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	Commenti a: La qualità si paga, i blogtour anche	</title>
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		Di: federchicca		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4815</link>

		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 07:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4814&quot;&gt;Sergio Ferraris&lt;/a&gt;.

Sarebbe bello approfondirlo. Io conosco bene il mondo dei blogger, ma poco quello del giornalismo. Non nego di aver iniziato da lì, ma appunto iniziato. Un caro saluto e ancora grazie, ci dovesse essere occasione di maggiore confronto, sarebbe per me un piacere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4814">Sergio Ferraris</a>.</p>
<p>Sarebbe bello approfondirlo. Io conosco bene il mondo dei blogger, ma poco quello del giornalismo. Non nego di aver iniziato da lì, ma appunto iniziato. Un caro saluto e ancora grazie, ci dovesse essere occasione di maggiore confronto, sarebbe per me un piacere.</p>
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		Di: Sergio Ferraris		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4814</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 07:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4813&quot;&gt;federchicca&lt;/a&gt;.

Grazie. Io conosco il mondo del giornalismo e non bene quello dei blogger. Su una cosa hai una sacrosanta ragione. Il digitale ha più valore della carta per la sua persistenza, e infatti all&#039;estero si inizia a parlare di aggiornare i pezzi sul web dopo un certo periodo. Ottimo il fatto che si riconosca il valore dei blogger, che detto tra parentesi secondo me rappresentano il futuro del giornalismo, ma è un discorso lungo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4813">federchicca</a>.</p>
<p>Grazie. Io conosco il mondo del giornalismo e non bene quello dei blogger. Su una cosa hai una sacrosanta ragione. Il digitale ha più valore della carta per la sua persistenza, e infatti all&#8217;estero si inizia a parlare di aggiornare i pezzi sul web dopo un certo periodo. Ottimo il fatto che si riconosca il valore dei blogger, che detto tra parentesi secondo me rappresentano il futuro del giornalismo, ma è un discorso lungo.</p>
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		<title>
		Di: federchicca		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4813</link>

		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 07:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4812&quot;&gt;Sergio Ferraris&lt;/a&gt;.

