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Una delle cose più belle che ho la fortuna di poter regalare a mio figlio, è senza dubbio quella di fargli vedere il mondo. Ogni anno facciamo almeno 3 o 4 viaggi lunghi, lontani da casa, a volte anche molto lontani da casa e dai nostri usi e costumi. Questo mi piace e mi fa sentire come se lo stessi educando a quello che la vita gli riserverà, educandolo ed educandoci divertendoci però. 

Scrivo questo post perché come già sapete sono una fan dell'allattamento. Ne ho parlato già in diverse occasioni, in primis in questo blog quando ho scritto di allattamento e viaggi, come allattare in viaggio, ma anche a casa, qual è la comodità dell'allattamento e perché fa bene alla mamma e al bambino. In questi giorni si è concluso tra me e Giulio il nostro legame di latte e io torno sul blog a parlarvene. 

Il nostro viaggio in Canada l'abbiamo preparato con largo anticipo ed è stato un viaggio molto diverso da quello che forse si fa di solito in questa parte di mondo. Ad esempio non abbiamo visto le Cascate del Niagara, non abbiamo visto Ottawa o Quebec, ma in compenso abbiamo visto Prince Edward County!

Viaggiare è una cosa che stimola la mia fantasia e la mia creatività. Per me viaggiare è come vivere, vivere davvero intendo. Quando torno a casa sento però la necessità di riconciliarmi anche con le persone che mi stanno vicino. Mi dicono spesso che non ho pace, non so stare ferma, non so darmi una calmata. Lo dicono come se fosse una cosa negativa, io penso non sia proprio così.

Il mio viaggio a Parigi è stato un vero e proprio viaggio di riscoperta. Riscoperta di me, della città, ma anche di un nuovo modo di viaggiare, in treno di notte. La mia primissima volta a Parigi in effetti l'ho fatta in pullman, la seconda in treno e la terza in aereo. Questa quarta volta a Parigi sono arrivata in treno, con Thello, partendo da Venezia alle 20 circa per raggiungere la città più romantica al mondo alle 9.50 circa della mattina successiva. #AParigiconThello

Siamo partiti per il Canada da Roma, per arrivare a Toronto, in un grigio sabato mattina di fine ottobre. Il nostro era uno degli ultimi voli per il Canada, dopo di noi solo pochi voli ancora e poi basta, i voli sarebbero ripresi in primavera. Per noi italiani il Canada è freddo, molto freddo e già a fine ottobre, inizio novembre l'abbiamo sperimentato: un freddo come da noi a dicembre o a gennaio. Lì invece le temperature vanno ben oltre sotto lo zero, per loro era autunno, anzi come lo chiamano loro Indian Summer (gli ultimi momenti di caldo - pensate un po'). 

A quanto pare le mezze stagioni non esistono più e a dire il vero le stagioni tutte a me sembra non stiano troppo bene! Stiamo passando un periodo veramente strano, il clima sta cambiando e il nostro pianeta ci chiede giustizia. In tutto questo le spese le facciamo noi nella nostra quotidianità, anche se i veri danni li vedremo con il tempo. Il risultato ad oggi è che le città sono sempre più inquinate e il clima non è più come un tempo, con il cambio secco di stagione e le temperature che scendono in picchiata, insomma ci stiamo abituando a temperature che non sono affatto quelle che dovremmo avere in questo periodo.