In inverno ci si ammala di più, dicono. Soprattutto se si sta in casa, se si tengono le finestre sempre chiuse e se si preferiscono i giochi con i bambini all’interno di un ambiente domestico anziché all’esterno. Questo è quanto ho imparato in tre inverni a casa con Giulio. Lo scorso gennaio infatti, poco intimiditi dal freddo, abbiamo voluto festeggiare il suo secondo compleanno a Praga (con -5 gradi fissi).

Anno dopo anno, sono sempre più consapevole del fatto che la nostra casa deve essere curata e seguita affinché risulti un luogo in cui stare bene e non una trappola in cui proliferano agenti inquinanti e batteri.
Adesso che Giulio è risultato allergico anche agli acari, è ancora più importante per noi conoscere la qualità dell’aria della nostra casa e fare in modo che la salute della nostra famiglia venga al primo posto. Tante sono le abitudine che abbiamo cambiato in questi mesi, che magari prima avevamo comunque ma non in modo così metodico e rituale come invece abbiamo ora. Cose scontate forse, ma che ripetiamo quotidianamente per sentirci meglio, stare bene anche in casa, ogni giorno della settimana.


Come si svolge la nostra routine domestica quindi? Una cosa che per me è sempre stata banale, il letto da rifare appena sveglia. Da sempre rifaccio il letto subito, appena mi sono alzata dal letto. Questo è stato il primissimo cambiamento. Non capivo cosa volessero dire tutti quelli che dicevano o che scrivevano su varie riviste e giornali di settore che è sbagliato rifare subito il letto. Dopo un po’ ho capito. Oggi, appena ci alziamo dal letto, alziamo tutte le coperte, apriamo le finestre, tiriamo su le tapparelle e chiudiamo la porta della camera (con noi fuori ovviamente per non prenderci un malanno!). Giusto il tempo di fare colazione, 15/20 minuti e torniamo in camera, per rifare il letto e chiudere le finestre. Basta pochissimo, ma se questo gesto viene ripetuto ogni giorno, è la via giusta per avere una camera da letto sempre sana.

Un altro gesto settimanale che abbiamo imparato a fare è quello del cambio delle lenzuola con lavaggio “per pelli delicate” in lavatrice. Questo ci permette di avere delle lenzuola sempre fresche e curate, senza agenti inquinanti o acari che tornano a dormire (è proprio il caso di dire) nel nostro letto. Una cosa che non facevo spesso, ma che ho capito essere super importante e che quindi oggi faccio sempre, è il lavaggio di capi appena acquistati. Quando ero giovane, per la frenesia di indossare qualcosa appena acquistato, nemmeno lo lavavo. Oggi ho capito che è una follia, che questa abitudine sbagliata può causare eritemi, può essere davvero dannosa per il nostro corpo. Oggi niente viene indossato senza che prima  sia passato dalla lavatrice (con lavaggio per pelli delicate).

Queste è la base ormai per noi, quello che facciamo quotidianamente, tutto il resto è un di più che comunque trova ampio spazio nelle nostre giornate e che ci fa sentire meglio. Come spesso succede però, è inutile avere dei prodotti o macchinari di ultima generazione in casa, se poi non ci sono le basi o gli accorgimenti giusti affinché ci si prenda cura bene della propria salute, che intendiamoci passa anche da queste cose!

Quello che utilizziamo in più, ogi giorno in casa nostra è Biodify di BetterAir, un sistema automatizzato progettato per distribuire in maniera continua probiotici ambientali (ne vengono rilasciati ogni mezz’ora per 30 secondi). A cosa servono i probiotici? I purificatori d’aria servono a mantenere l’equilibrio ecologico degli ambienti, garantendo la pulizia delle superfici nel tempo affrontando muffe, acari della polvere ma anche cattivi odori? Sì, tra tutti gli apparecchi disponibili di BetterAir, Biodify è l’ideale per gli ambienti domestici o per gli uffici perché riesce a coprire una superficie di 75 metri quadri.

Una cosa di cui mi sono subito voluta informare, è il funzionamento dei probiotici ambientali, che chiamati così potrebbero anche sembrare una cosa difficile da capire o strana da mettersi in casa. Quando pensiamo alla parola probiotici, almeno per quanto mi riguarda, mi viene subito in mente un viaggio ai Caraibi (la mia mente sempre lì vola). I probiotici li prendo se devo regolare l’attività del mio organismo, ma in realtà ci sono anche altri tipi di probiotici, quelli che vengono assunti per via aerea e che hanno lo stesso scopo benefico. Il probiotico ambientale utilizzando la tecnologia Enviro-Biotics™ utilizzata da BetterAir ci fa assumere dei fermenti semplicemente respirando l’aria che ci circonda. Questa tecnologia, oltre che estremamente efficace, risulta sicura al 100%, come dimostrato da più di 10 anni di ricerche effettuate nei laboratori israeliani specializzati in microbiologia.

Tutto questo potrebbe risultare ancora strano, se non si conoscessero gli effetti positivi che questi probiotici hanno. Con BetterAir e i suoi probiotici ambientali, le difese naturali vengono aiutati ad avere una maggiore protezione contro i comuni irritanti. Inoltre, riducono la presenza di sostanza organiche irritanti tra le quali acari, pollini e peli di animali. Ma non è tutto, i probiotici ambientali concorrono al potenziamento delle difese naturali contro gli irritanti esterni come smog e inquinamento e aiutano nella riduzione e nella gestione dei cattivi odori di tutti i giorni, come negli spazi chiusi e umidi o nelle zone della casa che sono naturalmente più buie. Infine, penetrano nei luoghi e sulle superfici più difficili da raggiungere, quali materassi, tappeti, tastiere, interruttori sanificandole.

Personalmente trovo che, una casa che sta meglio fa stare meglio anche chi la abita. Non mi sono mai interessata così tanto agli ambienti domestici, sono sincera, ma sbagliando. Oggi che conosco e capisco le inside che la nostra casa può nascondere, sono sempre più interessata a scoprire anche come liberarmene, mantenendo una qualità dell’aria e della vita altissima.