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	<title>Thailandia Archivi - Federchicca</title>
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	<title>Thailandia Archivi - Federchicca</title>
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		<title>Cinque giorni di Asia, la Thailandia di Giulio con Cheerz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 08:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mio fotolibro della Thailandia stampato con Cheerz, ecco come abbiamo fatto e perché abbiamo selezionato queste foto di viaggio a Bangkok di Giulio, leggi tutto il post. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/casa/fotolibro-thailandia-cheerz/">Cinque giorni di Asia, la Thailandia di Giulio con Cheerz</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro viaggio in <strong><a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/thailandia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Thailandia</a></strong> è stato incredibilmente veloce ma anche incredibilmente diverso da tutto quello a cui avevamo abituato Giulio. Con noi avevamo portato dietro il passeggino, usato poco, e la fascia, usata tantissimo! La Thailandia e Bangkok nello specifico sono state per noi un viaggio lampo, ma nonostante questo bellissimo. <span id="more-15975"></span><br />
Quando mi sono posta la domanda se pubblicare anche questo fotolibro, oppure soprassedere, dato il tempo effettivo di viaggio, all&#8217;incirca <strong>5 giorni pieni</strong>, ho davvero avuto qualche dubbio. Ho deciso infine di stampare anche le fotografie di questo viaggio per due semplici motivi: il primo è che, come ho detto, è stato un <strong>viaggio davvero particolare</strong> e vorrei tanto che Giulio ne avesse e continuasse ad averne memoria. Il secondo motivo è per la durata del viaggio: lampo, appunto. A volte siamo portati a parlare di viaggio, solo se questo effettivamente ha una durata <em>sostanziosa</em>. Il viaggio in Thailandia è stato molto breve, temporalmente parlando. Per quanto riguarda la destinazione, la posizione, il <em>viaggio </em>inteso come numero di ore per arrivarci, la lingua parlata a destinazione, le novità e il clima completamente diverso che abbiamo trovato in Thailandia, allora vale davvero la pena<strong> parlare di viaggio con la V maiuscola</strong>, ricordarsene e stampare le foto per mantenere vivo il nostro sentimento.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-giulio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15982" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-giulio.jpg" alt="" width="1200" height="801" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-giulio-piedi-scalzi.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-15981" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-giulio-piedi-scalzi.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Il periodo di viaggio che abbiamo passato in Thailandia ci ha dato tantissimo. La <strong>spensieratezza</strong> e il non avere programmi hanno fatto tanto, le <strong>amicizie</strong> trovate ad attenderci, il resto. Il bello di questo viaggio in Thailandia, le cui immagini sono passate più volte su questo blog o nei social, è che c&#8217;è un parte di viaggio sconosciuta a tutti, se non a noi tre e ad altri due amici <em>thailandesi</em>. Ci hanno fatto promettere che mai avremmo pubblicato il posto o il nome dell&#8217;evento che avremmo visto. Che mai avremmo pubblicato immagini di questo luogo sconosciuto ai più, nascosto e ancora molto vero perché visitato per lo più dai local. Siamo stati in un posto incredibile a Bangkok, anzi appena fuori Bangkok.<br />
Ovviamente non vi parlerò ne di cosa abbiamo fatto,  ne di cosa abbiamo visto, ne di chi c&#8217;era con noi. <strong>Non posso, l&#8217;ho promesso</strong>.<br />
Ecco allora l&#8217;ultimo ma il più importante motivo per cui ho deciso che, nonostante la Thailandia fosse stata un viaggio super lampo anche assieme a Giulio, valeva la pena stampare tutte le nostre fotografie e immortalare quegli attimi di viaggio: perché c&#8217;era qualcosa che non avrei più potuto rivedere (online men che meno) nel caso il mio telefono avesse fatto una brutta fine.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-selfie.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-15985" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-selfie.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-passaporti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15984" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-passaporti.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<strong>Ho stampato tutto</strong>, almeno 15 pagine di sorrisi e metropolitane, Bangkok colorata e di notte, 15 pagine di dormite nei letti giganti, di <strong>mango sticky rice</strong>, di pad thai, di piedi scalzi e autoscatti. Ho stampato tutta la nostra prima Thailandia insieme, il nostro procedere stupefatti, con gli occhi stropicciati di sonno, le colazioni alle 12 e le cene a notte fonda. La nostra prima cena in camera mentre Giulio dormiva, con il <strong>club sandwich di rito</strong> e i piedi di noi tre scalzi sul letto contro le luci di una televisione di cui non capivamo nemmeno mezza parola.<br />
Un altro libro lo aggiungo alla mia scaffalatura <a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/cheerz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Cheerz</strong></a>, che sto portando avanti con immensa stima: ma quanti abbiamo già fatto con Giulio? Solo l&#8217;altro giorno, contandoli, mi sono accorta che Giulio ha già visto<strong> 16 paesi diversi</strong> e ovviamente questo è solo l&#8217;inizio.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-hotel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15983" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/thailandia-cheerz-hotel.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Oggi, mentre Giulio sfogliava il suo libro sulla Thailandia, mi sono accorta che riusciva a riconoscere tutti, a chiamarci per nome. Si vedeva ed era felice <strong>anche se la sua memoria non sempre era precisa</strong>. Si vedeva sorridere e poi vedeva mamma e babbo che sorridevano in qualche autoscatto ed era molto felice di vedere che è il viaggio che spesso ci rende così e io sono orgogliosissima che lui pensi questo di noi. Certo, siamo felici anche quando siamo a casa, ma diciamolo: <strong>in viaggio abbiamo tutti una luce diversa</strong> e credo che di questo Giulio se ne sia accorto!</p>
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		<title>Il jet lag dei bambini: in Thailadia con Giulio a 20 mesi</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/jet-lag-bambini-thailadia-giulio-20-mesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 09:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il jet lag dei bimbi in viaggio, come abbiamo gestito il fuso orario di Giulio a 20 mesi, dal viaggio a Cuba, fino a quello in Thailandia, California e infine in Repubblica Dominicana, con tutte le soluzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/jet-lag-bambini-thailadia-giulio-20-mesi/">Il jet lag dei bambini: in Thailadia con Giulio a 20 mesi</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose più temute da <strong>chi viaggia con i bambini</strong> o anche da chi sta per viaggiare per la prima volta volando in un posto lontano con i bambini, è quella del <strong>jet lag</strong>, il fuso orario. Il primo assaggio che abbiamo avuto di fuso orario viaggiando con un bambino, dico la verità, l&#8217;abbiamo avuto a <a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/cuba/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Cuba</strong></a>, quando Giulio aveva solo 10 mesi circa. Quello a Cuba comunque, anche per il fatto che Giulio era davvero piccolino, è stato un fuso orario contenuto. Il jet lag vero, quello che ci ha dato del filo da torcere, l&#8217;abbiamo provato con Giulio in viaggio in Asia, in Thailandia a 20 mesi, poco meno di 2 anni.<span id="more-15942"></span><br />
<strong>Cosa vuol dire innanzitutto jet lag?</strong> Vuol dire essere in completa balia del nostro fuso orario di partenza e non riuscire ad abituarci a quello del paese in cui stiamo viaggiando. Personalmente ho avuto diverse esperienze impegnative di jet lag. La prima in assoluto credo a New York, ma anche in <a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/giappone" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Giappone</strong></a> (devastante l&#8217;arrivo di mattina), poi quello in <a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/australia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Australia</strong></a> (ma lì ero già incinta e forse era anche quello) e poi in <strong>Thailandia</strong> durante il mio primo viaggio da sola. Ho sofferto e soffro ancora oggi il jet lag, è una cosa che ho messo in conto: io ne soffro punto e basta, che ci vuoi fare? Che sarà mai stare svegli qualche ora durante i primi giorni di viaggio? Niente, non succede niente, <strong>fino a quando non hai un bambino a cui dover pensare il giorno dopo!</strong><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/bangkok-hotel-notte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15954" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/bangkok-hotel-notte.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/notte-bangkok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15960" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/notte-bangkok.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/bangkok-thailandia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15956" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/bangkok-thailandia.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2>Assaggi di jet lag in Thailandia</h2>
<p>La <a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/thailandia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Thailandia</strong></a> è stato il viaggio rivelatore: <strong>ok, allora anche i bambini soffrono di jet lag!</strong><br />
