro del cielo e il verde delle piante a farla da padrona ma anche le loro sfumature che diventano altri colori a loro volta. Il cielo ad esempio non è sempre azzurro, a volte diventa rosa, a volte arancione, a volte di tanti colori, soprattutto quando piove e viene fuori l'arcobaleno.

La giornata di oggi si può raccontare con l'appuntamento alla spa del Rosewood Little Dix Bay. Non che non ci sia stato altro di rilevante da dire, ad esempio, ho mangiato il mio primo club sandwich e caesar salad, mi son fatta preparare una crepes salata così su due piedi per colazione, ho fatto un bagno nell'oceano e sono entrata in una villa da 5000$ a notte; ma la spa è stata davvero un toccasana, una chicca.

Azzurro, azzurro fiordaliso, azzurro savoia, blu, blu acciaio, blu alice blu bondi, blu cadetto, blu ceruleo blu di persia blu di prussia blu dodger ,blu elettrico blu klein, blu marino blu notte, blu oltremare blu reale,carta da zucchero, celadon celeste ceruleo, ceruleo scuro, cobalto, ciano, denim chiaro, international klein blue, indaco.