Ciao Sergio, arrivo subito alla fine. Se parliamo di potere, non è che i blogger ne abbiano meno ormai. Una pagina di Repubblica, domani sarà carta straccia, un blog no, anzi un blog rimarrà online per sempre (a patto che si paghi il dominio!). Questo post è di qualche anno fa, 2012! Tema vecchio, ma ancora attuale, anche se oggi le cose sono parecchio cambiate a iniziare dalle cifre di cui parli sopra.
I blogger non vengono pagati al 90% quando viaggiano, ma quando vengono pagati prendono molto più di quello che prenderebbe un giornalista &quot;normale&quot; e questo lo so per esperienze e perché il mio semplice lavoro di blogger con gli anni è cambiato molto e mi sono trovata &quot;dall&#039;atra parte&quot;, a fare da intermediario con chi di blogging non ne capisce nulla o poco, a organizzare, a contrattare.
Direi che ormai il valore del blogger è assodato, poi certo dipende sempre da blogger a blogger come da giornalista a giornalista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4812">Sergio Ferraris</a>.</p>
<p>Ciao Sergio, arrivo subito alla fine. Se parliamo di potere, non è che i blogger ne abbiano meno ormai. Una pagina di Repubblica, domani sarà carta straccia, un blog no, anzi un blog rimarrà online per sempre (a patto che si paghi il dominio!). Questo post è di qualche anno fa, 2012! Tema vecchio, ma ancora attuale, anche se oggi le cose sono parecchio cambiate a iniziare dalle cifre di cui parli sopra.<br />
I blogger non vengono pagati al 90% quando viaggiano, ma quando vengono pagati prendono molto più di quello che prenderebbe un giornalista &#8220;normale&#8221; e questo lo so per esperienze e perché il mio semplice lavoro di blogger con gli anni è cambiato molto e mi sono trovata &#8220;dall&#8217;atra parte&#8221;, a fare da intermediario con chi di blogging non ne capisce nulla o poco, a organizzare, a contrattare.<br />
Direi che ormai il valore del blogger è assodato, poi certo dipende sempre da blogger a blogger come da giornalista a giornalista.</p>
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		Di: Sergio Ferraris		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4812</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio Ferraris]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2017 16:39:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai centrato il problema. Il valore. Chi organizza viaggi stampa, o blogtour, tenta di comunque d&#039;attenere comunicazione a prezzi di saldo. Nel caso dei giornali si vuole avere informazione (che è più qualificata della pubblicità) a un costo inferiore. Faccio un esempio, se un giornalista recensisce una destinazione producendo due pagine (che come pubblicità sarebbero costatate 3000 euro) ecco che con 300 euro di spese ottengo un risultato migliore risparmiando 2700. Il giornalista prende comunque la sua parte di stipendio (diciamo 200 euro) chi ci rimette, la coperta sempre quella è, è l&#039;editore (3000 euro di mancata inserzione, i  200 euro di lavoro li avrei comunque spesi per riempire le due pagine). Discorso analogo se a seguire è un giornalista freelance (pagato a pezzo circa 80 euro). Per i blogger direi che dovreste quotare il Vs lavoro, che non conosco, e muovervi di conseguenza. Comunque sia chi organizza questa roba ci marcia. Rispetto alla differenza tra i tour è chiaro dipende dal potere. Un giornalista di una redazione viene percepito da questi soggetti come &quot;possibile nemico&quot; se gli girano, per cui lo si tratta con i guanti bianchi. Un blogger no.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai centrato il problema. Il valore. Chi organizza viaggi stampa, o blogtour, tenta di comunque d&#8217;attenere comunicazione a prezzi di saldo. Nel caso dei giornali si vuole avere informazione (che è più qualificata della pubblicità) a un costo inferiore. Faccio un esempio, se un giornalista recensisce una destinazione producendo due pagine (che come pubblicità sarebbero costatate 3000 euro) ecco che con 300 euro di spese ottengo un risultato migliore risparmiando 2700. Il giornalista prende comunque la sua parte di stipendio (diciamo 200 euro) chi ci rimette, la coperta sempre quella è, è l&#8217;editore (3000 euro di mancata inserzione, i  200 euro di lavoro li avrei comunque spesi per riempire le due pagine). Discorso analogo se a seguire è un giornalista freelance (pagato a pezzo circa 80 euro). Per i blogger direi che dovreste quotare il Vs lavoro, che non conosco, e muovervi di conseguenza. Comunque sia chi organizza questa roba ci marcia. Rispetto alla differenza tra i tour è chiaro dipende dal potere. Un giornalista di una redazione viene percepito da questi soggetti come &#8220;possibile nemico&#8221; se gli girano, per cui lo si tratta con i guanti bianchi. Un blogger no.</p>
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		<title>
		Di: federchicca		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4809</link>

		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 19:51:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4808&quot;&gt;Annalinda&lt;/a&gt;.

