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	<title>Blog di Viaggi Archivi - Federchicca</title>
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	<title>Blog di Viaggi Archivi - Federchicca</title>
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		<title>Federica Piersimoni, la Pioniera italiana dei Blog di Viaggio secondo Lonely Planet</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 11:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Correva l&#8217;anno 2008 e una allora ventenne apriva un blog di viaggi (low cost) che presto sarebbe diventato il suo lavoro a tempo pieno. Era il 2008 e, come dico spesso, di blog di viaggi in Italia se ne contavano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Correva l&#8217;anno 2008</strong> e una allora ventenne apriva un blog di viaggi (low cost) che presto sarebbe diventato il suo lavoro a tempo pieno. Era il 2008 e, come dico spesso, di blog di viaggi in Italia se ne contavano pochi, davvero pochissimi. Il mio blog aveva un target specifico, allora ero una <strong>studentessa universitaria</strong> e il mio interesse era viaggiare il più possibile a prezzi stracciati. Così, nell&#8217;allora mansarda di casa di mio fratello, in una sera di fine giugno (<strong>21 giugno</strong> 2008 appunto) registrammo viaggi low cost, allora era su blogspot, presto l&#8217;avrei passato a WordPress. Dal 2008 le cose si sono fatte sempre più interessanti per me. Oggi, quando mi invitano ai <strong>corsi universitari come relatrice</strong>, ai master e alle scuole superiori, raccontare questa storia è semplice per me. Quello che è più difficile è far capire si ragazzi che mi guardano che <strong>cosa volesse dire</strong> nel 2008 o nel 2010 <strong>essere un content creator</strong>. Già, perché come dico spesso, i primi veri content creator sono stati i blogger, non gli instagrammer. Mi rendo conto solo oggi, che siamo nel 2022, che tante persone che amano cercare viaggi prendendo ispirazione su Instagram, <strong>non conoscono la mia storia</strong>. Preciso subito, non è che devi conoscere la mia storia se vuoi fare un viaggio ai Caraibi, ma devi assolutamente conoscerla se la tua idea è vivere di viaggio, <strong>lavorare nel digitale</strong>, <strong>fare del blogging il tuo punto di partenza</strong> nel mondo del lavoro. A volte mi capita di fare un colloquio a persone che, nonostante abbiano studiato questo, non sanno la storia (almeno italiana) delle attività che (a loro dire) amano molto. Torniamo a quella ragazza del 2008 e alla mansarda in cui ha aperto il primo blog di viaggi. Già, il primo, perché poi è seguito un secondo blog, nel 2011 circa che <strong>è questo qui dove stai leggendo</strong>. Nel corso degli anni ho lavorato con enti del turismo come <strong>Australia</strong>, <strong>Thailandia</strong>, <strong>Norvegia</strong>, <strong>Danimarca</strong>, <strong>Mauritius</strong>, <strong>Isole Vergini Britanniche</strong>, <strong>Polinesia Francese</strong>, <strong>New York</strong> e davvero <strong>altre decine e decine</strong>. Questo ha voluto dire per me <strong>lavorare come Travel Blogger</strong> nel 2010, 2011 e via dicendo, visitando paesi e scrivendo per un pubblico italiano le mie impressioni di viaggio e ricevere compensi per queste attività. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-23228 size-large" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-683x1024.jpg" alt="Nomadi digitali il libro" width="683" height="1024" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-683x1024.jpg 683w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-200x300.jpg 200w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-100x150.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-768x1152.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-60x90.jpg 60w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-110x165.jpg 110w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-67x100.jpg 67w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-1024x1536.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-1365x2048.jpg 1365w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-600x900.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni.jpg 1600w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /> Allora, anche se non lo ero, mi chiamavano <strong>giornalista di viaggio</strong>, perché era quello il mio lavoro anche se il mio era un giornale online. Giornale il mio blog di viaggi, lo è diventato solo nel 2014, quando ho registrato viaggi low cost come testata giornalistica registrata al Tribunale di Rimini. Sono diventata poi <strong>giornalista pubblicista nel 2020</strong> perché sono diventata <strong>editrice di una testata</strong> e <strong>direttrice di giornale di due magazine</strong>. Saltando di qua e là, nel tempo e nella mia linea temporale, sono stata anche <strong>imprenditrice</strong> (non solo di me stessa), quando nel 2014 ho <strong>aperto una società</strong> con 3 soci (chiusa poi nel 2020), con cui ho lavorato con brand nazionali e internazionali, prima nel mondo del viaggio e poi nel mondo del lifestyle, dell&#8217;automotive e non solo. Tra i clienti che ricordo meglio Ford, Allianz, Europ Assistance ad esempio, per cui abbiamo <strong>creato campagne di influencer marketing</strong> (2016/2018) quando l&#8217;influencer marketing era ancora una cosa sconosciuta ai più. Facevamo <strong>scouting, brief</strong>, organizzavamo attività online e infine report che presentavamo ai clienti. Precursori in qualche modo di tante attività digitali che negli anni sono poi nate e cresciute su Instagram. In questo articolo non voglio autocelebrarmi, voglio semplicemente <strong>lasciare un punto</strong> per chi verrà poi e leggerà queste righe, ma voglio lasciare un punto anche per me. Molte delle mie avventure e delle mie fotografie sono state pubblicate su Instagram e qui sul blog ne è rimasta poca traccia. E` per questo motivo che voglio pubblicare qui e <strong>celebrare anche qui la mia vita e la mia carriera</strong>, lasciando un appunto alla me stessa dei prossimi 10 anni su cosa ho costruito e sui successi lavorativi meritati. Lonely Planet in un volume uscito nel 2020 dal titolo &#8220;<strong><a href="https://shop.lonelyplanetitalia.it/prodotto/nomadi-digitali" target="_blank" rel="noopener">Nomadi Digitali</a>&#8220;</strong>, mi definisce &#8220;<strong>La pioniera del Travel Blog in Italia</strong>&#8220;. In un altro volume dal titolo &#8220;<a href="https://shop.lonelyplanetitalia.it/prodotto/come-diventare-scrittore-di-viaggio" target="_blank" rel="noopener"><strong>Come diventare scrittore di viaggio</strong></a>&#8221; vengo citata come uno dei profili Instagram più belli di viaggio, altra pubblicazione di Lonely Planet. <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-23227 size-large" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-683x1024.jpg" alt="Pioniera del Travel blog in Italia" width="683" height="1024" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-683x1024.jpg 683w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-200x300.jpg 200w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-100x150.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-768x1152.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-60x90.jpg 60w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-110x165.jpg 110w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-67x100.jpg 67w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-1024x1536.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-1365x2048.jpg 1365w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-600x900.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali.jpg 1600w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /> Con la stessa <strong>Lonely Planet</strong> ho lavorato spesso come blogger, partecipando attivamente a <strong>Ulisse Fest</strong>, il festival del viaggio dove ho incontrato <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/nuovo-mito-tony-wheeler-fondatore-di-lonely-planet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tony Wheeler, il fondatore di Lonely Planet</strong></a> che ha costruito la guida che tutti voi, scommetto, avete nella vostra libreria. Di Tony Wheeler e dell&#8217;incontro con lui ne ho parlato in un articolo a parte. Quello che è stato in questi anni è stato bellissimo. <strong>Viaggiare da una parte all&#8217;altra del mondo mi ha salvato la vita, davvero.</strong> Scrivere di viaggio, essere <strong>intervistata da Sky</strong> come esperta di viaggio, essere a <strong>Il mondo insieme con Licia Colò</strong> o da <strong>Radio Deejay</strong> e altre trasmissioni radiofoniche e televisive è stato un grande orgoglio. Un orgoglio perché non solo era oggettivamente strepitoso, ma perché mi permetteva di portare avanti un lavoro che amavo fare con tutto il cuore. Oggi non è cambiato tanto, Covid a parte. Oggi viaggio ancora, ma mentre prima ero &#8220;un&#8217;attivista&#8221;, oggi lavoro dietro le quinte. <strong>Ho scritto un libro</strong> quando ho viaggiato <strong>per due anni con mio figlio</strong>, <strong><a href="https://www.amazon.it/travel-blogger-racconto-esperienza-diretta/dp/8857908887" target="_blank" rel="noopener">Una mamma travel blogger</a>,</strong> ho iniziato ad usare meno aerei e più biciclette perché credo in un altro tipo di turismo. La mia vita è cambiata oggettivamente poco, ma dentro di me è cambiato tutto. Porto ancora <strong>grande rispetto alla me che nel 2010 si licenziava</strong> da un lavoro fisso e sicuro per <strong>andare a vivere un mese su un&#8217;isola</strong>, sperimentando una nuova modalità di vita e di lavoro. Provo enorme rispetto per quella ragazza si avventurava sugli aerei da sola, per inseguire un sogno di viaggio e di vita. Questo articolo è la prova, in primis a me stessa, di quella che sono stata e di quella che, inevitabilmente sarò ancora, <strong>una viaggiatrice. </strong>Una viaggiatrice non solo nel mondo, ma una viaggiatrice che sperimenta e si mette alla prova, una viaggiatrice all&#8217;interno di me stessa.</p>
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		<title>Viaggiare sicuri, cos&#039;è MyClinic e come funziona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 11:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos'è MyClinic e come si usa con l'assicurazione Europ Assistance, a cosa serve e perché è importante averlo in viaggio e in famiglia. Un racconto dei nostri viaggi in giro per il mondo e dell'importanza di avere un'assicurazione famigliare. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose più belle che ho la fortuna di poter regalare a mio figlio, è senza dubbio quella di <strong>fargli vedere il mondo</strong>. Ogni anno facciamo almeno 3 o 4 viaggi lunghi, lontani da casa, a volte anche molto lontani da casa e dai nostri usi e costumi. Questo mi piace e mi fa sentire come se lo stessi educando a quello che la vita gli riserverà, <strong>educandolo ed educandoci divertendoci</strong> però. <span id="more-16419"></span><br />
Quello a cui penso davvero, prima di ogni viaggio è <strong>prevenire eventuali criticità</strong>. Quando viaggiavo da sola ci pensavo sì, ma ci pensavo molto meno. Oggi che Giulio è piccolo che sa parlare sì, ma poco, che sa esprimere a fatica cosa gli fa male e cosa o no o ancora non sa dirmi se sentila febbre o altro, la mia prima preoccupazione è per lui. Non solo prima della partenza, ma anche durante. Vi siete mai trovati in un paese straniero, in cui a fatica parlano l&#8217;inglese in gravi difficoltà? <strong>Noi sì, prima di Giulio</strong>.<br />
