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  >  Destinazioni   >  Viaggio di 5 giorni nella Champagne Ardenne, quali maison visitare

Nel nostro immaginario, quando parliamo di champagne, parliamo di un vino particolarmente buono, decisamente pregiato. Lo champagne è nel nostro immaginario qualcosa di costoso, di élite, un vino da consumare solo nelle grandi occasioni (se non altro per il prezzo!). Sbagliato! Certo, lo champagne è sempre stato volutamente un vino distintivo, ma dire che è un vino costoso non è così esatto. 

La Champagne Ardenne era una regione a sé, regione che nel 2016 è entrata a far parte della Grand est. Oggi dire “vado nella regione dello vino champagne” non è più esatto, a meno che non si intenda proprio la zona del vino. Mi sono stupita della bellezza di questi posti: da Troyes, a Reims, da Epernay al Parco naturale regionale della montagna di Reims.

Il nostro itinerario è stato fatto tutto in macchina. L’idea era quella di riportare a casa “casse” di champagne e in questo effettivamente siamo riusciti. L’impresa era realizzabile quindi solo in automobile, non in aereo (ci sarebbe costato troppo spedire le bottiglie e sinceramente volevamo un viaggio più lento rispetto al solito aereo). Il viaggio è durato 5 notti e 6 giorni, di cui 2 interi di viaggio e 4 interi di degustazioni e visite al territorio e alle maison. L’idea di andare in agosto è stata vincente, anche perché da settembre a novembre molti viticoltori sono impegnati con la vendemmia e potrebbero non consentire l’accesso ai visitatori.

Quello che vi consiglio sulle maison, se volete visitarne qualcuna (e io ve lo consiglio perché sono splendide) è di verificare gli orari e le date di accesso prima di partire. Maison come Moët & Chandon o G. H. Mumm (solo per citarne due), sono conosciutissime e come prevedibile molto visitate. Per assicurarvi una visita nel giorno in cui preferite, è necessario prenotare già prima di partire. Le visite alle maison sono tutte composte da una visita alla cantina (la spiegazione è più o meno sempre la stessa, ma in base alla maison cambiano numeri e particolari) e una degustazione. Per quanto riguarda la degustazione, è qui che il rezzo cambia. Alcune maison mettono a disposizione addirittura tre prezzi diversificati sulla stessa visita. Quello che cambia, fermo restando che la visita alla cantina è la medesima per tutti, è la degustazione finale. Si può scegliere se assaggiare due bottiglie tra le più vendute della maison, se degustare due cuvée de prestige o anche di fare una degustazione alla ceca (quest’ultima in realtà l’ho visita solo da Taittinger).
I prezzi cambiano perché i prezzi delle bottiglie che state assaggiando sono molto diversi.

Troyes, città medievale da visitare

Siamo partiti la mattina prestissimo da casa, intorno alle 6. Alle 21.30 siamo arrivati a Troyes, tappa obbligata dopo innumerevoli ore di guida. Quello che ci ha fregato è stato il traforo del Monte Bianco che ci ha fatto attendere in fila per oltre 75 minuti. C’è un’applicazione che vi consiglio di scaricare per il traforo che vi informa sulle possibili file e gli orari di attesa. Noi a pranzo ci siamo attardati a Courmayeur, questo ci ha fatto rallentare un pochino l’andata (al ritorno siamo andati più spediti, senza dubbio).

La prima sera quindi siamo arrivati tardino. Troyes l’abbiamo esplorata solo la mattina seguente. Ricordate una cosa importante, la domenica in questi paesini è tutto chiuso. Noi ovviamente siamo arrivati di domenica, quindi a Troyes abbiamo solo girato per il centro (negozi chiusi, locali e ristoranti aperti). L’abbiamo fatto però di proposito perché Troyes, per quanto carina e importante dal punto di vista storico medievale, era per noi una tappa, la meta era Reims.

A Troyes vi consiglio un giro per il centro storico, una visita alla Cattedrale di Troyes con due enormi rosoni di 10 metri di diametro ciascuna. Qui abbiamo pranzato in un ristorante locale e poi abbiamo ripreso la macchina alla volta di Reims, che dista poco più di un’ora e mezza.

