In Polonia sono stata la prima volta nel lontano 2015, quindi 4 anni fa esatti. La Polonia allora era una vera scoperta per me, una destinazione nemmeno così conosciuta come invece oggi è. Nel 2019 sono tornata, per una settimana, scoprendo una Paese eclettico, aperto, curioso e molto libero. La Polonia come l’ho rivista in questa nuova chiave mi è piaciuta molto. Danzica mi è sembrata una città orgogliosa, di confine, Varsavia in movimento e in continua evoluzione, Cracovia un piccolo scrigno che custodisce gelosamente i suoi gioielli. In questo viaggio di sette giorni, sono riuscita a “portarmi a casa” una serie di piatti e di ricette, ma anche piccole scoperte di posti che avevo già visto ma che ora ho rivisto sicuramente con occhi diversi e con tanta curiosità in più

Danzica, terra di confine

Danzica è una città della regione della Pomerania che si affaccia sul fiume Motlawa, un ramo del delta della Vistola. Per secoli è stata una terra di confine, contesa a causa dell’ambra che qui ha tanti giacimenti sul Mar Batico. A Danzica si trovano quindi tantissimi laboratori e negozi che si trovano sulle vie più importante del centro della città e che vendono ambra, considerata l’oro del Baltico.
Ma come si riconosce l’ambra?
Come valutare se l’oggetto che si sta acquistando è fatto di ambra e non di plastica? Ci sono alcune prove che si possono fare, innanzitutto l’ambra galleggia a differenza della plastica (solo in acqua con il 10% di sale), l’ambra si elettrizza a contatto con la pelle e infine se brucia (è possibile fare una prova con un spillo), odora di resina. L’ambra viene lavorata con uno strumento che prima la scartavetra e poi la leviga con del cotone a base di cera d’api.

Dove mangiare e dove dormire a Danzica

Tra i tanti posti dove dormire a Danzica, di sicuro merita l’hotel IBB Dlugi Targ che affaccia sulla piazza principale di Danzica, quella con la fontana e la statua del Nettuno, tagliata dalla via del Mercato Lungo. L’hotel ha delle camere che affacciano sulla piazza e altre che affacciano sulla via laterale. Colorato, pulito e molto silenzioso, molte delle camere così come la sala colazione (o ristorante) hanno una vista sulla Cattedrale di Danzica incredibile (soprattutto di sera). La colazione è speciale, gestita interamente dallo chef Grzegoz, che riesce ad accontentare tutti. La mia colazione ideale ogni mattina era a base di shortino di vitamine, frutta, uova e succo. Non mancano nell’offerta però anche piatti dolci, quelli locali e i waffle con marmellate fatte in casa o piatti salati. Insomma una colazione come davvero ne ho viste poche.

Sempre riguardo l’ambra, in città consiglio di provare il ristorante che si affaccia sulla Motlawa, Gdanski Bowke. In questo ristorante è possibile provare un menù tutto basato sull’ambra, dalla tartare di salmone affumicato del Baltico, con l’affumicatura data dalla bruciatura dell’ambra, fino al liquore con pezzettini di ambra. Il tutto accompagnato da una selezione di birre a base di ambra, una vera delizia tutto il menù!

Altri posti da provare per il pranzo o la cena a Danzica sono Piwna47, un posto incredibile, incantevole all’interno con piatti davvero curati. Il ristorante Piwna47 si trova proprio di fianco all’ingresso della Basilica di Santa Maria. Infine, per chi desidera una serata più informale c’è il Brovarnia, il primo microbirrificio di Danzica che si trova al piano terra dell’hotel 5 stelle  Hotel Gdańsk Boutique.

Infine, andando un po’ fuori Danzica, si trova Czarny Kos, un agriturismo dove dormire, mangiare piatti polacchi come la trota salmonata sfumate con mele e vino, giocare a tennis o fare la spa. Un posto immerso nel verde dove rilassarsi in giornata o dove dormire per più notti nel silenzio della campagna polacca.