Con Giulio ancora non ci è capitato, ma sappiamo che quando succederà potremo far affidamento su <a href="https://myclinic.europassistance.it/#/landing" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>MyClinic</strong></a> che è tra l&#8217;altro è anche un’opzione  di <strong>Viaggi Nostop Smart</strong> di <strong>Europ Assistance</strong> il prodotto riservato alle agenzie di viaggio. Avevo già raccontato di quella volta che Giulio era stato poco bene mentre eravamo in viaggio. In quel caso ci trovavamo fuori casa, ma comunque in Italia e non era stato difficile in effetti trovare le <em>nostre </em>medicine o farci capire dagli abitanti del posto (eravamo in Sicilia!). Con Giulio ad oggi ci è capitata solo questa esperienza poco felice in viaggio, ma allora non c&#8217;era MyClinic, un prodotto molto recente della famiglia Europ Assistance. Averlo avuto in quella particolare occasione l&#8217;avremmo sperimentato volentieri.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/11/myclinic-federica.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-16536" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/11/myclinic-federica.jpg" alt="" width="1000" height="525" /></a></p>
<h2>Come funziona MyClinic e come si usa</h2>
<p>Avete presente quando vi svegliate la mattina e vi sentite poco bene? Noi adulti sappiamo bene ormai dov&#8217;è localizzato il dolore e anche spesso che cosa significa. Febbre, virus intestinale, torcicollo e tanto altro. I bambini non sono sempre così <em>disinvolti</em> nell&#8217;affrontare un dolore e ancora di più <strong>non sono così pratici nell&#8217;individuarlo</strong> e nel comunicarlo. Immaginate questa scena, al risveglio in hotel dall&#8217;altra parte del mondo. Penso al nostro <strong>viaggio in Giappone</strong> e a quando verso Nagano, nessuno e dico nessuno, parlava inglese. Tanto che quella volta il <strong>mini vocabolario italiano &#8211; giapponese</strong> che mi ero comprata e portata dietro fu davvero utilissimo.<br />
MyClinic necessita di una <strong>connessione wifi,</strong> è una piattaforma che si installa sul telefono e lì, ancor prima della partenza, si possono<strong> <em>raccontare </em>le patologie</strong> e i nostri trascorsi medici (operazioni, allergie, intolleranze, disturbi fisici). Ad esempio, io non ho avuto particolari problematiche in passato e nella mia cartella MyClinic ci sono solo i miei dati sanitari, di nascita e di residenza. L&#8217;applicazione è già collegata al mio piano tariffario Europ Assistance. La <strong>cartella medica di Giulio</strong> invece, oltre ad avere tutto quello che vi ho appena detto, ha anche la segnalazione della sua allergia alle arachidi e agli acari che abbiamo scoperto di recente. Perché è importante inserire queste informazioni già prima della partenza? Perché servono al medico per fare subito mente locale sulla vostra situazione clinica attuale e passata.<br />
MyClinic infatti non è solo questo,<strong> è una porta diretta sul mondo della medicina</strong>. Come? Con un semplice video.<br />
Siamo abituati oggi a farci vedere nelle Instagram Storie, nelle dirette video, nei messaggi audio e video su Whatsapp, insomma siamo abituati ad un contatto sempre più visivo e meno audio (solo audio). Il medico che decidete di contattare una volta appurato di aver bisogno di aiuto o di un semplice consulto, è un medico di Europ Assistance che <strong>comparirà nel vostro telefonino</strong> grazie ad una semplice chiamata.<br />
<strong>Si parte facendo un&#8217;autoanalisi</strong>. Grazie ad un algoritmo certificato è possibile immettere i propri sintomi e così avere una risposta chiara e veloce su quella che potrebbe essere una malattia o un principio di malattia. In questo modo, grazie ad oltre 100 casi di esperienze diagnosticate, è possibile già senza consultazione capire il proprio problema e agire di conseguenza. Se questo non basta, è possibile consultare un medico, senza fila e disponibile 24 ore su 24 grazie ad una connessione internet da smartphone o da pc. Le visite che si possono richiedere <strong>non sono solo quelle di medicina generale</strong>, ma anche pediatrica, cardiologica, ortopedica e via dicendo.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/11/my-clinic.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16535" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2018/11/my-clinic.jpg" alt="" width="1000" height="527" /></a></p>
<h2>MyClinic perché può essere utile per te</h2>
<p>Può essere <strong>utile se viaggi tanto e viaggi in paesi in cui non si parla sempre inglese</strong> o non conosci così bene la lingua. Può essere utile MyClinic anche per te se pensi di poter volere uno strumento in più per stare tranquillo in viaggio o a casa, per capire i sintomi tuoi o dei tuoi cari e procedere a una auto analisi ancora prima di richiedere un consulto medico.<br />
MyClinic infine può e <strong>sa essere davvero utile in caso di emergenze</strong>, quando ci troviamo in luoghi che non conosciamo o quando riscontriamo <em>anomalie </em>nel nostro corpo, quando non capiamo cosa sta succedendo e decidiamo di consultare un medico Europ Assistance che può tranquillizzarci o indirizzarci verso la strategia migliore da adottare in determinati casi.<br />
<strong>Al momento</strong>, come dicevo sopra, non ho mai utilizzato MyClinic anche se ho già inserito nelle cartelle personali. dati di tutta la famiglia. Spero di non doverlo utilizzare in futuro, ma mi piacerebbe fare una prova per capire meglio come funziona e quali vantaggi si possono davvero ricevere grazie a questo nuovo prodotto Europ Assistance.</p>
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		<title>Blogger, come organizzare il calendario editoriale per avere più tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 09:33:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come i blogger possono organizzare il calendario editoriale per non perdere tempo, per avere tutto sotto controllo per pubblicare a cadenza regolare, leggi il post e prendi appunti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La mia <strong>vita da</strong> <strong>blogger</strong> è profondamente cambiata nel momento in cui ho deciso di mettere un po&#8217; di ordine ai miei contenuti. La vita da freelance non è per niente facile, ancora di più non lo è se oltre alla partita iva, devi mettere in conto anche la presenza di un bambino, peggio ancora se di un neonato. Non dal punto di vista umano, ovviamente, ma dal punto di vista pratico. Ecco allora come ho strutturato la mia vita da Blogger traendone grande vantaggio.<span id="more-14555"></span><br />
Prima di Giulio, non avevo grosse difficoltà a organizzare il mio tempo, ma ora che lui ha due anni ho scoperto una metodologia di lavoro che, se solo avessi conosciuta anche prima di lui, sarei stata al 1000% più produttiva. Già tempo fa mi ero ripromessa di essere più organizzata, cercando di fare le cose per tempo, senza destinarle <strong>tutte all&#8217;ultimo minuto</strong>. Ovviamente ci sono riuscita in parte. Ma cosa realmente mi è servito per sentirmi più organizzata e mostrarmi anche agli altri nel migliore dei modi, professionalmente parlando? Ve lo racconto qui.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-per-avere-piu-tempo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14569" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-per-avere-piu-tempo.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-organizzato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14568" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-organizzato.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></h2>
<h2>Metodo Montemagno</h2>
<p>Lo chiamo <strong><em>Metodo Montemagno</em></strong>, perché sentii una volta questo metodo in uno dei suoi video e lo feci mio. Un metodo davvero interessante che aiuta a organizzarsi soprattutto mentalmente. A monte però devo suggerirvi uno strumento di organizzazione concreta, il Metodo Montemagno viene dopo.<br />
Ne ho provati diversi di strumenti di organizzazione pratica, compreso il famosissimo Trello, ma niente, io non mi trovo con questi sistemi troppo organizzati e soprattutto, ci mancava solo un altro strumento da aprire, controllare, segnare, oltre a tutti quelli che ho giornalmente, oltre a tutti i social network che ogni giorno guardo per lavoro.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Blog-Editorial-Calendar.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14564" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/Blog-Editorial-Calendar.png" alt="" width="1000" height="603" /></a></p>
<h2>Come usare Google Calendar</h2>
<p>Così ho fatto una cosa semplicissima, ho aperto <a href="https://calendar.google.com/calendar/"><strong>Google Calendar</strong></a> e ho iniziato a creare le mie liste. Una lista per il primo blog, Viaggi Low Cost, una lista per il secondo blog, FedericaPiersimoni.it, una lista per le attività giornaliere che non c&#8217;entra nulla con il Blog (ad esempio ora che mi sto trasferendo ci sono millemila cose che non devo scordare o appuntamenti a cui non devo mancare), poi c&#8217;è la <strong>lista dei progetti personali</strong> che non hanno niente a che vedere con il lavoro ma che comunque segno perché&#8230; non bisogna mai dimenticarsi dei propri sogni no?!<br />
I miei progetti e le mie liste sono <strong>quadrimestrali</strong>, questo vuol dire che ogni 4 mesi rimetto mano al mio calendario reimpostando un po&#8217; la mia vita. Lo faccio ormai da quasi due anni e devo dire che la mia organizzazione è decisamente migliorata. Posso prevenire con largo anticipo quando avrò periodi più stressanti e di conseguenza alleggerirmi il carico, per lo meno quello lavorativo. Posso anticipare i lavori se un giorno finisco prima o concedermi una passeggiata o un pomeriggio libero se non voglio e non devo per forza anticipare alcuni lavori. La cosa bella è che <strong>così facendo non rincorro i lavori</strong> e ho tanto tempo libero per inserire nuovi progetti, anche personali, nuove attività lavorative, sperimentare e controllare l&#8217;andamento dei miei blog.<br />
Vi parlavo del Metodo Montemagno no? Eccoci al lato pratico. In sostanza lui dice (che poi credo non sia lui il primo ad averlo detto, ma abbia semplicemente riportato un pensiero, ma non so di chi!) che ogni giorno non bisogna mettersi più di 4/5/6 impegni di diversa natura e difficoltà. La cosa più importante è che si devono fare tutti, <strong>TUTTI</strong>.<br />
Questo è già il primo scoglio da superare, <strong>quante volte in un solo giorno rimandate?</strong><br />
Ah, tra le mie liste, ce ne sono <strong>alcune condivise</strong> con gli autori del mio primo blog, sapete che potete anche dividere la lista con altri blogger o la lista &#8220;spesa&#8221; con il compagno/marito?<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-calendar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14562 size-full" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-calendar.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2>Un metodo per non rimandare</h2>
<p><strong>Se ci sono 5 cose da fare si fanno, non si rimanda</strong>. Tanto quello che non ti va di fare oggi, non ti andrà di fare nemmeno domani. Non ti devi perdere con i social o le telefonate (al massimo puoi metterle a calendario, ad esempio io ho la Lista Calendar Social quando so che devo pubblicare qualcosa di diverso, lo metto a calendario). Si fa il primo, poi il secondo, poi il terzo e così via. Quando si è <strong>finita la lista prevista per la giornata</strong> si hanno due opportunità: anticipare una cosa da fare del giorno successivo, uscire o fare quello che si vuole dandosi una sorta di contentino o premio.<br />
Questo a cosa serve? Serve a farci organizzare tutto, nel minimo dettaglio, a <strong>renderci la mente più libera</strong> (perché scrivendo le cose che dobbiamo fare non dobbiamo più tenercele tutte a mente), serve a stare più sereni e a fare davvero quello che vogliamo fare e che ci va di fare nel tempo libero, senza pensare al lavoro che dobbiamo fare che abbiamo nuovamente rimandato all&#8217;indomani.<br />