Reims e il suo Parco naturale regionale della montagna

A Reims abbiamo alloggiato in pieno centro, in un appartamento preso su Airbnb per le restanti 4 notti. Mentre a Troyes abbiamo preso un hotel, a Reims ci siamo dedicati un appartamento dove magari cucinare qualcosa la sera, vedere un film sul divano in tutta calma. Essere un po’ più indipendenti.
La cittadina di Reims è molto carina, il centro storico è ricco di negozi, ristoranti, brasserie e devo dire che mi è piaciuta molto, ha tutto quello che deve avere una bella cittadina francese, piccolina ma non troppo, per viverci. Poi dista pochissimo da Parigi.

Il Parco naturale regionale della montagna di Reims, è un luogo davvero interessante dove passare una giornata. Il colore predominante è ovviamente il verde e le vigne sono il paesaggio che vedrete più frequentemente. Oltre ad andare in auto, si possono anche noleggiare delle bici, questo posto è famoso per i suoi itinerari cicloturistici che affascina sempre molti.
Il connubio bici e champagne è qualcosa che senza dubbio prima o poi dovrò provare anche.

Cosa vedere nel Parco naturale?
Tre cose vi suggerisco di vedere nel Parco naturale regionale della montagna di Reims.

  1. Il faro de Verzenay, dove si trova alla sua base anche il Museo della Vigna.
  2. Il mulino di proprietà della maison G.H.Mumm, non accessibile purtroppo.
  3. Chapelle Saint Lié at Ville-Dommange, per chi vuole fare una foto sopra i tappi di champagne come la mia 😀

Una nota da tenere a mente per chi ama il caffè. Se è vero che incontrerete decine e decine e decine di maison lungo la strada, sia quella più importante che quelle minuscole che attraversano i piccoli paesini, non troverete quasi mai un bar per prendere un caffè! Ve lo dico perché noi italiano siamo abituati ad avere un bar ad ogni angolo della strada, anche di più a dire il vero, mentre inquietante gusto piccolo paradiso non esistono caffè. Poi, se ne trovate uno, ricordatevi di chiedere un espresso e non un caffè!

Taittinger, visita e degustazione

A Reims ci sono tantissime maison dello champagne, al solo pensiero gira già la testa. Noi ne abbiamo selezionate alcune e abbiamo prenotato una degustazione ancora prima di partire. Taittinger è stata la nostra prima maison visitata a Reims.
La maison nasce nel 1743 dalla famiglia Forneaux. Gli ettari della maison sono poco meno di 300, per la precisione 288, che si trovano in tutta la regione Grand est. Si coltivano per lo più chardonnay e pinot noir, a cui si aggiunge un 15% di pinot meunier.

Alla fine della visita in cantina abbiamo fatto una degustazione assaggiando:

  • Champagne Brut Reserve ricavato dall’assemblaggio di uve Chardonnay circa il 60%, Pinot Noir e Pinot Meunier al 40% provenienti da 35 comuni differenti della regione e da una percentuale di vins de reserve non inferiore al 20% con un affinamento sui lieviti di almeno 36 mesi. Al momento della sboccatura viene dosato a circa 9g per litro.
  • Comtes de Champagne Blanc de Blancs 2007 vinificato con sole uve di Chardonnay provenienti dai Grand Cru più famosi della Côte des Blancs, viene prodotto solo nelle annate migliori l’affinamento sui livieti avviene per almeno 10 anni all’interno delle cantine scavate nel gesso.
  • Comtes de Champagne Rosé 2007 è un rosé d’assemblaggio prodotto con uve Chardonnay per il 30% e da un 70% di Pinot Noir da solo Grand Cru della Montagne de Reims e della Côte des Blancs. L’affinamento sui lieviti dura almeno 10 anni.

G. H. Mumm, visita e degustazione

La seconda maison che abbiamo visitato a Reims è stata quella di G.H.Mumm, la cui storia mi ha molto affascinato. Si pensa sempre che queste maison siano tutte francesi, G.H.Mumm invece nasce in Germania. Tre sono i fratelli che dalla Germania decidono di passare in Francia per dedicarsi alle bollicine, precisamente Jacobus, Gottlieb e Phillip. Allora da dove viene quel G.H. davanti? Da Georges Hermann Mumm, il figlio di uno dei tre fratelli che nel 1852 prende in mano l’attività e qualche anno dopo, precisamente nel 1875 crea il celebre “Cordon Rouge”. Il motto della maison è Solo il meglio.