Siamo stati solo 5 giorni a Bangkok per lavoro e abbiamo preferito non far prendere a Giulio l&#8217;orario locale per un motivo ben preciso: si sarebbe stressato doppiamente al ritorno. Lui d&#8217;altronde non ci pensava nemmeno a prendere l&#8217;orario thailandese, ogni sera fino all&#8217;una o alle due di notte correva per tutto l&#8217;hotel. Celebri le videochiamate con la nonna all&#8217;una di notte (ora locale thailandese). Secondo me i portieri di notte del nostro hotel ancora si ricordano di noi: a correre su e giù per l&#8217;hotel c&#8217;eravamo solo noi tre! Bangkok ha un <strong>fuso orario di +7 rispetto all&#8217;ora italiana</strong>. Questo vuol dire che per Giulio ogni cosa aveva meno sette ore. La colazione? Per lui avveniva tardissimo la mattina, dormiva tanto e la sera fino alle 2 non andava a dormire. Sono stati giorni impegnativi, ma niente che non si potesse risolvere con un po&#8217; di pazienza e una <strong>buona fascia</strong> (diciamolo!).<br />
Il fatto è che non avevamo ancora visto nulla. La California, viaggio che avremmo fatto 4 mesi dopo, si sarebbe rivelata un vero disastro dal punto di vista del sonno e del tempo. Prima ancora della California ci sarebbe stato il<a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/sudafrica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Sudafrica</strong></a>, due mesi dopo, ma il Sudafrica ha solo un&#8217;ora di fuso orario rispetto all&#8217;Italia e in effetti si è rivelato un viaggio super tranquillo da quel punto di vista!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/san-diego-notte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15965" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/san-diego-notte.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/pic-nic-los-angeles.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15963" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/pic-nic-los-angeles.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/los-angeles-alba.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15958" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/los-angeles-alba.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></p>
<h2>Il fuso orario impegnativo della California</h2>
<p>Siamo arrivati in <a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/california/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>California</strong></a> e per la precisione a <strong>Los Angeles</strong> a sera inoltrata, erano quasi le 23.  Los Angeles si trova rispetto a Bangkok proprio dall&#8217;altra parte, <strong>il fuso di LA è di -7 ore rispetto all&#8217;ora italiana</strong>. Avendo Giulio dormito per gran parte del volo aereo, volo di una decina di ore circa con un aereo diretto con partenza da Roma, all&#8217;arrivo era abbastanza riposato. Questo ci ha in parte rasserenato: meglio avere un bambino riposato ci siamo detti, che uno che non ha dormito, questo lo sanno tutti i genitori!<br />
Dopo aver sbrigato le pratiche per il noleggio auto, esserci messi in macchina, aver impostato il navigatore e aver raggiunto la nostra casa per i primi giorni in California ed esserci sistemati per la notte&#8230; <strong>ecco Giulio!</strong> Attivo e vispo come non lo vedevamo da un po&#8217; (<strong>se per 9 ha dormito, cosa ti aspetti dopo, che dorma di nuovo?</strong>).<br />
<strong>Noi invece eravamo distrutti.</strong> Volevamo solo dormire. Giulio saltava sul letto, ci saltava addosso. Poi aveva fame, voleva vedere un cartone, aveva sonno. Per lui era giorno pieno e voleva uscire (e noi a fargli vedere che era buio) e così via. I primi giorni in California sono stati molto, molto impegnativi. La mattina era un vulcano, poi pranzava (più o meno con l&#8217;orario del pranzo eravamo riusciti quasi subito a regolarci con quello americano) e poi schiacciava un lunghissimo pisolino (che per lui era notte, perché in Italia appunto era notte fonda).  Noi così ci godevamo Los Angeles prima, San Diego e Palm Springs poi.<br />
<strong>La sera però era dura.</strong> Noi eravamo stanchi, lui invece era riposato e per lui la sera equivaleva alla mattina italiana e tutte le sue energie lo rimettevano di nuovo in movimento. I primi giorni in California ci siamo ritrovati <strong>alle 3 di mattina da Domino&#8217;s Pizza</strong> (per dirne una), oppure alle 4 di mattina eravamo già attivi nel nostro appartamento a guardare cartoni e a preparare la pasta che di lì a poco Giulio si sarebbe mangiato.<br />
<strong>Pro di questo jet lag</strong> (vediamo sempre i pro che i contro sono evidenti): potevamo prepararci il pranzo da asporto. Il che, in una città costosa come Los Angeles, non era poi così male. Il giorno prima facevamo la spesa e la mattina alle 4 cucinavamo. Uova, panini, pasta. Dall&#8217;Italia ci eravamo portati un po&#8217; di pasta e anche dei contenitori in previsione di questi <em>pic nic</em>. Alzarsi super presto ci dava la possibilità di essere fuori di casa già alle prime luci del mattino e di vedere tantissime cose. Di contro c&#8217;era che alle 20 la sera eravamo tutti nel letto (la prima sera, quella dopo il nostro arrivo, alle 18 già dormivamo!).<br />
La California ci ha messo davvero a dura prova e non solo in viaggio. Alla fine dei nostri 15 giorni circa americani,<strong> Giulio si era quasi abituato completamente al fuso della California</strong>. Ricordo gli ultimi giorni a Palm Springs con Giulio che cenava all&#8217;orario <em>giusto</em>, un cartone e alle 21.30 tutti a letto (non siamo mai andati oltre le 22 nemmeno noi grandi, diciamolo). Il ritorno in Italia è stato abbastanza difficile. Era gennaio, qui era freddo e buio e Giulio, che appunto negli ultimi giorni si era abituato al fuso americano, ha avuto difficoltà a tornare alla normalità. I primi giorni all&#8217;asilo era stanchissimo e la mattina alle 4 italiane era in piedi &#8211; chi in quel periodo seguiva le mie storie su Instagram si ricorderà di quando alle 4 io e lui facevamo la nostra prima colazione.<br />
In California abbiamo imparato una lezione, che poi la pediatra mi ha confermato, <strong>meglio la melatonina</strong>, sì anche per bambini.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/repubblica-dominicana-giulio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15967" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/repubblica-dominicana-giulio.jpg" alt="" width="1000" height="666" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/repubblica-dominicana-piscina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15969" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/repubblica-dominicana-piscina.jpg" alt="" width="1000" height="666" /></a></h2>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/repubblica-dominicana-mare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15968" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/repubblica-dominicana-mare.jpg" alt="" width="1000" height="666" /></a></h2>
<h2>Jet lag non ci freghi (più): melatonina in Repubblica Dominicana</h2>
<p>La partenza per la <a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/repubblica-dominicana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Repubblica Dominicana</strong></a> ci è arrivata addosso dal giorno alla notte. Abbiamo saputo della partenza il giorno prima di prendere l&#8217;aereo. Dire che l&#8217;organizzazione è stata veloce, è dire qualcosa forse di non troppo vero: è stata velocissima. Sono <strong>corsa in farmacia</strong> a comprare spray anti zanzare, protezione solare altissima, fermenti lattici e anche la melatonina, sia per noi adulti che per Giulio. Già, esiste una <strong>melatonina anche per i bambini</strong> e, sotto consiglio del pediatra, io ne ho <em>approfittato</em>.<br />
Lungi da me sponsorizzare qualsiasi tipo di prodotto farmaceutico, anche se questo è un integratore, ma la melatonina ci ha davvero aiutato in quest&#8217;ultimo viaggio. Abbiamo preso la melatonina,<strong> sia io che Giulio con soluzioni e dosi diverse</strong> ovviamente, a partire dal giorno stesso del viaggio e per i primi tre giorni di viaggio. Poi l&#8217;abbiamo ripresa il giorno prima della partenza per altri due giorni dopo l&#8217;arrivo. Come per tutte le cose non bisogna abusarne, bisogna leggere bene il foglietto illustrativo e chiedere parere al proprio medico e pediatra. Ripeto, dato che non voglio fare alcuna sponsorizzazione la finisco qui, ma questo è quello che abbiamo trovato che più ci ha aiutato contro il jet lag, non tanto per me (anche se ne ho sempre sofferto molto), quanto per Giulio che, non capendo bene cosa succede quando partiamo in aereo o perché c&#8217;è il buio quando il suo orologio biologico dice che bisognerebbe giocare, è sempre più disturbato e nervoso di noi grandi.<br />
Ah, c&#8217;è poi chi di jet lag non risente per niente, è il caso del babbo di Giulio che mai, mai, mai ha sofferto di fuso orario in nessuno dei viaggi fatti assieme ad oggi (e ne abbiamo fatti diversi). Che volete farci, ognuno ha le sue fortune!<br />
