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	<title>Viaggio da sola Archivi - Federchicca</title>
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	<title>Viaggio da sola Archivi - Federchicca</title>
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		<title>Viaggiare anche da mamma, perché si deve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 11:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio da sola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando sono rimasta incinta sono stata infilata a tradimento in decine di gruppi più o meno chiusi su facebook. Lì sono iniziate parecchie delle mie ansie prima di diventare ufficialmente mamma e questo è anche il motivo per cui ad un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono rimasta incinta sono stata infilata <em><strong>a tradimento</strong> </em>in decine di gruppi più o meno chiusi su facebook. Lì sono iniziate parecchie delle mie ansie prima di diventare <em>ufficialmente</em> mamma e questo è anche il motivo per cui ad un certo punto io questi gruppi li ho abbandonati praticamente tutti (tranne alcuni).<br />
<span id="more-12779"></span><br />
Ricordo benissimo il giorno in cui mi intristii così tanto da piangere davanti allo schermo del Mac, mentre leggevo la storia dell&#8217;ennesima mamma che chiedeva aiuto per il lavoro al gruppo. <strong>Mamme di 40, 45 anni</strong> che avevano <strong><em>dedicato </em>la loro vita ai figli</strong> e si ritrovavano con i figli che ogni mattina andavano a scuola a non saper più cosa fare del loro tempo.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/cuba-cayo-federica-mare.jpg" rel="attachment wp-att-13151"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13151" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/cuba-cayo-federica-mare.jpg" alt="cuba-cayo-federica-mare" width="1280" height="854" /></a><br />
Mamme che avevano<strong> lasciato il lavoro</strong> (o a cui era stato caldamente consigliato di lasciarlo) per fare le mamme. Un mestiere bellissimo, appagante, gratificante e lodevole sotto tanti punti di vista, fino a quando i bimbi non hanno più bisogno di te. Diciamola tutta, non ci sono bimbi e se per questo nemmeno adulti che non hanno bisogno della mamma. Io stessa ne ho bisogno, figuriamoci i piccoli cuccioli.<br />
Eppure stavo lì a leggere queste storie di mamme che a 45 anni cercavano di fare le baby sitter, le commesse, le donne delle pulizie,<strong> la <em>qualunque</em> pur di trovare da fare</strong> e sì, di portare qualche soldo a casa. Non sono storie di persone lontane da noi, sono storie di mamme come noi, mi sono detta. Io in quei gruppi ci ero entrata da poco e spesso proprio quei gruppi lì erano locali, non Mamme Italia, ma Mamme di Rimini o Mamme della Romagna, insomma, quelle persone probabilmente le vedevo la mattina a fare la spesa o al nido quando accompagnavo Giulio.<br />
C&#8217;è da dire che <strong>la società non ci aiuta</strong>. No, proprio no. Io stessa per continuare a lavorare da subito, dal terzo mese di vita di Giulio ho dovuto chiedere aiuto alla mia di mamma e non poche volte.<br />
Chi non ha i nonni in pensione come me, <strong>lo sa bene cosa significa</strong>. Bisogna rimboccarsi le maniche, ma chi ce lo fa fare? Io credo sia assolutamente necessario non fermarsi, non far passare troppo tempo prima di riniziare con il proprio lavoro, prendere una tata, un aiuto se necessario, non lasciarsi sopraffare dall&#8217;ansia o dalle troppe cose da fare in casa.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/praga-federica.jpg" rel="attachment wp-att-13153"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13153" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/praga-federica.jpg" alt="praga-federica" width="2048" height="1364" /></a><br />
A volte a me è successo. Diverse volte in realtà e ogni maledetta volta che mi sentivo piena di cose da fare, <strong>di testa pesante</strong> per i piatti sul tavolo, il pavimento sporco, la cucina da sistemare, la lavatrice da fare, le mail dei clienti, la società e il lavoro, io chiedevo aiuto. Magari il modo non era, anzi non è, sempre il migliore, ma quando uno deve chiedere aiuto <strong><em>non è che chiede permesso</em></strong>, si fa sentire e si fa capire, <strong>si deve far capire!</strong><br />
In questo anno di viaggi con Giulio e di <strong>primi viaggi da sola</strong>, in giornata, ho capito di aver fatto la scelta più giusta per tutti. Per come sono, per il mio carattere, avrei rinfacciato tutto a tutti, perché sono uno <strong>spirito parecchio libero</strong>, amo fare quello che mi va, quando mi va, non accetto i no, non accetto di essere messa da parte, seppur con Giulio e le mie <em>scodelle</em>.<br />
