La Toscana è una meta ideale per passare un weekend lungo di inizio maggio o di fine estate. La Toscana è da sempre una regione conosciuta per le sue golosità delle tavola ma anche per le bellezze dei paesaggi. C’è la Toscana più alta e quella marittima più bassa, entrambe sono bellissime ma ciascuna di queste denota un tipo di viaggio molto diverso. La Toscana che ho scoperto io durante un weekend di inizio maggio è stata quella più a sud, vicino a Livorno. 

Ho scelto proprio questa regione e nello specifico questa zona, perché è ricca di due cose che a me piacciono molto: i vini e il mare. In tre giorni è molto difficile riuscire a fare tante attività con un bambino piccolo e a rilassarsi ed è per questo che abbiamo spesso scelto il relax, le dormite dopo pranzo e la cena ad orari tedeschi. Nonostante tutto, grazie anche alla vicinanza del campeggio sia a Bolgheri sia al mare, siamo riusciti a fare delle belle esperienze e a far contenti tutti quanti, grandi e piccoli.

Glamping, cos’è e dove si trova in Italia

Glamping è una parola che nasce dall’unione delle due parole camping e glamour. I glamping sono campeggi di lusso quindi o comunque campeggi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati a pensare. Il concetto di glamping ormai è ben noto anche in Italia dove è arrivato almeno 5 anni fa. I glamping in Italia sono tanti e diversi, il concetto rimane sempre lo stesso, offrire un alloggio a contatto con la natura ma con svariati comfort. La casa mobile che ho provato al Molino a Fuoco, il campeggio vicino a Livorno si chiama Freed – Home ed è l’ultima arrivata in casa Crippa Concept. Circa un anno e mezzo fa, forse qualcuno di voi si ricorda, avevo provato un’altra casa di Crippa Concept, la Air Lodge al Lago di Garda, quelle che lì chiamano Sweet Dreams.

Dove fare le degustazioni a Bolgheri

Bolgheri è un luogo che gli amanti del vino conoscono molto bene. Non solo perché è qui che si trova l’azienda del Sassicaia, vino famoso in tutto il mondo, ma è anche qui che si concentrano una serie di aziende vinicole importanti. Le visite alle aziende ci sono quindi tutto l’anno e il pellegrinaggio di chi ama i Bolgheri DOC è sempre attivo. Bolgheri poi è una cittadina davvero deliziosa. Racchiusa nelle sue mura, il borgo di Bolgheri è una bomboniera con negozi curatissimi, ristoranti e bar che invitano a fermarsi per un bicchiere di vino (strano) o un bel piatto di pasta. Tra i tanti presenti consiglio Bolgheri + (più), cucina ottima, bella presentazione dei piatti e posto super in centro. Mentre per chi vuole mangiare qualcosa di più semplice o prendere il caffè in un altro luogo consiglio il Bar Caffè della Posta, super local.

La degustazione che ho fatto a Bolgheri, l’ho fatta all’Azienda Agricola Castello di Bolgheri. La cantina si trova proprio nel paese di Bolgheri e per fare una degustazione qui è necessario prendere un appuntamento qualche settimana prima.

Il Campeggio giusto per fare glamping

La Freed – Home di Crippa Concept l’ho trovata al Campeggio Molino a Fuoco di Vada in provincia di Livorno. Il Campeggio ha diverse soluzioni di soggiorno, tra cui quelle offerte da Crippa Concept. Il consiglio che vi do è di andare durante la bella stagione, io sono stata un po’ sfortunata e anche se a metà maggio ho beccato brutto tempo, il che mi ha impedito di vivere tutta la parte della piscina del campeggio che a quanto ho potuto vedere è davvero uno spettacolo. Il campeggio si trova proprio a ridosso del mare. Il campeggio è recintato e l’acceso alla pineta che poi conduce al mare è permesso da alcune porte elettriche del camping che si aprono tramite chiave magnetica. All’interno del campeggio si trova una parte di giochi per i più piccoli, le biciclette con i carretti per trasportare i bambini, un ristorante che fa anche le colazioni e una market con frutta e verdura, giochi, riviste, generi di prima necessità e tanto altro per trascorrere giorni e giorni anche senza uscire mai dal campeggio (è davvero ben fornito).

Il ristorante del Molino a Fuoco merita un capitolo a parte. Innanzitutto il menù, dalla pizza ai primi, tutto è super curato, il servizio preciso e molto veloce. La prima sera siamo arrivati un po’ tardi e abbiamo preferito gli spaghetti allo scoglio, così per non dimenticare che eravamo appena arrivati in un posto di mare. La seconda sera invece, anche per far volontà di Giulio, abbiamo preso una pizza tutti e tre. La prima idea era quella di gustarcela direttamente in casa, magari davanti ad un bel cartone, ma poi siamo arrivati fino al ristorante (come se fosse lontano!) e l’abbiamo ordinata e mangiata lì.

Dove dormire vicino al mare

La Freed – Home è una casa meravigliosa. Sinceramente mi è sembrato di dormire in un hotel, tanti erano i comfort, ma con la possibilità di vivere la natura, la pineta e la spiaggia Toscana a davvero meno di 200 passi dall’ingresso della nostra casa. Il patio è l’esterno della casa sono stati una vera scoperta, peccato non averne approfittato per più giorni. Un’ampio tavolino con diverse sedie e due sdrai con un ombrellone, facevano da cornice ad un’abitazione studiata nei minimi particolari. L’interno della Freed – Home è composto da due camere, di cui la prima con un letto a una piazza e mezzo e quello sopra (a castello) singolo e una seconda camera con un letto matrimoniale. Poi due bagni con doccia con tanto di luci emozionali (che Giulio ha davvero apprezzato) e una cucina super accessoriata con tanto di lavastoviglie, pentole, stoviglie e diversi dettagli che fanno la differenza a chi prenota un soggiorno per più giorni, come ad esempio una settimana, come l’aria condizionata in estate e l’aria calda per le serate più rigide o per chi ha un figlio che come il mio alle 6 del mattino è già in piedi.

La cosa bella della Freed – Home è l’inserimento in un contesto easy, quello del campeggio, ma con servizi e dettagli molto confortevoli che fanno sentire bene anche chi non è per niente avvezzo alla pratica del campeggio. Nel complesso siamo stati molto bene, ci siamo rilassati, abbiamo scoperto la zona toscana di Livorno che personalmente non conoscevo affatto (anche se abbiamo trascurato la Costa degli Etruschi che magari approfondiremo la prossima volta).