Grazie del commento Annalinda, una sola precisazione...si scriveva e si scriveva di viaggi anche prima dei blog tour ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4808">Annalinda</a>.</p>
<p>Grazie del commento Annalinda, una sola precisazione&#8230;si scriveva e si scriveva di viaggi anche prima dei blog tour 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Annalinda		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4808</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annalinda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 17:57:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao a tutti,
seguo Federica da più di un anno perché mi interessa il suo lavoro di Blogger e non l&#039;argomento specifico da lei trattato.
Allo stesso modo seguo Chiara Ferragni, la Maci, la Fadda e molti altri.
Sono d&#039;accordo con tutti quelli che affermano che scrivere un BLOG in modo professionale - anche se le motivazioni sono solo ludiche - sia un vero e proprio lavoro.
Sono d&#039;accordo anche con tutti quelli che affermano che un POST in un BLOG molto seguito sia di gran lunga più redditizio per qualunque prodotto si voglia vendere e che il paragone con l&#039;obsoleta carta stampata sia improponibile in termini di &quot;portata&quot; e di resa considerati i numeri imparagonabili tra le &quot;visite&quot; in un Blog ben posizionato in rete e la diffusione dei giornali attraverso le edicole; e dico questo anche se personalmente continuo a preferire la lettura sul supporto fisico e patinato della carta.
Premesso questo però lancio la mia provocazione:
I BLOG vivono e sono seguiti grazie ai contenuti, altrimenti chi li leggerebbe?
Se, ad esempio, non si organizzassero più i &quot;Blog Tour&quot; di cosa scrivereste?
Trovo giusto che Enti e Strutture Turistiche si accollino le spese dei Blogger che selezionano ma che paghino per offrire materiale necessario alla vita stessa del BLOG mi sembra un&#039;assurdità.
Tutto il lavoro LIVE e l&#039;impegno che il Blogger impiega nel suo lavoro in fondo serve più a mantenere interessante il BLOG e a saziare l&#039;appetito di un seguito che ci mette un istante a cliccare &quot;non mi piace più&quot; ed a cancellarsi dai Readers che a promuovere la vacanza.
Tuttavia è anche sacrosanto che tanto impegno e professionalità alla fine siamo ripagate con un reddito degno di questo nome.
Infine, secondo me, il punto da analizzare non è il merito o meno di questo o di quel Blogger o il giusto impegno di chi deve promuovere il territorio o le strutture ma la ricerca di un terzo elemento che abbia interesse ad investire nel Blog così come fa nella carta stampata. Ora lo dico, attenti: PUBBLICITA&#039;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
seguo Federica da più di un anno perché mi interessa il suo lavoro di Blogger e non l&#8217;argomento specifico da lei trattato.<br />
Allo stesso modo seguo Chiara Ferragni, la Maci, la Fadda e molti altri.<br />
Sono d&#8217;accordo con tutti quelli che affermano che scrivere un BLOG in modo professionale &#8211; anche se le motivazioni sono solo ludiche &#8211; sia un vero e proprio lavoro.<br />
Sono d&#8217;accordo anche con tutti quelli che affermano che un POST in un BLOG molto seguito sia di gran lunga più redditizio per qualunque prodotto si voglia vendere e che il paragone con l&#8217;obsoleta carta stampata sia improponibile in termini di &#8220;portata&#8221; e di resa considerati i numeri imparagonabili tra le &#8220;visite&#8221; in un Blog ben posizionato in rete e la diffusione dei giornali attraverso le edicole; e dico questo anche se personalmente continuo a preferire la lettura sul supporto fisico e patinato della carta.<br />
Premesso questo però lancio la mia provocazione:<br />
I BLOG vivono e sono seguiti grazie ai contenuti, altrimenti chi li leggerebbe?<br />
Se, ad esempio, non si organizzassero più i &#8220;Blog Tour&#8221; di cosa scrivereste?<br />
Trovo giusto che Enti e Strutture Turistiche si accollino le spese dei Blogger che selezionano ma che paghino per offrire materiale necessario alla vita stessa del BLOG mi sembra un&#8217;assurdità.<br />
Tutto il lavoro LIVE e l&#8217;impegno che il Blogger impiega nel suo lavoro in fondo serve più a mantenere interessante il BLOG e a saziare l&#8217;appetito di un seguito che ci mette un istante a cliccare &#8220;non mi piace più&#8221; ed a cancellarsi dai Readers che a promuovere la vacanza.<br />
Tuttavia è anche sacrosanto che tanto impegno e professionalità alla fine siamo ripagate con un reddito degno di questo nome.<br />
Infine, secondo me, il punto da analizzare non è il merito o meno di questo o di quel Blogger o il giusto impegno di chi deve promuovere il territorio o le strutture ma la ricerca di un terzo elemento che abbia interesse ad investire nel Blog così come fa nella carta stampata. Ora lo dico, attenti: PUBBLICITA&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: federchicca		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4807</link>

		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 14:04:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4806&quot;&gt;Enrico&lt;/a&gt;.

Grazie, purtroppo però non tutti la pensano così...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4806">Enrico</a>.</p>
<p>Grazie, purtroppo però non tutti la pensano così&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Enrico		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4806</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 14:01:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottimo articolo e direi parole sacrosante :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo articolo e direi parole sacrosante 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: federchicca		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4805</link>

		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 16:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4804&quot;&gt;gioska&lt;/a&gt;.