<strong>Voi invece soffrite di fuso orario?</strong> Come avete risolto il vostro problema o quello dei più piccoli in viaggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/jet-lag-bambini-thailadia-giulio-20-mesi/">Il jet lag dei bambini: in Thailadia con Giulio a 20 mesi</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dusit Thani di Bangkok: Hotel 5 stelle, viaggio in famiglia</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/hotel-dusit-thani-bangkok/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 19:09:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Lusso]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La recensione del viaggio in famiglia a Bangkok, il nostro soggiorno al Dusit Thani di Bangkok, un 5 stelle davvero affascinante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/hotel-dusit-thani-bangkok/">Dusit Thani di Bangkok: Hotel 5 stelle, viaggio in famiglia</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Thailandia</strong> è un Paese che sto ancora cercando di scoprire, anche perché sono riuscita a vederlo in sole due occasioni e per pochi giorni. La Thailandia ha un grandissimo pregio, oltre ai tanti già detti in molti articoli, un <strong>viaggio a Bangkok</strong> per noi europei è abbastanza economico, tanto che ci permette di prenotare anche un Hotel 5 stelle alla cifra di quello che qui da noi pagheremmo un 4 stelle scarso: con servizi che comunque rimangono eccellenti. <span id="more-14492"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-vista.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14512" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-vista.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<strong><a href="https://www.dusit.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dusit Thani</a> di Bangkok </strong>si trova in posizione eccellente, di fianco alla stazione della metropolitana Silome davanti al Lumphini Park, il polmone verde della città. Il Dusit Thani è enorme, come tanti alberghi a Bangkok è vero, ma qui oltre ai piani, al personale e ai ristoranti, ci sono servizi eccellenti che vale la pena approfondire se siete alla ricerca di un&#8217;ottima sistemazione per il viaggio a Bangkok.<br />
L&#8217;ingresso si trova su due livelli, quello a piano terra e quello appaio rialzato. La prima volta noi siamo entrati al piano rialzato, che è l&#8217;ingresso per così dire ufficiale, quello con il banco del check in e del check out, che definirlo banco è quasi un&#8217;offesa. <strong>L&#8217;ingresso è enorme, ampio, alto, bianco</strong>. Dalla hall si apre una specie di terrazza che affaccia su un piccolo bar di benvenuto, dove tra l&#8217;altro noi abbiamo mangiato la prima sera.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-giulio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14504" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-giulio.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-hall-bangkok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14505" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-hall-bangkok.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Poi i piani, 9 se non ricordo male e all&#8217;ultimo piano un grande ed enorme bar/ristorante con una <strong>splendida vista</strong>. Si accede all&#8217;ultimo piano solamente la sera e per sfortuna nostra una delle nostre tre sera il bar era chiuso per un evento privato. Siamo saliti solo una sera fino in cima, abbiamo dato un occhio ma purtroppo stando con Giulio non ci è stato possibile rilassarci liberamente, diciamo che non è proprio adatto ai bambini piccoli, quanto a una bella cena in coppia (o comunque senza bambini troppo piccoli che scappano da tutte le parti). Ci siamo <em>accontentati</em>, per modo di dire si intende, degli altri <strong>numerosi ristoranti</strong> presenti al Dusit Thani.<br />
La prima sera, come già detto, abbiamo mangiato nel bar proprio sotto la hall. Avevamo ancora gli orari con il fuso orario italiano e i grandi, io e il mio compagno, avevamo già mangiato ordinando in camera, pensando che Giulio non si svegliasse più la sera se non al mattino seguente. Sbagliato! Intorno alle 23, Giulio <strong>si è svegliato con una fame pazzesca</strong>. Per chi ha i bambini e alle 23 è in cerca di qualcosa di buono, al Dusit Thani ci sono anche piatti italiani&#8230; e qui vi voglio!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-pesci-giulio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14510" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-pesci-giulio.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-ristoranti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14511" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-ristoranti.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Quando sono partita per la Thailandia, tutto credevo, tranne che dover ordinare piatti italiani a Bangkok. Giulio non ha nemmeno 2 anni e alla fine, alle zuppe piccanti, al pad thai e al mango sticky rice, ha preferito una bella <strong>pasta con pomodoro</strong>. Non è stato facile girare Bangkok con Giulio che ovviamente non conoscendo i <strong>piatti thailandesi</strong> faceva fatica a fidarsi di alcuni sapori completamente diversi dai nostri. La cosa positiva è che i piatti italiani al Dusit Thani ci sono, non solo italiani ma anche internazionali, così per chi avesse nostalgia di casa o voglia di un piatto di pasta o ancora fosse in viaggio con bambini piccoli, non ci sarebbe alcun tipo di problema.<br />
Passiamo alle camere. Innanzitutto la nostra non era una camera, <strong>secondo me era una suite</strong>, perché era enorme!<br />
Un ingresso con stanza armadio sulla destra che arrivava direttamente al bagno principale dal quale una grande porta dava sulla camera da letto. Continuando dall&#8217;ingresso un salottino con televisione e due poltrone, una scrivania e ancora avanti una grande camera da letto con letto king size e una lettino per Giulio (che però noi non abbiamo mai usato!). All&#8217;interno del suo lettino anche una serie di <strong>prodotti da bagno per neonati</strong> che abbiamo usato. Il grande bagno aveva sia una bella e grande doccia che una vasca da bagno. Il giorno stesso in cui siamo arrivati abbiamo tutti fatto il bagno, contemporaneamente, chi nella vasca, chi nella doccia!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-letto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14508" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-letto.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-letto-giulio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14507" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-letto-giulio.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
In camera ci siamo sentiti decisamente a nostro agio. La camera veniva <strong>rifatta almeno due volte al giorno</strong> e anche se l&#8217;aria condizionata era troppo forte per i nostri standard (ma questo in generale a Bangkok), la prima volta che l&#8217;abbiamo abbassata o spenta, è rimasta così anche dopo le pulizie seguenti.<br />
Al piano terra, dove si trova il secondo ingresso/uscita, si trovano una serie di<strong> negozi</strong> dove acquistare souvenir o oggetti dimenticati a casa come dentifricio, sciarpe o abbigliamento di prima necessità. Inoltre un <strong>banco dolci</strong>, per chi come noi vittima del jet lag si svegliava sempre dopo l&#8217;orario massimo di colazione. Qui si potevano acquistare dolci tailandesi o più prettamente europei, caffè succhi di frutta. In alternativa la colazione a buffet (che siamo riusciti a fare una sola mattina) è davvero abbondante e vale la pena mettere la sveglia per poi tornare a letto (come abbiamo fatto realmente noi un giorno!).<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-musica-giulio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14509" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-musica-giulio.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-bangkok-thailandia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14500" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-bangkok-thailandia.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Inoltre, un<strong> ristorante a buffet</strong> al piano terra <strong>dove si può mangiare di tutto: di t-u-t-t-o!</strong> Dal sushi alla carne, fatta sul momento, dal pesce alle ostriche, dalla pasta anche quella fatta al momento con diversi tipo di salse, ai piatti thailandesi comprese le nostre amate zuppe piccanti. Poi gelati, torte, dolci al cucchiaio, frutta e chi più ne ha più ne metta. Ah, anche tantissimi tipi di pane, dai cracker al pane più soffice, con salse, burro e tantissimi altri tipi di condimento. Una vera goduria per i viaggiatori che la sera vogliono rilassarsi in hotel senza andare a caccia di cibo o che preferiscono cenare in albergo per poi uscire con calma.<br />
Nel complesso il soggiorno è stato davvero bello, ci siamo sentiti coccolati e tranquilli. Abbiamo avuto la possibilità di sperimentare il servizio in camera e anche se non l&#8217;abbiamo provato, al Dusit Thani si svolgono anche <strong>show cooking</strong> per piccoli o grandi gruppi, se fate un viaggio in famiglia, vi consiglio di informarvi, io tornassi indietro lo farei volentieri, se non altro per portarmi a casa un po&#8217; di trucchi made in Thai.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-camera.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14501" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/dusit-thani-camera.jpg" alt="" width="1280" height="854" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/hotel-dusit-thani-bangkok/">Dusit Thani di Bangkok: Hotel 5 stelle, viaggio in famiglia</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Intercontinentale con un bambino: volare con Thai Airways</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 13:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio]]></category>
		<category><![CDATA[Thai Airways]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Voli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intercontinentale con un bambino, ecco la recensione del volo Milano-Bangkok senza scali con Thai Airways, i servizi e le attività anche per piccoli.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fare un <strong>volo di 10 ore con un bambino</strong> di nemmeno due anni, non è una cosa facilissima. In questo secondo viaggio intercontinentale di Giulio, il primo l&#8217;avevamo fatto con un <strong><a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/volo-intercontinentale-con-un-neonato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">charter per Cuba</a></strong> per i suoi 10 mesi, mi sono trovata a dover fronteggiare diverse richieste e anche qualche problema. Devo dire però che il carattere di Giulio e i servizi di<strong> Thai Airways</strong>, ci hanno aiutato non poco.<span id="more-14414"></span><br />
