Secondo aereo, secondo post. Questa volta sto sorvolando il Marocco, sono partita da Parigi e sto andando a Dakhla, una dei paesi sconosciuti del sud del Pese dove per l’occasione farò diverse attività che descriverò sul mio blog di viaggi low cost. Ma ora veniamo a noi 🙂

Se siete arrivati a leggere questo post, è probabile che abbiate già visto la prima parte dove spiego come diventare un Travel Blogger. In questa che ci racconti? Mi starete chiedendo. Ci parli di soldi? Eh no! Qui ancora dobbiamo lavorare prima di arrivare a parlare di euro, e quant’altro. Seguitemi.

Vi ho spiegato come aprire concretamente un blog, come scrivere per il web (molto diverso dallo scrivere per la carta) e come perseguire il vostro obiettivo a grandi linee. Oggi vi voglio parlare di nicchia e quindi target, ma anche di professionalità. Un blogger non è solo uno che scrive online, per farlo in modo professionale, deve essere professionale. Ecco il secondo step che vi permetterà di fare di questa passione un lavoro.

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La nicchia

Avete già aperto un blog probabilmente ma forse non ci credevate molto alla possibilità di guadagno. Adesso che a distanza di qualche mese avete visto che vi piace e “può funzionare“, volete ingranare la marcia. Bene. Se avete iniziato scrivendo di come affrontate il viaggio, di come vi preparate prima di partire, dei tramonti del Laos… sappiate che o avete molti parenti a cui interessano le vostre avventure, o siete una webstar (una persona con un grandissimo seguito sui social – parlo di milioni) altrimenti non gliene frega niente a nessuno e il vostro piccolo blog rimarrà tale ancora per molto.

Se volete far diventare questa passione una professione, dovete farvi trovare in buona posizione sui motori di ricerca, dovete prima di tutto capire da chi volete farvi trovate e stabilire la vostra nicchia. Non potete farvi trovare da tutti, dovete scegliere e dovete farlo ora. È pieno il web di blog su “I miei 10 posti preferiti nel mondo” o “I 5 posti da visitare a Londra” o ancora “Dove mangiare bene a Roma“, nessuno verrà a leggere da voi questi post. Provate a fare una ricerca su google, cancellate la cronologia, aprite una nuova finestra da Chrome e in modalità incognito, digitando due delle parole chiave che compongono il vostro titolo migliore. A che posizione vi mette google? Sappiate che se non siete nelle prime 8 posizioni, quindi in prima pagina, non potete considerarlo un post di successo.

Dovete scegliere il vostro pubblico di riferimento. Puntate ai viaggi solidali, se ne fate – ricordate il punto che dovete essere onesti con voi e i lettori – scegliete di parlare dei posti dove mangiare vegetariano a Bologna – se lo siete –  a dove dormire e come viaggiare con animali, ecc. ecc. Decidete il target del vostro blog, studiate i “competitor e mettetevi a produrre contenuti di qualità. In questo mondo viene premiato chi in termini di tempo arriva prima, se arrivate ora, con tanti blog ben avviati da tempo, dovete inventarvi un modo per recuperare e in fretta il tempo già perso.

Date tempo al tempo

Il web e il blogging, non sono per tutti. Partiamo da qui. Se si vuole fare professionalmente questo lavoro, bisogna mettere in conto che ci saranno degli arresti, volenti o nolenti. Non abbattetevi. Ricordate cosa dicevo nel primo post? Pubblicate tutti i giorni per un anno. Continuate, siate decisi e non vagabondi. Ponetevi dei piccoli obbiettivi mensili e non affrettate i tempi. Le gratificazioni arriveranno quando arriverà il vostro turno, ma fino ad allora, testa bassa e lavorare.

Fatevi aiutare

Se ormai siete diventati abili scrittori di contenuti online, forse non avete tenuto il ritmo con la SEO, ma anche se l’avete fatto, tutto da soli, sono certa che vi siete dimenticati qualcosa. Avete un bel blog funzionale? Le pagine sono lente o si caricano velocemente? I link sono follow, no follow o rotti? Avete letto le linee guida di Google in materia di contenuti duplicati? Vi siete creati un logo adatto al vostro target e obiettivo? Non potete fare tutto da soli, è evidente. Cercate qualcuno che vi dia una mano, pagatelo mensilmente e chiedete di rendersi reperibile in caso di penalizzazioni o guasti improvvisi, ma soprattutto fatevi spiegare tutto quello che fa e imparate, approfondite, prendete coscienza degli strumenti che usa. È ora di fare delle piccole migliorie, degli investimenti, soprattutto se le visite del blog aumentano.

