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  >  Il mio racconto   >  Picnic in campagna, una domenica di sole con Family Nation

Non avevamo mai fatto un picnic di famiglia prima, ma c’è sempre una prima volta! La cosa più bella della giornata di domenica è stato sentire Giulio che ad un tratto mi ha detto “Mamma, mi piace qui!“. Abbiamo passato una domenica mattina alternativa, sotto il sole, con panini ripieni, dolcetti e tanti giochi, anche grazie agli amici di Family Nation
A causa del jet lag primaverile di Giulio, o almeno così lo abbiamo ribattezzato, ci siamo svegliati prestissimo, ancora prima che sorgesse il sole. Da un paio di settimane a questa parte, il ragazzo, si sveglia prestissimo e noi siamo obbligati a svegliarci con lui (ma arriverà il giorno in cui potrà alzarsi e gestirsi da solo!). Dopo l’alzataccia ed esserci riconciliati con il mondo con una sana tazza, chi di caffè e chi di latte, ci siamo preparati.



Abbiamo iniziato dai panini, abbiamo organizzato le cose da portarci dietro e siamo passati in pasticceria per prendere qualche dolcetto che, nemmeno avendo avuto tutto il tempo del mondo, avrei preparati così bene e infine ci siamo messi in macchina: destinazione Marche. Arrivati in campagna ci siamo messi tutti al lavoro, chi prendeva il telo per il prato, chi i cuscini colorati, chi bicchieri per l’acqua e chi i tovagliolini. Insomma, c’è stato un bel via vai e tanta cooperazione. Abbiamo allestito proprio un bel banchetto e soddisfatti ci siamo messi seduti… a godercelo! Il sole era caldo, le domeniche di primavera non mentono quasi mai, è stata una giornata di quelle che ti fanno pensare che la primavera è veramente arrivata e l’estate non tarderà a sopraggiungere.
Avevo ben tenuto nascosto tutto quello che volevo portare al picnic, volevo che fosse una sorpresa per tutti. Per Giulio la sorpresa più grande è stata aver avuto due delle sue cose preferite lì, a portata di mano: cibo e giochi! A lui ho tenuto nascosto lo zainetto con dentro l’album riutilizzabile con i gessetti zero polvere di Jaq Jaq Bird. Non vi dico appena l’ha visto la sua espressione, ma soprattutto appena ha capito che i gessetti si infilavano nel portagesetti e servivano a colorare pagine che poi con un colpo di spugna sarebbero tornate come nuove. Giulio si è intrattenuto per circa una buona ora con questo gioco, mangiando il panino con una mano e colorando con l’altra.



Dentro lo zainetto a forma di volpe di Zoocchini, avevo stipato tutto il nostro bottino: panini, dolcetti e tanta acqua. La nostra merenda aveva le dimensioni di un pranzo. Devo dire che lo zainetto a forma di volpe è diventato in pochissimo tempo il preferito di Giulio, fondamentalmente per un motivo ben preciso, è super capiente. Me ne sono accorta perché quando ho iniziato a inserire tutto quello che ci serviva per il nostro picnic, sembrava che lo zainetto non avesse fondo. Dopo qualche giorno, allo stesso modo, ho fatto lo stesso pensiero mentre eravamo in camera di Giulio e lui stava mettendo tutti i suoi giochi per andare al parco: stavo aspettando che lo zaino scoppiasse da quanto lo stava riempiendo![/caption]
All’interno dello zainetto di Zoocchini, stavo dicendo, avevo inserito tutto il nostro picnic, letteralmente. Divisi per tipologia e per dimensioni, avevo messo dolce e salato nel porta pranzo e nelle bustine porta merenda di 3 Sprouts. Il porta pranzo bento è diviso in tre scompartimenti, perfetto per la frutta tagliata a pezzi o per i cereali con lo yogurt, ad esempio. Noi invece, che siamo dei golosoni,  lo avevamo riempiti con dei pasticcini di diversi gusti a cui avevamo accostato il ghiacciolo refrigerante affinché non si sciogliessero troppo durante il viaggio in auto dalla Romagna alle Marche (circa un’oretta).
Tutto il set dei nostri 3 Sprouts è rigorosamente in stile jungle, con un leone gigante sopra, uno degli animali preferiti di Giulio! Infine, dentro i sacchetti porta merenda ho messo i mini panini farciti, prosciutto cotto e maionese per Giulio e carciofi e tonno per me e per il babbo. Del resto, con la sveglia alle 6, della mattina sfido chiunque ad arrivare alle 10 senza mangiarsi un panino degno di questo nome.



La mattinata è volata via velocissima. Tra un gioco, un morso rubato al panino dell’altro, un disegno, un trenino e una corsa a piedi nudi tra le margherite, ci siamo ritrovati in men che non si dica sfiniti e contenti sul nostro telo bianco. Abbiamo osservato le margherite del prato, i fiori del ciliegio, gli uccellini cantare e infine ci ha fatto compagnia un gattino che si è avvicinato curioso. Abbiamo passato una mattina divertente e insolita, piena. Giulio ogni tanto si fermava a ricaricarsi, mangiando qualcosina o proponendo un cin cin, con la sua borraccia da leone con cannuccia in silicone. A fine mattinata se l’era scolata tutta! Ho notato che la borraccia è piaciuta molto a Giulio, l’ha usata per tutto il weekend, anche perché la cannuccia arriva fino in fondo e gli permette senza muovere troppo la testa di bere tranquillamente acqua… e succo!
Dopo questo picnic, la giornata è come finita, tanto eravamo sfiniti, pieni e felici. Tutto quello che è venuto dopo, una bella dormita sul divano, un film, un cartone e una piadina davanti al fuoco, sono stati speciali sì, ma hanno fatto solo come da contorno ad un momento bellissimo, quello del picnic, che si era consumato la mattina.
Ah, se tutto quello che vi ho raccontato non vi basta per replicare un momento così con la vostra famiglia, sappiate che dopo pranzo Giulio ha dormito per ben tre ore nel letto, da quanto era stanco, ma probabilmente anche molto soddisfatto di giochi e cibo!