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	<title>Blogger Archivi - Federchicca</title>
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	<title>Blogger Archivi - Federchicca</title>
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		<title>Federica Piersimoni, la Pioniera italiana dei Blog di Viaggio secondo Lonely Planet</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 11:21:12 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/federica-piersimoni-la-pioniera-italiana-dei-blog-di-viaggio-secondo-lonely-planet/">Federica Piersimoni, la Pioniera italiana dei Blog di Viaggio secondo Lonely Planet</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Correva l&#8217;anno 2008</strong> e una allora ventenne apriva un blog di viaggi (low cost) che presto sarebbe diventato il suo lavoro a tempo pieno. Era il 2008 e, come dico spesso, di blog di viaggi in Italia se ne contavano pochi, davvero pochissimi. Il mio blog aveva un target specifico, allora ero una <strong>studentessa universitaria</strong> e il mio interesse era viaggiare il più possibile a prezzi stracciati. Così, nell&#8217;allora mansarda di casa di mio fratello, in una sera di fine giugno (<strong>21 giugno</strong> 2008 appunto) registrammo viaggi low cost, allora era su blogspot, presto l&#8217;avrei passato a WordPress. Dal 2008 le cose si sono fatte sempre più interessanti per me. Oggi, quando mi invitano ai <strong>corsi universitari come relatrice</strong>, ai master e alle scuole superiori, raccontare questa storia è semplice per me. Quello che è più difficile è far capire si ragazzi che mi guardano che <strong>cosa volesse dire</strong> nel 2008 o nel 2010 <strong>essere un content creator</strong>. Già, perché come dico spesso, i primi veri content creator sono stati i blogger, non gli instagrammer. Mi rendo conto solo oggi, che siamo nel 2022, che tante persone che amano cercare viaggi prendendo ispirazione su Instagram, <strong>non conoscono la mia storia</strong>. Preciso subito, non è che devi conoscere la mia storia se vuoi fare un viaggio ai Caraibi, ma devi assolutamente conoscerla se la tua idea è vivere di viaggio, <strong>lavorare nel digitale</strong>, <strong>fare del blogging il tuo punto di partenza</strong> nel mondo del lavoro. A volte mi capita di fare un colloquio a persone che, nonostante abbiano studiato questo, non sanno la storia (almeno italiana) delle attività che (a loro dire) amano molto. Torniamo a quella ragazza del 2008 e alla mansarda in cui ha aperto il primo blog di viaggi. Già, il primo, perché poi è seguito un secondo blog, nel 2011 circa che <strong>è questo qui dove stai leggendo</strong>. Nel corso degli anni ho lavorato con enti del turismo come <strong>Australia</strong>, <strong>Thailandia</strong>, <strong>Norvegia</strong>, <strong>Danimarca</strong>, <strong>Mauritius</strong>, <strong>Isole Vergini Britanniche</strong>, <strong>Polinesia Francese</strong>, <strong>New York</strong> e davvero <strong>altre decine e decine</strong>. Questo ha voluto dire per me <strong>lavorare come Travel Blogger</strong> nel 2010, 2011 e via dicendo, visitando paesi e scrivendo per un pubblico italiano le mie impressioni di viaggio e ricevere compensi per queste attività. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-23228 size-large" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-683x1024.jpg" alt="Nomadi digitali il libro" width="683" height="1024" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-683x1024.jpg 683w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-200x300.jpg 200w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-100x150.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-768x1152.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-60x90.jpg 60w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-110x165.jpg 110w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-67x100.jpg 67w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-1024x1536.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-1365x2048.jpg 1365w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-600x900.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni.jpg 1600w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /> Allora, anche se non lo ero, mi chiamavano <strong>giornalista di viaggio</strong>, perché era quello il mio lavoro anche se il mio era un giornale online. Giornale il mio blog di viaggi, lo è diventato solo nel 2014, quando ho registrato viaggi low cost come testata giornalistica registrata al Tribunale di Rimini. Sono diventata poi <strong>giornalista pubblicista nel 2020</strong> perché sono diventata <strong>editrice di una testata</strong> e <strong>direttrice di giornale di due magazine</strong>. Saltando di qua e là, nel tempo e nella mia linea temporale, sono stata anche <strong>imprenditrice</strong> (non solo di me stessa), quando nel 2014 ho <strong>aperto una società</strong> con 3 soci (chiusa poi nel 2020), con cui ho lavorato con brand nazionali e internazionali, prima nel mondo del viaggio e poi nel mondo del lifestyle, dell&#8217;automotive e non solo. Tra i clienti che ricordo meglio Ford, Allianz, Europ Assistance ad esempio, per cui abbiamo <strong>creato campagne di influencer marketing</strong> (2016/2018) quando l&#8217;influencer marketing era ancora una cosa sconosciuta ai più. Facevamo <strong>scouting, brief</strong>, organizzavamo attività online e infine report che presentavamo ai clienti. Precursori in qualche modo di tante attività digitali che negli anni sono poi nate e cresciute su Instagram. In questo articolo non voglio autocelebrarmi, voglio semplicemente <strong>lasciare un punto</strong> per chi verrà poi e leggerà queste righe, ma voglio lasciare un punto anche per me. Molte delle mie avventure e delle mie fotografie sono state pubblicate su Instagram e qui sul blog ne è rimasta poca traccia. E` per questo motivo che voglio pubblicare qui e <strong>celebrare anche qui la mia vita e la mia carriera</strong>, lasciando un appunto alla me stessa dei prossimi 10 anni su cosa ho costruito e sui successi lavorativi meritati. Lonely Planet in un volume uscito nel 2020 dal titolo &#8220;<strong><a href="https://shop.lonelyplanetitalia.it/prodotto/nomadi-digitali" target="_blank" rel="noopener">Nomadi Digitali</a>&#8220;</strong>, mi definisce &#8220;<strong>La pioniera del Travel Blog in Italia</strong>&#8220;. In un altro volume dal titolo &#8220;<a href="https://shop.lonelyplanetitalia.it/prodotto/come-diventare-scrittore-di-viaggio" target="_blank" rel="noopener"><strong>Come diventare scrittore di viaggio</strong></a>&#8221; vengo citata come uno dei profili Instagram più belli di viaggio, altra pubblicazione di Lonely Planet. <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-23227 size-large" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-683x1024.jpg" alt="Pioniera del Travel blog in Italia" width="683" height="1024" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-683x1024.jpg 683w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-200x300.jpg 200w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-100x150.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-768x1152.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-60x90.jpg 60w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-110x165.jpg 110w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-67x100.jpg 67w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-1024x1536.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-1365x2048.jpg 1365w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-600x900.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali.jpg 1600w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /> Con la stessa <strong>Lonely Planet</strong> ho lavorato spesso come blogger, partecipando attivamente a <strong>Ulisse Fest</strong>, il festival del viaggio dove ho incontrato <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/nuovo-mito-tony-wheeler-fondatore-di-lonely-planet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tony Wheeler, il fondatore di Lonely Planet</strong></a> che ha costruito la guida che tutti voi, scommetto, avete nella vostra libreria. Di Tony Wheeler e dell&#8217;incontro con lui ne ho parlato in un articolo a parte. Quello che è stato in questi anni è stato bellissimo. <strong>Viaggiare da una parte all&#8217;altra del mondo mi ha salvato la vita, davvero.</strong> Scrivere di viaggio, essere <strong>intervistata da Sky</strong> come esperta di viaggio, essere a <strong>Il mondo insieme con Licia Colò</strong> o da <strong>Radio Deejay</strong> e altre trasmissioni radiofoniche e televisive è stato un grande orgoglio. Un orgoglio perché non solo era oggettivamente strepitoso, ma perché mi permetteva di portare avanti un lavoro che amavo fare con tutto il cuore. Oggi non è cambiato tanto, Covid a parte. Oggi viaggio ancora, ma mentre prima ero &#8220;un&#8217;attivista&#8221;, oggi lavoro dietro le quinte. <strong>Ho scritto un libro</strong> quando ho viaggiato <strong>per due anni con mio figlio</strong>, <strong><a href="https://www.amazon.it/travel-blogger-racconto-esperienza-diretta/dp/8857908887" target="_blank" rel="noopener">Una mamma travel blogger</a>,</strong> ho iniziato ad usare meno aerei e più biciclette perché credo in un altro tipo di turismo. La mia vita è cambiata oggettivamente poco, ma dentro di me è cambiato tutto. Porto ancora <strong>grande rispetto alla me che nel 2010 si licenziava</strong> da un lavoro fisso e sicuro per <strong>andare a vivere un mese su un&#8217;isola</strong>, sperimentando una nuova modalità di vita e di lavoro. Provo enorme rispetto per quella ragazza si avventurava sugli aerei da sola, per inseguire un sogno di viaggio e di vita. Questo articolo è la prova, in primis a me stessa, di quella che sono stata e di quella che, inevitabilmente sarò ancora, <strong>una viaggiatrice. </strong>Una viaggiatrice non solo nel mondo, ma una viaggiatrice che sperimenta e si mette alla prova, una viaggiatrice all&#8217;interno di me stessa.</p>
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		<title>Lavorare online, corsi di formazione per Instagram, Blog e Social Media Manager</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/lavorare-online-corsi-consulenze-formazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 09:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio racconto]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Corsi e consulenze, la formazione ti aiuta a lavorare online su Instagram, con un Blog e a diventare un Social Media Manager. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro oggi è diventato <strong>smart working</strong>, ma non è cambiato nella sostanza: si tratta sempre di portare a termine dei progetti e di percepire un compenso per il lavoro svolto. Che tu sia un <strong>libero professionista</strong> o un<strong> lavoratore dipendente</strong>, scommetto che una cosa non cambia: hai necessità di <strong>imparare ad utilizzare i social al meglio</strong> per te, la tua azienda o la realtà lavorativa in cui ti trovi.</p>
