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  >  Food   >  Poderi dal Nespoli, un weekend d’autunno e di vino

L’arrivo dell’autunno porta sempre voglia di coccole, caldo, camino e perché no, un weekend tra buon cibo e gustoso vino. Solo qualche post fa avevamo parlato del libro Di vigna in vigna, un libro per trovare ispirazioni sui viaggi (non solo autunnali) tra vino e bellissime location tutte italiane.
Oggi voglio farvi scoprire un posto molto speciale che si trova tra le colline Tosco Emiliane, nel mezzo del Parco delle Foreste Casentinesi, dove le buone abitudini non sono passate di moda, come quelle per il buon cibo e la qualità dei prodotti, le belle cose e l’accoglienza in una locanda senza tempo, le camminate in mezzo al bosco, le foglie gialle, le zucche, il camino sempre accesso, la colazione con una ciambella fatta in casa.
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In un posto così ci si può perdere, ci si può dimenticare dei proprio impegni e questo non è del tutto male, vero? Un weekend in un posto come questo, dove la rete telefonica non sempre prende e la connessione wifi si può anche spegnere, è un modo per ricaricarsi, rigenerarsi dopo una settimana di lavoro, impegni, mail da leggere e lavori da portare a termine. Se penso al weekend che ho passato a La Locanda e a Poderi del Nespoli mi viene una gran voglia di ripartire, per i piatti, le chiacchiere e soprattutto il buon vino.
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La Locanda

Quell che ci si aspetterebbe da una locanda in mezzo ai monti, perché così è, potrebbero essere delle camere spartane, arredate alla bene meglio, magari spoglie e poco attraenti. Quello che si trova arrivando a La Locanda è qualcosa di speciale: sette camere meravigliose, ognuna con un proprio stile, un arredamento ricercato con mobili e finiture fatte su misura, colori e ambientazioni incredibili. Vorrete dormire in tutto e sette le camere appena le vedrete, ve lo assicuro perché per me è stato così quando le ho viste tutte dal vivo con i miei occhi.
Personalmente ho alloggiato nella camere Le Farfalle, ma avrei volentieri dormito anche nella stanza Acqua, con una mega vasca da bagno in mezzo alla camera. Qui trovate solo alcune delle foto del posto, per le atre vi rimando direttamente al sito ufficiale.
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Poderi del Nespoli

A Nespoli si trova il Podere del Nespoli appunto, un luogo interessante sia dal punto di vista della produzione del vino, che per la sua architettura, interamente rifatta da pochissimi anni. Qui, volendo, si svolgono e organizzano anche feste e matrimoni e sinceramente gli amanti del vino non potrebbero pensare a qualcosa di più bello.
Il Prugneto è il vino che qui in Romagna, ma non solo, potrete trovare più spesso, un Sangiovese fruttato, morbido, dal colore rosso rubino brillante che si accosta molto bene a diversi piatti proposti in Regione. La visita guidata è molto interessante, non solo per le attrezzature ma anche per le vigne che si possono visitare in autunno, vigne di un colore rosso arancione incedibile.
La nota in più è la grafica del sito, delle cartoline, delle etichette dei vini e dei prodotti come le marmellate. Ho adorato tutte queste etichette vintage con un font decisamente simpatico, tanto che ho fatto la scorta di marmellate per l’intero inverno!
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La Campanara

Se vi dico che tutto quello che si trova a La Campanara nasce da un sogno ci credete? Il sogno era quello di creare un’osteria semplice, cordiale e autentica, il sogno di avere un angolo di mondo in cui cucinare piatti tipici, ricette vere, fatte con amore. Tutto questo si assapora al 100% a La Campanara, perché l’atmosfera è quella di casa nonostante la qualità dei prodotti e la preparazione dei piatti siano quelle dei grandi ristoranti.
A tutto questo si aggiunge un giardino incantevole che nelle calde sere d’estate si illumina di piccole lucine e decorazioni, candele, frutta e verdura locale che oltre ad essere cucinata, diventa quasi una decorazione. Il gusto è quello semplice, ancora una volta, i colori sono quelli decisi della natura, le zucche autunnali, l’arancione della polpa e gli oggetti vintage.
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Ora vi chiederete perché questo posto si chiama La Campanara, o mi sbaglio? La storia è molto semplice e di certo non ve la scorderete. Il posto in cui ora nasce il ristorante era la casa della donna conosciuta nel piccolo paese di Galeata come La Campanara, la signora che manteneva i suoi figli continuando a suonare le campane della chiesa locale. Ecco, la casa stava crollando e i coniugi decisero di acquistarla cambiando vita, portando qui locanda e ristorante e facendo di questo posto la loro realtà.

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