Ciao Gio....tra l&#039;altro ci vediamo domani sera, così magari potremo approfondire l&#039;argomento, se ti va ;)
Ti fermo subito dicendo che io la partita iva ce l&#039;ho e che faccio anche un altro lavoro parallelo, altrimenti non vivrei e fin qui ci siamo. L&#039;unica cosa che devo puntualizzare è che avendo un blog di viaggi è d&#039;obbligo (obbligo è un parolone, ma credo sia così) viaggiare abbastanza spesso. Se non viaggi, non puoi raccontare e se non puoi raccontare, bè...un travel blogger è anche questo.
Io ovviamente ho dovuto rinunciare a blogtour perché molto lunghi, addirittura una settimana e perché non venivo retribuita, quando sai bene che se per una settimana faccio attività social per questo &quot;cliente&quot; ecco, qualcosa potrei pretendere. Ma senza addentrarsi troppo, ho rinunciato anche ad eventi a cui non mi andava di andare anche perché lontani dal travel. Facciamo una vita da privilegiati, forse è vero, ma è anche vero che diamo alle strutture tanta visibilità (parlo per i travel) con i nostri social e i nostri blog. Ovvio che non si può vivere di questo, ma un compenso per il mio tempo e la mia professionalità credo mi vada riconosciuto...e non solo a me eh.
A domani sera ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4804">gioska</a>.</p>
<p>Ciao Gio&#8230;.tra l&#8217;altro ci vediamo domani sera, così magari potremo approfondire l&#8217;argomento, se ti va 😉<br />
Ti fermo subito dicendo che io la partita iva ce l&#8217;ho e che faccio anche un altro lavoro parallelo, altrimenti non vivrei e fin qui ci siamo. L&#8217;unica cosa che devo puntualizzare è che avendo un blog di viaggi è d&#8217;obbligo (obbligo è un parolone, ma credo sia così) viaggiare abbastanza spesso. Se non viaggi, non puoi raccontare e se non puoi raccontare, bè&#8230;un travel blogger è anche questo.<br />
Io ovviamente ho dovuto rinunciare a blogtour perché molto lunghi, addirittura una settimana e perché non venivo retribuita, quando sai bene che se per una settimana faccio attività social per questo &#8220;cliente&#8221; ecco, qualcosa potrei pretendere. Ma senza addentrarsi troppo, ho rinunciato anche ad eventi a cui non mi andava di andare anche perché lontani dal travel. Facciamo una vita da privilegiati, forse è vero, ma è anche vero che diamo alle strutture tanta visibilità (parlo per i travel) con i nostri social e i nostri blog. Ovvio che non si può vivere di questo, ma un compenso per il mio tempo e la mia professionalità credo mi vada riconosciuto&#8230;e non solo a me eh.<br />
A domani sera 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gioska		</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/la-qualita-si-paga-i-blogtour-anche/#comment-4804</link>

		<dc:creator><![CDATA[gioska]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 16:00:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federicapiersimoni.it/?p=3841#comment-4804</guid>