Credo profondamente in questo metodo e vedo che <strong>la mia vita è notevolmente migliorata</strong>. Ora se esco a fare una passeggiata, so che ho già finito di fare tutto quello che dovevo per quella giornata e se ho qualcosa da fare ASSOLUTAMENTE, basta metterlo a calendario e sarà fatto.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14570" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/calendario-editoriale-1.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/porto-rimini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14571" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/10/porto-rimini.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a></h2>
<h2>Calendario editoriale per il Blog</h2>
<p>Il calendario editoriale per il blog, segue esattamente il ragionamento che vi ho appena spiegato, con alcune aggiunte.<br />
Il <strong>calendario editoriale per il blog</strong> che vi consiglio di fare è su <strong>Google Calendar</strong>, come organizzarlo per il blog?<br />
Dipende. Dipende dai temi che nel blog generalmente affrontate. Viaggi, attività personali, voli, post con consigli, post di interviste,<strong> dividete tutto in macro categorie</strong> e decidete indicativamente quante volte pubblicare a settimana (e cercate di non scendere mai sotto quella soglia). Pubblicate due volte a settimana? Benissimo, scrivete nel vostro calendario editoriale del blog, ogni settimana con lo stesso colore (quindi nella stessa lista) Blog e a fianco Post Intervista o Post Voli, Post Itinerario, fate in modo di scrivere i vostri temi e poi di iniziate a inserirli nella lista, due a settimana. Decidete a che mese arrivare e arrivate alla fine, inserendo due post a settimanale ben intervallati per argomenti.<br />
Scritte le macro categorie, vi consiglio di iniziare a <strong>pensare quanto più nel dettaglio</strong> potete cosa volete scrivere davvero. Post interviste, a chi? Quanti post interviste vedete nel vostro calendario? Otto? Pensate a otto persone a cui fare le interviste e contattatele. Procedete con il resto, quanti Post Itinerario vedete? Di conseguenza i post restanti, tutti i post devono essere organizzati quanto più nello specifico possibile.</p>
<h2>Rispettare le scadenze</h2>
<p>Ogni giorno dovreste riuscire a fare tutto quello che vi siete segnati di fare. Non è semplice vero?<br />
All&#8217;inizio ci vorrà un po&#8217; per capire quanto carico di lavoro riuscite ad affrontare, mano a mano sarà più facile organizzarsi con il tempo e con le vostre capacità. Inizierete a capire che mettere troppe cose è controproducente e allo stesso tempo, troppo poche, risulterà poco efficace. Inizierete a organizzarvi al meglio solo dopo un mese di prova, non sarà semplice, ma alla fine di quel mese sarete più che soddisfatti.<br />
Che ne dite, vi ho incuriosito o spaventato?<br />
Il prossimo passo sarà la condivisione del <strong>calendario in famiglia</strong>, così ci saranno anche tutti i turni pulizie, attività Giulio &amp; co.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/blogger-calendario-editoriale/">Blogger, come organizzare il calendario editoriale per avere più tempo</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Travel Blogger, perché viaggiare non conta più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 11:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei un blogger o un aspirante tale? Bene, sappi che per scrivere, essere invitato, fare questo mestiere, viaggiare non conta più.  Non pensi sia realmente così? Stai pensando che questo titolo è solo una trovata per ottenere qualche visita in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei un blogger o un aspirante tale? Bene, sappi che per scrivere, essere invitato, fare questo mestiere, <strong>viaggiare non conta più</strong>.  Non pensi sia realmente così? Stai pensando che questo titolo è solo una trovata per ottenere qualche visita in più? Stai sbagliando, non ho bisogno di questi trucchetti, voglio solo farti capire come si sta evolvendo il <strong>travel blogging</strong> e il blogging in generale. <span id="more-13273"></span><br />
Correva l&#8217;anno 2010 circa, ed era tutto un fiorire di blogtour, invita stampa, viaggi spesati e tante altre belle opportunità di viaggio. Di soldi in questo caso, nemmeno l&#8217;ombra di un centesimo. Viaggiare come travel blogger, allora, era come fare un <strong>investimento personale</strong>.<strong><br />
</strong><em>Sì dai vado</em>, mi faccio conoscere, chiacchiero un po&#8217;, incontro persone che lavorativamente possono essermi utili, magari incontro anche qualcuno di simpatico e se proprio proprio mi dice male, alla fine un weekend a <em>sbaffo</em> me lo sono fatto!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blog-writer.jpg" rel="attachment wp-att-13283"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-13283" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blog-writer.jpg" alt="blog-writer" width="1000" height="667" /></a><br />
Correva l&#8217;anno dicevamo&#8230; bei tempi, quando si viaggiava da nord a sud Italia, da nord a sud del Mondo con una valigia in mano, una reflex e tante cose da scrivere. Erano tempi in cui se andava bene, chi ti invitava ti chiedeva il numero di visite del tuo blog (per mese o per anno &#8211; <strong>google analytics si intende</strong>). Se andava male, aveva sentito il tuo nome in giro, aveva visto che giravi parecchio e che probabilmente se gli altri ti avevano scelto, un motivo c&#8217;era e non c&#8217;era bisogno di controllare troppo.</p>
<h2>Numeri, questi sconosciuti</h2>
<p>Oggi si parla sempre più spesso di numeri, di come si riconoscono gli influencer, quelli veri, anche i <strong>micro influencer</strong> che, per il loro target e il loro modo di comunicare, a mio avviso <em>rendono</em> anche molto di più di quelli che hanno i grossi numeri, ma che poi a conti fatti non portano niente. Perché? Perché parlano a tutti, a troppi.<br />
<strong>Dicevamo i numeri</strong>. Come si contano, come si fanno, ma soprattutto come si valutano?<br />
I numeri sono la base da cui partire, ma non sono tutto, diciamolo chiaro una volta per tutte. Ma non in tutti i campi.<br />
Ad esempio, <strong>i numeri di un blog sono tutto</strong>. I numeri dei social, non sono tutto.<br />
Ti sembra un controsenso? Non lo è.<br />
Se hai un blog, qualsiasi esso sia, <strong>i numeri che raggiungi mensilmente</strong>, monitorati con google analytics, sono importantissimi. Se raggiungi 100 mila persone al mese, vuol dire che sai di cosa parli, sei ben posizionato per la tua nicchia, sai scrivere e magari sai anche scattare bene.<strong> Hai qualcosa che un infuencer che pubblica solo foto su Instagram, non avrà mai!</strong><br />
Se pubblichi foto su Instagram o su altri social, google analytics non ti serve a niente. I tuoi numeri li vedono tutti, non c&#8217;è bisogno di chiederti troppe spiegazioni, anche se qualcuno più <em>sgamato</em> può scoprire subito se i numeri te li sei fatti regalare dai nonni per il compleanno, oppure te li sei sudati, tutti, uno per uno con belle foto e <em>caption</em> ancora più significative.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/app-per-viaggi.jpg" rel="attachment wp-att-13282"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13282" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/app-per-viaggi.jpg" alt="app-per-viaggi" width="1000" height="750" /></a></p>
<h2>Travel Blogger a chi?</h2>
<p>Tutti sono Travel Blogger oggi, o meglio, <strong><em>traveller</em></strong>, in pochissimi sono rimasti a fare il blogger di viaggio, vecchia scuola, quello che per intenderci viaggia e scrive al suo ritorno. Tutti sono influencer, tutti partono con <strong>almeno un brand al seguito</strong>, qualcuno con il make up artist di fiducia, altri con il fotografo al fianco, questi i minimi. Darsi del Travel Blogger oggi non va più di moda come andava un tempo, nessuno vuole essere quello che si paga il viaggio da solo e al ritorno scrive per la gloria.</p>
<h2>L&#8217;importate è davvero esserci (sempre)?</h2>
<p>Tutti i blogger, traveller, influencer, instagramers sono sempre ovunque. Eventi, aperitivi, viaggi, inviti stampa, serate a tema, <strong>sono ovunque</strong>. Ricevere gli inviti, una volta entrati nel <em>circolo </em>è facilissimo. Ne arrivano <strong>a decine al giorno</strong>, ne arrivano tantissimi e a volte è anche bello partecipare a qualche viaggio, anche solo perché quella è la meta che sognavi da tanto e dato che te la propongono lì, quasi quasi vale la pena farla.<br />
Ma è davvero così bello, ma soprattutto <strong>è utile esserci sempre?</strong><br />
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una vera professionista del settore.<br />
Non va agli eventi, se non come presentatrice/spettatrice con <em>ruolo </em>(così mi è stato detto) e nemmeno ai viaggi tanto per andare, se non ha un brand o un <strong>progetto da raccontare</strong>. Non va da sola, porta con sé almeno un fotografo e diverse valigie.<br />
Ecco. <strong>Fare meno, ma farlo meglio</strong>. Dedicarsi a progetti reali che ci piacciono sì, ma che sono anche utili e stimolanti e non farli tanto per esserci, ma farli perché portano a qualcosa.<br />
Chi fa le cose sempre gratis, a questo livello non ci arriverà mai.<br />
Chi è ovunque e va dappertutto, e non si è ancora trasferito ai Caraibi, vuol dire che l&#8217;80% dei suoi progetti sono fake, sono vuoti, son fatti per riempire un tempo che potrebbe essere speso per migliorarsi.<br />
Andare ovunque, accettare tutto, <strong>porta solo progetti fatti male</strong>, fatti di fretta. Sarebbe meglio utilizzare quel tempo per migliorare il proprio sito, i propri contenuti, per ricaricarsi, per avere bene in chiaro cosa si fa e chi si è.<br />
Fidatevi che chi vuole fare un progetto spendendo poco, continuerà<strong> a chiamare le stesse persone</strong> (che sono ovunque), chi vuole fare un progetto spendendo bene, chiamerà voi che, all&#8217;ultimo viaggio non siete andati &#8220;<em>tanto per</em>&#8220;, che all&#8217;ultimo invito alla serata non c&#8217;eravate, ma che nel frattempo avete lavorato bene per far venire fuori una lato di voi e del vostro progetto in modo speciale, direi unico!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/federica-atene.jpg" rel="attachment wp-att-13284"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13284" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/federica-atene.jpg" alt="federica-atene" width="960" height="720" /></a></p>
<h2>Continuate a viaggiare gratis (voi)</h2>
<p>Eccoci qui a tirare le somme.<br />
Dicevamo, continuate a viaggiare gratis voi, che io ho già dato.<br />
Continuate a farvi mandare in posti dove il wifi non c&#8217;è, perché nessuno ha contato su di voi &#8211; <strong>tanto non costate niente</strong> &#8211; dove vi trattano bene &#8211; tanto non costate niente &#8211; dove nessuno vi fa domande, tanto siete lì gratuitamente, dove non siete parte di un progetto, ma solo di un&#8217;esposizione &#8211; <strong>visto? ci sono anche i blogger</strong>.<br />
Il blogger, l&#8217;influencer e via dicendo, sono figure bellissime e nuove, sono figure che hanno un enorme potenziale in progetti di più ampio respiro, che non si limitano cioè alla cena a sbaffo, sono figure che solo se inseriti in un contesto e in un progetto più ampio, in cui vengono <i><strong>direzionati</strong>, </i><strong>coinvolti a dovere</strong>, messi nelle condizioni di fare bene, possono davvero dare qualcosa in più ad una strategia di marketing ben studiata.</p>