<p>Lo smart working oggi ha solo cambiato il modo di lavorare, ma non la sua sostanza. La sostanza è che hai sempre più necessità di <strong>essere visto, scoperto, seguito, apprezzato nel tuo lavoro</strong>. Ti faccio qualche esempio: oggi se sei un libero professionista devi procacciarti i clienti e i social network sono fondamentali, mentre se sei un lavoratore con un contratto, i social network ti servono a maggior ragione per pubblicare foto e lavori, per prepararti a cambiare lavoro, se mai lo vorrai, o per dimostrare a te stesso che &#8220;non sei solo il tuo lavoro&#8221;. Oggi il <strong>lavoro è più che mai dinamico</strong>, non ci si ferma e il &#8220;posto fisso&#8221; non fa gola più a nessuno o sbaglio?</p>
<h3>Perché una consulenza può servirti</h3>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/consulenza-online-she-is-lost/"><img decoding="async" class="alignright wp-image-22646 size-medium" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-300x300.jpg" alt="She is lost" width="300" height="300" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-300x300.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-150x150.jpg 150w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-768x768.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-100x100.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-1536x1536.jpg 1536w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-650x650.jpg 650w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-1300x1300.jpg 1300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1-600x600.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/4-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>La <a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/consulenza-online-she-is-lost/" target="_blank" rel="noopener"><strong>consulenza She is lost</strong></a>, per come l&#8217;ho pensata è il <strong>punto di partenza per la conoscenza di te stesso</strong>. Lavorare con i social network, <strong>per passione o per far diventare questa attività un lavoro</strong>, vuol dire essenzialmente lavorare attraverso sé stessi, attraverso sì le proprie conoscenze ma anche le proprie emozioni. Non è solo teoria e pratica, è anche conoscenza ed è quello che con She is lost cerco di far passare e apprendere. La consulenza che propongo qui<strong> si compone o di due o di quattro ore</strong> e parte con un questionario sul tipo di attività e sul tipo di vita che ti contraddistingue, per essere altamente personalizzata.</p>
<p>La consulenza di 2 ore si basa essenzialmente su alcune dritte legate al tuo percorso, alla tua attività e passione. La consulenza di 4 ore è più ampia e centrata, individuiamo insieme un percorso che spesso è di un anno o di sei mesi. Nella consulenza si parla di <strong>Blog</strong>, <strong>Social Network</strong>, in particolare Instagram e Facebook, ma anche di <strong>Newsletter</strong> e di <strong>Funnel Marketing</strong>. La consulenza essendo personalizzata si ferma ad approfondire tutti quegli aspetti che in questo momento di vita ti stanno bloccando o si ferma ad analizzare tutte le strade che ti permettono di trovare la tua strada e la tua identità digitale per come l&#8217;hai pensata e immaginata e per come la vorresti. Per questo motivo la consulenza si chiama She is lost. Ho accompagnato in questo percorso <strong>donne alle prese con la fine di un matrimonio</strong>, <strong>mamme che cercavano se stesse dopo una gravidanza</strong>, donne e uomini alle prese con un<strong> cambio lavorativo importante</strong>. Ho visto rinascere persone bellissime e ho avuto l&#8217;opportunità di assistere a questo percorso di rinascita attraverso i social network.</p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/consulenza-online-she-is-lost/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prenota la tua consulenza SHE IS LOST con me a partire da 300€.</strong></a></p>
<h3>Un corso da seguire quando e come vuoi</h3>
<p><a href="http://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-blogger-like-a-pro/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-22227 size-medium" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-300x300.jpg" alt="Blogger like a pro" width="300" height="300" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-300x300.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-150x150.jpg 150w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-768x768.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-100x100.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-650x650.jpg 650w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-600x600.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I corsi che propongo sul mio shop sono <strong>corsi da fare in completa autonomia</strong>. Non scadono mai, si può accedere anche più di una volta, si possono seguire da desktop o da mobile, in treno, in bicicletta, mentre si è a casa o si è in ufficio. I corsi che ho creato si compongono tutti di una <strong>parte testuale</strong>, le slide, una <strong>parte video e audio</strong> e si compongono di <strong>esercitazioni</strong> a fine di ogni capitolo e di un <strong>attestato finale</strong>.</p>
<p>Il corso<a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-blogger-like-a-pro/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Blogger like a pro</strong></a> è il primo corso che ho creato, ogni anno viene aggiornato per rimanere al passo con i tempi. Blogger like a pro è anche il prodotto che ad oggi è andato maggiormente perché nonostante l&#8217;avvento e l&#8217;uso costante dei social network, i blog continuano a rimanere vivi e vegeti e anche parecchio attivi. L&#8217;esempio che faccio sempre è questo: quando cerchiamo un viaggio o una ricetta, magari ci facciamo influenzare da una fotografia su Instagram, ma poi andiamo online, <strong>su Google e quindi incappiamo in un blog</strong> se cerchiamo la descrizione della ricetta o il racconto e quindi la prenotazione del viaggio. Con i blog <strong>si guadagna ancora bene</strong>, l&#8217;importante è trovare la modalità adatta per far fruttare il nostro tempo e le nostre conoscenze e per questo Blogger like a pro può esserti utile. Blogger like a pro è stato seguito da Blogger alle prime armi ma anche da Blogger navigati che avevano necessità di ritrovare la motivazione giusta o di aggiustare il tiro, la propria presenza online, studiare e <strong>applicare meglio la SEO</strong> e le parole chiave</p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-blogger-like-a-pro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Acquista il tuo corso BLOGGER LIKE A PRO a 99€.</strong></a></p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-influencer-loading-base/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-22634 size-medium" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-300x300.jpg" alt="Influencer Loading" width="300" height="300" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-300x300.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-150x150.jpg 150w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-768x768.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-100x100.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-1536x1536.jpg 1536w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-650x650.jpg 650w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-1300x1300.jpg 1300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1-600x600.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/02/1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il corso <strong>Influencer loading</strong> si compone invece di due corsi, <strong><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-influencer-loading-base/" target="_blank" rel="noopener">quello base</a> e quello avanzato</strong>. Influencer loading si rivolge nello specifico a chi vuole imparare ad utilizzare meglio i social network, Instagram nello specifico, (livello base) e a chi vuole imparare ad avere una <strong>fonte di guadagno da Instagram</strong> (livello avanzato). Il corso anche in questo caso può essere <strong>seguito da desktop o da mobile</strong>, si compone di esercizi e rilascia un attestato finale. Il consiglio è di partire dal livello base per rinfrescare le nozioni importanti per questa attività come creator o influencer, per poi passare al livello avanzato.</p>
<p>Influencer loading è un ottimo corso anche per chi vuole fare come professione il <strong>Social Media Manager</strong> e ha carenze e lacune nel mondo di Instagram. Influencer loading insegna a leggere gli insight, a postare la caption migliore, a capire cos&#8217;è un preset e come crearlo, a <strong>parlare in linguaggio di Instagram</strong>, la SEO e tutti gli strumenti di questi social network, <strong>dai Reel alle Guide</strong>, dalle Storie agli IGTV.</p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-influencer-loading-base/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Acquista il tuo corso INFLUENCER LOADING, base e avanzato a partire da 79€</strong></a></p>
<h3>I corsi LIVE non presenti tutto l&#8217;anno</h3>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/instagram-food-revolution-smartphone/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-22692 size-medium" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-300x300.jpg" alt="InstaFood Revolution" width="300" height="300" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-300x300.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-1024x1024.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-150x150.jpg 150w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-768x768.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-100x100.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-1536x1536.jpg 1536w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-650x650.jpg 650w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-1300x1300.jpg 1300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution-600x600.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/03/InstaFood-Revolution.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I corsi LIVE <strong>sono corsi non attivi tutto l&#8217;anno</strong>, ma attivi solo in determinati momenti. Sono questi i corsi fatti in collaborazione con altri professionisti, che siano<strong> Fotografi, Influencer, Professionisti di vari settori</strong>. I corsi LIVE sono pensati e studiati per chi ha una lacuna e vuole avere una <strong>conoscenza approfondita e immediata</strong>. Solitamente vengono attivati e venduti a partire da un mese prima del LIVE. I posti sono sempre pochi e contati, al massimo <strong>15 o 20 persone</strong> che collegandosi in un dato giorno e momento possono seguire la lezione in diretta.</p>
<p>Dopo la lezione vengono sempre inviate le <strong>slide e la registrazione video</strong> così che i corsisti possano riguardare e studiare le nozioni e le informazioni più importanti. I corsi LIVE sono un impegno che i docenti si prendono con i corsisti, un <strong>momento di intenso apprendimento</strong> che porta sempre a lezioni vive, interessanti e piene di informazioni. I LIVE sono generalmente dedicati ai professionisti, a chi conosce la materia ma ha qualche difficoltà a metterla in pratica.</p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/instagram-food-revolution-smartphone/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Resta aggiornato sul prossimo INSTAFOOD REVOLUTION per smartphone.</strong></a></p>