Intanto inizio con qualche informazione pratica. Il nostro volo è partito in orario e atterrato in orario sia all&#8217;andata che al ritorno. Volo di 10 ore <strong>da Milano verso Bangkok</strong> e viceversa, senza scali, diretto. Thai Airways ha un grande <strong>vantaggio per le famiglie</strong>, fa imbarcare prima di tutto chi ha i figli e vi assicuro che non è affatto cosa da poco per i voli lunghi. Sapere di poter entrare con anticipo rispetto agli altri passeggeri, da la possibilità di non dover fare file e potersi sistemare subito sui sedili, iniziando a giocare immediatamente, cosa che a Giulio piace fare soprattutto sui sedili degli aerei.</p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-milano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14433" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-milano.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></h2>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-personale-di-terra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14434" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-personale-di-terra.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></h2>
<h2>Servizi per famiglie all&#8217;imbarco</h2>
<p>Il <strong>personale di terra</strong> ci è sembrato non gentile, di più. Si sono presi cura di Giulio nemmeno fossero dei parenti. Addirittura l&#8217;hanno intrattenuto coinvolgendolo nelle operazioni di imbarco bagagli. Non so se sono tutti così, ma a Giulio sono piaciuti subito e viceversa a quanto pare! Una volta in aereo abbiamo scoperto, nostra fortuna, che ci erano stati riservati due posti (come da prenotazione) e in più <strong>ci è stato dato un terzo posto</strong> (anche se non lo avevamo riservato) per farci stare più comodi. Ho visto che è una cosa che fanno comunemente con le famiglie con bambini piccoli, in caso ci sia spazio sull&#8217;aeromobile. Al ritorno infatti hanno chiesto alla persona che sedeva nella nostra fila (fila da tre), se era disposto a spostarsi in un altro posto per lasciarci un sedile in più dato che avevamo il bambino. Un gesto assolutamente gradito dato che Giulio non ha ancora diritto al posto a sedere in aereo (non avendo compiuto due anni). Per chi non volesse avere dubbi e volesse avere un terzo posto anche per il proprio bambino, anche se non ha ancora due anni, ricordo che <strong>Thai Airways da la possibilità di pagarlo</strong> come se il bambino fosse un adulto.<br />
Alla partenza sono rimasta stupita dal fatto che Thai Airways <strong>non fornisce cinture per i più piccoli </strong>di sicurezza, come ad esempio fa Ryanair, per citare una compagnia aerea che conosciamo tutti. Non vengono fornite le cinture, e questa è una pratica del tutto normale, ma ovviamente viene fornito il salvagente in caso di ammaraggio anche per il bambino.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-pranzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14435" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-pranzo.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-giulio-pranzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14431" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-giulio-pranzo.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2>Cibo in aereo con Thai Airways</h2>
<p>Parlando del <strong>cibo in aereo</strong>, volando 10 ore e partendo per l&#8217;andata alle 14 e atterrando alle 6 di mattina, abbiamo fatto uno spuntino, un pasto e la colazione. Al ritorno invece, partendo di notte, intorno all&#8217;una ora locale e atterrando alle 7 ora italiana, abbiamo fatto un pasto e una colazione. All&#8217;andata Giulio ha dormito non tantissimo, circa 5 ore su 10 totali. Il fatto è che per lui era pomeriggio e anche se normalmente dorme molto anche dopo pranzo, essere in un posto nuovo gli ha messo addosso una grande agitazione. Nel momento in cui si è addormentato però è andata molto bene, ci ha permesso quasi di vedere due film di fila di fare uno spuntino. Al ritorno il volo è andato molto meglio. Partire di notte ha voluto dire avere tutte le luci spente per diverse ore e Giuli ha dormito per quasi tutto il volo, 8 ore su 10. Le ultime due ore le abbiamo passate guardando un cartone e giocando un pochino.<br />
Con noi avevamo all&#8217;andata solo un <strong>pacco di biscotti e qualche pacchetto di cracker</strong>. Non abbiamo avuto un menù riservato ai bambini, ma abbiamo avuto un menù in più per adulti. Il cibo era un po&#8217; speziato e anche se a noi grandi è piaciuto molto (avevamo fatto richiesta sia all&#8217;andata che al ritorno per quello vegetariano) Giulio non ha gradito tutto, o meglio ha mangiato tutto quello che non era per lui speziato e piccante. Per il resto ci sono servite le scorte che ci eravamo portati dietro, quindi consiglio comunque di portarsi qualcosa da casa perché il cibo asiatico spesso ha spezie che non tutti i bambini amano.<br />
Al ritorno ci eravamo portati per Giulio un panino e un muffii presi da Starbucks all&#8217;<strong>aeroporto di Bangkok-Suvarnabhumi</strong>. Noi grandi avevamo già mangiato qualcosa, dato che il volo partiva alle 00.40 di notte, mentre Giulio dormiva dalle 18 e non era riuscito a mangiare nulla per la stanchezza. Ecco quindi che, una volta in volo, quelle due provviste sono state necessarie.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-milano-bangkok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14437" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-milano-bangkok.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-cartoni-giulio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14429" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-cartoni-giulio.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2>Dormire in volo con Thai Airways</h2>
<p>La notte in volo, o comunque le ore di sonno, sono andate molto bene. Sia all&#8217;andata che al ritorno avevamo i posti che sono <strong>generalmente riservati alle famiglie con bambini</strong> con meno di due anni, i primissimi posti davanti alla classe business per intenderci. In questo modo si ha più spazio per le gambe e per eventualmente far giocare i piccoli, ma non solo. Per i bambini che ancora rientrano nel peso, Giulio ormai non più anche se ogni compagnia aerea ha il suo peso specifico, la possibilità di <strong>appendere la culla </strong>che viene fornita dal personale di bordo (nel <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/volo-intercontinentale-con-un-neonato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>post su Cuba</strong></a> vedete anche la fotomodella culla con Giulio dentro).<br />
All&#8217;andata abbiamo avuto la fortuna di essere anche nella fila centrale dell&#8217;aeromobile, non quelle che poi danno sul finestrino quindi. In questo caso, dei tre posti, due potevano essere <em>uniti </em>grazie al bracciolo della poltrona che veniva alzato. In questo caso Giulio poteva dormire tranquillamente steso occupando due posti senza bracciolo in mezzo. Al ritorno invece non abbiamo avuto purtroppo questa fortuna, avendo comunque il privilegio di avere tre posti anziché due. Nelle prime file infatti, le due ai lati, i braccioli non si alzano come nella fila centrale e in questo caso, Giulio ha dovuto dormire in braccio a me, oppure in certi momenti <strong>siamo riusciti metterlo nel sui sedile abbassandolo</strong> un pochino così che potesse stare più comodo (ovviamente dietro il suo sedile non c&#8217;era nessuno, altrimenti non l&#8217;avremmo fatto).<br />
<strong>Nel complesso</strong> i voli sono andati bene e anche le dormite. Devo dire di essere stato soddisfatta anche grazie alle coperte e ai cuscini forniti dalla compagnia aerea.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-bangkok-aeroporto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14425" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-bangkok-aeroporto.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-aeroporto-bangkok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14424" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Thai-Airways-aeroporto-bangkok.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2>Considerazioni sparse: volare con Thai Airways</h2>
<p>Qualche considerazione sparsa sul volo la voglio fare. Innanzitutto i <strong>cartoni</strong> sono fondamentali. Noi a casa non facciamo vedere tanti cartoni a Giulio, considerando poi che non abbiamo nemmeno la televisione in casa, direi proprio pochissimi. Nonostante questo abbiamo deciso di scaricare sullo smartphone i cartoni che al momento vanno per la maggiore quando <em>ci servono</em>, almeno qualche episodio per tirarlo fuori nei momenti più critici, che ci sono stati eh. Giulio non ha mai fatto i capricci o urlato o pianto, ma diciamo che, per non disturbare i vicini che magari volevano vedersi il film in santa pace senza un bambino che gli sbucasse da sopra il sedile (perché questo succedeva), abbiamo preferito utilizzare qualche <em>arma</em> rilassante.<br />
Detto questo, oltre i nostri cartoni che abbiamo portato per sicurezza, c&#8217;è una bella<strong> sezione Kids</strong> all&#8217;interno dell&#8217;intrattenimento audiovisivo di Thai Airways. Cartoni, ma anche canzoni e giochi interattivi per i piccoli. Noi abbiamo utilizzato solo la parte cartoni, che con un bimbo così piccolo, basta e avanza, ma i più grandicelli avrebbero potuto anche giocare o ascoltare la musica. Alcuni cartoni <strong>erano anche in italiano</strong>, ma la maggior parte era in lingua inglese. Noi avevamo portato delle cuffie da casa un po&#8217; più morbide rispetto a quelle che di solito danno in aereo, pensando in realtà che ci avrebbero dato degli auricolari. La Thai Airways invece offre delle<strong> vere e proprie cuffiette</strong> che sarebbero anche andate bene per i Giulio, ma già che l&#8217;avevamo portate con noi abbiamo preferito dargli le nostre. Inoltre, se non l&#8217;avete mai pensato, vi consiglio di farlo, munitevi di un adattatore a due ingressi per poter ascoltare lo stesso cartone o lo stesso film utilizzando due cuffie o due auricolari diversi. Noi ne abbiamo comprati due in aeroporto direttamente così da essere preparati anche per i prossimi viaggi.</p>