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		<title>Viaggiare anche da mamma, perché si deve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 11:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio da sola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando sono rimasta incinta sono stata infilata a tradimento in decine di gruppi più o meno chiusi su facebook. Lì sono iniziate parecchie delle mie ansie prima di diventare ufficialmente mamma e questo è anche il motivo per cui ad un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono rimasta incinta sono stata infilata <em><strong>a tradimento</strong> </em>in decine di gruppi più o meno chiusi su facebook. Lì sono iniziate parecchie delle mie ansie prima di diventare <em>ufficialmente</em> mamma e questo è anche il motivo per cui ad un certo punto io questi gruppi li ho abbandonati praticamente tutti (tranne alcuni).<br />
<span id="more-12779"></span><br />
Ricordo benissimo il giorno in cui mi intristii così tanto da piangere davanti allo schermo del Mac, mentre leggevo la storia dell&#8217;ennesima mamma che chiedeva aiuto per il lavoro al gruppo. <strong>Mamme di 40, 45 anni</strong> che avevano <strong><em>dedicato </em>la loro vita ai figli</strong> e si ritrovavano con i figli che ogni mattina andavano a scuola a non saper più cosa fare del loro tempo.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/cuba-cayo-federica-mare.jpg" rel="attachment wp-att-13151"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13151" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/cuba-cayo-federica-mare.jpg" alt="cuba-cayo-federica-mare" width="1280" height="854" /></a><br />
Mamme che avevano<strong> lasciato il lavoro</strong> (o a cui era stato caldamente consigliato di lasciarlo) per fare le mamme. Un mestiere bellissimo, appagante, gratificante e lodevole sotto tanti punti di vista, fino a quando i bimbi non hanno più bisogno di te. Diciamola tutta, non ci sono bimbi e se per questo nemmeno adulti che non hanno bisogno della mamma. Io stessa ne ho bisogno, figuriamoci i piccoli cuccioli.<br />
Eppure stavo lì a leggere queste storie di mamme che a 45 anni cercavano di fare le baby sitter, le commesse, le donne delle pulizie,<strong> la <em>qualunque</em> pur di trovare da fare</strong> e sì, di portare qualche soldo a casa. Non sono storie di persone lontane da noi, sono storie di mamme come noi, mi sono detta. Io in quei gruppi ci ero entrata da poco e spesso proprio quei gruppi lì erano locali, non Mamme Italia, ma Mamme di Rimini o Mamme della Romagna, insomma, quelle persone probabilmente le vedevo la mattina a fare la spesa o al nido quando accompagnavo Giulio.<br />
C&#8217;è da dire che <strong>la società non ci aiuta</strong>. No, proprio no. Io stessa per continuare a lavorare da subito, dal terzo mese di vita di Giulio ho dovuto chiedere aiuto alla mia di mamma e non poche volte.<br />
Chi non ha i nonni in pensione come me, <strong>lo sa bene cosa significa</strong>. Bisogna rimboccarsi le maniche, ma chi ce lo fa fare? Io credo sia assolutamente necessario non fermarsi, non far passare troppo tempo prima di riniziare con il proprio lavoro, prendere una tata, un aiuto se necessario, non lasciarsi sopraffare dall&#8217;ansia o dalle troppe cose da fare in casa.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/praga-federica.jpg" rel="attachment wp-att-13153"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13153" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/praga-federica.jpg" alt="praga-federica" width="2048" height="1364" /></a><br />
A volte a me è successo. Diverse volte in realtà e ogni maledetta volta che mi sentivo piena di cose da fare, <strong>di testa pesante</strong> per i piatti sul tavolo, il pavimento sporco, la cucina da sistemare, la lavatrice da fare, le mail dei clienti, la società e il lavoro, io chiedevo aiuto. Magari il modo non era, anzi non è, sempre il migliore, ma quando uno deve chiedere aiuto <strong><em>non è che chiede permesso</em></strong>, si fa sentire e si fa capire, <strong>si deve far capire!</strong><br />
In questo anno di viaggi con Giulio e di <strong>primi viaggi da sola</strong>, in giornata, ho capito di aver fatto la scelta più giusta per tutti. Per come sono, per il mio carattere, avrei rinfacciato tutto a tutti, perché sono uno <strong>spirito parecchio libero</strong>, amo fare quello che mi va, quando mi va, non accetto i no, non accetto di essere messa da parte, seppur con Giulio e le mie <em>scodelle</em>.<br />
Certo cucino, <strong>con il Bimby</strong>, e certo pulisco casa (all&#8217;inizio avevo una donna che mi aiutava), sto con Giulio (alternando il baby parking alla baby sitter) e lavoro (sempre, soprattutto di sera) <strong>e viaggio</strong> (ogni mese mi prendo un weekend fuori con viaggi di una settimana ogni tre mesi).<br />
La mia non è solo passione e lavoro, è proprio vita. Viaggiare è più importante di un paio di scarpe, di un vestito nuovo, di una cena in un ristorante stellato, del cinema ogni settimana, di qualsiasi cosa e so che questa è la strada giusta per me, ma credo sia la strada giusta anche per tante altre mamme.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/DSCF7024.jpg" rel="attachment wp-att-13152"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13152" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/DSCF7024.jpg" alt="DSCF7024" width="4896" height="3264" /></a><br />
In un anno le cose non sono sempre state facili. Quando dicono che avere un figlio è tutta <strong>questione di organizzazione</strong> non mentono. Bisogna farsi degli schemi mentali, essere sempre pronti, prevenire le emergenze, fare oggi quello che puoi fare oggi perché anche se la consegna è domani, sicuramente domani ti capiterà qualcosa che sconvolgerà i tuoi piani.<br />
Per me è il viaggio, per un&#8217;altra mamma può essere riprendere la palestra o i corsi di canottaggio, per un&#8217;altra ancora può essere andare a correre tutte le mattine, riprendere i corsi di ballo o il lavoro lasciato. Credo che ognuna di noi dovrebbe essere consapevole che <strong>la mamma è il <em>lavoro</em> più bello</strong> del mondo, che gratifica e rende felici sì, ma solo se ad essere serene e felici e perché no, anche <strong>gratificate nel nostro lavoro</strong>, lo siamo prima di tutto con noi stesse.</p>
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		<title>Travel Blogger e Mamma, giornata tipo</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-mamma-giornata-tipo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2016 04:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa vuol dire essere un Travel Blogger? Non si viaggia solo, ma si fanno anche tante attività dedicate al blog, allo studio della seo o alla realizzazione di progetti o nuovi articoli di viaggio. Ecco cosa vuol dire essere un blogger di viaggio oggi, cosa significa fare di questa attività un vero e proprio lavoro. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-mamma-giornata-tipo/">Travel Blogger e Mamma, giornata tipo</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate quando ho pubblicato il post su <strong>Cosa fa un Travel Blogger?</strong><br />
La giornata tipo, quasi interamente dedicata al lavoro, ve la ricordate? Se non ve la ricordate la pubblico di nuovo: <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-giornata-tipo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>24 ore da Travel Blogger</strong></a>! Ecco, rileggete quel post e poi tornate qui, quello che riuscivo a fare in una giornata anche solo qualche mese fa, oggi è solo un sogno. Ma forse, è molto meglio così!</p>
<p>Inizio con il dire che sto scrivendo questo post solo perché <strong>Giulio se la sta dormendo di gusto</strong>, altrimenti sarebbe stato impossibile. Giulio, per quanto buono e calmo, è comunque un bambino che necessita di tutte le mie attenzioni, dalla mattina appena mi sveglio quando mi guarda con quegli occhioni sorridenti, fino alla sera quando per addormentarsi ha bisogno di essere <strong>cullato</strong>, <strong>accarezzato</strong>, ha bisogno talvolta che gli si <strong>canti una ninna nanna</strong> o che si stia <strong>nel letto con lui</strong> fino a che non parte a russare.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-nanna.jpg" rel="attachment wp-att-11972"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11972" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-nanna.jpg" alt="giulio-nanna" width="960" height="720" /></a><br />
Sì, Giulio è bambino proprio come tutti gli altri, niente di nuovo quindi se vi dico che la<strong> prima doccia in casa da sola</strong> l&#8217;ho fatta ai suoi tre mesi compiuti, o se vi dico che a volte per tornare a casa in macchina da un posto che dista solo qualche km da casa mia, impiego anche delle ore.<br />
E in tutto questo il mio lavoro dove finisce? Il lavoro ha aspettato in alcuni periodi, ma nemmeno troppo.<br />
Mi sono concessa i <strong>canonici tre mesi di maternità</strong>, ma subito dopo ho ripreso a lavorare. Questo per quanto concerne le mie attività da<strong> libera professionista</strong> e da Travel Blogger, perché con la mia società ho continuato a lavorare dal giorno in cui ho messo piede a casa appena tornata dall&#8217;ospedale!<br />
Riprendere a lavorare quasi subito per me è stato assolutamente necessario, per stare bene con me stessa in primis, ma soprattutto perché non volevo <strong><i>rimanere indietro</i></strong>, perché da libera professionista non ho molti bonus a mia disposizione &#8211; <strong>purtroppo</strong>. Fare la mamma è un&#8217;esperienza bellissima e appagante, ma quando ci si trova a dover combattere con la <strong>vita reale di tutti i giorni</strong> può diventare frustrante. Così è stato per me, almeno inizialmente.<br />
Quando mi sono licenziata dal mio lavoro fisso per viaggiare e vivere di viaggi, ho dedicato tutto il mio tempo al mio lavoro. Dovevo<strong> inventarmi una professione</strong> e il tempo era sempre poco. Stavo al Mac dalla mattina alla sera, <strong>il mio hobby era diventato la mia fonte di reddito</strong> e io ero felicissima di poter lavorare e guadagnare facendo quello che più mi piaceva. Con l&#8217;arrivo di Giulio tutto questo ha dovuto subire una bella ridimensionata.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-federica.jpg" rel="attachment wp-att-11975"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11975" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-federica.jpg" alt="giulio-federica" width="960" height="720" /></a><br />
I primi mesi sono stati <strong>parecchio frustranti</strong>. Mi incaponivo nel voler fare esattamente quello che facevo prima, ma non avevo ancora capito che tutto questo non sarebbe stato più possibile, mi ci sono voluti più mesi, più settimane a contatto con Giulio e<strong> un bel viaggio</strong> per capire che i tempi di un bambino non hanno fretta, non tollerano scadenze ne telefonate senza preavviso.<br />
Oggi sono diventata <strong>una persona migliore</strong>, ne sono certa. La mattina appena mi sveglio non mi do delle priorità lavorative, a meno che non ci sia qualcosa di urgente da fare, e in tal caso lo faccio mentre lui ancora dorme (parliamo delle 6 di mattina). Dedico <strong>la mattina a Giulio</strong>, ai nostri giochi, alle poppate, alle camminate al parco, alla spesa bio, al mercato, al mare, ai tempi lenti, al caffè con latte di riso, alle dormite e alle coccole sul divano. Mi accorgo che ogni giorno lui impara qualcosa di nuovo e io mi sorprendo nel vederlo allungate una mano e afferrare un oggetto che solo ieri non riusciva a prendere. Non voglio perdermi <strong>momenti così importanti</strong> della sua vita e voglio spendere il mio tempo per viverlo con lui, perché si senta amato e seguito.<br />
