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Ad Amsterdam c'ero stata solo una volta, una mezza giornata di tanti anni fa. Venivo da Rotterdam e Utrecht e dovevo ripartire dall'aeroporto della città di Amsterdam per ritornare su Milano. Di quel viaggio non ho tanta memoria, avevamo fatte mille cose e alla fine di Amsterdam avevamo visto quasi niente.

Dopo l'escursione a Kings Canyon, dopo essere stati insieme per quasi una settimana, io e i miei compagni di viaggio giapponesi ci siamo salutati. L'ultima cena l'abbiamo fatta ad Alice Springs in un posto decisamente caratteristico che si chiama Overlanders dove abbiamo mangiato carne di canguro e cammello fino a scoppiare. Poi siamo andati a dormire al Lasseters Hotel e l'indomani ci siamo salutati a colazione.

Avete presente quando attendete un viaggio da mesi, vi preparate psicologicamente a vivere la città, a far parte di un'avventura incredibile, a mollare tutto e partire e poi... arrivate in hotel e vi cadono le braccia? Non mi dite che non avete mai provato una sensazione simile perché non ci credo. Io ne ho provate diverse.

Se mi avete seguito sui social durante il mio viaggio nell'Outback australiano, avrete notato che per due giorni sono stata completamente assente da Facebook, Instagram e dai social in generale. Magari non ve ne siete nemmeno accorti perché mentre da me era giorno da voi era notte, e non è che state tutto il giorno dietro ai miei aggiornamenti.

Sembra passata una vita, eppure solo una settimana fa stavo tornando dall'Australia e più precisamente dal Northern Territory. Ogni volta che sto per partire per un viaggio mi vengono sempre gli stessi dubbi: starò facendo la cosa giusta? Andrà bene stare via così tanto? Eppure, ogni volta che torno, penso che lo rifarei altre mille e mille volte. Un viaggio arricchisce più di qualsiasi altra cosa, ti porta fuori dalla tua routine e ti fa conoscere altre persone, ti mette alla prova e ti chiede di essere te stessa, sempre.

L’Australia non era attesa. I miei viaggi di Aprile erano già organizzati e tra questi l’Australia non era prevista. Sono partita da Milano, il viaggio in aereo è stato decisamente lungo, ma io amo volare e amo gli aerei. Al contrario di tante persone non ho paura di volare e pensare di rimanere su un aereo per 24 o più ore non mi fa paura, anzi mi piace molto. Adoro gli aeroporti e l’attesa, i gate, i ristoranti e vedere le persone bere bicchieri di vino alle 8 di mattina perché secondo il loro fuso orario è notte fonda.