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		<title>Thailandia con un bambino, cosa portarsi dietro: Baby Tula navigator</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 13:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Babywearing]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del babywearing in viaggio: in Thailandia con il Baby Tula Navigator, ecco cosa mi sono portata dietro per 5 giorni a Bangkok, leggi il post.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ammetto è stata abbastanza una <em>mattata</em> <strong>andare a</strong> <strong>Bangkok per un weekend</strong> lungo. Tanti vanno da giovedì a domenica a Barcellona, a visitare una capitale europea al massimo e poi ci sono io che porto tutti in Asia prendendo un volo di 10 ore, solo per rivedere Bangkok e cercare di <em>afferrarla</em> un po&#8217; meglio. <span style="color: #ffffff;">#diidoinviaggio</span><span id="more-14382"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-mango.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14401" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-mango.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-giulio-pesci.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14398" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-giulio-pesci.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-mercato-frutta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14402" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-mercato-frutta.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Invece no, nemmeno questa volta ci sono riuscita, Bangkok mi è sfuggita di nuovo. Mi è sfuggita dalle mani mentre girovagavo per Chinatown, mentre mangiavo un Mango stick Rice regalatoci da un amico, mentre mi rifugiavo dalla pioggia battente sotto la banchina del bus. Bangkok me la ricordavo esattamene come l&#8217;ho ritrovata. Tante cose erano finite in quella parte della mia mente del &#8220;non sono certa di averle vissute davvero così, perché ero incinta&#8221;.<br />
Sì, <strong>la prima volta che sono stata in Thailandia</strong> ero incinta, ma ancora non lo sapevo. Sentivo odori che forse non c&#8217;erano, o almeno non erano così forti, non bevevo caffè (in realtà non l&#8217;ho mai bevuto nemmeno questa volta) e trovavo buonissimo tutto, soprattutto il cibo piccante.<br />
Questa seconda volta era mia intenzione capire se le prime impressioni erano o meno confermate. Devo ammettere che sono stati <strong>5 giorni pieni</strong>, sia per il volo che dura circa 10 ore, sia perché con noi c&#8217;era anche Giulio (questa volta non più nella pancia). I primi due giorni a Bangkok li ho passati a capire e a <em>trovare le differenze</em> e banalmente è stato proprio nel momento in cui ho scelto di non capire più, che ho trovato uno splendore di città, anzi di metropoli.<br />
Bangkok non l&#8217;ho ancora capita, lungi da me quindi il dare giudizi, sentenze, <em>consigli per gli acquisti</em> e chi più ne ha più ne metta. Ero così attirata da quel posto che ho voluto per forza di cose tornarci e ancora adesso, nonostante tutto, sono qui che la penso (spesso). <strong>Bangkok è un bel casino</strong>, ma davvero. Un casino di auto e tuk tuk ,che nemmeno sul GRA nell&#8217;ora di punta ne trovereste tanto. Una città che non si ferma mai, ad eccezion fatta per l&#8217;inno in onore del Re, morto da pochissimo, delle 8 di mattina e delle 18 di sera. La città si ferma tutta per omaggiare il proprio sovrano e per noi che eravamo in metropolitana, appena ai cancelli, è stato stranissimo vedere fermarsi una città intera. Un tipo di riverenza che non si vede così spesso, anzi.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-yoyo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14410" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-yoyo.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-giulio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14400" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-giulio.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-metropolitana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14407" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-metropolitana.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2>Bangkok con un bambino: come muoversi</h2>
<p>Siamo partiti attrezzati, con un passeggino da viaggio, pieghevole e da un solo pezzo (che abbiamo portato direttamente fin dentro l&#8217;aereo) e un bel marsupio. Abbiamo deciso di portare <strong>una sola valigia per tutti e tre</strong>, un trolley di quelli mini e uno zainetto, stop. Di solito quando viaggiamo siamo molto essenziali, da quando c&#8217;è Giulio poi preferiamo portare una maglia in più per lui se proprio non possiamo farne a meno, che metter dentro qualcosa per noi. Partiamo sempre dal presupposto che per viaggiare, davvero, non servono vestiti eleganti, ma<strong> abiti comodi e pratici</strong>. Un viaggio non è una sfilata di moda.<br />
Certo è che la destinazione lo permetteva perché sapevamo che avrebbe fatto molto caldo a Bangkok, se fossimo andati alle Azzorre invece, dove c&#8217;è molto vento, probabilmente avremmo portato due trolley e non uno solo.<br />
Detto questo. Abbiamo imbarcato il trolley e portato in aereo zainetto con il necessario per 10 ore di volo, passeggino piegato e nella sua borsa e il Baby Tula. In aereo non c&#8217;è servito nulla, nemmeno il marsupio, mentre a Bangkok dopo i primi due giorni di passeggino, abbiamo capito che Giulio aveva una sola necessità:<strong> correre!</strong> Il terzo giorno quindi abbiamo lasciato direttamente in Hotel il nostro YoYo e abbiamo preso sola il <strong>Baby Tula Navigator</strong>. Non ci serviva proprio altro.<br />
Ad averlo immaginato prima, forse avremmo lasciato lo YoYo a casa, che per i primi due giorni ci è servito solo per tenere lo zainetto sul passeggino e avremmo girato solo con il Baby Tula Navigator. Alla fine lo YoYo ci ha salvato l&#8217;ultimissimo giorno, poco prima della partenza, perché Giulio si è addormentato per circa 3 ore in aeroporto proprio sul passeggino, anche se a pensarci bene forse avrebbe fatto lo stesso anche nel Baby Tula, ma va bene così.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-metro-interno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14405" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-metro-interno.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-chinatown.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14396" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-chinatown.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-buddah.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14395" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-buddah.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2>Bangkok con il Baby Tula, perché lo consiglio</h2>
<p>Il <strong><a href="http://diido.it/marchi-trattati/baby-tula" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Baby Tula</a> ci ha salvato</strong> davvero in diverse occasioni. Bangkok non è una città facilissima da girare con i piccoli, anche se la maggior parte degli ingressi della metropolitana e dei treni ha l&#8217;ascensore. Inoltre, gli Hotel, soprattutto quelli che hanno 7 piani o più, hanno tutti l&#8217;ascensore al piano e questo facilita e non di poco l&#8217;arrivo e la partenza dalla camera. C&#8217;è da dire però che alcune strade non sono esattamente baby friendly e in molte situazioni <strong>il marsupio è stato necessario</strong>, soprattutto per quanto riguarda i mercati o gli spostamenti, penso ai tuk tuk o ai taxi. Spostamenti veloci, resi ancora più facili dal fatto che per muoversi bene avevamo scelto un <strong>supporto molto pratico</strong>.<br />
I primi due giorni di viaggio poi, causa <strong>fuso orario di 5 ore</strong>, Giulio era giustamente un po&#8217; stranito. Voleva stare un po&#8217; di più in braccio, a contatto, e al contempo voleva vedere tutte le cose nuove, capire da dove arrivavano i rumori e i profumi, le voci e le mani che lo toccavano (i bambini occidentali in Thailandia piacciono un sacco).<br />
Il Baby Tula è stato indispensabile quindi per<strong> farlo sentire al sicuro</strong>, ma comunque parte del viaggio. Me lo sono portata a Chinatown, in metropolitana, si è addormentato mentre visitavamo il Wat Pho e l&#8217;ho cullato più volte mentre eravamo in cammino o anche fermi nella hall dell&#8217;Hotel in attesa di alcuni amici.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-tè.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14408" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-tè.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-giulio-sorriso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14399" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/bangkok-giulio-sorriso.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2>Differenza tra Tula Baby e Toddler</h2>
<p>Sono un&#8217;amante del <strong>viaggio a contatto</strong> e fin da piccolissimo (il nostro primo viaggio con il marsupio è stato alle Azzorre) ho voluto che Giulio si godesse i nostri viaggi da una posizione privilegiata, vicino a noi (letteralmente). Ora che Giulio è diventato un po&#8217; più grande, credevo di dover smettere con i supporti, ma mi sono resa conto che non sempre gli va di camminare come noi grandi (soprattutto in viaggio), inoltre in situazioni <em>diverse</em> preferisce stare in braccio. Ecco il perché della scelta di un supporto anche per ora che è un po&#8217; più grandicello, ma comunque in braccio continua a volerci stare spesso (giustamente).<br />