<strong>Ovviamente ci sono anche io</strong>. Io che in 30 anni suonati ho sempre fatto tutto quello che mi pareva, oggi mi trovo a leggere le mail mentre lo allatto, scrivere un post da iPhone (santa app di WordPress) mentre lui dorme nella fascia o mentre cammino in spiaggia e lui gioca nella carrozzina, io che non ho mai avuto limiti nel prendermi tutto il tempo che mi serviva per scrivere, fotografare, editare e rispondere alle mail.<br />
Riesco a fare più o meno tutto anche se a volte <strong>sento un&#8217;ansia incredibile addosso</strong>, ma sto imparando a gestire anche quella. L&#8217;ansia del troppo lavoro, delle 100 mail a cui rispondere, l&#8217;ansia del non poter rispondere a quella telefonata di lavoro perché proprio adesso ha chiuso gli occhi e se alzo il telefono con una voce troppo squillante lo sveglio sicuro!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-giochi.jpg" rel="attachment wp-att-11973"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11973" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-giochi.jpg" alt="giulio-giochi" width="960" height="720" /></a><br />
<strong>Ho imparato</strong> che se parlo al telefono con il bluetooth mentre sono in auto, lui non si accorge di niente, ho imparato che se rispondo a una mail dopo che l&#8217;ho sistemato con i suoi giochi preferiti posso star tranquilla anche 20 minuti, ho imparato che <strong>lavorare mi fa stare serena</strong> e di conseguenza sono una mamma più felice con lui e che non posso privarmi di quello che ho conquistato a fatica fino ad oggi, perché questo vorrebbe dire perdere tutto il lavoro fatto, tutto in un attimo, perché questo mondo non concede niente.<br />
Mi tocca fare l&#8217;equilibrista nel gestire lavoro e vita privata, nell&#8217;essere tutto, mamma, compagna e a volte <strong>anche solo donna</strong>, la parte migliore per me.<br />
La mia giornata tipo oggi?<br />
Semplice: <strong>mi alzo alla sette</strong>, faccio colazione e poi cambio Giulio,<strong> gioco con lui</strong> e lo riaddormento, perché appena si alza e gioca un po&#8217;, inizia di nuovo a sbadigliare. Se tutto va bene si riaddormenta entro le 9, così io intanto posso lavarmi e vestirmi. Intorno alle 10.30 si sveglia, usciamo, andiamo al mare o a fare una passeggiata, incontriamo gente che stare sempre soli non va bene per nessuno dei due, abbiamo bisogno anche di fare altri dialoghi e lui <strong>ha bisogno di vedermi anche in altri ambiti</strong>.<br />
A pranzo torniamo a casa, lui generalmente dopo che è stato sveglio 3 ore ha di nuovo sonno e se non ce l&#8217;ha, devo addormentarlo per forza altrimenti si stanca così tanto che a sera è quasi impossibile farlo dormire. A volte il pomeriggio<strong> devo mettermi nel letto con lui</strong> altrimenti non prende sonno e così finisce che lui si addormenta su di me e io non posso far altro che<strong> lavorare</strong><strong> da iPhone</strong> (molto difficile per certi aspetti).<br />
La cosa bella di Giulio è che dorme, <strong>dorme anche 9 ore a notte</strong> (certo, mangia, ma lo allatto da stesa quindi di preciso non so quante volte si svegli!). Il fatto che dorma senza problemi è una bella cosa, me lo dicono tutti che sono fortunata, anche se io non me ne rendo pienamente conto.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-mare.jpg" rel="attachment wp-att-11974"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11974" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/05/giulio-mare.jpg" alt="giulio-mare" width="960" height="720" /></a><br />
La sera Giulio si addormenta<strong> tra le 19 e le 21</strong>, poi risentiamo la sua vocina solo a mattina. Ipoteticamente dalle 19 in poi, potrei lavorare ma l&#8217;ultima cosa che mi va di fare è mettermi davanti al Mac, preferisco di gran lunga fare una passeggiata, vedere un film o rilassarmi.<br />
La mia vita e <strong>i miei tempi oggi sono notevolmente cambiati</strong>, non corro più, almeno non sempre e lavoro con una maggior consapevolezza. A volte mi fermo a pensare a quello che facevo in 8/9 ore prima dell&#8217;arrivo di Giulio e non so come mai, ma sta di fatto che ora in due o tre ore faccio tutto quello che facevo prima e ne sono stupita: è l&#8217;arte del multitasking e dell&#8217;organizzazione femminile, non c&#8217;è altro da dire, oppure prima perdevo un sacco di tempo, cosa che oggi davvero non mi posso permettere di fare.<br />
Ah, mi stavo per dimenticare la parte più importante, <strong>dalle 17.30 alle 19.30 lo tiene mia mamma</strong>, praticamente tutti i giorni. Quelle due ore mi permettono di: fare attività fisica, fare spesa, preparare la cena, finire di lavorare e spesso fare una doccia! <strong>Nonne sante subito!</strong><br />
<strong>P.s.</strong> ho iniziato questo post ieri mattina, mentre Giulio dormiva, continuato dall&#8217;estetista e finito questa mattina perché Giulio sta ancora giocando nella sua sdraietta.</p>
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		<title>Travel Blogger: i 3 errori più comuni</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-errori-comuni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 18:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tanti i neo blogger che arrivano su queste pagine cercando su google frasi del tipo &#8220;Come diventare Travel Blogger&#8221; o &#8220;Come aprire un blog di viaggi&#8220;, per non parlare di &#8220;Come guadagnare con un Blog&#8221;. Quello che posso dire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tanti i neo blogger che arrivano su queste pagine cercando su google frasi del tipo &#8220;<strong>Come diventare Travel Blogger</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Come aprire un blog di viaggi</strong>&#8220;, per non parlare di &#8220;Come guadagnare con un Blog&#8221;. Quello che posso dire subito è che io non ho la ricetta per tutti.<br />
Ho spiegato qualche tempo fa <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-come-guadagnare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>come guadagno con un blog di viaggi</strong></a> io, che non è sempre detto che è come guadagnano gli altri &#8211; ognuno di noi ha una propria nicchia, ognuno di noi blogger ha i propri strumenti e i propri canali.<span id="more-11668"></span><br />
Quello che mi rende un pochino sospettosa, quando leggo le <strong>mail personali</strong> che mi arrivano di alcuni aspiranti travel blogger, è l&#8217;ingenuità delle domande, come se quello che ho scritto nei precedenti post non fosse passato, come se non avessero letto fino in fondo cosa dico.<br />
Ho riscontrato <strong>diversi</strong><em><strong> errori</strong> </em>che più o meno tutte o quasi, le persone che mi scrivono fanno &#8211; chi più, chi meno &#8211; e li ho riassunti qui, così che possiate non farli più.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11677" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/01/federica-il-mondo-insieme.jpg" alt="federica-il-mondo-insieme" width="868" height="575" /></p>
<h2>Facebook non è un Blog</h2>
<p>Qualche neo blogger o aspirante tale, recentemente mi ha scritto: &#8220;<em><strong>Ho aperto un blog, da pochissimo infatti ho una pagina facebook</strong></em>&#8220;. Non solo Facebook, qualche mese fa ho visto su Instagram un tizio che si definiva Travel Blogger, ma senza blog. Ecco, un Travel Blogger è una persona che ha un blog. Facebook, Instagram, Twitter, Periscope&#8230; quelli <strong>sono<em> solo</em> social network</strong>, non sostituiscono un blog.<br />
Certo, sui social ci si può raccontare e si può fare quello che in tanti chiamano <em><strong>storytelling</strong></em>, quindi si può raccontare una storia mettendo emozioni, immagini, comunicando qualcosa, ma quello non è un blog. Un blogger nasce da un blog &#8211; lo dice la parola stessa &#8211; tutto quello che viene dopo, quindi le condivisioni su facebook o twitter o google plus o instagram, sono solo strumenti e modi per far arrivare le persone sulla propria piattaforma, che è quella del Blog.</p>
<h2>Il posizionamento non si fa con i social</h2>
<p>Questo è un errore che viene messo in pratica anche dai blogger che si definiscono &#8220;<em>blogger di professione</em>&#8220;. Pensano infatti che un contenuto scritto sul proprio blog si debba condividere solo sui social per <strong>fare attività di promozione</strong>.<strong> </strong>No, non è così ne che si ragiona, ne che si fa.<br />
Avete creato un bel contenuto sul vostro blog, l&#8217;avete pubblicato e iniziate a condividerlo su tutti quei gruppi Facebook dai nomi uguali &#8220;<em>Viaggiare è il mio peccato</em>&#8220;, &#8220;<em>Gruppo di viaggiatori</em>&#8220;, &#8220;<em>Viaggio dunque sono</em>&#8221; e chi più ne ha più ne metta?!<strong> Sbagliato!</strong> Perché?!<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11678" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/01/posizonamento-non-con-i-social.jpg" alt="posizonamento-non-con-i-social" width="960" height="540" /><br />
<strong>1.</strong> Innanzitutto perché quei gruppi sono pieni di gente come voi, che pubblica e condivide a raffica senza quasi mai leggere, e che come voi pubblicherà senza pensare, anzi <strong>copiando e incollando la didascalia</strong> che accompagna il post in diversi gruppi di facebook. Che beneficio ha questa operazione che fate giornalmente? Nessun beneficio. Io stessa mi sono cancellata dalla maggior parte dei gruppi quando ho iniziato a capire come funzionavano. Ne ho salvati pochi, anzi pochissimi, e sono quelli in cui non pubblico mai, ma leggo o chiedo informazioni sui miei prossimi viaggi.<br />
<strong>2.</strong> Condividere a raffica sui gruppi è sicuramente sbagliato almeno per un secondo motivo: così facendo dimostrate di <strong>non avere un minimo di strategia</strong>. A chi si rivolge il vostro blog? Ci avete mai pensato? Quando vi parlavo di <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Come si diventa Travel Blogger</strong></a> per professione, vi esortavo a definire una nicchia. La vostra nicchia, quindi i vostri destinatari chi sono? Altri Travel Blogger &#8211; perché sono queste  le figure che sicuramente troverete in quei gruppi di Facebook e che probabilmente non vi daranno niente. Vale davvero la pena condividere i post lì? Quello è il vostro pubblico? Spero di no.<br />
Dicevamo, il <strong>posizionamento</strong> non si fa con i social e<strong> allora come si fa?</strong><br />
Quella condivisione che fate sui social, potreste anche non metterla in conto. All&#8217;inizio quando c&#8217;erano solo i blog e non i social, quelle condivisioni non esistevano, oggi hanno preso così il sopravvento che molti neo blogger pensano che se il contenuto non viene condiviso sui social non esiste. Sbagliato.<br />
Per posizionare un contenuto voi dovete pensare solo a Google. Se il vostro contenuto non è su Google o non è <strong>ben posizionato su Google</strong>, voi non esistete, altro che social network. Quelli devono essere l&#8217;ultimo dei vostri pensieri. Se avete bisogno di quei gruppi, se avete bisogno che glia altri mettano un like a quei post, <strong>siete lontani millemila miglia da quello che è un Travel Blogger di professione</strong>.<br />
Consiglio spassionato ma molto importante, lasciate perdere i gruppi su facebook e prendete l&#8217;abitudine di guardare ogni mattina <strong>Google Analitycs</strong> per vedere come è andato il vostro blog nei giorni precedenti.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/01/inizia-a-scrivere.jpg" rel="attachment wp-att-11679"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11679" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/01/inizia-a-scrivere.jpg" alt="inizia-a-scrivere" width="800" height="500" /></a></p>
<h2>Inizia a scrivere</h2>
<p><strong>Leggo di progetti bellissimi</strong>. Alcuni di voi mi scrivono con idee interessanti, sulla propria regione, sulla propria vita, progetti di viaggio ma anche progetti che a me sembrano molto validi, diversi, alcuni anche innovativi. Sono felicissima di prendere parte a questi progetti, di venire a conoscenza dei vostri sogni e rispondo sempre per aiutarvi affinché possano concretizzarsi come io sono riuscita a concretizzare il mio.<br />