Certo cucino, <strong>con il Bimby</strong>, e certo pulisco casa (all&#8217;inizio avevo una donna che mi aiutava), sto con Giulio (alternando il baby parking alla baby sitter) e lavoro (sempre, soprattutto di sera) <strong>e viaggio</strong> (ogni mese mi prendo un weekend fuori con viaggi di una settimana ogni tre mesi).<br />
La mia non è solo passione e lavoro, è proprio vita. Viaggiare è più importante di un paio di scarpe, di un vestito nuovo, di una cena in un ristorante stellato, del cinema ogni settimana, di qualsiasi cosa e so che questa è la strada giusta per me, ma credo sia la strada giusta anche per tante altre mamme.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/DSCF7024.jpg" rel="attachment wp-att-13152"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13152" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/02/DSCF7024.jpg" alt="DSCF7024" width="4896" height="3264" /></a><br />
In un anno le cose non sono sempre state facili. Quando dicono che avere un figlio è tutta <strong>questione di organizzazione</strong> non mentono. Bisogna farsi degli schemi mentali, essere sempre pronti, prevenire le emergenze, fare oggi quello che puoi fare oggi perché anche se la consegna è domani, sicuramente domani ti capiterà qualcosa che sconvolgerà i tuoi piani.<br />
Per me è il viaggio, per un&#8217;altra mamma può essere riprendere la palestra o i corsi di canottaggio, per un&#8217;altra ancora può essere andare a correre tutte le mattine, riprendere i corsi di ballo o il lavoro lasciato. Credo che ognuna di noi dovrebbe essere consapevole che <strong>la mamma è il <em>lavoro</em> più bello</strong> del mondo, che gratifica e rende felici sì, ma solo se ad essere serene e felici e perché no, anche <strong>gratificate nel nostro lavoro</strong>, lo siamo prima di tutto con noi stesse.</p>
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		<title>Come viaggiare da soli, il manuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 05:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio da sola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[fusion_text]Ho iniziato questo libro un giovedì sera in treno. L&#8217;ho iniziato a Bergamo, l&#8217;ho continuato nella tratta su Milano e l&#8217;ho concluso la domenica alle Terme. Mi sono ritrovata a sorridere, emozionarmi e fare &#8220;sì, sì&#8221; con la testa. E` [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>[fusion_text]Ho iniziato questo libro un giovedì sera in treno. L&#8217;ho iniziato a Bergamo, l&#8217;ho continuato nella tratta su Milano e l&#8217;ho concluso la domenica alle Terme. Mi sono ritrovata a <strong>sorridere</strong>, <strong>emozionarmi</strong> e fare &#8220;sì, sì&#8221; con la testa. E` sempre strano leggere un libro scritto da una persona che conosci, ancora di più se poi è una socia e un&#8217;amica. Scopri i suoi pensieri e nei suoi aneddoti immagini parte della sua vita, come non la conoscevi prima o come non la conosci ancora adesso quando non vi vedete e non siete insieme.<span id="more-11040"></span></p>
<p>Lei è<strong> Francesca Di Pietro</strong> e di viaggi da sola ne ha fatti davvero tanti, tanto da aprire un blog e dedicarlo solo al viaggio in solitaria,<strong> tanto da scrivere un libro</strong> per aiutare gli altri a fare altrettanto.</p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/viaggiare-da-sola-federica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11080" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/viaggiare-da-sola-federica.jpg" alt="viaggiare-da-sola-federica" width="720" height="773" /></a></p>
<p>Del Manuale, perché di un vero e proprio manuale si tratta, mi hanno colpito diversi capitoli, ma la prima parte più di tutte le altre. Francesca dice una cosa importantissima nelle prime pagine del libro, proprio dove spiega perché generalmente si decide di intraprendere un viaggio in solitaria. Infatti lei dice che mentre per qualcuno è una fuga, per altri è una vera e propria ricerca. Per alcuni è un <strong>fuggire da una situazione</strong>, da qualcuno o da sé stessi, mentre per tanti altri è una<strong> ricerca continua</strong> di qualcosa.</p>
<p>Poi c&#8217;è una frase che mi ha lasciata a bocca aperta: &#8220;<em>Ci sono due tipi di persone, quelli che amano viaggiare e vanno in vacanza e <strong>quelli che sono irrequieti</strong>, ai quali la vita che hanno a casa, lascia un senso di smania, di insofferenza, una spinta a cercare oltre, come se il cerchio non si possa chiudere se si resta fermi</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/manuale-viaggiare-da-soli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11081" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/manuale-viaggiare-da-soli.jpg" alt="manuale-viaggiare-da-soli" width="960" height="538" /></a></p>
