Sono passati due mesi dal ritorno dal Canada e finalmente è arrivato anche il nostro fotolibro Cheerz. Per Giulio è ormai una costante. Tornati da un viaggio iniziamo a selezionare le foto più belle e nel giro di qualche settimana facciamo l’ordine. Quest’anno è arrivato proprio in concomitanza con il Natale: veramente un bel regalo. 

La nostra collezione di fotolibri Cheerz inizia ad essere corposa nella libreria. Siamo arrivati a sette album di viaggio, ovviamente tutti di Giulio. Mi piace pensare di continuare a stamparli fino a quando viaggerà con noi, anche se questo vuol dire probabilmente (e spero) iniziare a pensare ad una parte di libreria solo dedicata i nostri fotolibri! A volte, appena ordinati, penso a quando Giulio sarà grande e a quando li riguarderà con altri occhi. Chissà se penserà che lo abbiamo fatto viaggiare troppo, che spesso facevamo cose fighissime quando dormiva o se ci ringrazierà per tutto quello che gli abbiamo fatto vedere e forse anche insegnato, inconsciamente.

A volte penso ad un Giulio grande, in viaggio con gli amici a Toronto e ai ricordi dei nostri viaggi insieme che riaffiorano in lui in quell’istante. Lo vedo distratto e pensieroso e forse anche un po’ grato. Immagino Giulio perdersi nel mondo, distratto da una ciotola di ramen fumante in Giappone, sotto i grattacieli di Bangkok, nelle lunghe e assolate strade californiane. Tante volte invece penso che questi fotolibri finiranno per compiacere solo noi genitori che alla lunga continueremo a sfogliarli solo per tenere Giulio ancora un po’ con noi. Lui grande e avventuriero in viaggio, noi vecchietti e stanchi sul divano a pensare a quanto era bella questa età. Chissà quale parte di me avrà ragione. Forse un giorno, rileggendo queste righe aggiornerò questo post!

Oggi comunque il fotolibro lo abbiamo sfogliato insieme, e questo è quello che più mi interessa ora. Giulio ha ricordato la sua pasta al pomodoro, ha rivisto con piacere l’aeroplano che ci ha portato a Toronto e quello che da Montreal ci ha riportato a casa. Ha riconosciuto gli alberi colorati, le foglie rosse, il suo lecca lecca e la marea di zucche che incontravamo lungo la strada. Ha detto quella è la casa bella, vero mamma? Ha detto che la prossima volta in Canada verranno anche tutti i suoi amici dell’asilo, ma poi per fortuna ha aggiunto “anche le maestre” e io ho tirato un sospiro di sollievo!

Ho spigato a Giulio che tra qualche settimana riprenderemo un nuovo aereo per vivere un’altra avventura. Mi ha detto “sìììììììì”, con il suo modo energico e deciso di dire le cose. Abbiamo fatto un caffè, lui ha mangiato un’arancia, che in questi giorni siamo tutti raffreddati e un po’ debolucci e poi… abbiamo iniziato a sfogliare il fotolibro! Mentre stavo cercando di farlo addormentare lo ha portato addirittura nel letto, ha detto che voleva andare in aereo in Canada, di nuovo. Io ho pensato che volesse sognare ancora il nostro ultimo viaggio e gliel’ho lasciato portare.

Ho promesso a Giulio che il prossimo viaggio sarà al caldo (speriamo che il meteo non faccia scherzi) e che se andrà tutto bene avremo tantissime foto da stampare al nostro ritorno, foto di noi in spiaggia (forse dentro l’acqua no), foto di noi a giocare sulla sabbia, a correre e a rincorrerci. Il prossimo viaggio, penso sempre, sarà di certo più bello di quello passato, perché ho sempre una marea di aspettative. La realtà è che ogni viaggio è speciale quando partiamo insieme, perché ogni posto diventa unico e nostro e incredibilmente familiare una volta che insieme scendiamo dall’aereo, qualsiasi sia la nostra destinazione finale!