Si sa però, tra il dire e il fare c&#8217;è di mezzo il mare e per usare un altro modo di dire, molti di voi a volte si perdono in un bicchier d&#8217;acqua. Alcuni organizzano tutto così bene che <strong>alla fine perdono l&#8217;ispirazione</strong>, come se l&#8217;aver organizzato i contenuti alla fine li stancasse. Altri <strong>perdono coraggio</strong> strada facendo.<br />
Qualche settimana fa, <strong>ad esempio</strong>, una ragazza mi scrisse dicendomi una cosa tipo: <em>mi scoccia mettere il blog online perché è mezzo vuoto, quasi quasi parto per il mio anno sabbatico e <strong>poi lo inizio dopo</strong>.</em> Sbagliatissimo!<br />
Innanzitutto non c&#8217;è momento migliore per aprire un <strong>blog di viaggi</strong> di quando si è in viaggio. Le emozioni che si possono raccontare live, i pensieri che si possono mettere in un blog mentre si è in viaggio non possono essere paragonati a tutto quello che si scrive una volta tornati a casa. L&#8217;ho imparato sulla mia pelle durante i miei viaggi, anche lunghi, in cui non sono riuscita a metabolizzare abbastanza, in cui non sono riuscita a prendermi i miei tempi per scrivere tutte le mie impressioni. Una volta tornata a casa, di quei pensieri non c&#8217;era più nemmeno l&#8217;ombra, almeno non come li avevo sentiti mentre ero in viaggio e questo cambia tantissimo per chi ci legge. Inoltre, un blog non è un prodotto finito, <strong>un blog è qualcosa che divine, inizia, parte, si ferma, continua</strong>. Non ha senso renderlo pubblico una volta <em>finito</em>, anche perché facendo così non lo metterete mai online.<br />
Un blog va messo online di pancia, d&#8217;impulso e poi va aggiustato a mano a mano che si va avanti.<br />
Avete altri suggerimenti? <strong>Avete delle domande? </strong><br />
Io credo che questi siano gli errori più comuni dei neo travel blogger o aspiranti tali e mi piacerebbe moltissimo leggere alcune delle vostre impressioni a tal proposito, sia che siate blogger di viaggio, di moda o lifestyle, sia che non siate blogger ma solo <em>lettori di passaggio</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-errori-comuni/">Travel Blogger: i 3 errori più comuni</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>7 motivi per cui non guadagni con un Blog di Viaggi</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-guadagnare-7-modi/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 08:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non mi sto specializzando in questi post di proposito, o meglio, ne sto scrivendo parecchi ma solo perché dopo anni e anni di blogging penso di avere una certa esperienza in materia, tale da dare qualche piccolo e spero utile [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi sto specializzando in questi post di proposito, o meglio, ne sto scrivendo parecchi ma solo perché dopo anni e <strong>anni di blogging</strong> penso di avere una certa <strong>esperienza in materia</strong>, tale da dare qualche piccolo e spero utile consiglio.<br />
Qualche settimana fa vi avevo detto <a title="Guadagnare come Travel Blogger" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Come guadagnare con un Blog di Viaggi</strong></a>, tra i modi che preferisco gli <strong>adsense</strong> e i <strong>post sponsorizzati</strong> (fatti a modo), ma non solo &#8211; se volete potete riguardare il post. Tenendo conto infatti che un Blog è sempre (ma non solo) <strong>una vetrina</strong>, ci sono diversi motivi per i quali, anche se hai un blog di viaggi da tanto tempo o da appena un anno, non riesci a guadagnare.<span id="more-8927"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/soldi-travel-blogger.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8938" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/soldi-travel-blogger-450x600.jpg" alt="soldi-travel-blogger" width="450" height="600" /></a></p>
<h3>1. Chiedi troppo poco</h3>
<p>Se non riesci a guadagnare con il tuo blog di viaggi, magari a guadagnare da un solo post sponsorizzato, forse è perché chiedi troppo poco. <strong>Hai letto bene</strong>. Non è che devi chiedere poco perché così sei sicuro che ti venga dato. La tua capacità di fare una cosa che sai di saper fare, ha un prezzo, ma soprattutto i tuoi lettori sono fidelizzati e questo ha un prezzo. Non sminuirti perché più lo fai, <strong>più sminuisci tutti</strong> gli altri e di conseguenza abbassi il prezzo del settore.<br />
Una nota per tutti. Chiedere 500€ per un post è da folli, questo non ve lo devo dire io vero? Potete chiederlo se fate 8 milioni di visite al mese, ma se fate 80 visite al giorno, calate il prezzo. Il prezzo <strong>deve essere rapportato (anche) alle visite</strong> e quindi al pubblico potenziale che riuscite a raggiungere. Se volete di questo aspetto ne parleremo in un post a parte. Mi pare ovvio che se le visite sono 10, non potete chiedere nulla.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/11072001_830277530341471_3972206007995800072_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8939" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/11072001_830277530341471_3972206007995800072_n-600x600.jpg" alt="11072001_830277530341471_3972206007995800072_n" width="600" height="600" /></a></p>
<h3>2. C&#8217;è chi fa lo stesso gratis</h3>
<p><strong>L&#8217;amara verità</strong> è che spesso e volentieri si tende a scegliere chi ci costa meno, chi propone un preventivo più basso. Non ti scandalizzare quindi se ti dico che non hai ottenuto un lavoro, un post sponsorizzato, un contratto, perché l&#8217;hanno dato a chi si è fatto pagare meno. <strong>Scandalizzati</strong> se ti dico che l&#8217;hanno dato a quel blogger che non si è fatto pagare per niente.<br />
Purtroppo in Italia il blogging non è visto come un lavoro dalla maggior parte delle persone. Si pensa che scrivere un contenuto sia facile, posizionarlo online sia un gioco da ragazzi e non si da la giusta importanza agli strumenti e alle persone che li sanno usare. Se poi ci mettete che ci sono blogger che, dato che hanno un lavoro al Comune, alla Provincia o a tempo in determinato<strong> dal fratello del marito</strong>, postano anche in cambio del famoso &#8220;<em><strong>scambio di visibilità</strong></em>&#8220;, avete già capito perché non vi hanno affidato il lavoro, ma hanno scelto quello che il lavoro glielo fa tra una pratica e l&#8217;altra in ufficio, tra un panino e una pausa caffè.<br />
Qui possiamo farci poco purtroppo, l&#8217;unica è dimostrare di essere più bravi e meritevoli.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/htc-blogger.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8941" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/htc-blogger-600x400.jpg" alt="htc-blogger" width="600" height="400" /></a></p>
<h3>3. Non fai la differenza</h3>
<p>Se nonostante tutto, chi ti ha chiesto un preventivo non lo accetta, nonostante le tue rassicurazioni, parole, capacità dimostrate, si vede che probabilmente <strong>tu non fai la differenza</strong> per loro. Se a parlare di blog di viaggi di famiglia in Italia siamo in 2500, se lo chiedo a te e tu mi spari una cifra piuttosto alta in relazione a quella che mi chiedono gli altri family blogger, le cose sono due: o mi offri qualcosa che gli altri non hanno (e qui <strong>sta a te individuarlo</strong>), oppure sei fuori mercato. Perché dovrei dare a te una cifra quando probabilmente gli altri mi costano la metà?<br />
Individua il tuo punto forte, spingi su un solo social network magari, fai cose che poi gli altri imiteranno, sii innovativo e proponiti. <strong>Sii il migliore almeno in una cosa</strong> rispetto ai tuoi competitor.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/federica-borgo-san-giuliano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8942" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/federica-borgo-san-giuliano-600x600.jpg" alt="federica-borgo-san-giuliano" width="600" height="600" /></a></p>
<h3>4. Non hai i numeri</h3>
<p>I numeri contano, soprattutto online, lo dico da un po&#8217; ormai. Se non stai ottenendo i risultati sperati dal tuo blog, prova a rivedere il post che ho fatto qualche settimana fa, <strong><a title="Diventare Travel Blogger per professione" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come diventare Travel Blogger Professionista</a></strong>. Hai i numeri che dicevo in quel post? Riesci ad arrivare almeno a <strong>100mila visite al mese</strong>? Se non ci sei ancora arrivato dobbiamo fare <strong>come nel gioco dell&#8217;oca</strong> e iniziare da capo. Si avanza solo se si superano determinati step, altrimenti si torna sempre al punto di partenza.</p>
<h3>5. Non hai fatto molti errori</h3>
<p>Mi ci sono voluti <strong>parecchi anni</strong> per capire alcuni meccanismi poco chiari di questo mondo. A pensarci bene, se non avessi fatto determinate cose agli inizi forse sarei stata più letta, sarei arrivata meglio a chi mi segue e chissà cos&#8217;altro. Ma non si può tornare indietro, <strong>si può solo cercare di migliorare </strong>andando sempre avanti, giusto? Le esperienze del resto servono anche a questo, soprattutto in un campo in cui nessuno ti insegna nulla, non ci sono libri scritti su Come diventare Travel Blogger, quali situazioni evitare, come mandare mail a potenziali clienti o PR &#8211; a proposito vi prego, non fidatevi di chi vuole insegnarvi a chiedere &#8220;viaggi gratis&#8221;.<br />
L&#8217;esperienza serve a tanto, e per farla dovrete per forza <strong>commettere dei passi falsi</strong>.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8940" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/federica-press-locandina-443x600.jpg" alt="federica-press-locandina" width="443" height="600" /></p>
<h3>6. Le persone non ti trovano</h3>
<p>Nessuno ti contatta, non ti propongono nemmeno uno <em>zainetto gratis</em> e non sai come fare a scrivere un post sponsorizzato? Sicuro che stai facendo di tutto per farti trovare? Di <strong>Blog di Viaggi</strong> negli ultimi due anni (e di blog in generale a dire il vero) si è riempito il web. E`sempre più difficile farsi trovare e a mio avviso se non sei online da diversi anni e quindi ti sei già fatto un nome, <strong>devi farti una buona nicchia</strong>.<br />
Se vuoi accelerare i tempi prova a farlo con le campagne. Non parlo solo di Facebook e Twitter, prova anche con <strong>Google Adwords</strong>. Vuoi scrivere per il web e non sai come arrivare ai tuoi potenziali clienti? Fai in modo che siano proprio loro a trovarti, spendi qualche soldo in modo mirato e otterrai sicuramente quello che desideri.<br />
P.s. fammi sapere se funziona 😉<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8945" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/04/marocco-600x445.jpg" alt="marocco" width="600" height="445" /></p>
<h3>7. Cerchi i viaggi gratis</h3>
<p>Molti blogger sono spinti all&#8217;aprire un blog che parla di viaggi quasi esclusivamente per i famosi &#8220;<strong><em>viaggi gratis</em></strong>&#8220;. Diciamolo <strong>una volta per tutte</strong>, i viaggi gratis non esistono e <strong>non li avrete mai</strong>. Se vi arriverà un viaggio sarà perché ve lo siete meritato, perché vi sarete impegnati gratuitamente tante sere e tante ore. Nessuno vi darà mai un viaggio gratis, smettete quindi di attenderlo, <strong>smettete di rosicare</strong> perché agli altri blogger è toccato un invito in Nuova Zelanda e <strong>lavorate</strong> per ottenerlo anche voi.<br />