I <strong>supporti toddler</strong> hanno misure diverse, più ampie, proprio perché destinati a bambini che hanno circa un anno e mezzo, anche se poi dipende da supporto a supporto. Idealmente comunque, si consigli di provare il toddler con bambini che hanno almeno 18 mesi o più e di sfruttare, fino a quel momento un marsupio baby. Tula inoltre da la possibilità di avere <strong>tre diverse dimensioni</strong>: Free-to-grow, il modello standard e il Toddler per i più grandi.<br />
Perché vale la pena avere anche un supporto per i più grandi? Perché a un anno e mezzo sono grandi sì, <strong>ma sono comunque bambini</strong> e anche loro hanno il diritto di stare a contatto, vedere e muoversi (Giulio faceva anche merenda sulla mia schiena). Inoltre anche noi genitori abbiamo il diritto di vivere il nostro viaggio nel modo <strong>più comodo possibile</strong> e sono convinta che il Baby Tula sia un&#8217;ottima alternativa a qualsiasi passeggino, direi l&#8217;unica alternativa a viaggi così lontani e che mettono a dura prova anche i bambini più abituati al girovagare.</p>
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		<title>La mia storia Thai: racconto di viaggi e cucina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 07:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un libro di Vatinee Suvimol, una ragazza thailandese e la sua storia alla ricerca della felicità. Nel libro anche tante ricette di cucina thailandese. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere mi piace tantissimo, è una passione che ho da sempre anche se spesso non riesco a leggere quanto vorrei (purtroppo!). Se poi il libro tratta di viaggi, cucina ed è scritto da un&#8217;amica, corredato di bellissime foto che fanno viaggiare con la mente, riportandomi alla<strong> Thailandia</strong>, bé come faccio a non consigliarvelo?<span id="more-13956"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-foto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14169" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-foto.jpg" alt="" width="1000" height="595" /></a><br />
<a href="https://www.amazon.it/mia-storia-thai-Ricordi-ricette/dp/8863554153" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>La mia storia Thai</strong></a> è il libro di <strong>Vatinee Suvimol</strong>, avvocato, blogger, imprenditrice e chi più ne ha più ne metta, non ché mamma e donna meravigliosa. Ho conosciuto Vatinee ad una fiera del turismo, rivista poi in varie occasioni di lavoro e non e sempre ho percepito in lei un&#8217;animo dolce e sereno, una persona che ama tantissimo la sua terra, ma anche una donna determinata, forte e incredibilmente in gamba (se non altro per tutto quello che riesce a mettere e tenere in piedi, ma come fa?).<br />
Quando mi è arrivato il <strong>libro</strong> a casa l&#8217;ho subito sfogliato. Non ci crederete, foto meravigliose, ma non solo io soggetti, piatti, panorami, dettagli. Io che amo la cucina thailandese che ho scoperto con un po&#8217; di remore prima in Italia e poi apprezzato a pieno in Thailandia, ho trovato tantissimi spunti per riproporre e portare anche a casa mia un po&#8217; di quel viaggio, fatto ormai per la prima volta fatto due anni fa (due anni tondi tondi!).<br />
Ma non è questo secondo me il bello del libro, o meglio: non solo questo!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-petali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14170" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-petali.jpg" alt="" width="1000" height="751" /></a><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-ricetta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14172" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-ricetta.jpg" alt="" width="1000" height="721" /></a><br />
Quando è arrivato il libro di Vaty io <strong>pensavo fosse un semplice libro di ricette</strong>, non un romanzo. In realtà nemmeno un romanzo è, non è esattamente questa la sua definizione, ecco. Il libro di Vaty racconta la sua vita, che sì per alcuni aspetti può quasi essere presa come un storia, incredibile.<br />
Una vita che mi viene da dire (come prima parola) <strong>pazzesca</strong>, una vita di viaggi, ma anche di sofferenze, con un lieto fine che nemmeno nelle favole. Io Vatinee <strong>l&#8217;ho conosciuta <em>da grande</em></strong>, ma attraverso il suo libro me la sono immaginata da piccolina, l&#8217;ho vista in Thailandia appena nata tra le braccia della madre, a Singapore, a Monaco, a Palermo e poi a Bergamo. Ho conosciuto le sue sorelle e anche i suoi genitori soffiando le pagine che chissà quanto le sarà costato scrivere, ho immaginato le carezze della sua nonna, il sapore del riso la mattina, le preghiere al Buddha la sera nella camera in cui lui riposava.<br />
La mia Thailandia è un libro, un vero e proprio libro a cui<strong> le ricette sono il contorno</strong> (anche se non lo sono affatto davvero) della vita di una bambina, una ragazza e una donna unica, con una carattere e una forza d&#8217;animo fuori dal comune. Io non conoscevo Vaty prima di questa lettura e non credo proprio di conoscerla adesso, ma ora vedo nella sua storia un insegnamento, per me e per quello che vorrei io insegnare a mio figlio: <strong>la determinazione e la perseveranza</strong>.<br />
Sono rimasta sbalordita dalle fatiche e dal lavoro, dalla costanza e dalla ricerca per tutta una vita della felicità. Perché è questa che nel libro si rincorre, per tutte e quasi le 200 pagine, arricchite da fotografie, ricordi di viaggio, di casa e di amori.<br />
Ho letto, ho pianto e ho sorriso all&#8217;idea dei primi amori, quelli che sono stati un po&#8217; di tutti, ma sono anche stata sopraffatta da un forte sentimento di tristezza nel leggere alcuni episodi che in una famiglia non dovrebbero mai accadere.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-fiori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14168" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-fiori.jpg" alt="" width="1000" height="686" /></a><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14174" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai.jpg" alt="" width="1000" height="658" /></a><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-vaty.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14173" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-vaty.jpg" alt="" width="1000" height="656" /></a><br />
La <strong>seconda parte del libro</strong> è ricca di ricette, vere e interessanti, come solo chi è già stato in Thailandia può ricordare e voler riassaporare. I piatti dei ricordi di Vatinee, quando li assaggiava da piccola, i piatti della Thailandia di oggi, quando Vaty porta la figlia, almeno una volta all&#8217;anno, nella Terra del Sorriso. Tutti i piatti sono raccolti, descritti e fotografati anche per noi.<br />
Il libro si divide idealmente in due parti, la prima è il racconto di una ragazza, prima bambina e oggi una giovane donna che ha faticato per ottenere quello che voleva, sempre con il sorriso che le appartiene da quando la conosco. La seconda parte del libro è <strong>dedicata al ricordo e al dono</strong>. Il ricordo, quello della sua infanzia attraverso piatti locali, del dono a noi che amiamo viaggiare e assaporare piatti provenienti da tutto il mondo che con un libro di ricette come questo ci sentiamo dei re!<br />
La vita di Vatinee non è stata facile, anche se incredibilmente ricca di vicissitudini, esperienze e sentimenti.<br />
Non è giusto parlare troppo di questo libro a mio avviso, non solo perché non voglio raccontarvi tutto e non vorrei svelarvi il resto, ma proprio perché<strong> si parla di sentimenti</strong>, veri e forti, di quelli che rimangono anche dopo anni e <strong>continenti di distanza</strong> e non è affatto compito mio trarre conclusioni, unire i pezzi o ricomporre le fila.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-retro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14171" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/la-mia-storia-thai-retro.jpg" alt="" width="1000" height="782" /></a><br />
Tutto quello che ancora vorrei dire è che era tempo che un libro così non mi <strong>prendeva l&#8217;anima</strong>, tanto che l&#8217;ho letto tutto in solo pomeriggio, mentre Giulio dormiva. Provavo a metterlo da parte, ma inevitabilmente lui tornava a voler essere letto.<br />
La storia di Vatinee mi ha rincorso per giorni e io sono così felice di averla conosciuta e di aver condiviso con lei un pezzo di strada, seppur minimo, che sono emozionata e orgogliosa nel consigliarvelo, come si consiglia il libro di una grande donna e una grande amica.</p>
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		<title>Massaggi in Thailandia, anche per mamme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 10:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[spa & benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi ho avuto la fortuna di poter provare diversi tipi di massaggi. Sono stata in Thailandia dove ho provato due massaggi che possiamo definire classici per il Pese in cui ci troviamo e un massaggio che è più che altro un vero [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi ho avuto la fortuna di poter provare <strong>diversi tipi di massaggi</strong>. Sono stata in Thailandia dove ho provato due massaggi che possiamo definire <em>classici</em> per il Pese in cui ci troviamo<em> </em>e un massaggio che è più che altro un vero e proprio rituale di bellezza, che è quello della foto della copertina del post qui sopra.<br />
<span id="more-11167"></span><br />
A <strong>giugno</strong>, quando mi trovavo in <strong>Thailandia</strong>, non sapevo ancora di essere in dolce attesa. Sospettavo qualcosa a dire il vero (non bevevo caffè da troppi giorni!) ma non ne avevo ancora la certezza. I massaggi che ho fatto in Thailandia sono stati probabilmente<strong> i più belli</strong>, forse perché ero in un paese diverso, forse perché tutto era una continua sorpresa, forse perché sono solo stati&#8230; effettivamente belli!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/thailandia-massaggio.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11174" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/thailandia-massaggio.jpeg" alt="thailandia-massaggio" width="561" height="1000" /></a><br />