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		<title>Come si diventa social advisor e perché serve alla tua azienda</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-si-diventa-social-advisor-e-perche-serve-alla-tua-azienda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 09:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Freelance]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi è un social advisor e a cosa serve per la tua azienda. Come si riconosce un personaggio digitale, ci si rapporta e lo si ingaggia per una campagna di comunicazione e di influencer marketing che possa fornire un obiettivo misurato. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mia <strong>storia digitale</strong> inizia come <strong>blogger</strong> nell&#8217;ormai lontan(issim)o 2008. Una ragazza con un pc (allora e Mac poi) con tanta voglia di scrivere. Mio fratello mi prese da parte una sera e mi disse &#8220;<em>social network, ricordati questo, sarà il futuro</em>&#8220;. Profezia più che avverata, non solo è stato davvero il futuro, ma è stato anche il mio futuro. Ho iniziato quindi a <strong>scrivere di viaggi</strong>, ogni giorno, un post pubblicato ogni dì tra le 7.30 e le 9.30 della mattina (spesso mentre ero in ufficio, ora posso dirlo).<span id="more-19274"></span></p>
<p>Oggi online si trovano tantissimi blogger, di diversa <em>specie e natura</em>. Alcuni trattano di viaggi, altri di cibo, di locali e ristoranti, di bellezza e tanto altro. Quando nel 2008 ho iniziato, non eravamo in tanti, anzi. Ci conoscevamo tutti, ci contavamo sulle dita di due mani o poco più.</p>
<p>Fino al 2011 la mia attività si è svolta grossomodo sul blog, fino ad allora esclusivamente sul <a href="https://www.viaggi-lowcost.info" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mio primo blog</a>, diventato poi una testata giornalista registrata con oltre 80 autori all&#8217;attivo. <strong>Dal 2011 qualcosa è cambiato</strong>. Mi sono licenziata dal mio lavoro a tempo indeterminato e ho aperto un secondo blog, questo dal quale scrivo. Ho iniziato ad interessarmi ad altro, oltre ai viaggi. Avevo già <strong>conoscenza di SEO e di scrittura per il web</strong>, avendo fatto diversi lavori nell&#8217;agenzia di comunicazione nella quale lavoravo. Non mi sono fermata, ho continuato a studiare e a fare corsi di aggiornamento, ad ascoltare persone che ne sapevano più di me cercando di apprendere quanto potevo.</p>
<p>Mi sono rimessa a studiare tanto, non solo su carta, ma anche online, seguendo blogger ed <strong>esperti di marketing non solo italiani</strong>. Apprendevo tanto, ma cercavo di farmi un&#8217;idea mia su quelle che sarebbero state le prossime tendenze ed è così che nel 2014 ho preso l&#8217;occasione che mi si era presentata, quella di <strong>diventare socia di una nuova agenzia di comunicazione</strong> con progetti che spaziavano dal travel al food, dal lifestyle al beauty.</p>
<p>Questo ruolo mi ha permesso di crescere tantissimo, di apprendere e di creare <strong>progetti di comunicazione digitale</strong> con influencer, blogger e youtuber. Ho iniziato a capire come fare <strong>scouting</strong>, come arrivare agli obiettivi che assieme al cliente ci fissavamo, come creare e <strong>gestire un</strong> <strong>calendario editoriale</strong> <strong>di progetto</strong> tra 5 o 10 persone, come fare un&#8217;<strong>attività di reportistica</strong> che avesse interesse e che fosse compresa dal cliente.</p>
<p>Ho iniziato a conoscere i blogger e gli influencer ma soprattutto a <strong>riconoscerli</strong>. A capire quando erano solo meteore e quando erano destinati a crescere. Molti li ho visti nascere e diventare personaggi digitali, alcuni li ho formati, altri si sono persi per strada, prendendo altre vie.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-21341 size-large" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-1024x768.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-300x225.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-150x113.jpg 150w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-768x576.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-100x75.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-1536x1152.jpg 1536w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2020/07/Israele-federica-jepp-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Nel 2016</strong> ho iniziato a impostare nel concreto la <strong>mia attività di social advisor</strong>, seguendo e conoscendo nel dettaglio gli <strong>oltre 500 blogger e influencer di punta in Italia</strong>. Con tantissimi di loro ho avuto il piacere di collaborare, integrandoli in progetti di comunicazione specifici, vedendoli all&#8217;attivo in un lavoro commissionatomi di volta in volta da diversi clienti, nazionali o internazionali.</p>
<p>Social advisor significa quindi avere un quadro generale dei personaggi che ci sono sul web, sapere come si muovono o cosa possono offrire in termini di numeri e di attività, in cosa sono più forti e specializzati e <strong>quando vale la pena ingaggiarli e come</strong>. Social advisor però non significa solo questo, ma anche avere una <strong>conoscenza minuziosa degli strumenti digitali</strong>, saperli usare a proprio favore conoscendone le potenzialità.</p>
<p><strong>Nel 2018</strong> ho iniziato a capire che la mia figura ha un valore specifico, soprattutto per le <strong>aziende</strong> che hanno bisogno di una persona che gli aiuti a &#8220;fare il punto&#8221;. All&#8217;interno delle aziende le figure di riferimento in ambito digital sono tantissime, ma ciascuna di queste ha un compito o più compiti specifici, nessuna ha un&#8217;idea generale e complessiva di quello che sta succedendo nelle aree limitrofe della stessa azienda e come si potrebbe creare un progetto che parli la stessa lingua.</p>
<p>Il mio lavoro è diventato sempre di più creare progetti di comunicazione digitale relativi ad un obiettivo specifico. Capire la situazione, impostare una <strong>campagna di</strong> <strong>influencer marketing</strong> e agire con <em>attori</em> selezionati (blogger e influencer), relativi quindi ad una specifica nicchia e ad un o specifico target e luogo, che potessero portare un valore aggiunto al prodotto, all&#8217;obiettivo o al cliente finale.</p>
<p>In parallelo a questa attività ho iniziato a ricevere sempre più <strong>richieste di consulenza</strong>. Piccoli e medi blogger, instagramer o content creator, mi contattavano per capire come <strong>migliorare la loro presenza online</strong>. Dal Blog a Instagram, ma non solo. Il mio obiettivo non è quello di fornire uno strumento o la spiegazione dell&#8217;uso di uno strumento, ma di <strong>fornire una strada per il raggiungimento di un obiettivo</strong>.<br />
Come dico spesso, sono tantissimi i corsi che formano, aiutano a realizzare a puntino un blog o un perfetto account Instagram, ma pochi sono i corsi o le persone che ti aiutano ad avere un obiettivo e una nicchia che ti differenzi da quella di tutti gli altri, che ti renda quindi unico e <em>appetibile</em> agli occhi delle aziende e dei brand.</p>
<p>Social advisor quindi vuol dire tante cose, <strong>ma essenzialmente questo</strong>: saper riconoscere personaggi digitali, spersi relazionare e saperli ingaggiare, per integrarli così all&#8217;interno di una strategia di comunicazione per il raggiungimento di un obiettivo che può essere misurato.</p>
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		<title>Vivere per lavorare o lavorare per vivere: l&#039;eterno dilemma della mamma freelance</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/mamma-freelance-vita-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 11:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'eterno dilemma di ogni genitore  freelance che si rispetti, soprattutto se mamma, è: starò lavorando troppo? Devo sentirmi in colpa? Ecco la mia risposta all'annosa domanda: vivere per lavorare o lavorare per vivere?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono da Ikea, mio figlio dorme nel passeggino e io lavoro al tavolino bianco dello store di Rimini. Sono appena andata a prenderlo all&#8217;asilo, speravo si addormentasse in macchina, ed è per questo motivo che avevo il Mac dietro, ma non ne ero sicura (per questo andavamo da Ikea &#8211; oggi fa troppo caldo per il mare). <strong>Sono una mamma</strong>,sono<strong> una lavoratrice autonoma</strong>, sono entrambe le cose e <strong>questo è quello che mi identifica al 90%</strong>. <span id="more-15927"></span><br />
Il restante 10% di me è una <strong>viaggiatrice</strong>, una<strong> sognatrice</strong>, un&#8217;<strong>imprenditrice</strong> probabilmente. Ma soltanto dicendo le due parole &#8220;<em>freelance</em>&#8221; e &#8220;<em>mamma</em>&#8220;, la maggior parte delle persone risponde con un &#8220;<em>ahhhh</em>&#8220;.<br />
Un&#8217;esclamazione che fa capire tutto.<br />
Fa capire che non hanno capito niente.<br />
Negli ultimi due anni e mezzo mi sono chiesta spesso se il mio ruolo da mamma fosse davvero conciliabile con la mia vita da libera professionista e se, al contempo, il mio ruolo da freelance e viaggiatrice a tempo pieno potesse essere davvero coniugabile al mio ruolo di madre. Mi sono sentita spesso <strong>in dovere di essere presente</strong>, qualche volta <strong>mi sono persino sentita in colpa</strong> se alle 7 del mattino salutavo compagno e figlio nel letto (che dormivano) e scappavo in stazione per qualche appuntamento di lavoro. Mi sono sentita in colpa quando ho visto le foto di lui piangente (mio figlio) che chiamava mamma, di quando l&#8217;ho visto sorridere e divertito con i nonni, <strong>mi sono sentita impotente</strong> quando prima di addormentarsi senza di me, mi cercava con le manine e non mi trovava nel letto.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/wmf-rimini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15935" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/wmf-rimini.jpg" alt="" width="1000" height="666" /></a><br />
Eppure prima di questi due anni e mezzo non ho mai avuto questi sensi di colpa. Eppure, prima di <em>questa vita</em>, ho rischiato di viverne due o più per quanto tempo ho passato tra viaggi e lavoro, tra notti insonni e pranzi alle 16 per finire tutte le consegne, seguire i progetti e le scadenze che mi imponevo.<br />
Oggi <strong>la rumba è cambiata</strong> e io ne sono contenta, intendiamoci, ma questo davvero cosa significa?<br />
Significa lavorare con lui in braccio (quando sta male).<br />
Significa lasciarlo alle 8 all&#8217;asilo, anche quando fa il broncio perché si è svegliato con la luna storta.<br />
Significa produrre tutto nelle 6 ore che ho a disposizione, perché poi non ci sono mail o telefonate che tengono.<br />
Significa mettere ogni giorno qualcosa di commestibile (e possibilmente sano) in tavola.<br />
Significa avere una routine, una quotidianità, un <em>ritmo </em><strong>calibrato sui suoi bisogni</strong>.<br />
Significa metterlo al primo posto anche quando non <em>potrei/vorrei/dovrei</em>.<br />
