Ho preso un aereo, salutato mio figlio e da Bologna sono atterrata all’aeroporto di Cagliari, per la seconda volta nella mia vita. Me la ricordo la prima volta, avevo 17 anni, era settembre e quello era il mio primo viaggio in vacanza da sola, con gli amici. La Sardegna l’ho amata, ho dei ricordi incredibilmente belli, ancora vivi nella mia mente e ancora oggi quando penso a quei miei 17 anni, penso alla mia spensieratezza e la Sardegna è una parte di quel mondo che non voglio perdere dalla mia memoria.

E` stato bello quindi tornare in Sardegna per una nuova prima volta: da sola dopo quasi un anno e mezzo dalla nascita di mio figlio, in viaggio senza nessuno, nemmeno mio figlio. L’occasione del mio viaggio questa volta era ben diversa e anche il periodo di permanenza, poco meno di 24 ore per visitare le Saline Conti Vecchi che si trovano a pochi chilometri da Cagliari.

Al mio arrivo a Cagliari ho preso un taxi e sono giunta al mio hotel, ad Assemini. L’aria di mare e la cena a base di pesce mi hanno dato il benvenuti e anche fatto dimenticare per qualche ora chi avevo lasciato a casa. Del resto è così, quando si diventa mamme il pensiero è fisso lì. Per me però il pensiero si divide sempre in due, una parte è lì con Giulio, l’altra parte girovaga per il mondo ricordando il sushi a Tokyo, le dune di sabbia in Oman, soprattutto quando trovi persone pronte ad ascoltare racconti della Polinesia Francese e dei Territori del Nord in Australia. La mia passione per i viaggi è talmente forte che raramente riesco a non pensarci e raramente non riesco a fare qualcosa per il territorio in cui mi trovo, per valorizzarlo e farlo conoscere, anche attraverso sia mio blog.

La Sardegna mi ha riservato una bellissima sorpresa, mi ha fatto scoprire le Saline Conti Vecchi, riaperte al pubblico a fine maggio, dopo una valorizzazione del sito industriale, intrapresa in accordo tra il FAI – Fondo Ambiente Italiano ed Eni.

Avevo già visto altre saline in giro per il mondo, soprattutto in Italia, da Nord a Sud dello Stivale e più o meno sapevo già cosa aspettarmi. Non è mai banale dire che ogni luogo ha una propria storia e che spesso è proprio questa storia che fa la vera differenza, soprattutto nel vivere un territorio. Quando ho incontrato la responsabile del FAI delle Saline Conti Vecchi, è stato davvero bello farsi raccontare cosa quelle stanze avevano visto nella prima metà del ‘900 e come era avvenuta la riqualificazione delle Saline

Le Saline si dividono essenzialmente in due parti, una interna con una struttura dove negli anni ’30, tra uffici, officine e laboratori, qui lavorava un’intera comunità di uomini e donne che abitavano del vicino villaggio. Oggi questi ambienti sono stati riportati alle originarie funzioni, grazie ai ricordi e ai documenti privati di coloro che vi hanno vissuto e al restauro e al ripristino in loco di macchinari, oggetti e arredi storici, che permetteranno di toccare con mano come si svolgeva la vita della salina nella prima metà del Novecento. Per la definizione del progetto il FAI si è avvalso della collaborazione di esperti e studiosi locali, ma anche dei lavoratori stessi della salina, quelli storici e quelli attuali.

Ma non solo, a raccontare la vita delle Saline Conti Vecchi ad Assemini, ci sono allestimenti d’epoca, documenti storici e videoproiezioni. Una sala accoglie tutti i visitatori che qui possono trovare anche libri sulla storia dell’oro bianco, il sale, ricordi di viaggio anche per bambini con storia illustrata e fenicotteri in tutte le salse, nello specifico ombrelli fenicottero, peluche fenicottero e chi più ne ha più ne metta.

La parte esterna delle Saline è visitabile solo con una guida anche perché è molto grande, circa 2700 ettari che si dividono tra i Comuni di Assemini, Capoterra e Cagliari e sono integrate con lo stabilimento industriale Ing. Luigi Conti Vecchi ad Assemini. I percorsi guidati sono completamente immersi nella natura e anche per questo consiglio crema solare, cappello e acqua soprattutto nei mesi più caldi. Guardando le saline e le sue enormi montagne di sale candido, acqua rosa e fenicotteri, si scorge da una parte il mare e dall’altra le montagne, un panorama mozzafiato praticamente a 360°.

Il progetto realizzato ha consentito di aprire al pubblico in data 28 maggio 2017. Il sito che rimarrà aperto per 10 mesi l’anno dopo un intervento di restauro e di valorizzazione a cura del FAI – Fondo Ambiente Italiano e di riqualificazione industriale di Ing. Conti Vecchi – Syndial, è un luogo unico nel suo genere. La partnership con il FAI grazie all’innovativo progetto Fai – Syndial, è la miglior pratica per la finalità del progetto, che ha l’obiettivo di promuovere la valorizzazione culturale e ambientale del sito. Il FAI ed Eni sono protagonisti di un’esperienza unica di promozione culturale, che coniuga l’attività industriale con la valenza storica e naturalistica di un sito operativo.

Un progetto di conservazione e valorizzazione che interessa tutti gli spazi affidati da Eni al FAI. Spazi aperti, storia e fauna da ammirare e riconoscere, rendono le Saline Conti Vecchi il posto ideale per una visita in giornata, il posto dove andare per un’escursione durante la propria vacanza in Sardegna.