Ricordatevi però che non sarà MAI gratis, sarà una minima ricompensa e nemmeno monetaria, del tanto lavoro gratis che avete fatto sui social e nel blog. Allora, sicuri di volerlo ancora? 😉</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-guadagnare-7-modi/">7 motivi per cui non guadagni con un Blog di Viaggi</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Come aprire un Blog di Viaggi: 10 passi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 12:18:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[10 consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciamo le cose come stanno: tutti possono aprire un blog di viaggi, un&#8217;altra cosa è aprire un blog di viaggi o semplicemente un blog travel, fashion o food che sia di qualità. Vi sembrerà la stessa cosa, penserete che aperto un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo le cose come stanno: tutti possono aprire un <strong>blog di viaggi</strong>, un&#8217;altra cosa è aprire un blog di viaggi o semplicemente un blog travel, fashion o food che sia di <strong>qualità</strong>. Vi sembrerà la stessa cosa, penserete che aperto un blog di viaggi, saranno solo i contenuti a fare la differenza e a farlo diventare di qualità, non è così.<br />
In questo post, <strong>in 10 passi</strong>, inizieremo dalle basi e spiegherò nel modo più concreto possibile di come aprire e rendere un blog operativo. Dalla A alla Z. Questo non farà del vostro blog un blog di qualità, ma solo un <strong>blog funzionale</strong>. Starà poi a voi, con i contenuti, la seo, la costanza e le scelte giuste a farlo diventare qualitativamente superiore. Questi aspetti li affronteremo in altri post a parte.</p>
<p>Sei curioso ma non hai tempo da perdere? Ti consiglio il mio video corso di 3 ore <a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-blogger-like-a-pro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Blogger like a pro!</strong></a></p>
<p>All&#8217;interno del video corso troverai trattati 16 capitoli che credo affrontino tante tue problematiche e perplessità.<br />
Il <strong>video corso di 3 ore</strong> offre oltre 250 slide, esercizi a fine di ogni capitolo e attestato finale con il tuo nome. <strong>Il prezzo è di 99€</strong>.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-22227 size-medium" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-300x300.jpg" alt="Blogger like a pro" width="300" height="300" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-300x300.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-150x150.jpg 150w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-768x768.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-100x100.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-650x650.jpg 650w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-600x600.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Capitolo 1: Blog, come nascono</strong><br />
<strong>Capitolo 2: Un blog oggi, perché?</strong><br />
<strong>Capitolo 3: Come definire il pubblico</strong><br />
<strong>Capitolo 4: Target, nicchia e lingua</strong><br />
<strong>Capitolo 5: Nome e scopo del blog</strong><br />
<strong>Capitolo 6: Piattaforma e grafica</strong><br />
<strong>Capitolo 7: Community e competitor</strong><br />
<strong>Capitolo 8: Come si scrive un post</strong><br />
<strong>Capitolo 9: La SEO, a cosa serve</strong><br />
<strong>Capitolo 10: Blogger si diventa</strong><br />
<strong>Capitolo 11: Calendario editoriale</strong><br />
<strong>Capitolo 12: Condivisione social</strong><br />
<strong>Capitolo 13. Casi di successo</strong><br />
<strong>Capitolo 14: Monitorare il blog</strong><br />
<strong>Capitolo 15: Come monetizzare </strong><br />
<strong>Capitolo 16: Lavorare con i brand</strong></p>
<h3>1. Trova un nome</h3>
<p>Inizio da quella che apparentemente sembra la cosa più semplice, ma forse non lo è: il nome. Come per un figlio il nome è un biglietto da visita. Se le cose tra qualche anno dovessero andare bene, vi vedete a presentarvi ad una platea che vuole ascoltare il vostro percorso dicendo &#8220;<strong>sono la blogger di ViaggioComeC***MiPare.com</strong>&#8221; o ancora peggio &#8220;ViaggiConPaperina.info&#8221;. Insomma, se volete avere una professione in questo ambito, lasciate stare i nomi volgari, lasciate stare i nomi che fanno ridere e sorridere, come vi presentate conta.<br />
Tenete conto poi che, non solo il nome che avete scelto non sarà modificabile ma servirà anche per la seo. Non scegliete domini .org o .qualcosa, ma se possibile scegliete i domini .it, .info e .com se proprio non trovate i primi due. Cercate di non scegliere nomi lunghissimi, una parola basta e avanza, se non riuscite anche due, ma non di più. Non scegliete domini che contengono &#8211; o _, io feci l&#8217;errore nel mio <a title="Viaggi Low Cost Blog di Viaggi" href="http://www.viaggi-lowcost.info" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.viaggi-lowcost.info</a> di mettere un &#8211; e ogni volta che devo nominarlo è sempre difficile da far capire alla prima botta, bisogna sempre dire <em>vu vu vu viaggi <strong>trattino</strong> low cost punto info, </em>sarebbe stato meglio ometterlo, ma questa è un&#8217;altra storia che vi racconterò in un altro post.<br />
Prendetevi una settimana in più per il nome, ma sceglietelo con cura. Se posso consigliarvi inoltre, preferite nomi italiani se vi rivolgete ad un pubblico italiano e nel blog, presentatevi con il vostro vero nome. Non avrete credibilità se userete uno pseudonimo, chi vorrebbe dei consigli da qualcuno che nemmeno vuole firmarsi con il proprio nome?</p>
<h3>2. Trova una nicchia</h3>
<p>Prima ancora di fare tutto il resto, o forse mentre state già scegliendo il nome del vostro blog, pensate a chi vi volete rivolgere. Di questo aspetto ne avevamo parlato un po&#8217; nel post <strong><a title="Trave Blogger come diventarlo" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-si-diventa-travel-blogger/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come diventare Travel Blogger</a></strong>, ricordate? Vi avevo suggerito di scegliere &#8220;a tavolino&#8221; la vostra nicchia. Non siamo più nel 2008 quando ho iniziato io, oggi di molte tematiche <strong>ne è pieno il web</strong>. Tutti scrivono di viaggi, molti lo faranno sempre meglio di voi e di me se non altro perché sono grosse testate internazionali che hanno milioni di visite al giorno. Davvero pensate di competere con loro? Davvero pensate che scrivendo dei 5 posti da visitare a Tokyo si arriverà al vostro blog e non a qualche guida o Magazine online?<br />
Il consiglio è, sondate il terreno. Se volete aprire un blog per aprirlo ok, potete scrivere anche delle vacanze che facevate con i nonni, ma se avete un progetto più <strong>ambizioso</strong>, cercate una nicchia. Un consiglio prezioso che vi do è, se le cose andranno bene il nome del blog non potrete più cambiarlo, ma potrete raddrizzare il tiro con il target dei post, se le cose andranno male, una settimana in più o in meno a perdere tempo su queste cose non vi avranno tolto nulla.</p>
<h3>3. Trova un hosting</h3>
<p>Arrivati sino a qui, è giunto il momento di registrare il vostro dominio. Al 90% non troverete il nome che cercate, sarà probabilmente già stato registrato da un&#8217;altra persona. Dovete quindi modificarlo o riadattarlo così che mantenga l&#8217;idea originale senza snaturarla, siate pronti a questo e non vi abbattete.<br />
<strong>Quale hosting vi consiglio?</strong> Qui viene il bello. In questo caso ce n&#8217;è per tutti i gusti.<br />
Qualsiasi sia la vostra decisione, prediligete un<strong> hosting a pagamento</strong> e scegliete un piano annuale, vi consentirà di pagare una sola volta all&#8217;anno. Badate bene che se non pagate in tempo rischiate che qualcuno vi &#8220;freghi&#8221; il dominio e tutti i vostri contenuti subiranno un declassamento da parte di Google e dei motori di ricerca. Aruba ad esempio inizia ad avvisarmi diversi mesi prima della scadenza dell&#8217;hosting. Nonostante questo una volta sono riuscita anche io a non rinnovarlo in tempo, ma per fortuna è andato tutto bene. Vi prego, non fate come me.<br />
Esistono anche<strong> hosting gratuiti </strong>ma non ve li consiglio, nemmeno per iniziare. Aruba ad esempio ha un costo di circa 20€ all&#8217;anno e supporta abbastanza bene le 30mila visite al mese, se andate avanti rallenta un po&#8217; però. Se prevedete di fare &#8220;il botto&#8221; con il vostro blog e la vostra idea dovreste iniziare a tenere in considerazione l&#8217;idea di prendere hosting più potenti, ma questo passaggio potete anche farlo dopo, anche perché solitamente questi hosting hanno un costo di 200€ l&#8217;anno circa.<br />
Io ho sempre fatto con <a title="Aruba Italia" href="http://www.aruba.it/home.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Aruba</strong></a>, forse perché non mi sono mai informata abbastanza bene ed entrambi i blog sono lì. Voi avete tempo per informarvi e decidere in base anche al costo e ai servizi dove registrarvi. L&#8217;unica cosa importante, con qualsiasi hosting, è che prendiate un <strong>Hosting Linux</strong> e <strong>MySQL</strong>.</p>
<h3>4. Installa WordPress</h3>
<p>Qualsiasi blogger sa che blogspot non è quello che vi serve per scrivere davvero e scrivere bene. Fatelo subito senza che poi si debba ricorrere a cambi di dominio e altre diavolerie che oltre al tempo vi porterebbero via anche le posizioni sui motori di ricerca che avrete difficilmente conquistato. Io ho fatto anche questo, e appunto per questo ve lo sconsiglio. Partite direttamente da wordpress.<br />
Scaricarlo è facilissimo, installarlo anche, è funzionale e intuitivo, l&#8217;unica cosa che dovete tenere bene a mente è l&#8217;aggiornamento. Aggiornatelo sempre perché potrebbe essere pericoloso non farlo. Scaricarlo dal <a title="Wordpress Italia" href="https://it.wordpress.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sito ufficiale</strong></a> è sempre la cosa migliore.<br />
Se poi avete bisogno di qualche consiglio o delucidazione, io mi sono sempre trovata bene sul <a title="Forum WordPress Italia" href="http://www.wpitaly.it/forum/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Forum di WordPress Italia</strong></a>.</p>
<h3>5. Scegli il tema</h3>
<p>Una volta scaricato WordPress avrete ampia <strong>libertà di personalizzazione</strong> del tema. Di temi gratuiti su WordPress ce ne sono tantissimi, molti sono carini, altri visti e rivisti, ma anche il più semplice con le opportune modifiche di<strong> Html/CSS</strong> o con un bel <strong>logo</strong>, può assumere un aspetto completamente diverso.<br />
Se non avete la possibilità di avere un vostro logo o qualcuno che vi aiuti con il Html/CSS, non vi preoccupate, ci penserete con il tempo. Per trovare i temi wordpress gratuiti, basta andare su Google e cercare &#8220;theme wordpress free&#8221; ne verranno fuori a centinaia. L&#8217;unica cosa che vi consigli qui è di cercare anche un<strong> tema che sia responsive</strong>, che si possa vedere bene quindi anche da iphone, ipad e tutti i dispositivi mobile. Se avete un tema che vi piace e che non è responsive, potete ottenere questa funzione con un plugin, ma personalmente preferisco avere il tema già pronto per il mobile.</p>
<h3>6. Installa i plugin</h3>
<p>Una volta fatto con WordPress, non avrete finito, eh no! Ora arriva il bello, WordPress ha un plugin per tutto, per tutto sul serio. Questi sono i primi plugin che vi consiglio di installare, ma poi vedete voi. Ovviamente più ne mettete, più il tema si appesantisce, quindi non eccedete.<br />
<strong>Akismet</strong> &#8211; mantiene lo spam neo post sotto controllo.<br />
<strong>Google XML Sitemaps</strong> &#8211; rende più facile per i motori di ricerca trovare il tuo contenuto.<br />
<strong>Google Analytics</strong> &#8211; l&#8217;unico strumento internazionale usato per misurare le visite.<br />
<strong>WordPress SEO by Yoast</strong> &#8211; aiuta a creare un contenuto più facilmente indicizzato.<br />