Ogni tanto quella vocina che è dentro di me torna fuori: <strong><em>Federica, stai lavorando per vivere o vivi per lavorare</em></strong>.<br />
So rispondermi (a modo) il più delle volte. Altre volte mi arrabbio, zittisco la vocina e torno sullo smartphone. Tante altre me ne frego, guardo Giulio e capisco che questo tempo non tornerà e che godermelo è il mio <em>lavoro</em> principale al momento.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/wmf-rimini-evento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15936" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/wmf-rimini-evento.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Non ci sono risposte che posso darmi ogni giorno, almeno non ci sono <strong>risposte sempre uguali</strong>, che posso darmi ogni giorno.<br />
Sono un&#8217;imprenditrice, a tutti gli effetti, ho scadenze e tasse da pagare, un commercialista da scegliere, conti in tasca da farmi mensilmente. Non sono assunta a tempo indeterminato (per mia scelta), ne a progetto ne a part time. Il mio lavoro è <em>a tutto tondo</em>, il mio lavoro è <em>la mia vita</em>, non solo metaforicamente parlando e a volte mi trovo a scontrarmi con la dura realtà dei fatti: sono una mamma freelance e questo è tutto (o quasi tutto) quello che più mi caratterizza?<br />
<strong>La verità</strong> è che sono soddisfatta (ne parlavo proprio qualche giorno fa e davo alla mia soddisfazione un voto di 8 &#8211; da 0 a 10), sono felice, mi sento realizzata e in costante crescita, non solo professionalmente ma anche umanamente e come genitore.<br />
Sono contenta di riuscire a lavorare con i miei tempi, tirando la corda quando è possibile e allentandola quando posso farlo. Non mi sento schiava di un lavoro che mi opprime, non mi sento <em><strong>in dovere </strong></em>di produrre e so prendermi le mie pause se lo ritengo necessario. Non è sempre facile, a volte torna il mio (insensato) senso di colpa che mi tiene sveglia a pensare che dovrei fare di più, che potrei fare meglio, che <em>dovrei, dovrei, dovrei</em>&#8230;<br />
Negli ultimi due anni sono scesa a patti con la mia coscienza. <strong>Ho deciso di produrre meno e valere di più</strong>.<br />
Sono riuscita in questa<em> trasformazione</em> dopo tanti anni di gavetta, dopo continui corsi, lezioni, anni di rodaggio, di preventivi andati a vuoto e di progetti realizzati. Mi rendo conto oggi, forse davvero e per la prima volta, che quando passo un pomeriggio con mio figlio o la mia famiglia, è perché <strong>posso permettermelo</strong>. Ho lavorato per anni per permettermi il lusso di godermi le giornate che desidero senza cartellini da timbrare ne ore da segnare.<br />
Non so se ho sempre saputo che questa era la vita che desideravo o se ho avuto solo tanta fortuna a costruirmela su misura.<br />
So per certo però che quando mi trovo a confrontarmi con altre persone che vivono la mia realtà, <strong>mi sento soddisfatta e grata</strong> della strada che ho intrapreso con non poche difficoltà, sia ben chiaro, ma con tanta pazienza e motivazione.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/wmf-rimini-sala-grande.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15938" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/07/wmf-rimini-sala-grande.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Qualche settimana fa sono stata al <a href="https://www.webmarketingfestival.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Web Marketing Festival di Rimini</strong></a>, un evento che sempre più <strong>riesce a toccare le mie corde</strong>, di lavoratrice nel mondo digital, ma anche di genitore. Non solo questo evento è un <strong>contenitore di energia e innovazione</strong> senza eguali, ma è anche un luogo dove i genitori possono (anche) sentirsi riconosciuti in questo ruolo, senza avere qualcosa in meno, ma <strong>avendo qualcosa in più</strong> (anzi!). Il Web Marketing Festival infatti, permette a tutti i genitori che lo desiderano di portare con sé i propri figli. Esiste uno s<strong>pazio dedicato ai piccoli</strong>, che a partire dai 3 anni possono giocare e stare assieme ad altri bambini, assistiti da giovani animatori.<br />
Io non ho portato Giulio, sia perché abitando a Rimini ho lasciato che continuasse l&#8217;asilo, ma anche perché non avendo ancora 3 anni non sarebbe rientrato a pieno titolo nella fascia d&#8217;età permessa. Il prossimo anno invece vorrei portarlo, vorrei far vivere lui un&#8217;esperienza diversa e vorrei anche io mostrare a Giulio, una parte della mia vita che lui conosce poco, ma che dovrà imparare a conoscere sempre di più, quella della mamma lavoratrice.<br />
<strong>Vivere per lavorare o lavorare per vivere, dicevamo?<br />
</strong>Non avevo una risposta a questa domanda, quando ho iniziato a scrivere questo post, ma posso dire di averla trovata solo alla fine. Se è vero infatti che i soldi ci servono <em>solo</em> per vivere, è anche vero che <strong>spesso il lavoro ci <em>salva</em></strong>, ci motiva, ci soddisfa e ci permette di fare qualcosa che ci piace per cui possiamo sentirci appagati e in armonia con le persone a cui vogliamo più bene.<br />
Ecco allora cosa spero: non di farmi ancora questa domanda (magari banale per qualcuno), ma di <strong>renderla un&#8217;affermazione</strong>.<br />
<strong>Vivere per lavorare e lavorare per vivere</strong>, questa è la mia risposta (definitiva).<br />
Tutte le foto, ad eccezione della prima, sono del Web Marketing Festival.</p>
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		<title>Primo sole e prime scottature, come proteggere la nostra pelle</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/fashion/proteggere-la-pelle-dal-sole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 08:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primo sole e prime scottature. Arriva l'estate e la voglia di vacanza è tanta. Proteggi la tua pelle dal sole e dalle prime scottature, nella vita di tutti i giorni, sostenendo la Fondazione Melanoma, leggi il post per devolvere il tuo 5X1000.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio<strong> rapporto con il sole</strong> ha avuto tante fasi diverse. Da piccolissima, mi dice mia mamma, ero sempre al mare. Avevamo una casa sulla spiaggia, nelle Marche, e non facevo altro che stare in spiaggia, stare a mollo, stare in spiaggia e così via, per tutto il dì. Ovviamente protezione 50, me la metteva lei, ed era inevitabile avere altri tipi di protezioni. I genitori sono sempre attenti in questo. <span style="color: #ffffff;">#proteggilatuapelle</span><br />
<span id="more-15497"></span><br />
Poi è arrivata l&#8217;<strong>adolescenza e Rimini</strong>, la città di mare per eccellenza in Italia. Ricordo il primo giorno di mare, facevo la seconda superiore credo o giù di lì. Con gli amici decidiamo di saltare tutti insieme uno degli ultimi giorni di scuola per fare una <strong>giornata intera di mare</strong>. Il <strong>primo sole della stagione</strong>, bianchissima e senza protezione solare io, come gli altri del resto. Tutti incoscienti. La sera ero un peperone, anzi di più. Non solo non dormii per tutta una notte, ma anche le notti seguenti e finii al pronto soccorso perché per le successive 24 ore venni colta da svenimenti e il mio livello di disidratazione era altissimo. Insomma, fu davvero incosciente da parte mia fare una cosa del genere.<br />
Da allora ne è passato di tempo e la lezione l&#8217;ho imparata. <strong>Imparata davvero</strong>. Non c&#8217;è mai stata una volta in cui sono andata al mare senza crema solare. Prima mettevo una protezione 30, ora che c&#8217;è Giulio e compro per lui la 50+, la <strong>protezione solare totale</strong>, la metto anche io con lui. Usiamo la stessa protezione perché con l&#8217;età la pelle è ancora più sensibile e soggetta a cambiamenti climatici a mio avviso.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/04/progetto-melanoma-federica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15523" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/04/progetto-melanoma-federica.jpg" alt="" width="1000" height="928" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/04/progetto-melanoma-crema.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15522" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/04/progetto-melanoma-crema.jpg" alt="" width="1000" height="941" /></a><br />
Nonostante i numerosi viaggi in giro per il mondo, non c&#8217;è mai e dico mai, volta che mi dimentichi la protezione solare. Ma non solo, spesso mi trovo a <strong>comprarla direttamente sul posto</strong>, facendomi consigliare sul mio tipo di pelle. Così come mi è successo in Australia dove il sole picchia fortissimo ed è necessario mettersi la crema solare sempre, non solo per andare al mare, <strong>anche per uscire di casa</strong> e andare a fare la spesa.<br />
Ci si vuole più bene con gli anni, ci si prende più cura di sé stessi. Con il tempo si fa i conti con quello che è stato, con<strong> i segni che le esperienze hanno lasciato sulla pelle</strong>. Sono tutte lì: con le rughe, i segni d&#8217;espressione, le cicatrici e tutto il resto. Il nostro corpo è la nostra mappa e io a questa mappa voglio ormai così bene che non posso lasciarmi condizionare da qualche stupida moda.<br />
Oggi non solo metto la crema per il mare, quando vado al mare, ma sto bene attenta a usare una <strong>crema idratante per tutti i giorni</strong> con una buona protezione solare. Mi sembra davvero importante, ogni giorno, uscire di casa con la pelle idratata protetta e tu, non pensi sia importante per la tua? Non pensi di meritarti di prenderti cura del tuo viso e del tuo corpo?<br />
Quest&#8217;anno voglio sensibilizzarti, anche attraverso questo post, cercando di informare quante più persone possibili sulla <a href="http://fondazionemelanoma.org/dona-5x1000-alla-fondazione-melanoma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fondazione Melanoma</strong></a>. Oltre a informare, cosa si può fare? Si può donare il <strong>5X1000</strong> alla Fondazione Melanoma, codice fiscale della Fondazione 95137520631. Se desiderai farlo, ricordati di inserire la firma nella prima casella del riquadro che recita: “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e Fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c.1, lett. a del D.Lgs n.460 del 1997.&#8221;<br />
La<strong> prevenzione</strong> è super importante e parte da noi stessi, ma anche aiutare chi lavora alla <strong>ricerca</strong> contro un tumore grave come il melanoma, è altrettanto importante.<br />
<iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffondazionemelanoma%2Fvideos%2F1749952941694198%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/fashion/proteggere-la-pelle-dal-sole/">Primo sole e prime scottature, come proteggere la nostra pelle</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>La primavera che attendo in questo anno zero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 13:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi prendo un momento di pausa da quello che è il mio blog normale, i miei viaggi, i miei racconti e il mio calendario editoriale, oggi parlo un po&#8217; di me come non facevo da un po&#8217;. Sì, perché questo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi prendo un momento di pausa da quello che è il mio blog normale, i miei viaggi, i miei racconti e il mio calendario editoriale, <strong>oggi parlo un po&#8217; di me</strong> come non facevo da un po&#8217;. Sì, perché questo rimane pur sempre un diario digitale personale, fatto non solo per ospitare foto di viaggio o di famiglia, di arredamento o di progetti, ma fatto anche per raccogliere le idee, per fare il punto. <span id="more-15402"></span><br />