<strong>Ne ho provati due</strong>, fatti in due zone praticamente per niente turistiche, nella <strong>Regione di Trat</strong>.<br />
Quello che si legge in giro sui massaggi thailandesi è secondo me in parte vero, ma non del tutto. Si dice infatti siano molto <em>impegnativi, </em>sicuramente non leggeri come siamo abituati noi in Italia.<br />
Il primo massaggio fatto è stato più traumatico, abbastanza <em>strong</em>, ma molto interessante. Il secondo invece è stato perfetto, vuoi anche per la bellezza del posto in cui mi trovavo e la <strong>manualità della signora</strong> che mi ha massaggiata che era perfetta per me. Mi sono sentita benissimo una volta finito il massaggio, lei è stata <strong>delicata in alcuni punti</strong> e molto più insistente in altri. Non ho riscontrato particolari dolori, ne alla fine del massaggio, ne nei giorni seguenti.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/thailandia-comunità.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11176" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/thailandia-comunità.jpeg" alt="thailandia-comunità" width="1000" height="561" /></a></p>
<h2>Chong Changtune Live Eco-Museum in Bo Rai</h2>
<p>Il primo massaggio l&#8217;ho fatto nella comunità <strong>Chong Changtune Live Eco-Museum in Bo Rai </strong>dove oltre al massaggio ho avuto il piacere di provare a fare un balsamo a base di erbe e anche di vedere, questa non l&#8217;ho provata non me la sentivo perché faceva davvero molto caldo a giugno in Thailandia, la <strong>sauna thailandese</strong>, che potete vedere in foto qui sotto.<br />
La sauna è molto ingegnosa e anche molto facile da realizzare. La campana di paglia si alza e sotto si trova uno sgabello in cui sedersi, la campana viene richiusa e solo la testa rimane fuori. All&#8217;interno viene inserito un vaporizzatore che fa sudare tantissimo ed è il modo migliore per <strong>rimuovere le tossine</strong> dal corpo, generalmente viene fatta dopo aver fatto il massaggio.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11172" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/thailandia-sauna.jpeg" alt="thailandia-sauna" width="1000" height="561" /><br />
Il massaggio <em>classico</em>, fatto grazie alle <strong>signore qui sotto</strong>, anche se nella foto manca proprio la mia massaggiatrice, mi è stato fatto unicamente sulle gambe, testa e braccia. Non sono mai stata messa a pancia in giù, anche se ad un certo punto mi è stato chiesto di mettermi a sedere e così la signora ha potuto trattare la schiena. Alcune ragazze che erano con me, ma non io, sono state trattate anche con i classici <strong>fagiolini di infusi di erbe caldissimi</strong>, che vengono tamponati sul corpo.<br />
Non credo che i massaggi thailandesi siano in toto <strong>adatti alle donne incinta</strong>, se non fatti con le <strong>dovute precauzioni</strong>. Ad esempio si potrebbe chiedere di essere <em>trattati </em>solo nelle gambe e nelle braccia, come è successo a me in questo massaggio. Premesso che la pancia non mi è stata mai toccata, come si vede bene nella foto dopo ero però distesa di schiena e questo ad un certo punto della gravidanza può essere parecchio fastidioso.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11173" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/thailandia-massaggio-comunità.jpeg" alt="thailandia-massaggio-comunità" width="1000" height="561" /></p>
<h2>The Spa Koh Chang</h2>
<p>Il secondo massaggio, quello a mio avviso più bello di tutti, anche di tanti che ho fatto in Italia, l&#8217;ho provato a <strong><a href="http://www.thespakohchang.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Spa Koh Chang</a> </strong>sull&#8217;isola di <strong>Koh Chang</strong> alla quale si può arrivare con una nave di 40 minuti circa da Koh Samui. In questo resort si può anche dormire e tutto è improntato sul benessere del corpo e della mente.<br />
La mattina ho anche praticato una <strong>sessione di yoga</strong> e a pranzo il cibo thailandese era dei più deliziosi assaggiati durante il viaggio. Tornando al massaggio, dicevamo&#8230; il miglior massaggio thailandese fatto in Thailandia e forse anche il massaggio migliore della mia vita. Sarà che <strong>il posto era un incanto</strong>, sarà che era il penultimo giorno in Thailandia e mi stavo immedesimando alla grande nella vita asiatica, sarà che&#8230; non so davvero, ma quel posto, quella signora, quel massaggio me lo ricordo come se fosse ieri.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/massaggio-thailandia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11169" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/massaggio-thailandia.jpg" alt="massaggio-thailandia" width="960" height="540" /></a><br />
Ultima menzione per quanto riguarda la<strong> foto di copertina</strong>!<br />
Quello che alcune bambine della comunità mi stavano facendo, è il <strong>White Mud Spa</strong>, un massaggio di fango bianco fatto direttamente nel fiume. Ci si veste con un solo abito locale, niente altro sotto, se volete il costume come avevo fatto io, e ci si siede su una grande pietra in mezzo al fiume. Le bambine della comunità inizieranno a massaggiarvi le braccia con un fango bianco, una naturale spa che qui viene <strong>fatta a chi si sta per sposare</strong> come trattamento di bellezza.<br />
p.s. per le foto in cui ci sono anche io, ringrazio <strong>Paola Annoni</strong> in viaggio con me in Thailandia.</p>
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		<title>Thailandia, pensieri sparsi del mio viaggio in Asia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2015 09:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Bangkok]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mia prima Thailandia, il mio viaggio di 10 giorni tra Bangkok e la Provincia di Trat, fino all'Isola di Ko Chang. Spiagge, ma soprattutto villaggi al confine con la Cambogia. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente prendo a parlare della <strong>Thailandia</strong>. Sono dovuti passare Austria e Polonia, ho dovuto metabolizzare bene per oltre un mese questi<strong> dieci giorni</strong> in Thailandia, ma ora sono qui, davanti alla tastiera a cercare di raccogliere tutti i miei pensieri. Ho deciso che farò almeno due post sulla mia esperienza in Thailandia, ma non escludo che ce ne scappi un terzo prima o poi. Se con l&#8217;<a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/australia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Australia</strong></a> è stato amore a prima vista, la Thailandia non ha lasciato che io avessi un pensiero definito di questo viaggio, almeno fino ad oggi. Ora, che mi sforzo di capire com&#8217;è stato questo viaggio, credo che un&#8217;idea un po&#8217; più precisa sia quanto meno doverosa.<span id="more-10275"></span><br />
La mia prima volta in Thailandia credo che me la ricorderò per un bel po&#8217;. E`stato un <strong>momento fondamentale della mia vita</strong>, una sensazione che ancora oggi è qui che mi accompagna, ed è difficile scindere il viaggio senza tenere in conto quello stato d&#8217;animo, quel pensiero, quel momento.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-arrivo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10300" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-arrivo.jpg" alt="thailandia-arrivo" width="960" height="538" /></a><br />
Ma iniziamo dal principio. Sono <strong>partita da Roma</strong> con <strong>Paola</strong> e <strong>Giordano</strong>, la prima una blogger, il secondo un giornalista. Tra di noi c&#8217;è stata subito alchimia, va bè con Paola ci conoscevamo già, invece sono stata felice di aver conosciuto Giordano con il quale ho poi fatto il volo di ritorno &#8211; anche se abbiamo dormito 10 ore di filata senza nemmeno cenare! Durante il viaggio ho conosciuto anche il famosissimo <a href="http://andreainthailandia.tumblr.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Andrea</strong></a>, che pare che chiunque vada in Thailandia debba <em>per forza</em> passarlo a trovare. Sono stata felice di aver conosciuto una persona aperta e disponibile come se ne trovano pochi e sono stata molto felice di averlo conosciuto di persona, dopo averlo letto tanto. Non amo giudicare le persone prima di averle incontrate e mi affido molto alla prima impressione, questo perché l&#8217;ho imparato sulla mia pelle e devo dire che lui ha fatto un&#8217;ottima impressione su di me. Grazie Andrea 🙂<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-strade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10312" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-strade.jpg" alt="thailandia-strade" width="960" height="538" /></a></p>
<h3>Cos&#8217;ho fatto a Bangkok che voglio consigliarvi</h3>
<p>A <strong>Bangkok</strong> mi sono lasciata portare in giro da Paola che mi ha mostrato qualche centro commerciale, dove poi a fine viaggio ho fatto anche un po&#8217; di shopping. I <strong>centri commerciali</strong> a quanto ho capito sono una vera e propria droga per gli asiatici, ce ne sono di ogni tipo e sono enormi. Piani e piani di roba, piani ristoranti, piani vestiti e piani stracolmi dio gadget tecnologici. L&#8217;unico difetto di questi posti è che se fuori ci sono 35 gradi con il 98% di umidità, dentro di gradi ne troverete almeno 18. Questo però non solo nei centri commerciali, anche nei ristoranti, taxi e auto a noleggio. Insomma, sono pazzi per l&#8217;aria condizionata quindi se decidete di farvi una vacanza qua, munitevi di sciarpe leggere e foulard.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-tuk.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10314" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-tuk.jpg" alt="thailandia-tuk" width="960" height="538" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8947.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10294" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8947.jpg" alt="IMG_8947" width="960" height="640" /></a><br />