<strong>Digg Digg</strong> &#8211; icone social per la condivisione di fianco ai tuoi post.<br />
<strong>nRelate</strong> &#8211; il plugin per consigliare altri post a fondo pagina.<br />
<strong>Disqus</strong> &#8211; serve per commentare e ricevere notifiche via email di un commento.</p>
<h3>7. Collega i social</h3>
<p>Se Digg Digg, o altri plugin, aiutano i lettori a condividere i vostri post sui vari social, il <strong>collegamento</strong> tra blog e i vostri social, lo dovrete fare voi. Esistono dei plugin anche per questo, ma personalmente consiglio di collegare al blog e non in modo automatico, solo i social che usate.<br />
Se siete intenzionati a fare una<strong> pagina Facebook del blog</strong> ad esempio, attendete che arrivi almeno a 1000 fan prima di metterla nel blog. Personalmente trovo più triste vedere una pagina con 100 fan che non trovarla affatto.<br />
Non dovete essere su tutti i social, anche perché questi vanno seguiti con una certa costanza. Anche in questo caso <strong>poco ma bene</strong> è sempre la scelta più azzeccata.</p>
<h3>8. Attiva una newsletter</h3>
<p>Se avessi attivato la newsletter nel 2008 e l&#8217;avessi seguita come la sto seguendo ora, oggi avrei 10 milioni di iscritti. Scherzi a parte, tornassi indietro la attiverei subito e<strong> vi consiglio di farlo</strong>.<br />
La <strong>newsletter</strong> non è un altro modo per bombardare i vostri lettori con i contenuti. Se vogliono leggere il vostro ultimo post, sicuramente sapranno dove trovarlo. La newsletter è un altro modo di comunicare con il lettore, di<strong> comunicare in modo diverso</strong>, speciale, quasi intimo.<br />
Personalmente io uso <strong>Send in Blue</strong> perché è gratuito e perché mi sembra intuitivo e facile da usare, ma ce ne sono tanti altri interessanti e con diverse funzioni, molte delle quali però a pagamento.</p>
<h3>9. Guarda i competitor</h3>
<p>Iniziate a guardare quello che fanno glia altri. <strong>Guardare ho detto</strong>. Non c&#8217;è cosa più brutta che vedere tanti piccoli blog uguali nei contenuti, stessi temi, stessi titoli, stesse foto. Siate originali, guardate sì, prendete ispirazione ma limitatevi a questo. Fate la vostra strada, sarà sicuramente più interessante di tante altre, e alla fine il lettore se ne accorgerà.<br />
Prediligete le persone che trattano la vostra stessa nicchia, ma spaziate, le <strong>idee migliori</strong> nascono in contesti diversi e stravaganti, sempre.</p>
<h3>10. Inizia a scrivere</h3>
<p>Ora tocca a te, hai tutto. Hai un blog funzionale, hai i plugin, hai la newsletter, hai tutti i mezzi che ti servono per curare questo blog. Ricordi cosa abbiamo detto a inizio post? Ora hai un blog funzionale, ma è solo con i contenuti, la seo e la costanza che avrai un blog qualitativamente superiore. Fammi vedere di cosa sei capace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-aprire-un-blog-di-viaggi/">Come aprire un Blog di Viaggi: 10 passi</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Blogger di viaggi: di cosa devo scrivere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 14:36:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle domande che mi viene fatta sempre più spesso, soprattutto dopo il post su Come diventare Travel Blogger e che viene anche di conseguenza, è &#8220;Come faccio a scrivere un post al giorno se non viaggio?&#8220;. Eccoci di nuovo a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-argomenti/">Blogger di viaggi: di cosa devo scrivere?</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande che mi viene fatta sempre più spesso, soprattutto dopo il post su <a title="Travel Blogger come si diventa" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-si-diventa-travel-blogger/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Come diventare Travel Blogger</strong></a> e che viene anche di conseguenza, è &#8220;<strong>Come faccio a scrivere un post al giorno se non viaggio?</strong>&#8220;. Eccoci di nuovo a parlare un po&#8217; di me, della mia esperienza, di voi e di cosa volete fare di questa passione/professione o come la volete chiamare.<br />
Le risposte a mio avviso sono essenzialmente due, ma parto da un pochino più indietro se non vi dispiace.<span id="more-8882"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/travel-oline.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8895" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/travel-oline-600x351.jpg" alt="travel-oline" width="600" height="351" /></a><br />
Quando ho aperto il mio <a title="Viaggi Low Cost" href="http://www.viaggi-lowcost.info" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>blog di viaggi</strong></a> nel 2008, avevo 24 anni e non avevo una lira. Abitando a Rimini e quindi in Riviera, d&#8217;estate era logico per me lavorare. Lavoravo da inizio giugno, a volte mentre ancora andavo a scuola nei pomeriggi di primavera, fino a fine agosto/inizio settembre. Facevo la commessa nei negoziati al mare, facevo la <strong>baby sitter</strong>, lavoravo come animatrice in spiaggia o nei parchi di divertimento, facevo la <strong>cassiera</strong>. Ho fatto tante cose e tutto questo per un solo e semplice motivo, guadagnare soldi. Non volevo diventare milionaria, mi pare che facendo la baby sitter non lo diventi  nessuno, ma semplicemente <strong>volevo permettermi un viaggio all&#8217;anno</strong>, se andava bene ne riuscivo a fare due.<br />
Proprio in quel periodo &#8220;di magra&#8221; ho aperto il <strong>mio blog</strong> di viaggi low cost. Facevo di tutto per spendere il meno possibile in un viaggio, perché così con la stessa cifra potevo permettermene due e vedere più cose e <strong>fare più esperienze</strong>. Allora non viaggiavo tanto, viaggiano più con la fantasia forse, ma quei due viaggi all&#8217;anno mi servivano tantissimo, mettevano in moto una parte di me che mi piaceva da morire. Lavoravo tutto l&#8217;anno per quelle due settimane e quando partivo ero <strong>enormemente felice</strong>.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8888" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-giordania-copia-600x450.jpg" alt="federica-giordania copia" width="600" height="450" /><br />
Ora, come vi ho detto negli altri post in cui ho parlato di<a title="Travel Blogger professionista" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong> Come diventare Travel Blogger per professione</strong></a>, io scrivevo tutti i giorni all&#8217;epoca. Tutti i giorni ho detto, non due volte a settimana. Questo è un mio personale consiglio, perché<strong> serve a dare costanza</strong>, serve a diventare responsabili, ad essere continuativi, ma non è detto che dobbiate fare come ho fatto io. Personalmente a me è servito tantissimo <strong>scrivere tutti i giorni</strong>, perché più scrivevo più mi venivano le idee per i post futuri, più scrivevo più volevo viaggiare, più viaggiavo e più scrivevo e quindi, di conseguenza <strong>guadagnavo</strong>.<br />
La logica è quella del serpente che si morde la coda. Se qualcuno mi scrive, &#8220;come faccio a scrivere di viaggi e quindi a guadagnare se non viaggio?&#8221;.  La risposta è semplicissima:<strong> nessuno ti obbliga a scrivere se non sai di cosa scrivere</strong>. Potrei forse trovare una risposta migliore? Siete d&#8217;accordo con me?<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8889" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-in-oman-600x450.jpg" alt="federica-in-oman" width="600" height="450" /><br />
Non bisogna scrivere per forza, anzi se ti fai questa domanda <strong>probabilmente non dovresti nemmeno iniziare</strong>. Se ami viaggiare e se hai viaggiato un pochino, anche due viaggi in un anno bastano per scrivere per parecchi mesi. Se questa molla non ti scatta, se non sai di cosa scrivere, forse dovresti ripensare e<strong> rivedere il tuo progetto</strong> di blog.<br />
Esistono poi degli stratagemmi, devo dire la verità. Stratagemmi che oggi non approverei più, stratagemmi che allora, nel 2008/2009 erano consentiti come travel blogger eravamo in 4 gatti, 4 gatti sul serio, e <strong>nessuno ci si filava</strong>. Oggi nessuna agenzia sarebbe interessata ad un blogger scrive di posti solo perché ne ha sentito parlare o perché li vorrebbe visitare, senza però esserci mai stato. Io allora invece ne scrivevo, spesso e volentieri.<strong> Ora vi spiego</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-napoli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8892" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-napoli-600x450.jpg" alt="federica-napoli" width="600" height="450" /></a><br />
Il mio blog di viaggi <strong>è nato come diario</strong>, puro e semplice. Se parlavo dell&#8217;ostello in cui avevo alloggiato nel mio ultimo viaggio a Dublino (ostello che esiste e in cui sono stata realmente), nessuno mi vietava il giorno dopo di scrivere dei <strong>4 ostelli di Dublino low cost</strong> &#8211; anche se non ci avevo mai dormito e non ci ero masi stata. Avevo un target e cercavo di curarlo scrivendo di posti provati in prima persona, ma nello stesso tempo il mio blog era mio, e io lo usavo anche come <strong>diario di appunti</strong>.<br />
Nel mio diario di appunti sognavo Berlino, sognavo Praga e Parigi e appuntavo gli ostelli o i ristoranti low cost che potevano essere validi durante un soggiorno futuro in una di queste città. Un blog di viaggio e di appunti, da &#8220;<em>sfogliare</em>&#8221; al momento opportuno. Questi stratagemmi, come li ho chiamati prima,<strong> mi servivano per scrivere di più</strong>, per essere sempre sul pezzo, ma anche per sognare, per viaggiare con la mente e le immagini prima di farlo fisicamente.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/marocco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8894" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/marocco-600x445.jpg" alt="marocco" width="600" height="445" /></a><br />
Come ho detto prima però, <strong>oggigiorno voi siete fregati!</strong><br />
Nessuna agenzia e nessun ente<strong> vi riterrà credibili</strong> e viaggiatori esperti,<strong> blogger preparati</strong> se inizierete a scrivere di posti che non conoscete, ma solo per sentito dire. Tra l&#8217;altro un conto è mettere a confronto ostelli di una stessa città per prezzi e servizi &#8211; cosa che tutto sommato non ha niente di sbagliato &#8211; un altro è parlare di una destinazione, tipo che ne so della Polinesia, senza averci mai messo piede.<br />
Tornando alla domanda iniziale &#8220;Come posso scrivere di viaggi tutti i giorni se non viaggio spesso?&#8221;.<br />
La mia risposta è: &#8220;<strong>Io non lo so. Non posso darti una risposta che puoi darti solo tu</strong>&#8220;.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8890" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-new-york-baseball-600x339.jpg" alt="federica-new-york-baseball" width="600" height="339" /><br />
Ogni blogger o aspirante tale deve fare i conti con il proprio sapere, la propria costanza e anche il proprio progetto. Probabilmente avete scelto male il vostro target se non sapete scrivere di un dato argomento per 5 giorni di fila. Siete così sicuri che vi interessi il viaggio, oppure lo volete fare solo perché <em><strong>va di moda?</strong></em> Siete sicuri che non vi interessi di più aprire e scrivere in un blog che riguarda le auto, magari da corsa, oppure un blog sulla passione per il cibo vegetariano?<br />
<strong>Torniamo ancora una volta al target</strong>. Focalizzatevi su quello che volete fare e ricordatevi che il pubblico a cui vi riferite, deve essere preciso. Non potete parlare di viaggi in tutto il mondo senza avere alcuna competenza o la vostra passione durerà pochi mesi e di questo esperimento avrete solo un bruttissimo ricordo.</p>
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