Fa&#8217; tanto post di fine anno o post di inizio anno lo so, ma questo non è un articolo di buoni propositi ne di somme da tirare.<br />
Questi ultimi mesi sono stati davvero complicati (è la parola giusta?!) per me. C&#8217;è stato il Sudafrica a fine novembre e poi il Natale, l&#8217;entrata nella casa nuova e subito dopo il viaggio in California. In un attimo mi sono ritrovata a inizio febbraio. Già nel nuovo anno, già attiva o almeno così volevo essere, ma con le pile scariche, <strong>con tante cose in sospeso</strong>, con le giornate strapiene di impegni e con la nuova casa da arredare più uscite che entrare.<br />
Oggi come oggi, io che sono online da 10 anni (dieci anni!) <strong>mi trovo a ricominciare tutto da zero</strong>. I blog non sono più quelli di una volta, i blog oggi sono quello che i social erano 5 anni fa, un <em>contorno</em>. Oggi i social e in particolare Instagram <em>la fanno da padrona</em> e il blog segue tutto a ruota. In sostanza, se non ci fosse il blog, sarebbe grosso modo lo stesso. Io continuo a scrivere qui perché mi piace, perché amo il mio spazio personale, perché mi piace picchiettare sulla tastiera e ancora di più leggermi, perché quando scrivo esterno tutto, perché <strong>senza blog non sarei io</strong>, <em>senza blog non mi vedo</em>. E poi, come farei a scrivere tutto questo sotto una fotografia? Sarebbe impossibile.<br />
Tutto cambia dicevamo e l&#8217;essere qui da così tanti anni non mi da di certo il diritto di sentirmi migliore di altri che sono arrivati uno o due anni fa, soprattutto se loro fanno foto migliori di me o comunicano al meglio il prodotto di turno. Oggigiorno è quasi più facile aprire un blog o aprire un account instagram rispetto a 10 anni fa (0 5 se pensiamo a Instagram).<br />
Perché, dite? Perché oggi di esempi ce ne sono a milioni. Si può imparare tutto grazie ad un semplice video su YouTube, si possono fare tante cose con un corso online o nelle propria città (ce ne sono a bizzeffe). Quando ho iniziato io non era così e le cose sono cambiate completamente, tanto che oggi <strong>mi trovo io stessa a imparare guardando gli altri</strong>.<br />
<strong>Ricominciare da zero</strong>. Tutto è cambiato per me dall&#8217;arrivo di Giulio (<strong>e a chi non cambia la vita l&#8217;arrivo di un figlio?!</strong>), ho dovuto rimettere in discussione tutto. Se cambia per chi ha un lavoro stabile e magari a tempo indeterminato, immaginate quanto possa cambiare per chi ha un lavoro da freelance, si cerca i clienti da solo ed è sempre stato abituato a viaggiare da solo. Cambia sì, ma è anche vero che tutto (o quasi) si può continuare a fare, non voglio essere tragica in questo post. Non lo sono mai.<br />
Sono diventata mamma e ho iniziato a portare Giulio sempre con me, nei viaggi e nelle attività di lavoro, tanto che a volte non capisco dove finisco io e inizia lui o dove finisce il mio lavoro e inizia la mia vita privata. Giulio mi ha colorato la vita, è vero, ma mi ha anche messo alla prova. Mi ha costretto a fermarmi un po&#8217;, per forza di cosa, a dare la precedenza a certe attività invece che ad altre e per alcune cose gliene sono grata, per altre sento invece che<strong> non sono ancora pronta a mollare la presa</strong> (e detto tra noi, non so se lo sarò mai).<br />
Siamo già a marzo, la primavera inizia a farsi sentire e io che fino a ieri ero in uno stato confusionale <strong>non mi sento granché pronta a fiorire</strong>. Questa settimana ho parlato con tante persone che mi hanno un po&#8217; ricaricata e si sa, parlare fa sempre bene, soprattutto esternare ad alta voce i propri stati d&#8217;animo. Ho buttato giù idee e progetti, che non mi sento ancora di chiamare tali, ma qualcosa inizia a muoversi.<br />
Ho iniziato a capire che devo cambiare qualcosa, in fretta ma con i giusti tempi, ma devo cambiare tanto. Inizio a intravedere la strada, anche perché non mi piace stare ferma troppo a lungo, ma credo che questo sarà uno di quei<strong> cambiamenti (s)travolgenti</strong> e forse proprio di questo ho bisogno. Mamme, mogli e donne che vivono una vita sempre a incastro e che non trovano mai il tempo giusto per fare errori su cui ridere. Siamo arrivati a questo punto non perché gli altri ci hanno messo in questa posizione, ma perché ce lo siamo permesso. Prendersi del tempo è una delle cose più belle e sensate che, chi arriva ad un vicolo ceco, deve poter fare.<br />
So di avere dalla mia persone che sanno consigliarmi, ma pochissimo (sempre troppo poco) tempo. <strong>So di essere una persona ambiziosa</strong> e questo potrebbe crearmi qualche fastidio. Non ho più purtroppo (o per fortuna) l&#8217;incoscienza dei 20 anni, ma la riflessione dei 30 (e passa). <strong>So di poter sbagliare ancora tanto</strong> e credo che la cosa più giusta da fare ora sia di pensare ai momenti più belli dei miei 10 anni online. Alla mia decisione di mettermi in proprio, a quando ho raggiunto i miei personali successi, a quando non credevo ce l&#8217;avrei fatta e invece ce l&#8217;ho fatta, a chi mi ha sempre sostenuto ma soprattutto a chi non ha mai creduto in me.<br />
Sto scrivendo un libro, se mi seguite online lo sapete, che verrà pubblicato a fine anno e già questo è qualcosa che mi riempie la mente e le giornate e che un po&#8217; mi terrorizza. C&#8217;è che io ferma non ci so stare, io sono pratica, concreta e non amo fare cose di cui non vedrò i frutti a brevissimo e il libro è una di queste cose. Sto raccogliendo idee e mi sono resa conto che le persone e le realtà che vedo nella mia città oggi (Rimini), sono straordinarie. Tanti pezzi di un puzzle che spero di poter unire presto. Mi sento bloccata, ma con la soluzione in tasca, solo che <strong>ho tasche troppo grandi per trovare la chiave</strong>.<br />
Qualcuno recentemente mi ha detto &#8220;<em><strong>Delle prigioni che ho abitato, di tutte avevo la chiave</strong></em>&#8220;. Io la chiave ce l&#8217;ho eh, lo so che è lì, la sto solo ancora cercando. Tutto questo per dire che sì, sto continuando a postare perché ho tanto da dire sui viaggi e sui bambini, sto continuando a lavorare perché per fortuna le mie giornate hanno sempre qualcosa di bello da concretizzare, ma sono quasi pronta al cambiamento e non aspetto altro che la primavera esploda in me.<br />
P.s. la foto l&#8217;ho scattata a Palm Spring, nell&#8217;ultimo viaggio in California</p>
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		<title>Social Media Strategies: la cultura del dovere come (in)formatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 17:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Social Media Strategies a Rimini, perché è importante per i blogger informarsi e com'è stata la mia esperienza all'evento di formazione di Giorgio Taverniti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai voluto fare l&#8217;insegnante, anche se poi ho frequentato una scuola che mi ha preparata per farlo. Liceo Socio Psico Pedagogico, si legge meglio <em>Ex Magistrale</em> e una preparazione in pedagogia, psicologia, filosofia e anche due anni di tirocinio presso scuole d&#8217;asilo ed elementari che volevano <strong>prepararmi all&#8217;insegnamento</strong>. Eppure a me di fare la maestra non mi è mai interessato più di tanto, alla scuola ho preferito l&#8217;Università e poi il Master e alla fine il giornalismo.<br />
Oggi mi ritrovo <strong>nolente o volente insegnante</strong>, su quella strada ancora una volta.<br />
Insegnante di cosa? Di tutto e di niente mi verrebbe da rispondere a me che pensavo che il Social Media Strategies fosse solo un evento di formazione e invece è stato, al contrario, molto di più di quello che mi aspettavo. E` stato un momento di divulgazione. Ora mi spiego meglio, ma iniziamo con calma.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/palacongessi-rimini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14718" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/palacongessi-rimini.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/smstrategies.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14720" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/smstrategies.jpg" alt="" width="1000" height="563" /></a><br />
Sono <strong>anni che partecipo agli eventi</strong> di <b><i>Search On Media Group</i></b> e per me sono sempre stati momenti di grande formazione, momenti di vero interesse. A volte molto tecnici, a volte scontati (per il mio livello di preparazione), ma tutti sempre incredibilmente utili. Se sono in Italia e se sono a Rimini, non mi perdo nessun evento che ormai da qualche anno a questa parte è un appuntamento fisso, se non altro per rivedere qualche persona conosciuta gli anni passati o per incontrare amici con cui ci si sente sempre in rete e poco di persona.</p>
<h2>Il valore della formazione</h2>
<p>Quanto è importante formarsi lavorando online? Mi sembra anche scontato dirlo, ma continuerò a dirlo: è <strong>fondamentale</strong>! Le cose cambiano così rapidamente che, anche se ci sembra di sapere tutto o di sapere tanto, questo <strong>non sarà mai abbastanza</strong>. Per chi non sarà abbastanza? Per noi certo, per il nostro attuale cliente, per il nostro futuro cliente, per chi ci segue e ci prende come esempio. Informarsi e continuare a formarsi è l&#8217;unico modo per rimanere al passo in questo mondo in continua evoluzione (e non ditemi che internet non lo è).<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/smstrategies-nicola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14717" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/smstrategies-nicola.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2>Perché un Travel Blogger dovrebbe formarsi?</h2>
<p>Già, perché? In fondo i Blogger <strong>devono solo viaggiare e scrivere</strong>, a volte comporre qualche frase carina, pubblicare qualche foto, al massimo sapere editare le foto con qualche programma di tendenza.<br />
A cosa gli serve quindi un corso di questo genere?<br />
<strong>Ahi, ahi, ahi, me lo stai chiedendo davvero?</strong><br />
Un corso come il Social Media Strategies <strong>serve se da Blogger vuoi diventare anche imprenditore</strong> (sì, hai letto bene). Iniziando a lavorare in questo mondo, mettendo a frutto le conoscenze acquisite infatti non sarai più solo un Blogger, ma una persona in grado di seguire a dovere le tendenze, senza cavalcarle solo perché <em>così fan tutti</em>, ma a ragion veduta perché un&#8217;applicazione, una metodologia o un modo di fare fanno bene alla tua strategia.<br />
<strong>Strategia</strong> dicevamo, sì perché se vuoi fare il Blogger a tempo pieno, <strong>non puoi sempre improvvisare</strong>. Ti andrà bene per un po&#8217;, un anno o due forse, ma ad un certo punto questo sistema, oltre a non essere più interessante per gli altri, non sarà più stimolante nemmeno per te.<br />
