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Nel nostro immaginario, quando parliamo di champagne, parliamo di un vino particolarmente buono, decisamente pregiato. Lo champagne è nel nostro immaginario qualcosa di costoso, di élite, un vino da consumare solo nelle grandi occasioni (se non altro per il prezzo!). Sbagliato! Certo, lo champagne è sempre stato volutamente un vino distintivo, ma dire che è un vino costoso non è così esatto. 

La Slovenia è un Paese che mi ha sempre affascinato, ma in cui non ero mai stata, fino all'aprile di quest'anno. Era da tempo che volevo visitare la Slovenia e da tempo che volevo dormire in qualche bel glamping. In un viaggio solo, sono riuscita a fare due cose che desideravo da molti mesi. 

I viaggi in bicicletta sono ormai diventati uno dei miei modi di viaggiare preferiti. Sono al terzo viaggio in bici in un anno e devo dire che ogni volta torno da queste esperienze più carica che mai. Viaggiare in bicicletta vuol dire viaggiare con lentezza, viaggiare contando solo sulle proprie capacità, vuol dire adattarsi anche nel fare la valigia, senza troppi fronzoli e andando al sodo: più avventure e divertimento, meno passerelle e foto instagrammabili (anche se quelle non mancano mai), per dirla in poche parole!

Ci si può innamorare di un posto e dopo anni scoprirlo nuovamente? Lo ricordo perfettamente, forse non ricordo l'anno ma il momento sì. Ero appena stata a cena a Santarcangelo e girovagando per le stradine del centro storico sono capitata di fronte a questa vetrina, che poi vetrina non era, ma era l'ingresso di un bed and breakfast, l'ingresso de Le Contrade. Dopo anni, tanti anni, è capitato che io a Le Contrade ci andassi a dormire davvero, conoscendo così Sara e il suo compagno Ettore, anche loro innamoratosi di questo gioiello nel cuore della Romagna, che mi hanno accolta a braccia aperte nel loro posto del cuore.

Il viaggio che si è appena concluso in Germania, è stato un viaggio incredibile, particolarissimo, un viaggio in bicicletta da sola con mio figlio Giulio. L'itinerario ci è stato organizzato da Girolibero, di cui ho ormai sposato la filosofia e con cui lo scorso anno ho fatto un viaggio di gruppo in Olanda (in bici e barca) e con cui quest'anno ho deciso di fare un viaggio di famiglia senza gruppo. Curiosi di sapere meglio chi è Girolibero? Ho scritto un post su Girolibero quando sono stata al loro headquarter a Vicenza due mesi fa.

¡Quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla!” mi hanno detto così su Instagram appena ho rivelato la mia meta di viaggio di maggio! Di Siviglia ho spesso parlato perché è una città che da sempre mi affascina, amo e in cui mi trovo in perfetta sintonia. A Siviglia ho passato l'ultimo weekend lungo di maggio, era già caldo e già il termometro superava i 32 gradi, abbastanza normale per la città, un po' meno per noi italiani!

Siviglia è una città in cui sono stata ormai diverse volte. Ogni volta è per me un'emozione tornare in una città che mi ha sempre fatto bene. La prima volta che sono stata a Siviglia era il 2010, la seconda volta sono stata nel 2013 e la terza, dopo una vita praticamente, nel 2019! Siviglia ha sempre avuto per me un fascino grande e mi ha attirato a sé in diverse circostanze, all'apparenza diverse, ma ora che ci faccio caso spesso simili, della mia vita. 

In Polonia sono stata la prima volta nel lontano 2015, quindi 4 anni fa esatti. La Polonia allora era una vera scoperta per me, una destinazione nemmeno così conosciuta come invece oggi è. Nel 2019 sono tornata, per una settimana, scoprendo una Paese eclettico, aperto, curioso e molto libero. La Polonia come l'ho rivista in questa nuova chiave mi è piaciuta molto. Danzica mi è sembrata una città orgogliosa, di confine, Varsavia in movimento e in continua evoluzione, Cracovia un piccolo scrigno che custodisce gelosamente i suoi gioielli. In questo viaggio di sette giorni, sono riuscita a "portarmi a casa" una serie di piatti e di ricette, ma anche piccole scoperte di posti che avevo già visto ma che ora ho rivisto sicuramente con occhi diversi e con tanta curiosità in più