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Trovare un buon sushi in Italia per me è diventata quasi una missione da quando sono tornata dal viaggio in Giappone di qualche anno fa. Prima di partire per quel viaggio, ricordo, non amavo tantissimo il sushi. Lo mangiavo sì, ma non lo cercavo continuamente, non era una fissazione. Dopo essere stata a Tokyo, Kyoto e sulle Alpi giapponesi, dopo aver mangiato il vero buon sushi in Giappone, una volta tornata in Italia mi sono detta "ora che ho scoperto che mi piace il sushi, diamoci sotto".

La mania delle colazioni americane mi ha conquistato. Avevo iniziato anni fa con i cupcake, poi sono stata a New York e lì (apriti cielo) ho conosciuto la red velvet cake. La mia droga. Per fortuna non la so fare (ho provato una volta ed è stato un vero e proprio disastro) e per fortuna non abito a New York o in quelle città in cui se ne fa un uso smodato, altrimenti altro che piadine, sarei già super tonda!

Durante il mio ultimo viaggio in Puglia ho fatto assieme ai miei compagni di avventura un'esperienza bellissima, ho partecipato ad una cooking class di Dire Fare Gustare, precisamente a Conversano. L'associazione culturale Dire Fare Gustare la cito e ve la presento, perché credo meriti per la passione di Mara e Marina, per la strada fatta in questi anni e per l'amore per la propria Terra che si sente tutto quando parlano dei prodotti e delle loro attività.

Ieri sera sono stata a scoprire la nuova linea Ruggero Bauli a Milano, precisamente in Piazza XXV Aprile, di fianco a Eataly per intenderci, se conoscete la zona. A Milano, la Bauli ha allestito un temporary store per promuovere e far conoscere al meglio la nuova linea natalizia. Ma questa linea cosa propone di così innovativo? Vi chiederete voi, ecco leggete qui sotto!

Ero arrivata a Milano da tipo un'ora, di corsa dalla stazione per un appuntamento in zona Via Savona e ad accogliermi all'uscita della metro avevo trovato Paola di Soup Opera. Era un po' che ci inseguivamo, rincorrevamo, insomma che volevamo conoscerci. Siamo state insieme tipo 10 minuti, per la serie, è stato bello vederti anche solo per un attimo e poi io sono corsa al mio appuntamento, ma prima di andarmene, Paola è stata così gentile da indicarmi un paio si posticini dove avrei potuto mangiare dopo il mio incontro, uno di questi era proprio Amuse Bouche

Durante i miei giri di lavoro a Milano, ho pensato bene di appuntarmi qualche ristorante e posto dove andare a mangiare. Il primo giorno ho scoperto Squisini, mentre il secondo giorno ho scoperto Mantra raw vegan. Come l'ho scovato? Se vi dico, in una delle mie tante notti insonni, vi preoccupate?

Nelle grandi città si sa, c'è molta più possibilità di scelta, anche per quanto riguarda il cibo. Io credo che se dovessi trasferirmi a Milano, passerei più tempo a provare ristoranti e posticini dai piatti interessanti, che a fare altro, anzi ne sono proprio certa, anche perché quando abitavo a Roma, mangiare fuori era una delle mie passioni e attività preferite.

L'arrivo dell'autunno porta sempre voglia di coccole, caldo, camino e perché no, un weekend tra buon cibo e gustoso vino. Solo qualche post fa avevamo parlato del libro Di vigna in vigna, un libro per trovare ispirazioni sui viaggi (non solo autunnali) tra vino e bellissime location tutte italiane.

Ho assaggiato il primo Firriato qualche anno fa, quando ero a Marsala per un tour enogastronomico e durante il mio ultimo viaggio in Sicilia, sono riuscita finalmente ad assaporarlo con calma. Nel mio ultimo viaggio nell'isola siciliana ho voluto visitare tutta la parte sud, quella che non avevo mai esplorato prima. 

Sono stata a Expo non molto tempo fa, e oggi mi ritrovo a salutare la mia Regione che come una lenta carovana si sposta di città in città per arrivare a Milano. Conquistando ogni tappa a suon di piatti e chef illustri, in una anzi due di queste tappe c'ero anche io.