Una gita da Danzica

Una gita da Danzica che si può fare in giornata è senza dubbio quella a Sopot, he io ho trovato super graziosa. Sopot si affaccia sul Mar Baltico si trova a circa 12km da Danzica. Chiamata anche la Portofino della Polonia, Sopot è nota anche per il suo ponte di legno, il più lungo d’Europa. Andando in Polonia in estate, questa è una meta consigliata per un’escursione diversa partendo da Danzica.
Un’altra gita è quella che si può fare andando all’azienda di Zofia, Ogrodnictwo Lawendadove la proprietaria cura erbe e fiori e rifornisce i migliori ristoranti di Danzica e della Polonia con queste sue creazioni colorate e commestibili che ho ritrovato poi nei piatti.

Varsavia l’anticonformista

Varsavia mi ha completamente stupita in questo mio secondo viaggio. La ricordavo grigia, l’ho trovata viva. La ricordavo molto sommessa, l’ho trovata giovane, anticonformista, piena di attività e di cose da fare. L’ho paragonata nella mia mente ad una Berlino degli anni ’90 in cui tutto poteva ancora succedere e tanto di quello che ho visto era in divenire. Varsavia mi è piaciuta molto, per i locale che ho visitato, per il suo centro ma anche e soprattutto per quello che ho visto fuori dal suo centro.
Un consiglio su tutti è quello di visitare la Biblioteca Nazionale di Varsavia, la terza più grande della Polonia ma ci scommetto, una delle più belle. La Biblioteca offre una terrazza giardino in cui si cammina letteralmente sopra la Biblioteca che è terrazzata e offre uno spazio incredibile nei giorni di sole dove rilassarsi, camminare o fare un picnic. Questo è il posto che in assoluto mi è piaciuto più di Varsavia, oltre alle sponde della Vistola che si trovano proprio lì sotto.
Sulle sponde della Vistola, in estate, viene messa la sabbia e si tengono concerti, eventi, si organizzano serate dove locali e turisti possono ritrovarsi per bere qualcosa insieme, mangiare o semplicemente divertirsi. L’ora del tramonto qui è magica.

Dove mangiare e dove dormire a Varsavia

Un consiglio solo su dove dormire a Varsavia non posso darlo, ma posso indicare la zona che secondo me vale la pena prendere in considerazione per dormire in questa città. Dormire nella città vecchia di Varsavia a mio avviso non è comodo per vedere tutto quello che c’è da fare in città. Il luogo migliore per dormire è a mio avviso quello della città nuova, vicino alla stazione, ai centri commerciali e da dove è molto semplice muoversi per raggiungere i diversi quartieri della città di Varsavia.

Varsavia è una città piena di luoghi dove mangiare, dallo street food fino ai ristoranti più quotati in città che vantano menù e arredamenti memorabili. Tra i mie preferiti sicuramente Opasly Tom che si trova davanti al Teatro Nazionale dell’Opera, rinnovato appena un anno fa e con un menù polacco rivisitato ma molto curato. L’interno sembra quasi quello di un teatro, il premio per il locale/ristorante esteticamente più bello visto in tutto il mio viaggio in Polonia va senza ombra di dubbio a Opasly Tom.

Un secondo ristorante dove sono stata è il Brasserie Warszawska che mi colpisce moltissimo per lo stile, la carta da parati (meravigliosa e diversa, disposta soprattutto nelle ultime due sale, le più caratteristiche) e la cucina. Qui ho assaggiato i pieroghi più buoni di tutto il mio viaggio! Inoltre qui scopro anche il succo di mela Rezerwat che mi stupisce moltissimo. Servito in una bottiglia simile a quella del vino ha un sapore intenso ed è perfetto per rinfrecarsi nelle calde giornate d’estate.

Ul altro ristorante che si trova molto vicino alla Biblioteca Nazionale di Varsavia e quindi anche vicino alle sponde della Vistola, dove si può fare un aperitivo prima di andare a cena, è il Bez Gwiazdek. Il ristorante è piccolo, avrà circa una 30ina di posti, ma fa una cosa super particolare: ogni mese sviluppa un menù relativo a una delle 16 regioni della Polonia, così in un anno non c’è mai un menù uguale all’altro. Sperimentazione, curiosità e ricerca di materie prime, questo è quello che mi è piaciuto tantissimo del Bez Gwiazdek che durante la mia visita aveva previsto un menù sulla Subcarpazia.