Non c&#8217;è solo la strategia, c&#8217;è anche la conoscenza e l&#8217;apertura mentale.<br />
Davvero <strong>credi al fatto che per essere Blogger devi solo saper scrivere?</strong><br />
I numeri, le statistiche e la programmazione, credi non servano? Potrei dirti che è solo la scrittura quella che deve interessarti, non sarei sincera però e siccome qui, nel mio spazio, mi piace dare dei consigli veri e non solo delle indicazioni acchiappa like, ti dico con grande correttezza che il Blogger è un mestiere incredibilmente complesso e decisamente più ampio di quello che si pensa. Ma andiamo avanti.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/sms-platea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14713" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/sms-platea.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2>Cosa imparerai al Social Media Strategies</h2>
<p>Banalmente: imparerai che <strong>c&#8217;è sempre qualcuno che ne sa più di te</strong>. Imparerai che internet è un universo immenso e che, anche se vorrai sempre e solo occuparti si scrittura, imparare a comunicare con fotografie e video non ti farà poi così male e anzi, forse inizierà a piacerti anche di più (perché magari ti darà più soddisfazione).<br />
Al Social Media Strategies imparerai che è bello sapersi organizzare, ma anche lasciarsi prendere la mano. Ogni relatore ti darà qualcosa di suo, di prezioso, una conoscenza, un&#8217;idea, <strong>i più bravi ti daranno anche una <em>visione</em></strong>. La cosa più bella di questi corsi di formazione è tornare a casa diversi, più forti e pronti al cambiamento. Sì perché i corsi di formazione, per fare davvero la loro riuscita, devono poterti e saperti cambiare, proprio<strong> come il più bello dei viaggi</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/sms-federica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14716" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/sms-federica.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2>Social Media Strategie: Federica Angeli</h2>
<p>Il <strong>social media ha un valore formativo</strong>, dicevamo questo all&#8217;inizio, vi ricordate?<br />
Il Social Media Strategies quest&#8217;anno è finito in un modo <strong>intenso</strong>, questa è l&#8217;unica parola che mi viene da usare. L&#8217;intervento di <a href="https://www.facebook.com/AngeliFederica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Federica Angeli</strong></a> è stato un incredibile momento che ha dato davvero senso a tutto quanto per me, al mio essere lì, ma anche al mio voler <strong>riessere<em> quella lì</em></strong>.<br />
<em>Quella lì:</em> una persona che si impegna e sa come farlo perché noi tutti facciamo parte di una cultura del dovere, anche se spesso ce ne dimentichiamo.<br />
Noi che lavoriamo online e con i social, dobbiamo innanzitutto sapere e poi far capire alle altre persone, che online non siamo su un altro pianeta dove tutto è permesso, <strong>dove nemmeno la legge esiste</strong>, dove non c&#8217;è legalità. Dove, per legalità mi riferisco a tutto, ai fatti più gravi, ma anche quelli <em>meno gravi</em> di bullismo, razzismo, frasi dette in malo modo e campagne create <em><strong>purché se ne parli</strong></em>. La legalità online passa anche attraverso l&#8217;informazione, passa attraverso l&#8217;esempio, passa attraverso una comunicazione, una pubblicità, il rispetto. Noi dobbiamo essere questo, come Blogger, come persone che lavorando online, perché siamo noi che stiamo lì ad essere in primis sempre e comunque degli <strong>educatori</strong>.<br />
P.s. Alcune di queste foto sono state prese dalla pagina Facebook del Social Media Strategies.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/social-media-strategies-blogger/">Social Media Strategies: la cultura del dovere come (in)formatori</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Media kit per Blogger, come farlo e perché serve</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/mediakit-per-blogger/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 07:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Mediakit]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come fare un bel Mediakit per Blogger, come presentarsi alle aziende, i consigli e i link gratuiti per lavorare come Blogger assieme alla mia personale esperienza, tutto nel post. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/mediakit-per-blogger/">Media kit per Blogger, come farlo e perché serve</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è un <strong>Media kit</strong> e perché ogni <strong>Blogger</strong> dovrebbe averne uno? Come si fa un media kit accattivante e valido? Mi sono fatta queste domande in diversi anni di lavoro online e ho scoperto che avere e soprattutto fare un media kit, è molto più semplice di quello si pensa. Unica nota, chi non ce l&#8217;ha non solo rischia di non apparire per niente professionale, ma non sa nemmeno come comunicare con gli eventuali clienti e quali sono i propri numeri.<span id="more-14608"></span><br />
Partiamo dall&#8217;inizio. Correva l&#8217;anno 2008 e del mediakit non se ne vedeva nemmeno l&#8217;ombra.<br />
<strong><em>MediaChe?!</em> </strong>Vi avrebbero risposto alla richiesta di numeri in buon formato all&#8217;epoca.<br />
Oggi se non hai un media kit, cosa ci stai a fare <em>sull&#8217;internet</em>? Se non hai modo di far vedere e misurare le tue statistiche, le persone che raggiungi con i tuoi canali, blog o social che siano, oggi che tutto è numero, oggi che tutto è misurabile, non puoi pretendere di fare di questa passione una professione.<br />
Dicevo, <strong>era il 2008</strong> e a nessuno fregava poi molto dei social. Tutti parlavano di Blog e al blog bastava Google Adsense, le statistiche lì te le faceva lui (anche oggi in realtà). Al massimo ti chiedevano uno screenshot, le agenzie più pignole, quelle a cui interessava solo la tua parola invece ti chiedevano indicativamente quanti utenti l&#8217;anno o mensili il tuo blog raggiungeva.<br />
Oggi,<strong> i social e i blog</strong>, hanno tanti altri problemi, ma non si può dire che non siano misurabili. <strong>Tutto è misurabile</strong>, anche Instagram si misura, manualmente o con tool specifici, sia le foto che le stories. Allora, quanto è davvero importante raccogliere (bene) questi numeri? Tantissimo.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/mediakit-instagram.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14619" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/mediakit-instagram.png" alt="" width="800" height="427" /></a><br />
I blog oggi sono davvero tanti. Non riesco nemmeno più a contare quanti in Italia hanno aperto un blog negli ultimi due anni. Penso saremo davvero migliaia e di questi migliaia molti provano a guadagnare, o almeno pensano di guadagnare (meglio, pensano di voler guadagnare) e non sanno come fare. Si inizia sempre tutto da una buona analisi.<br />
<strong>L&#8217;analisi su sé stessi, l&#8217;analisi dei competitor, l&#8217;analisi dei propri numeri</strong>.<br />
Chi pensa che blogging voglia dire solo scrittura, buona scrittura, purtroppo vede solo la bella punta dell&#8217;icerberg.<br />
Ma lasciando stare le parole per un attimo e concentrandoci solo sui numeri, quanto vi aspettate che un media kit possa incidere sulla possibile accettazione di un lavoro da parte di un cliente?<br />
<strong>Uno</strong>, <em>pochissimo</em> (forse siete rimasti al 2008 o ci siete anche se non ci avete mai digitalmente vissuto).<br />
<strong>Cinque</strong>, <em>fuochino</em> (siamo lì, ma ancora non abbiamo compreso il reale valore del media kit).<br />
<strong>Otto</strong>, <em>bingo!</em> (il media kit è tanto, ma ovviamente non è tutto).</p>
<h2>Media kit, conoscerlo per farlo (bene!)</h2>
<p>Nel mio lavoro ho avuto la fortuna di vederne tanti media kit. Belli, meno belli, curati sotto ogni aspetto, bilingue, solo visual, con troppi numeri, con troppi pochi numeri, con troppo testo, con troppo egocentrismo. Mi sono fatta un&#8217;idea molto precisa su cosa in un media kit non deve assolutamente mancare e cosa un mediakit deve assolutamente evitare e vorrei condividere con voi queste mie riflessioni per due motivi.</p>
<ol>
<li><strong>Non vorrei più vedere blogger che si presentano senza numeri</strong>. Questo va anche del mio benessere! Sì, perché quando mi trovo ad analizzare dei blog faccio molto prima se ho un media kit, magari un media kit che posso trovare direttamente nel blog lì in bella vista. Non abbiate paura a mostrarlo, anzi di cosa vi preoccupate? Mostratelo e mettetelo scaricabile, bilingue e con una bella freccia sopra.</li>
<li>I numeri hanno davvero un grande peso in questo mestiere. Non sono tutto, come abbiamo sempre detto, ma sono tanto. Averli, anche pochi anche piccoli, è un bene e vanno mostrati, soprattutto oggi che si parla sempre più di <strong>micro influencer</strong>, avere pochi numeri non è poi così male se sono ben targettizzati.</li>
</ol>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/mediakit.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14620" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/mediakit.jpg" alt="" width="800" height="533" /></a></p>
<h3>Cosa un Media kit deve avere</h3>
<p><strong>Un racconto personale</strong>: con il media kit si ha la possibilità unica di raccontare un&#8217;altra storia, la vostra. Mettete lì quello che non avete messo nel <em>Chi sono</em> del blog. Non devo conoscere la vostra storia dalla prima elementare alla tesi di laurea, mi basta sapere quella cosa in più che non trovo in nessun&#8217;altra parte. Siete vegetariani dal 2005? Scrivetelo. Avete fatto viaggi di volontariato in Africa? Scrivetelo. Devo leggere una cosa che mi avvicini a voi, che allo stesso tempo vi caratterizzi e per cui io vi possa avere bene a mente. Poche righe, non mi serve una pagina intera di racconto.<br />
<strong>Numeri, quelli veri però</strong>: numeri, numeri, numeri e ancora numeri. Abbiamo detto numeri?! Lo scopo di un mediakit è presentare i propri numeri. Non quelli dei social, quelli me li vedo da me. Voglio le statistiche e quelle me le dovete presentare. Se avete partecipato ad un progetto lo voglio sapere in numeri, se avete fatto un progetto tutto vostro magari con un brand, dovete averlo monitorato voi e voglio conoscerne i dettagli. Numeri, dicevamo quelli veri, sì perché è molto semplice scrivere un numero non vero, ma ricordatevi che altrettanto semplice è fare una banale ricerca con uno dei tool (più o meno gratuiti) presenti in mercato e in quel caso non vi salverebbe più nemmeno il più bello dei mediakit.<br />
<strong>Foto, perché ci piace il bello</strong>: è innegabile, una fotografia racconta a volte più di tante parole. Una bella foto, magari fatta da voi, magari in determinate circostanze di viaggio, parla, racconta, evoca. Le foto sono sempre bene accette in un media kit, non troppe o troppo poche. Dovete trovare il giusto compromesso e il giusto equilibrio anche in base alle vostre foto (se siete bravi fotografi o meno), non mettete quelle di altri, non mettete quelle prese da google. Le foto vi devono rappresentare e devono parlare di voi, dei vostri viaggi e delle abitudini in viaggio. Se sono un cliente devo poter dire, <em>voglio questa foto</em>.<br />