L&#8217;Hotel in cui alloggiavo io era decisamente bello. Un 5 stelle nella zona nuova di Bangkok, quindi non nella città vecchia o vicino al fiume, collegata direttamente al mega centro commerciale MBK &#8211; per non farsi mancare nulla. Il<strong> Pathumwan Princess Hotel</strong> ha una cosa che non deve mai mancare per i miei gusti in un alloggio: la mega colazione.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-hotel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10309" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-hotel.jpg" alt="thailandia-hotel" width="960" height="538" /></a><br />
Non ho mai trovato un hotel con una colazione così abbondante e varia e dopo un viaggio di diverse ore, per me è quello che ci vuole. Personalmente mi sono trovata molto bene, anche se vi consiglio, se ne avete il tempo, di dividere il soggiorno tra un hotel luxor e un hotel magari con meno servizi ma situato nella zona del Mercato dei Fiori.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8915.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10287" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8915.jpg" alt="IMG_8915" width="960" height="640" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-mercato-dei-fiori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10310" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-mercato-dei-fiori.jpg" alt="thailandia-mercato-dei-fiori" width="960" height="538" /></a><br />
<strong>Pak Khlong Talat</strong>, ovvero il Mercato dei Fiori di Bangkok è un luogo immenso dove potete guardare e comprare migliaia di tipi di fiori diversi. Io non sono nemmeno riuscita a vedere la fine di Chak Phet Road, la via dei fiori, anche perché in parallelo si sviluppano altre due vie che conducono al mercato della frutta e della verdura &#8211; che non mi sono potuta lasciar scappare. Quello che mi ha impressionato del Mercato dei Fiori è la bellezza e la freschezza di questi boccioli. Qui generalmente si lavora la notte, principalmente prima dell&#8217;alba quando arrivano i fiori da tutte le parti della Thailandia, pronti per essere rivenduti fino in Europa.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-ghirlande.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10308" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-ghirlande.jpg" alt="thailandia-ghirlande" width="960" height="538" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8946.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10293" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8946.jpg" alt="IMG_8946" width="960" height="640" /></a> <a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8945.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10292" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8945.jpg" alt="IMG_8945" width="960" height="640" /></a><br />
Un mercato enorme sia per chi vuole acquistare all&#8217;ingrosso, sia per chi come me vuole solo dare un&#8217;occhiata, sbirciando tra gelsomini, crisantemi, gerberie, orchidee, gigli e rose, ma non solo. Tutti i fiori vengono venduti in mazzi da 50 o 100 e il costo è davvero molto basso. Se volete acquistare qualcosa di diverso, acquistate i phuang mala i, le ghirlande di gelsomini usate sia come benvenuto sia come offerta ai templi.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-tuk-tuk.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10315" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-tuk-tuk.jpg" alt="thailandia-tuk-tuk" width="960" height="784" /></a><br />
<strong>Tuk Tuk</strong>, a quanto ho capito poi una cosa abbastanza turistica che però va fatta almeno una volta in Thailandia. Contrattate sempre il prezzo, che comunque rispetto al nostro stile di vita capirete subito che è parecchio basso rispetto agli standard dei taxi a cui siamo abituati. Godetevi il giro in tuk tuk, tenetevi forte e sperate che il traffico di Bangkok non vi inchiodi a sedere per troppo tempo o finirete annebbiati dai gas di scarico. A me è piaciuto provarlo, ho fatto anche un piccolo video dell&#8217;esperienza.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8953.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10295" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8953.jpg" alt="IMG_8953" width="960" height="640" /></a><br />
<strong>I Templi di Bangkok</strong>. Si dice che in Thailandia ci siano almeno 56 mila templi sparsi per tutto il territorio. Non so in quanti possano dire di averne visitati anche solo la metà, intanto io ho visitato i principali che si trovano a Bangkok. Tra questi il<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10285" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8900.jpg" alt="IMG_8900" width="960" height="640" /><br />
<strong>Wat Traimit </strong>che si trova nel quartiere cinese della città (un quartiere immenso a quanto dicono) ed è la più grande statua in oro massiccio al mondo raffigurante un Buddha seduto alto 3 metri e dal peso di 5 tonnellate. Troverete moltissimi buddisti, ma non solo, inginocchiati e intenti a pregare.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8962.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10298" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8962.jpg" alt="IMG_8962" width="960" height="640" /></a><br />
<strong>Wat Pho</strong>, il tempio del Buddha sdraiato, il più antico tempio di Bangkok. Inizialmente il Buddha non era chiuso nel tempio in cui lo vediamo oggi e quindi anche più facilmente fotografabile e visibile nella sua interezza. Oggi siamo costretti a vederlo a pezzi purtroppo, a causa del tempio che vuole proteggerlo e quindi preservarlo dalle intemperie. Immaginarlo nella sua interezza secondo me è la cosa migliore da fare per vedere realmente la sua bellezza. Il Buddha è lungo 46 metri e alto ben 15 metri.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8982.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10299" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/IMG_8982.jpg" alt="IMG_8982" width="960" height="640" /></a><br />
Il <strong>Palazzo Reale di Bangkok</strong>, un posto in cui potreste perdervi per un&#8217;intera giornata. In gioiello nel centro di Bangkok, nonché la residenza dei reali di Thailandia quando si trovano in città. Il resto del tempo il Palazzo viene visitato come se fosse un vero e proprio museo e in effetti lo è, è bellissimo. Il consiglio che danno tutti è di non andare nelle ore più calde o nel mezzo della giornata sia per l&#8217;affluenza di turisti, sia per il caldo che qui è davvero micidiale. Ricordate inoltre di mettere pantaloni lunghi e coprirvi le spalle, altrimenti non potrete entrare. Come dicevo, qui potreste stare un&#8217;intera giornata, soprattutto se amate fare foto o conoscete e apprezzate (ma basta essere anche solo dei semplici curiosi per apprezzarla) la cultura buddista. Più di 200 mila mq, il Palazzo Reale è un complesso di edifici suddivisi in quattro grandi aree. Il <strong>cortile esterno</strong> a nord che una volta era l’area riservata alle donne, il <strong>cortile interno</strong> a sud che ospitavano le sedi ministeriali e del corpo di Guardia Reale, il <strong>cortile centrale</strong> dove ci sono gli edifici di maggiore interesse tra cui la Sala del Trono, Phra Thi Nang Chakri Maha Prasad e il <strong>Wat Phra Kaew </strong>, il <strong>Tempio del Buddha di Smeraldo </strong>un insieme di templi buddisti dove nel principale viene conservata la statua piu’ importante per i buddisti thailandesi.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-cibo-tipico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10303" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-cibo-tipico.jpg" alt="thailandia-cibo-tipico" width="960" height="675" /></a></p>
<h3>Cosa mi rimarrà impresso di Bangkok?</h3>
<p><strong>Sicuramente il cibo</strong>. Mangiare Thailandese in Italia, è come tentare di mangiare un buon piatto di spaghetti In Texas &#8211; del resto me n&#8217;ero già resa conto dopo il Giappone. Per dieci giorni non ho fatto altro che assaggiare e provare, mangiare e stupirmi dei sapori, complici anche i miei compagni di viaggio che non si sono mai tirati indietro davanti a nulla, nemmeno alle <strong>famose uova nere</strong>! Dal <strong>Morning Glory</strong>, il Moo Dad Diew, al classico Pad Thai, di cui ho postato una ricetta spiegata dalla mia guida locale proprio su Facebook durante il viaggio (ve la ripropongo qui sotto) fino ad arrivare ai <strong>frutti</strong> (esageratamente buoni!).<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-paola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10311" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-paola.jpg" alt="thailandia-paola" width="960" height="640" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-frutto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10307" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/08/thailandia-frutto.jpg" alt="thailandia-frutto" width="960" height="538" /></a><br />
Di Bangkok mi rimarranno impresse le <strong>persone</strong>, tantissime, ma anche la <strong>gentilezza</strong>, enorme. Mi rimarrà addosso la voglia di tornare e girare i mercati della città, assaggiare ancora altri piatti tipici e magari farmi un bel bagno in qualche isola sperduta. Come dicevo all&#8217;inizio, devo ancora metabolizzare tanto di questo viaggio e scriverne se non altro aiuta. Nel prossimo post parlerò di<strong> Trat </strong>e di<strong> Ko Chang</strong>, ma anche di come la Thailandia sta provando a strutturare<strong> itinerari green</strong> ed escursioni sostenibili. Potrebbe estere una bella idea per una prossima vacanza, che ne dite?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/thailandia-bangkok-primi-pensieri/">Thailandia, pensieri sparsi del mio viaggio in Asia</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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