Un ultimo posto che consiglio davvero con il cuore è il Wuwu Bistro. Il ristorante si trova nel quartiere Praga, esattamente sotto il Museo della Vodka Polacca. La Polonia è il quarto produttore al mondo di vodka e se siete curiosi di scoprirne le tradizioni anche da questo punto di vista vi consiglio una visita al museo. Il Wuwu è un posto molto bello, oltre che con piatti colorati, pieni ed esteticamente ineccepibili. Qui ho apprezzato tantissimo la zuppa di barbabietola fredda, di un fucsia acceso, quella che in Polonia chiamano Chlodnik.

Locali da non perdere, per bere o street food

La città di Varsavia mi ha piacevolmente stupito per la sua ricchezza di locali e ristoranti estremamente curati. Qui ho scoperto realtà che tengono tanto al km 0 e non solo nella ristorazione, ma anche nella preparazione dei cocktail. In questo senso ho apprezzato il Cosmo Bar, che si trovava peraltro molto vicino al mio albergo. Al Cosmo Bar ho assaggiato cocktail davvero particolari, preparati in modo minuzioso, non commerciale mi verrebbe da dire, ma come se ogni cocktail fosse un prodotto unico preparato con cura e amore da mani esperte e decise. Il Cosmo Bar oltre ad essere un luogo dove bere davvero qualcosa di buono (l’acqua è offerta d ogni cocktail e di frequente perché in Polonia bere vodka senza acqua è considerato da pazzi), è anche un posto che vale la pena visitare per lo stile e la clientela, tutta locale.

Per chi non vuole perdersi un po’ di sano street food, nel quartiere Praga e molto vicino al Museo della Vodka Polacca, si trova Pyzy Flaki Gorące. Questo posto non ha niente a che vedere con i ristoranti di cui ho parlato prima ma non per questo è un locale di meno importanza. Il Pyzy Flaki Gorące è tosto, gestito da persone del posto e frequentato da local. Qui vengono serviti in barattoli di vetro (che poi si possono anche portare a casa), vari tipi di gnocchi, trippa e tanto altro. E` una cucina molto diversa, ma anche molto vera, del posto. Il locale è piccolo ma comunque c’è posto per tutti e in alternativa, poco fuori ci sono tante sedie colorate e tavoli per intrattenere le persone che qui si fermano più che volentieri per un pasto o uno spuntino.

Ultimissimi due consiglii da street food sulla città di Varsavia: nei mesi da maggio a settembre si tiene il Nocny Market, un mercato notturno pieno di food truck che si tiene nei weekend in Towarowa 3. Altro posto immancabile è Hala Gwardii che mi ha ricordato moltissimo il nuovo mercato di Lisbona. Un posto dove mangiare qualcosa di veloce e di tipico, non solo polacco. Di caratteristico Hala Gwardii ha l’essere stato costruito all’interno di una palestra da boxe (lo si nota dalle fotografie nella parte alta delle pareti) e di avere tutto intorno un mercato di frutta e verdura molto caratteristico. Visitandolo quindi si ha una doppia opportunità.

Cracovia e il suo segreto

Anche a Cracovia sono stata anni fa, ma a differenza delle altre due città, di questa avevo più memoria. Di Cracovia ricordavo le vie della città nuova sicuramente e la Piazza del Mercato, ma anche e soprattutto quelle della città vecchia, del quartiere ebraico e la bellissima piazza. Piazza Nowy e tutte le vie che la circondano è il luogo di Cracovia che meglio mi ricordo e che anche in queso viaggio suscitano in me emozioni contrastanti, ma sempre di benessere e di positività. Piazza Nowy è il luogo dove in passato si trovava la macelleria e dove oggi si ritrovano i giovani che qui passano il weekend, dove si divertono e si incontrano, dove mangiano uno zapiekanka, una specie di enorme bruschetta farcita in modi diversi, o prendono una birra.

