Oggi mi sono fermata a riflettere su come tante persone che girano intorno al mondo del travel online in realtà tirino solo a campare. Mi sono trovata a identificare in Italia 3 categorie di post di viaggio, che in definitiva possono essere riassunti categorizzando i loro contenitori: i portali, i forum, i blog.

I Portali. Tra i portali sicuramente Travelblog, Blogo e altri, insomma mega portali di viaggio, ma non solo, dove vengono messe persone a scrivere 6, 7 ma anche 8 post al giorno a pochi euro l’uno (spesso meno) e dove le notizie sono probabilmente fresche, vuoi perché girate dalle agenzie di stampa, vuoi per una ricerca dell’autore del post (ogni tanto, grazie al cielo).

Quello che manca qui, e si vede, è l’originalità della notizia, la foto accattivante, quello che abbonda probabilmente è il numero di parole, le pubblicità (ovviamente) e l’accortezza alle parole chiave. Spesso chi legge qui è un viaggiatore alle prime armi, è la mamma della situazione che googla Viaggi Sharm e si fionda sul primo risultato. Trovo le informazioni dozzinali e limitanti, per me quello che fa del male al mondo del viaggio online.

I Forum. Tra i Forum come non ricordare Zingarate o Turisti per caso, che al di là di quello che sono ora, sono nati come forum di viaggio se non ricordo male. Questi mi stanno già più simpatici, assolutamente. Filtrano le notizie, ma soprattutto lasciano parlare le persone che hanno voglia di raccontare le proprie vicende, di dare consigli e di scambiarsi opinioni. Chi legge qui è un viaggiatore che sa come informarsi, che si preoccupa di sapere se i biglietti Gatwick – Londra hanno ancora lo stesso prezzo e se si può risparmiare qualcosa di più con l’autobus.

I Blog. Poi ci sono i blog, di cui ringrazio ogni giorno di far parte, che nonostante tutto mettono delle emozioni nei post. Raccontano spesso di viaggi fatti, di viaggi da fare e di viaggi che si sognano ma raccontano comunque stati d’animo. Probabilmente c’è anche qui chi ci tira a campare, più o meno bene (niente da ridire) ma nonostante tutto ci si mette la faccia. Chi legge i blog è per me una persona più intelligente, meno  (tiro dell’acqua al mio mulino? non solo : ) non si ferma ai primi 10 risultati Google ma arriva anche alla terza pagina per leggere l’esperienza di quello che ha letto tutta la guida Lonely Planet del luogo ma ha trovato altre chicche da condividere sulla destinazione. Di sicuro è una persona che sa come informarsi e che aiuta i veri contenuti di viaggio ad emergere. Soprattutto quando li condivide anche sui social 😉

Foto di Christopher Boffoli