A due mesi esatti dal ritorno dal nostro viaggio in California, è arrivato il nostro fotolibro di viaggio americano. Il secondo dopo quello sul Sudafrica di cui vi avevo parlato tempo fa. Sto mantenendo il mio buon proposito di raccogliere le foto di viaggio con Giulio e sono all’ultimo viaggio fatto, prima che compisse i due anni.

La mia idea infatti è di stampare i fotolibri dal primo viaggio, quello alle Azzorre fatto per i suoi 4 mesi, fino all’ultimo, che è proprio questo. Non so se continuerò a stamparli anche dopo, anche per i prossimi viaggi intendo, per il momento vorrei concentrarmi sui suoi due anni di vita per un motivo ben preciso: perché ho paura che di quei 24 mesi abbia pochissima memoria e forse in questo modo qualcosa potrei comunque fargli tornare alla mente, ma non ne sono certa.

I prossimi viaggi, quelli che faremo da qui in avanti (oggi Giulio ha 2 anni e 2 mesi) ho come l’impressione che Giulio se li ricorderà meglio, o almeno sempre meglio. Dei viaggi passati invece secondo me ha davvero poca memoria. Poi un conto sono i viaggi come questo sulla California e quello sul Sudafrica, che sono stati fatti abbastanza recentemente e nei quali aveva due anni più o meno, un conto sono quelli fatti a pochi mesi di vita o entro l’anno, come Cuba ad esempio. Secondo me quando svilupperò il fotolibro di Cuba, ci sarà da divertirsi. Si ricorderà di Cuba? Della spiaggia in cui ha mosso i suoi primi passi? Si riconoscerà in quel visino così piccolo? Lo scopriremo un po’ alla volta.

Ieri sera abbiamo aperto il nostro album, tutti e tre insieme. Ci siamo messi a sedere, Giulio in mezzo scorreva le pagine, io e il babbo ai due lati. Vederlo sfogliare l’album è stato davvero emozionante, tra un “Mamma” e un “Babbo” c’era tutto il suo stupore nel rivedere dei momenti passati. Sicuramente si stava chiedendo chi avesse fatto in modo da rivivere la realtà di quei momenti. Sarebbe bello se potesse spiegarcelo lui il suo stupore, sarebbe bello se mi chiedesse come e cosa hanno il potere di rendere i momenti che viviamo insieme delle foto ricordo che lui può rivedere ogni volta che vuole. Invece ancora per un po’ dovremo accontentarci delle sue paroline a metà, piene di intenti e di intenzioni, ma senza traduzione.

American Days in un solo ordine: grazie a Cheerz

Dei nostri American Days ho fatto in modo di inserire un po’ tutto. L’arrivo a Los Angeles e il volo con Norwegian in primis, poi le giornate passate in spiaggia tra Santa Monica e Venice Beach, il gelato e le risate. San Diego con il suo appartamento spettacolare, l’Oceano, i leoni marini, i parchi giochi per Giulio e ancora il viaggio in auto per andare fino a Palm Springs, il deserto, la piscina del nostro bellissimo Ace Hotel and Swim Club e tanto altro.

Ho cercato di non tralasciare nulla, anche se per forza di cosa non ho potuto inserire tutte le mille foto che ho fatto in viaggio, ma ho dovuto fare una selezione. Una bella e sostanziosa selezione, ma pur sempre una scrematura prediligendo le fotografie meno sfuocate (che il sistema di Cheerz mi segnalava), quelle più sorridenti, perché tutti ci vogliamo ricordare in viaggio con il sorriso, e quelle che prendevano più o meno tutti e tre, anche se il babbo compare in molte meno foto rispetto a me e ovviamente Giulio è quello che compare in più foto rispetto agli altri.

Fotolibro di viaggio, come organizzarlo con l’app

Quando mi sono messa al lavoro per realizzare i due fotolibri che ad oggi ho fatto stampare con Cheerz, mi sono organizzata innanzitutto scaricando l’app e poi passando sul Mac. Perché ho fatto questo? E` molto semplice, perché con l’app di Cheerz è facilissimo selezionare le foto direttamente dal telefono e poi, passando al computer, registrandosi e accedendo con le stesse credenziali dell’app, si possono avere tutte le foto anche sul computer.

Una cosa che spesso dimentichiamo è che quasi tutti noi facciamo la maggior parte delle foto in viaggio usando lo smartphone. Ed è quello che faccio anche io. Poi, io ho anche una macchina fotografica con la quale, tramite il wifi, passo le foto nell’iPhone. Così, ho la possibilità di avere delle belle foto da inserire nel mio fotolibro passando per l’applicazione di Cheerz. Il fatto che io possa selezionare le foto dall’iPhone e poi organizzarle da Mac, con uno schermo più grande per spostarle, inserire testi o titoli, mi è davvero comodo ed è la cosa che trovo più utile e immediata di Cheerz. Quello che faccio una volta finito il fotolibro, è semplicemente cliccare su ordina e da lì, attendo pazientemente di ricevere il mio prodotto a casa. Una bella storia, vero?