Il quartiere ebraico è il luogo dove tra le altre cose sono state girate molte delle scene che compaiono nel film Schindler’s List.
La Piazza del Mercato, quella che si trova nella città nuova, chiamiamola così, è grandissima e riserva parecchie sorprese nonostante i negozi più commerciali. Qui ad esempio scopro che ad ogni ora, del giorno e della notte e per tutto l’anno, un trombettiere suona dal campanile della chiesa di Santa Maria, non per una ma per ben 3 volte. I trombettieri che si alternano in questo compito sono in tutto sette. Una cosa molto curiosa che si può ammirare, anzi ascoltare, bene dal bar che si trova sulla terrazza sopra il Mercato dei Tessuti.

Dove mangiare e dove dormire a Cracovia

A Cracovia ho alloggiato al Golden Tulip che si trova nel quartiere Kazimierz. Inizialmente pensavo fosse lontano dal centro, ma dopo poco mi sono accorta essere praticamente di fianco al centro quartiere ebraico, posto che più mi ha conquistato della città di Cracovia. Un ottimo punto di partenza quindi per visitare tutta la città a piedi. Dall’hotel al Castello di Cracovia ci vogliono solo 10 minuti a piedi o in alternativa 5 minuti in tram la cui fermata è vicinissima al Golden Tulip.

Tra i vari ristoranti provati ne consiglio due e un consiglio come sempre va allo street food (anzi due!). Il primo ristorante che consiglio è Art Restauracja, molto vicino al Castello di Cracovia. Gli chef, entrambi molto giovani, preparano un menù di 5 portate ad un prezzo incredibile. Il menù è elaborato e colorato, mangio cose molto particolari e mi piace aver passato del tempo a conoscere la cucina polacca anche grazie all’innovazione che i due ragazzi sanno portare nel loro ristorante.

Il secondo ristorante, Szara Ges, si trova direttamente nella Piazza del Mercato, internamente molto bello, sia le sue sedute che le sue pareti affrescate. Il piatto che più mi conquista del menù e che mi consigliano caldamente di provare è un dessert che sembra una nuvola con all’interno un uovo di gelato, non saprei descriverlo diversamente. Il dessert mi conquista sul serio.

Per quanto riguarda la parte street food, sono due i consigli oltre lo zapiekanka da assaggiare nel quartiere ebraico di cui ho parlato. Il primo suggerimento è verso l’Art and Food Bazaar, che si svolge una domenica al mese nella piazza del mercato Stary Kleparz. Qui non vengono cucinati solo i piatti della tradizione polacca, ma anche tanti piatti che provengono da ogni parte del mondo. Arrivare qui, nella domenica giusta, vuol dire poter assaggiare tantissime cose preparate da tante tradizioni culturali diverse. A me è piaciuto moltissimo questo scorcio così aperto e libero di Cracovia.

Un ultimo consiglio su Cracovia è quello di assaggiare gli obwarzanki. Venduti ai bordi delle strade, gli obwarzanek sono delle ciambelle di pane che vengono conditi con sale o con diverse spezie. Gli abitanti di Cracovia spesso ci fanno colazione mentre vanno al lavoro di corsa, accompagnato da un caffè o da altre bevande. Per sentirsi dei veri cracoviani è indispensabile assaggiarne uno mentre si visita la città polacca.

Polognam, il contest

Ti piacerebbe fare un viaggio in Polonia simile al mio? Grazie all’Ente Nazionale Polacco per il Turismo avrai la possibilità di dimostrare di essere il miglior chef delle ricette polacche mai esistito! Il contest si svolge interamente su Instagram, E` necessario innanzitutto seguire l’account ufficiale della Polonia (@polonia.travel.it), rendere pubblico il proprio profilo Instagram e poi pubblicare una o più foto (non sulle storie) della preparazione o del risultato di uno dei tre piatti (e solo quelli) tipici polacchi, quindi: pierogi, chlodnik e trota con le mele. Infine inserire la menzione al profilo Instagram ufficiale della Polonia e #Polognam come hashtag.

Il regolamento lo trovi nel sito di Ricette della Nonna.
Il contest scade il 15 luglio 2019, il vincitore verrà annunciato il 22 luglio del 2019. In bocca al lupo!