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Costruite la vostra community

Qui non mi riferisco solo alle pagine Facebook o ai follower su Instagram e Twitter, qui mi riferisco proprio alle persone che leggono il vostro blog e vi iniziano a conoscere e riconoscere come Travel Blogger. Dovete diventare un punto di riferimento nel vostro settore e per il vostro target e per farlo dovete frequentare gruppi locali, nazionali, di fotografia, di viaggio, non solo online, ma proprio dal vivo, come si faceva una volta. Dovete lavorare sul vostro Personal Brand. Farsi vedere e conoscere, stringere mani e chiacchierare davvero con persone che hanno la vostra stessa passione e attività vi permetterà non solo di essere conosciuti ma anche di confrontarvi con chi sta facendo il vostro stesso percorso e prendere spunti da altri lavori. La mente in questo step preciso si apre, le idee prendono forma e vi potrebbe capitare di ridimensionare tutto il lavoro programmato fino ad ora, perché le idee non mancheranno.

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Non fate gli antipatici

A nessuno piacciono gli antipatici, soprattutto online. Ve lo dico con il cuore in mano, se volete avere vita lunga in questo mondo, non fate gli antipatici e ve lo dico anche per esperienza. Non potete essere i primi in tutto, scegliete in cosa eccellere senza però dimenticarvi il resto. Siate attenti agli altri, imparate, osservate, seguite e rendete migliore il lavoro degli altri. Condividete, non siate blogger sterili che producono a macchinetta senza interagire. Il web è condivisione, è rete, è comunicazione. Non intraprendete battaglie e scambi poco cortesi con altri blogger, vi farete solo dei nemici e online la reputazione è (quasi) tutto. State attenti ad essere competitivi, siatelo ma senza essere meschini o senza complottare o sparlare. Complimentatevi con chi fa meglio di voi senza adulazione (che viene sempre scoperta, ed è peggio di un insulto), siate coerenti e leali. Perché vi dico tutto questo? Perché il web è come la vita, anzi peggio. Quello che dite qui viene scritto e rimane lì, a torturarvi anche negli anni dopo, quando di quella persona forse un po’ troppo altezzosa che eravate all’inizio rimane ben poco. Siate umili, ma decisi e il web saprà come ripagarvi.

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Non ce l’hanno tutti con voi

Una delle caratteristiche dell’essere Blogger, è quello di essere una prima donna. Se arrivate a questo punto, se state cercando di emergere, guadagnare e diventare professionisti, un po’ prime donne lo siete anche voi. Non ditemi di no, che non ci credo. Se avete fatto tutto questo casino per costruire qualcosa di vostro, di bello e in cui mettete il cuore e la passione, oltre che i soldi e la pazienza, ci tenete e tenete al fatto che venga riconosciuto come vostro. Siamo tutti così, e forse da una parte è anche normale, fino a che non si esagera.
Una fase che vi potrebbe capitare è di leggere ovunque il vostro nome o il nome del vostro blog, anche se non è così. Pensare di essere perseguitati, sapere cose che hanno detto di voi (forse per invidia?), sentirsi sulla tastiera di tutti… No, non è così! E anche se lo fosse, meglio. Non fate l’errore di interessarvi a quello che gli altri pensano di voi. Se stanno dicendo una cattiveria, passerà, se stanno sparlando, lavorate per farli ricredere ma non attaccate se non attaccati apertamente. Infine, sappiate che nel 90% delle volte quella persona là non si riferiva proprio per niente a voi quando diceva quella cosa! Non siete al centro del mondo e nessuno vi ci vuole mettere.

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In questo secondo post mi sono voluta concentrare più che altro sugli aspetti caratteriali ed emozionali dell’essere Travel Blogger, senza però tralasciare aspetti pratici e concreti. Nel prossimo post su Come guadagnare con un Blog di Viaggi, ve lo prometto, parleremo finalmente anche di soldi, contenti?