La nostra visita in cantina è stata seguita da una piacevole degustazione base di:

  • RSRV Blanc de Blancs 2013 prodotto solo da uve Chardonnay provenienti dai vigneti di proprietà nel comune Grand Cru di Cramant fa un affinamento sui lieviti di almeno 36 mesi e viene prodotto esclusivamente nelle annate migliori. Il nome RSRV deriva dalla parola réservé, ovvero riservato, per sottolineare il prestigio di questa cuvée.
  • RSRV Blanc de Noirs 2009 prodotto solo da uve Pinot Noir provenienti dai vigneti di proprietà nel comune Grand Cru di Verzenay (dove c’è il mulino) fa un affinamento sui lieviti di almeno 8 anni prima di essere commercializzato.

Dove mangiare a Reims

Mi permetto di fare un appunto anche sul dove mangiare a Reims perché in un posto siamo tornati ben due volte, da quanto ci è piaciuto. Il locale si chiama Brasserie le Boulingrin, un locale ad angolo proprio davanti al mercato cittadino e nel centro storico di Reims. Qui si può fare una cosa sola: ostriche e champagne o piatti di frutti di mare se vi piace questo tipo di abbinamento (personalmente lo adoro). Ad accompagnare questo abbinamento vi verrà servito anche del pane scuro con burro salato, e una salsa fatta con aceto e cipolla. Anche i secondi (i primi non li abbiamo assaggiati), soprattutto di pesce sono ottimi. Tra i dolci tipici una cheesecake fatta con i biscotti rosa tipici di Reims che tra l’altro mi sono anche portata a casa. I prezzi sono un po’ più alti rispetto alla media, ma secondo me ne vale davvero la pena. Il locale internamente è molto carino e curato il servizio.

Epernay e le sue Maison

Moët & Chandon

La maison Moët & Chandon,  nemmeno a dirlo, è meravigliosa. Una delle più grandi maison al mondo che produce champagne, non poteva di certo avere una piccola cantina, né una piccola produzione. Aspettatevi quindi qualcosa di speciale, sia nella presentazione e nella visita della cantina, sia e soprattutto, nella degustazione e nello shop. Solo io mi sono portata a casa due bottiglie di champagne da qui e credo le aprirò per occasioni super importanti!
Della storia, una cosa che mi ha stupito, è il legame profondo tra la maison e Napoleone Bonaparte, una storia molto interessante, tutta da ascoltare dalle bravissime guide della maison che per ogni casa di produzione, accompagnano i gruppi in un percorso studiato di circa 30 minuti.

Durante la degustazione, in un luogo che dire fascinante è riduttivo, abbiamo assaggiato:

  • Champagne Rosé Brut ‘Grand Vintage’ 2012 prodotto da uve Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier realizzato solo nelle annate migliori, l’affinamento sui lieviti avviene per almeno 7 anni prima della commercializzazione.
  • Champagne Extra Brut ‘Grand Vintage’ 2012 prodotto da uve Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier rimane a contatto con i lieviti almeno 7 anni.

Cosa visitare nei dintorni di Epernay
Nei dintorni di Epernay che si trova a una quarantina di minuti da Reims, si trova la tomba del celebre Don Perignon. Precisamente a Hautvillers, in un paesino piccolo ma molto carino, per cui vale la pena fare anche una passeggiata, nell’Abbazia del paese si trova la tomba di Don Perignon. All’ingresso della maison Moët & Chandon a Epernay si trova invece una sua statua.
Per quanto riguarda Hautvillers, vi consiglio una visita al paese, dove si trovano anche qui decine di cantine e qualche buon rivenditore di champagne dove acquistare buone bottiglie (noi ovviamente non ci siamo risparmiati!).

Dove mangiare a Epernay

A Epernay abbiamo mangiato in un locale decisamente diverso rispetto a quello di Reims, il suo nome è Sacré Bistro. Niente pesce, ma un fast food (che definirlo così è davvero riduttivo) con una varietà di piatti interessante e serviti molto bene. Il locale è a cavallo tra un pub inglese e una brasserie francese, un locale che si presta a incontri di lavoro formali, pause pranzo tra colleghi o compleanni con amici. I piatti sono davvero belli e le pietanze buone, super promossi i dolci!