Top
  >  Food (Page 3)

Ero arrivata a Milano da tipo un'ora, di corsa dalla stazione per un appuntamento in zona Via Savona e ad accogliermi all'uscita della metro avevo trovato Paola di Soup Opera. Era un po' che ci inseguivamo, rincorrevamo, insomma che volevamo conoscerci. Siamo state insieme tipo 10 minuti, per la serie, è stato bello vederti anche solo per un attimo e poi io sono corsa al mio appuntamento, ma prima di andarmene, Paola è stata così gentile da indicarmi un paio si posticini dove avrei potuto mangiare dopo il mio incontro, uno di questi era proprio Amuse Bouche

Durante i miei giri di lavoro a Milano, ho pensato bene di appuntarmi qualche ristorante e posto dove andare a mangiare. Il primo giorno ho scoperto Squisini, mentre il secondo giorno ho scoperto Mantra raw vegan. Come l'ho scovato? Se vi dico, in una delle mie tante notti insonni, vi preoccupate?

Nelle grandi città si sa, c'è molta più possibilità di scelta, anche per quanto riguarda il cibo. Io credo che se dovessi trasferirmi a Milano, passerei più tempo a provare ristoranti e posticini dai piatti interessanti, che a fare altro, anzi ne sono proprio certa, anche perché quando abitavo a Roma, mangiare fuori era una delle mie passioni e attività preferite.

L'arrivo dell'autunno porta sempre voglia di coccole, caldo, camino e perché no, un weekend tra buon cibo e gustoso vino. Solo qualche post fa avevamo parlato del libro Di vigna in vigna, un libro per trovare ispirazioni sui viaggi (non solo autunnali) tra vino e bellissime location tutte italiane.

Ho assaggiato il primo Firriato qualche anno fa, quando ero a Marsala per un tour enogastronomico e durante il mio ultimo viaggio in Sicilia, sono riuscita finalmente ad assaporarlo con calma. Nel mio ultimo viaggio nell'isola siciliana ho voluto visitare tutta la parte sud, quella che non avevo mai esplorato prima. 

Sono stata a Expo non molto tempo fa, e oggi mi ritrovo a salutare la mia Regione che come una lenta carovana si sposta di città in città per arrivare a Milano. Conquistando ogni tappa a suon di piatti e chef illustri, in una anzi due di queste tappe c'ero anche io.

Chi mi segue sa che amo il cibo forse tanto quanto i viaggi. Cucino poco, perché mi applico pochissimo, ma adoro i piatti non solo quelli italiani e la cultura culinaria che posso scoprire girovagando per il mondo. Non sono solita rinunciare ad un piatto locale anche se si tratta di cammello, cavallo, coccodrillo o dromedario, anzi.

Ogni tanto ci provo, lo ammetto. Cambio ristorante, provo qualcosa che mi incuriosisce, qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, ma ogni maledetta volta l'amara delusione arriva come una scoppiettata: nessun ristorante di pesce è minimamente paragonabile al Sol Y Mar di Riccione.

Lo ammetto, e chi di voi mi legge lo sa, la cucina non è proprio il mio forte. Ovviamente non manco di assaggiare e provare tutto quello che è cucina locale, che è tipico o che... mi capita a tiro. Ho sempre pensato che la storia di un posto passa anche dalla sua cucina, dai sapori e dalle tradizioni culinarie, da come si coltiva la terra, dai raccolti e da come vengono trattate le materie prime.

Qualche sera fa sono stata a cena a Firenze al Borro Bistrò. Premetto che avevo già letto de Il Borro in un post di Michela, anche se lei parlava de Il Borro, Resort, Spa and Winery in Tuscany. Quindi stessi proprietari, Ferragamo, ma diversa location. Avevo già letto dal suo racconto quindi ed ero già rimasta colpita dalla bellezza del posto e diciamolo, anche dalle sue foto, le mie non saranno così belle, perdono! Sono andata a Firenze per un evento organizzato da Opera Duomo, un evento del quale vi parlerò appena le foto fatte saranno pronte, non ancora, e così la sera ho testato Il Borro Bistrò. Il Borro si trova sul Lungarno, facilissimo da trovare. Sul Lungarno degli Acciaiuoli, proprio di fianco alla mega vetrina Ferragamo - in realtà tutto il palazzo è di proprietà della famiglia - si trova questa piccola vetrinetta, invitante e curiosa.