					<description><![CDATA[Ciao a tutti,
comincio col dire che io sono una blogger e che lo faccio di lavoro, con partita Iva e tutto. Ovviamente a questo tipo di attività ho associato anche quella legate al SMM e alle Digital PR, per avere uno stipendio mensile degno di tale nome.
Non vado in giro per blogtour, perché non è il mio lavoro, ma vengo invitata ad eventi di qualsiasi genere, quasi tutti su Milano (io sto a Torino) e nel 90% mi sono garantiti i rimborsi spese. E&#039; successo che saltassi degli eventi Anche nel 90% dei casi in cui era  previsto rimborso dei trasporti (e a volte anche albergo e cena) perché non mi interessavano.
Quando però sono andata non ho preteso nessun pagamento - e dico nessuno - nonostante avessi deciso consapevolmente di perdere ore di lavoro per rivedere degli amici blogger o vivere una bella esperienza. Ho preso treni, vissuto in albergo, anche sacrificato ore di convivenza quotidiana con il mio fidanzato, perché mi faceva piacere. Quando non mi faceva piacere, semplicemente non l&#039;ho fatto.
Questo per dire che no, non me ne vado in giro per il mondo come voi travel, ma basta davvero poco per sballottarsi e quasi sempre, in occasione degli eventi cui ci invitano, decidiamo noi di farlo e dunque di sballottarci.
Nel corso di questi 5 anni io ho costruito anche la mia carriera attuale su quegli eventi: ho conosciuto gente, fatto belle amicizie e distribuito bigliettini da visita, che oggi mi hanno consentito di monetizzare anche grazie a quella reputazione web nata grazie ad essi.
Io sono in questo mondo quanto voi, sono arrivata quasi insieme a te federica e so come funziona: dal primo blogtour cui ti hanno invitata è stato solo un crescendo di altri inviti, perché quando ti rendi visibile per un evento ti notano le agenzie di PR o gli enti e cominciano a chiamarti in massa. E&#039; così per tutti :)
Allora tutti questi blogtour che hai fatto fino a ora, con tutti i benefit ricevuti e la visibilità e la tua web reputation alle stelle nel settore travel, non sono forse il risultato di tutti questi sforzi, come li chiami tu, non pagati?
Se credi che il tuo lavoro sia necessario per gli enti con cui collabori apri partita iva, se non ce l&#039;hai già, ovviamente, e fissa un tariffario, fai dei preventivi: chi ti vuole a tutti i costi pagherà, come succede più o meno a tutti i professionisti del settore.
Per il resto, siamo dei privilegiati e su questo non ci sono dubbi. io stessa non mi mantengo andando in giro per l&#039;Italia, seppur lavorando nel settore. Mi sono specializzata in due ramificazioni dello stesso ambito ed è quello che mi mantiene, pur facendo molti sacrifici, legati alla vita fiscale del freelance, che è molto pressante.
Questa è la mia opinione e credo proprio che dovresti cercare di monetizzare con altri mezzi, senza andare troppo lontano, magari facendo due blogtour in meno all&#039;anno e costruendo una carriera parallela, ovviamente sempre in ambito travel. Non puoi davvero credere di mantenerti andandotene in giro per il mondo. Puoi fare anche quello, e beata te! ma neanche chi lo fa per mestiere viene pagato per il solo fatto di esserci,ma solo perché collabora o va per conto di terzi.
Un saluto a tutti!
Gio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
comincio col dire che io sono una blogger e che lo faccio di lavoro, con partita Iva e tutto. Ovviamente a questo tipo di attività ho associato anche quella legate al SMM e alle Digital PR, per avere uno stipendio mensile degno di tale nome.<br />
Non vado in giro per blogtour, perché non è il mio lavoro, ma vengo invitata ad eventi di qualsiasi genere, quasi tutti su Milano (io sto a Torino) e nel 90% mi sono garantiti i rimborsi spese. E&#8217; successo che saltassi degli eventi Anche nel 90% dei casi in cui era  previsto rimborso dei trasporti (e a volte anche albergo e cena) perché non mi interessavano.<br />
Quando però sono andata non ho preteso nessun pagamento &#8211; e dico nessuno &#8211; nonostante avessi deciso consapevolmente di perdere ore di lavoro per rivedere degli amici blogger o vivere una bella esperienza. Ho preso treni, vissuto in albergo, anche sacrificato ore di convivenza quotidiana con il mio fidanzato, perché mi faceva piacere. Quando non mi faceva piacere, semplicemente non l&#8217;ho fatto.<br />
Questo per dire che no, non me ne vado in giro per il mondo come voi travel, ma basta davvero poco per sballottarsi e quasi sempre, in occasione degli eventi cui ci invitano, decidiamo noi di farlo e dunque di sballottarci.<br />
Nel corso di questi 5 anni io ho costruito anche la mia carriera attuale su quegli eventi: ho conosciuto gente, fatto belle amicizie e distribuito bigliettini da visita, che oggi mi hanno consentito di monetizzare anche grazie a quella reputazione web nata grazie ad essi.<br />
Io sono in questo mondo quanto voi, sono arrivata quasi insieme a te federica e so come funziona: dal primo blogtour cui ti hanno invitata è stato solo un crescendo di altri inviti, perché quando ti rendi visibile per un evento ti notano le agenzie di PR o gli enti e cominciano a chiamarti in massa. E&#8217; così per tutti 🙂<br />
Allora tutti questi blogtour che hai fatto fino a ora, con tutti i benefit ricevuti e la visibilità e la tua web reputation alle stelle nel settore travel, non sono forse il risultato di tutti questi sforzi, come li chiami tu, non pagati?<br />
Se credi che il tuo lavoro sia necessario per gli enti con cui collabori apri partita iva, se non ce l&#8217;hai già, ovviamente, e fissa un tariffario, fai dei preventivi: chi ti vuole a tutti i costi pagherà, come succede più o meno a tutti i professionisti del settore.<br />
Per il resto, siamo dei privilegiati e su questo non ci sono dubbi. io stessa non mi mantengo andando in giro per l&#8217;Italia, seppur lavorando nel settore. Mi sono specializzata in due ramificazioni dello stesso ambito ed è quello che mi mantiene, pur facendo molti sacrifici, legati alla vita fiscale del freelance, che è molto pressante.<br />
Questa è la mia opinione e credo proprio che dovresti cercare di monetizzare con altri mezzi, senza andare troppo lontano, magari facendo due blogtour in meno all&#8217;anno e costruendo una carriera parallela, ovviamente sempre in ambito travel. Non puoi davvero credere di mantenerti andandotene in giro per il mondo. Puoi fare anche quello, e beata te! ma neanche chi lo fa per mestiere viene pagato per il solo fatto di esserci,ma solo perché collabora o va per conto di terzi.<br />
Un saluto a tutti!<br />
Gio</p>
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