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Come si affronta la malattia in viaggio? Credo che stare male in viaggio sia una delle cose più brutte che possa capitare mentre si è fuori casa. Se poi non capita a noi, ma capita ai bambini, è quasi peggio perché loro sono piccoli, a volte non parlano e vederli stare male in viaggio, quando dovrebbe essere tutto divertimento e scoperta, è davvero demotivante. 

Il viaggio in Norvegia che abbiamo fatto con Giulio nei suoi 16 mesi è stato bellissimo, ma anche molto faticoso. Questo viaggio è stato il primo in cui ci siamo veramente resi conto di una cosa: ognuno di noi ha i suoi tempi, nessuno escluso, nemmeno Giulio che proprio a 16 mesi ha iniziato a manifestare i suoi tempi di viaggio, che ovviamente spesso non coincidevano con i nostri, anzi. 

Il viaggio ad Atene, a Marzo, quando Giulio aveva circa 14 mesi e da pochissimo aveva compiuto l'anno, è arrivato come mio regalo di Natale. Erano mesi che mi lamentavo che volevo viaggiare, viaggiare, viaggiare (strano!) e solo a gennaio ero stata a Praga, per non parlare di novembre che ero stata a Cuba. Insomma, la solita lamentela senza motivo alcuno. Ma intanto un biglietto per la Grecia me lo sono trovato sotto l'albero di Natale a forza di lamenti!

A Praga siamo andati a gennaio. Sì, avete letto bene. Pensavamo che niente potesse essere più freddo di Stoccolma a dicembre, poi sarà che gli anni passano per tutti e si diventa più sensibili, sarà che era davvero molto freddo, ricordavamo Stoccolma molto più calda. Ma ormai avete imparato a conoscermi, di cose poco giudiziose ne faccio spesso e non che con l'arrivo di Giulio sia cambiato qualcosa, a quanto pare. 

Scegliere di andare via insieme, da soli, è stata una mattata, vera e propria. Mi sono ritrovata con due biglietti in mano per la tratta Bologna - Amsterdam e ritorno e una sensazione parecchio strana addosso. Confesso che se la sera prima, il babbo di Giulio non mi avesse incoraggiata un po', forse non sarei nemmeno partita per quel viaggio sotto Natale in Olanda.

Ho preso un aereo, salutato mio figlio e da Bologna sono atterrata all'aeroporto di Cagliari, per la seconda volta nella mia vita. Me la ricordo la prima volta, avevo 17 anni, era settembre e quello era il mio primo viaggio in vacanza da sola, con gli amici. La Sardegna l'ho amata, ho dei ricordi incredibilmente belli, ancora vivi nella mia mente e ancora oggi quando penso a quei miei 17 anni, penso alla mia spensieratezza e la Sardegna è una parte di quel mondo che non voglio perdere dalla mia memoria.

Oslo è piena zeppa di musei, così tanti che è stato difficile scegliere quali effettivamente visitare e quali tralasciare per la prossima visita in Norvegia. Devo dire che la città offre davvero tanto, a partire dai parchi, per finire con i caffè, tante attività all'aria aperta che decidere di entrare in un museo, seppur bellissimo, è stato difficile. A Oslo quando c'è il sole, conviene approfittarne. 

Bergen è una bellissima cittadina che vale la pena visitare anche per un solo giorno. Arrivando dall'Italia a Oslo, è possibile arrivare a Bergen o prendendo un volo interno con Norwegian, circa 50 minuti di aereo, oppure prendendo un treno da Oslo a Bergen che, anche se definita una delle tratte ferroviarie più belle al mondo, impiega 7 ore di tempo. Dipende un po' da quanto tempo avete e da come avete sviluppato il vostro itinerario di viaggio. Noi abbiamo preferito l'aereo per un fatto di tempo.

Il tour dei fiordi più famoso di tutta la Norvegia, si chiama Norway in a Nutshell e comprende mezzi come il treno, l'autobus e infine la crociera. Il tour si può fare in un solo giorno, partendo sia da Bergen, da Voss, che da Oslo tutto l'anno. Io l'ho fatto in giornata da Bergen e ve lo consiglio se avete dei bambini o se volete vedere i fiordi, siete a Bergen e non avete tantissimo tempo a disposizione.

Ho sempre desiderato tantissimo andare in Norvegia e ho sempre amato i paesi del Nord Europa, ma ringrazio di non esserci mai stata prima, prima di avere un figlio. Credo infatti che mai avrei apprezzato questo paese, goduto dei suoi servizi così a pieno, come se non avessi avuto un bambino con me. La Norvegia, così come la Danimarca e credo pure la Finlandia, sono luoghi da amare in compagnia di un piccolo giocherellone che ce ne fa apprezzare ancora di più la bellezza e, diciamolo, la sua civiltà.