<strong>Varie ed eventuali</strong>: come si suol dire, ma qui ci sta davvero di tutto. Non scrivete solo di viaggi? Ditelo. Fate anche video e avete dei numeri abbastanza buoni da volerlo far sapere? Raccontatelo. Pensate di andare forte su Instagram? Fatelo vedere.<br />
In varie ed eventuali possono inserirsi tante cose, anche una richiesta, di progetto, anche un link diretto ad un post specifico che vi sta a cuore e che racconta di voi molto di più di un semplice media kit.<br />
<strong>Contatti</strong>: mail, numero di telefono.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/influencer-min.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14621" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/11/influencer-min.jpg" alt="" width="800" height="533" /></a></p>
<h3>Cosa non deve avere un mediakit</h3>
<p>A mio avviso sono poche le cose che un mediakit non deve avere. Sicuramente <strong>troppo testo</strong>. Le persone si stancano a leggere e se devono leggere la storia della vostra vita si prendono la pagina che sicuramente nel blog tutti noi abbiamo e si stampano quella.<br />
Non devono essere necessariamente di due lingue. Molto meglio <strong>avere due media kit</strong>, uno in italiano e uno in inglese e proporre uno o l&#8217;altro in base al tipo dia agenzia o di cliente che avete davanti. Se dovete fare una buona traduzione e non siete madrelingua, sempre meglio affidarsi ad un&#8217;altra persona. Vi eviterà brutte figure e il costo vale la spesa per poche pagine.<br />
Il <strong>formato</strong>. Meglio un PDF, non fate cose troppo pesanti che poi non si inviano e non si aprono e se non si aprono dall&#8217;altra parte potrebbero non avere nemmeno voglia di chiedervi un nuovo media kit indietro, potrebbero anche solo dirvi di averlo letto e che non sono interessati (anche se non è vero &#8211; capita anche questo).</p>
<h2>Il Media kit è tanto ma ovviamente non tutto</h2>
<p>Il media kit non è tutto è vero, ma è tanto. Scusate il gioco di parole. Se l&#8217;avete probabilmente non vi servirà, ma <strong>se non l&#8217;avete vi servirà sicuramente</strong>. Il media kit è la vostra presentazione, è la lettera d&#8217;invito per la festa a casa vostra, il mediakit vi presenta a possibili clienti, investitori, amici anche (non sempre). Con il media kit vi espone e anche molto e va aggiornato regolarmente, ma del resto internet scivola via e niente si ferma per troppo tempo.</p>
<h2>Il mio Media kit, storia di una storia</h2>
<p>Il mio primo media kit nemmeno me lo ricordo. Ricordo però che spesso me lo chiedevano dall&#8217;estero e io puntualmente non l&#8217;avevo. <em>Perdevo tempo</em> a scrivere post a fare il calendario editoriale, ma a conti fatti quando mi chiedevano il riassunto delle mie attività, <strong>non sapevo cosa inviare</strong>.<br />
Ho deciso di fare un buon media kit abbastanza in là nel tempo, rispetto alla mia storia da blogger. Inizialmente <strong>l&#8217;ho fatto da sola</strong>, troppe pagine, colori che non mi soddisfacevano e anche foto, troppe e che forse non dicevano davvero quello che volevo comunicare alle persone che volevo lo vedessero.<br />
Così mi sono fatta aiutare, e se non siete abili in questo genere di attività, lo consiglio anche a voi.<br />
Lei <strong><a href="https://goo.gl/VR9EER" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si chiama Gloria</a></strong> e mi ha aiutato a <strong>definire la mia strategia</strong>, a capire cosa volevo che si sapesse di me e a capire cosa volevo comunicare ai miei potenziali clienti. Ve la consiglio perché per me è stata davvero importante averla come partner. Precisa, puntuale, risoluta e con gusti decisamente simili ai miei. Ci siamo trovate e consigliarvela mi costa non poca fatica, perché sono sicura che molti di voi, una volta scoperta, non ne potranno più farne a meno e allora forse non avrà più tempo per me!<br />
Scherzi a parte, con Gloria ho foto ben due media kit, uno lo trovate proprio su questo blog. Se farete una richiesta dal suo sito, senza alcun impegno, <strong>riceverete il 20% di sconto</strong> per il primo prodotto. Buon lavoro Blogger!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/mediakit-per-blogger/">Media kit per Blogger, come farlo e perché serve</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Blogger, come organizzare il calendario editoriale per avere più tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 09:33:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come i blogger possono organizzare il calendario editoriale per non perdere tempo, per avere tutto sotto controllo per pubblicare a cadenza regolare, leggi il post e prendi appunti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/blogger-calendario-editoriale/">Blogger, come organizzare il calendario editoriale per avere più tempo</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mia <strong>vita da</strong> <strong>blogger</strong> è profondamente cambiata nel momento in cui ho deciso di mettere un po&#8217; di ordine ai miei contenuti. La vita da freelance non è per niente facile, ancora di più non lo è se oltre alla partita iva, devi mettere in conto anche la presenza di un bambino, peggio ancora se di un neonato. Non dal punto di vista umano, ovviamente, ma dal punto di vista pratico. Ecco allora come ho strutturato la mia vita da Blogger traendone grande vantaggio.<span id="more-14555"></span><br />
Prima di Giulio, non avevo grosse difficoltà a organizzare il mio tempo, ma ora che lui ha due anni ho scoperto una metodologia di lavoro che, se solo avessi conosciuta anche prima di lui, sarei stata al 1000% più produttiva. Già tempo fa mi ero ripromessa di essere più organizzata, cercando di fare le cose per tempo, senza destinarle <strong>tutte all&#8217;ultimo minuto</strong>. Ovviamente ci sono riuscita in parte. Ma cosa realmente mi è servito per sentirmi più organizzata e mostrarmi anche agli altri nel migliore dei modi, professionalmente parlando? Ve lo racconto qui.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-per-avere-piu-tempo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14569" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-per-avere-piu-tempo.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-organizzato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14568" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-organizzato.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></h2>
<h2>Metodo Montemagno</h2>
<p>Lo chiamo <strong><em>Metodo Montemagno</em></strong>, perché sentii una volta questo metodo in uno dei suoi video e lo feci mio. Un metodo davvero interessante che aiuta a organizzarsi soprattutto mentalmente. A monte però devo suggerirvi uno strumento di organizzazione concreta, il Metodo Montemagno viene dopo.<br />
Ne ho provati diversi di strumenti di organizzazione pratica, compreso il famosissimo Trello, ma niente, io non mi trovo con questi sistemi troppo organizzati e soprattutto, ci mancava solo un altro strumento da aprire, controllare, segnare, oltre a tutti quelli che ho giornalmente, oltre a tutti i social network che ogni giorno guardo per lavoro.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Blog-Editorial-Calendar.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14564" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Blog-Editorial-Calendar.png" alt="" width="1000" height="603" /></a></p>
<h2>Come usare Google Calendar</h2>
<p>Così ho fatto una cosa semplicissima, ho aperto <a href="https://calendar.google.com/calendar/"><strong>Google Calendar</strong></a> e ho iniziato a creare le mie liste. Una lista per il primo blog, Viaggi Low Cost, una lista per il secondo blog, FedericaPiersimoni.it, una lista per le attività giornaliere che non c&#8217;entra nulla con il Blog (ad esempio ora che mi sto trasferendo ci sono millemila cose che non devo scordare o appuntamenti a cui non devo mancare), poi c&#8217;è la <strong>lista dei progetti personali</strong> che non hanno niente a che vedere con il lavoro ma che comunque segno perché&#8230; non bisogna mai dimenticarsi dei propri sogni no?!<br />
I miei progetti e le mie liste sono <strong>quadrimestrali</strong>, questo vuol dire che ogni 4 mesi rimetto mano al mio calendario reimpostando un po&#8217; la mia vita. Lo faccio ormai da quasi due anni e devo dire che la mia organizzazione è decisamente migliorata. Posso prevenire con largo anticipo quando avrò periodi più stressanti e di conseguenza alleggerirmi il carico, per lo meno quello lavorativo. Posso anticipare i lavori se un giorno finisco prima o concedermi una passeggiata o un pomeriggio libero se non voglio e non devo per forza anticipare alcuni lavori. La cosa bella è che <strong>così facendo non rincorro i lavori</strong> e ho tanto tempo libero per inserire nuovi progetti, anche personali, nuove attività lavorative, sperimentare e controllare l&#8217;andamento dei miei blog.<br />
Vi parlavo del Metodo Montemagno no? Eccoci al lato pratico. In sostanza lui dice (che poi credo non sia lui il primo ad averlo detto, ma abbia semplicemente riportato un pensiero, ma non so di chi!) che ogni giorno non bisogna mettersi più di 4/5/6 impegni di diversa natura e difficoltà. La cosa più importante è che si devono fare tutti, <strong>TUTTI</strong>.<br />
Questo è già il primo scoglio da superare, <strong>quante volte in un solo giorno rimandate?</strong><br />
Ah, tra le mie liste, ce ne sono <strong>alcune condivise</strong> con gli autori del mio primo blog, sapete che potete anche dividere la lista con altri blogger o la lista &#8220;spesa&#8221; con il compagno/marito?<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-calendar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14562 size-full" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-calendar.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2>Un metodo per non rimandare</h2>
<p><strong>Se ci sono 5 cose da fare si fanno, non si rimanda</strong>. Tanto quello che non ti va di fare oggi, non ti andrà di fare nemmeno domani. Non ti devi perdere con i social o le telefonate (al massimo puoi metterle a calendario, ad esempio io ho la Lista Calendar Social quando so che devo pubblicare qualcosa di diverso, lo metto a calendario). Si fa il primo, poi il secondo, poi il terzo e così via. Quando si è <strong>finita la lista prevista per la giornata</strong> si hanno due opportunità: anticipare una cosa da fare del giorno successivo, uscire o fare quello che si vuole dandosi una sorta di contentino o premio.<br />
Questo a cosa serve? Serve a farci organizzare tutto, nel minimo dettaglio, a <strong>renderci la mente più libera</strong> (perché scrivendo le cose che dobbiamo fare non dobbiamo più tenercele tutte a mente), serve a stare più sereni e a fare davvero quello che vogliamo fare e che ci va di fare nel tempo libero, senza pensare al lavoro che dobbiamo fare che abbiamo nuovamente rimandato all&#8217;indomani.<br />
