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C'è stato un tempo in cui Giulio era così piccolo, che dove lo mettevo stava. Rimaneva fermo per ore, nemmeno si rotolava. Dormiva interi pomeriggi e se lo portavo un po' con il passeggino in giro (al massimo con il marsupio per farlo addormentare), rimaneva tranquillo per taaaanto tempo. Poi è cresciuto. Questo è il racconto della nostra prima estate diversa, tutti al lavoro ma con baby sitter al seguito.

Il titolo dice vacanza e non viaggio. Tutta la differenza è in queste due parole, in nient'altro. Avevo già fatto dei viaggi senza Giulio. Viaggi di lavoro per lo più e tralasciando la vacanza in Sardegna (per un addio al nubilato), questa era la prima vera vacanza dopo tanti anni, tantissimi anni. Vacanza, sottolineo di nuovo e non viaggio (e che differenza c'è? c'è, c'è.). Com'è andata? Ora ve lo racconto. 

Nel nostro immaginario, quando parliamo di champagne, parliamo di un vino particolarmente buono, decisamente pregiato. Lo champagne è nel nostro immaginario qualcosa di costoso, di élite, un vino da consumare solo nelle grandi occasioni (se non altro per il prezzo!). Sbagliato! Certo, lo champagne è sempre stato volutamente un vino distintivo, ma dire che è un vino costoso non è così esatto. 

La Slovenia è un Paese che mi ha sempre affascinato, ma in cui non ero mai stata, fino all'aprile di quest'anno. Era da tempo che volevo visitare la Slovenia e da tempo che volevo dormire in qualche bel glamping. In un viaggio solo, sono riuscita a fare due cose che desideravo da molti mesi.