Credo profondamente in questo metodo e vedo che <strong>la mia vita è notevolmente migliorata</strong>. Ora se esco a fare una passeggiata, so che ho già finito di fare tutto quello che dovevo per quella giornata e se ho qualcosa da fare ASSOLUTAMENTE, basta metterlo a calendario e sarà fatto.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14570" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-1.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/porto-rimini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14571" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/porto-rimini.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></h2>
<h2>Calendario editoriale per il Blog</h2>
<p>Il calendario editoriale per il blog, segue esattamente il ragionamento che vi ho appena spiegato, con alcune aggiunte.<br />
Il <strong>calendario editoriale per il blog</strong> che vi consiglio di fare è su <strong>Google Calendar</strong>, come organizzarlo per il blog?<br />
Dipende. Dipende dai temi che nel blog generalmente affrontate. Viaggi, attività personali, voli, post con consigli, post di interviste,<strong> dividete tutto in macro categorie</strong> e decidete indicativamente quante volte pubblicare a settimana (e cercate di non scendere mai sotto quella soglia). Pubblicate due volte a settimana? Benissimo, scrivete nel vostro calendario editoriale del blog, ogni settimana con lo stesso colore (quindi nella stessa lista) Blog e a fianco Post Intervista o Post Voli, Post Itinerario, fate in modo di scrivere i vostri temi e poi di iniziate a inserirli nella lista, due a settimana. Decidete a che mese arrivare e arrivate alla fine, inserendo due post a settimanale ben intervallati per argomenti.<br />
Scritte le macro categorie, vi consiglio di iniziare a <strong>pensare quanto più nel dettaglio</strong> potete cosa volete scrivere davvero. Post interviste, a chi? Quanti post interviste vedete nel vostro calendario? Otto? Pensate a otto persone a cui fare le interviste e contattatele. Procedete con il resto, quanti Post Itinerario vedete? Di conseguenza i post restanti, tutti i post devono essere organizzati quanto più nello specifico possibile.</p>
<h2>Rispettare le scadenze</h2>
<p>Ogni giorno dovreste riuscire a fare tutto quello che vi siete segnati di fare. Non è semplice vero?<br />
All&#8217;inizio ci vorrà un po&#8217; per capire quanto carico di lavoro riuscite ad affrontare, mano a mano sarà più facile organizzarsi con il tempo e con le vostre capacità. Inizierete a capire che mettere troppe cose è controproducente e allo stesso tempo, troppo poche, risulterà poco efficace. Inizierete a organizzarvi al meglio solo dopo un mese di prova, non sarà semplice, ma alla fine di quel mese sarete più che soddisfatti.<br />
Che ne dite, vi ho incuriosito o spaventato?<br />
Il prossimo passo sarà la condivisione del <strong>calendario in famiglia</strong>, così ci saranno anche tutti i turni pulizie, attività Giulio &amp; co.</p>
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		<title>Prête-à-partir: libro di consigli per viaggiatrici e mamme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2017 04:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mia passione per il racconto è iniziata tanto tempo fa, quella per il viaggio poi non ne parliamo. In questi giorni, frugando tra le mie vecchie cose a casa dei miei genitori, ho trovato i miei diari di viaggio. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/casa/libro-viaggio-bambini/">Prête-à-partir: libro di consigli per viaggiatrici e mamme</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mia <strong>passione per il racconto</strong> è iniziata tanto tempo fa, quella per il viaggio poi non ne parliamo. In questi giorni, frugando tra le mie vecchie cose a casa dei miei genitori, ho trovato i <strong>miei diari di viaggio</strong>. Quelli cartacei. Un reperto, cose che non vedevo e non mi capitava sotto mano da anni, tantissimi anni. <span id="more-14020"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/Diario-di-viaggio-barcellona.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14028" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/Diario-di-viaggio-barcellona.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14029" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/Diario-di-viaggio-calvino.jpg" alt="" width="1000" height="667" /><br />
Ho ritrovato <strong>la me da giovane</strong>, ricordato le mie birre a Monaco, il mio cinese a Londra, le poesie di Barcellona e tanto, tantissimo altro. Sono stata tentata di portare tutti i miei diari a casa con me, ma poi ho pensato che era giusto lasciarli nella casa della mia giovinezza, come tante cose che quando sono partita ho lì lasciato. Quei diari di viaggio però li ricordo benissimo e sempre li porterò nel cuore. Ricordo la copertina, ricordo dove ho comprato ciascuno di loro, ricordo l&#8217;emozione ogni volta di iniziarne uno nuovo.<br />
Ricordo il momento in cui li compravo, <strong>rigorosamente in viaggio</strong>, e il momento in cui li scrivevo, sempre rigorosamente in viaggio, a fine giornata. La sera in hotel a volte mi cadevano gli occhi per la stanchezza, ma adoravo il momento in cui potevo mettere in ordine i miei pensieri, scriverli su carta e appicciare in qua e il là i ricordi di viaggio, i biglietti dei treni, della metropolitana, il biglietto da visita del locale in cui avevo mangiato e tanto altro. A pensarci bene è un po&#8217; quello che faccio oggi con il mio blog.<br />
Certo, quando ho iniziato a bloggare, nel lontano 2008, portavo <strong>sempre con me il mio computer</strong>, anche in viaggio. La sera scrivevo il mio post di riepilogo della giornata, o scrivevo qualcosa di specifico che tanto mi era piaciuto e lo pubblicavo la mattina dopo. Fantascienza vero?<br />
Oggi siamo <strong>così legati ai social</strong> (e chissà cosa ancora ci riserverà il futuro) che raramente portiamo il Mac con noi in viaggio per scrivere i post. Tuttalpiù lo usiamo per rispondere alle email o per editare le foto che carichiamo sui social. Di certo non pubblichiamo un post al giorno quando siamo in viaggio.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14030" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/Diario-di-viaggio-londra.jpg" alt="" width="1000" height="667" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14031" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/Diario-di-viaggio-parigi.jpg" alt="" width="1000" height="667" /><br />
Più o meno <strong>credo che il mio blog sia nato così</strong>, una evoluzione dei miei diari di viaggio cartacei.<br />
Sono contenta di vedere che la mia passione è iniziata piano piano come inizia un viaggio: l&#8217;attesa, la preparazione, un decollo lento e poi via, avanti tutta verso l&#8217;avventura. Questo è un viaggio da cui però non ho ancora previsto un ritorno e nemmeno so se ci sarà mai. E` un viaggio che ho sognato tantissimo, immaginato, desiderato più che mai. Come fai a tornare alla tua vita di prima dopo un viaggio così? Non puoi.</p>
<h2>Come sono cambiati i miei viaggi in questi anni?</h2>
<p>Ovviamente il primo cambiamento viene dal target, ormai non sono più una giovincella! Non scrivo più di locali ne di ostelli (anche se ce ne sono alcuni davvero mitici anche e soprattutto per famiglie). Non scrivo più ogni sera di ritorno in hotel, non pubblico più un post ogni mattina, ho chi lo fa per me e posso dire che in tutti questi anni un po&#8217; di sano aiuto me lo sono anche meritato.<br />
La cosa più grande è cambiata da quando c&#8217;è Giulio, come non citarlo? La valigia, le attività da fare in viaggio (aereo, auto o treno), le cose che facciamo in viaggio, le passeggiate più lunghe la mattina e il pomeriggio e le notti che iniziano prima la sera e niente più cene o locali, almeno per qualche anno. Di conseguenza, <strong>oltre al modo di viaggiare è cambiata anche la nostra valigia</strong> e a dispetto di quello che dicono in tanti (<em>ma i bambini non ricordano niente da piccoli del viaggio, perché portarli via?</em>) noi viaggiamo per noi stessi e per lui, perché viaggiare ci fa stare bene, <strong>viaggiare ci rende felici</strong> e viaggiando impariamo un sacco di cose nuove su noi stessi e sul mondo che ci circonda (e di riflesso le impara lui).</p>
<h2>Prête-à-partir, di Elisa Pasino</h2>
<p>Nel libro di Elisa Pasino, <em>Prête-à-partir, tutti i consigli per la viaggiatrice perfetta, </em>ho avuto la fortuna di poter scrivere un intero capitolo dedicato al viaggio con i bambini. Il libro di Elisa è stato un grande successo, come altri libri dell&#8217;autrice e io sono fiera e orgogliosa che lei mi abbia contattata per far parte, a mio modo, di questa sua enorme soddisfazione e di questo grande lavoro.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14033" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/Libro-di-viaggio-bambini.jpg" alt="" width="1000" height="667" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14032" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/08/Libro-di-viaggio-bambini-capitolo.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></p>
<h2>Cosa dico nel libro del viaggiare con i bambini?</h2>
<p>Se mi seguite da tempo, sicuramente niente di nuovo! Dico che viaggiare con i bambini è stancante, faticoso, a volte impossibile, ma <strong>gratificante</strong>, quanto <strong>emozionante</strong>, quanto <strong>estremamente bello</strong> (bello è riduttivo, ma le parole più semplici a volte sono quelle maggiormente piene di significato, rispetto a parole che vogliono essere <em>piene ma invece sono vuote </em>&#8211; spero si sia capito il concetto).<br />
Giulio ha dato <strong>un senso diverso</strong> al nostro viaggio, un senso che non avremmo di certo trovato se lui non avesse iniziato a viaggiare con noi. Un senso che è rimasto lì, per tanti anni e per tanti viaggi inascoltato, ma che ora grazie anche alla sua presenza c&#8217;è.<br />
Nel libro <strong><a href="http://www.morellinieditore.it/scheda-libro/elisa-b-pasino/prete-a-partir-9788862985208-407533.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Prête-à-partir</a> </strong>dico che viaggiare con un neonato è una ricchezza per tutti, non solo per gli adulti (anche se credo lo sia maggiormente per loro), è una ricchezza anche per i piccoli. A mio avviso non è vero che non si ricorderanno nulla una volta cresciuti, o meglio, non si ricorderanno nulla di quello che ricorderemo noi. Giulio non si ricorderò della nostra prima cena a Praga e di quando l&#8217;abbiamo portato a meno 15°C, ma sono certa si ricorderà della nostra spensieratezza, dei giochi in aereo con i bambini dietro e davanti ai nostri sedili, si ricorderà di tutte le persone che in viaggio l&#8217;hanno preso in braccio, persone di altre nazioni, credo e cultura, ma non per questo diverse.<br />
A Giulio il viaggio insegnerà tanto e a noi insegnerà tanto il viaggio assieme a lui, guardarlo dare fiducia al prossimo, sviluppare un senso critico diverso, più profondo, capire le persone e i loro sguardi, interpretarne i gesti anche se lontani dalla nostra Italia. Giulio sono sicura ha già capito in viaggio, molto di più di quello che io, in cuor mio, penso di aver capito dai miei di viaggi, perché<strong> libero da preconcetti, schemi mentali e giudizi</strong>.</p>
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