<p>Eccomi, io sono la descrizione esatta della seconda persona. Quella sono io, <strong>con la mia smania di partire</strong>, la mia voglia di prendere un aereo, la mia irrequietezza, la mia agitazione, la mia voglia di non stare mai ferma. Quante volte me lo sono sentita dire dai miei familiari? Quante volte<strong> le amiche non mi hanno capita</strong>, non mi hanno compresa fino in fondo? Tantissime. Leggere queste parole e pensare che sono esattamente quelle che avrei usato io per descrivermi mi ha fatto sobbalzare dalla sedia e mi sono detta &#8220;<strong><em>ma sono io o è lei che scrive?</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Un altro aspetto del libro che mi è molto piaciuto e che condivido in pieno, è quando Francesca parla di come si possa viaggiare in tutti i paesi del mondo in <strong>modo low cost</strong>. Io che amo il viaggiare a budget ridotto, mi sono trovata in tantissimi consigli dati da Francesca. Innanzitutto la differenza, fondamentale, tra la vacanza e il viaggio. Non scherzo quando dico che spesso spendo più a casa che quando sono via per 15 o 20 giorni e mi sono ritrovata nelle sue parole quando dice che in viaggio si seguono molto meglio i <strong>ritmi naturali del nostro corpo</strong>. Non siamo &#8220;<em>obbligati</em>&#8221; o non ci sentiamo in dovere a mangiare alle 13 come abitualmente facciamo in Italia, ma mangiamo quando ci va o meglio, quando il nostro corpo ce lo richiede.</p>
<p><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/manuale-viaggiare-da-soli-feerica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11082" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/10/manuale-viaggiare-da-soli-feerica.jpg" alt="manuale-viaggiare-da-soli-feerica" width="960" height="538" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima parte del Manuale su <strong>Come viaggiare da soli</strong> è dedicato ai consigli pratici, non solo quelli economici, ma soprattutto concreti su come fare un bagaglio (meglio uno <strong>zaino</strong>) adatto al viaggiare in solitaria, anche per le donne. Su come dormire gratis in giro per il mondo e su come viaggiare per molto tempo, anche mesi, spendendo pochissimo.</p>
<p>Sapevo già che Francesca Di Pietro era un&#8217;ottima viaggiatrice, ma quello che non sapevo ancora era come le idee e la <strong>similitudine di pensiero</strong> ci accomuna quando parliamo di <em>travel</em>. Leggere un libro è entrare in punta di piedi nei pensieri di un&#8217;altra persona e in questo caso non si entra solo nella sua vita, ma anche nel modo di viaggiare di Francesca, nelle sue esperienze, nelle sue storie e grazie ai suoi consigli, alla fine del libro, si è pronti per partire (anzi non si vede l&#8217;ora!) in solitaria, per la nostra <strong>prossima avventura</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.amazon.it/Come-Viaggiare-Da-Soli-Coaching-ebook/dp/B00ZUYNQWK" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come Viaggiare da Soli: Manuale di Travel Coaching</a></strong><br />
<strong>Francesca Di Pietro &#8211; </strong>8.90€ Amazon[/fusion_text]</p>
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		<title>5 cose che ho capito del viaggio da sola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 11:40:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[5 consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio da sola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ho mai viaggiato completamente da sola fino a quando non sono partita per Malta. Ho fatto dei tragitti di viaggio da sola, sono stata delle giornate da sola, ma non ho mai avuto la fortuna o la sfortuna di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai<strong> viaggiato completamente da sola</strong> fino a quando non sono partita per Malta. Ho fatto dei tragitti di viaggio da sola, sono stata delle giornate da sola, ma non ho mai avuto la fortuna o la sfortuna di trovarmi in un contesto totalmente sola, senza conoscere nessuno intorno a me. In questi giorni dopo Malta, a dire il vero già durante Malta, ho pensato spesso alle cose belle e brutte dello stare da sola. Ho pensato anche che<strong> il viaggio da soli è difficile da definire</strong>.<span id="more-7853"></span>Viaggiare da soli significa viaggiare senza nessuno che ti conosce? Significa partire da soli? Perché se poi lungo il cammino conosco qualcuno o intraprendo parte del cammino con altre persone, allora quello non è più un viaggio da solo? Personalmente ho pensato che un viaggio, per definirsi in solitaria, deve necessariamente<strong> partire in solitaria</strong>. Tutto quello che succede dopo, l&#8217;incontrare persone che si conoscono o conoscere nuove persone, non sono significative a mio avviso, affinché un viaggio si possa definire &#8220;in solitaria&#8221;. Di certo non posso evitare di parlare con le persone che mi stanno accanto e non posso nemmeno evitare di conoscere i coinquilini di un appartamento. Anzi, credo che la <strong>conoscenza di altre persone</strong> sia una prerogativa del viaggiare in solitaria, dato che spesso quando viaggiamo in coppia o con altri amici non facciamo amicizia facilmente. Quando siamo soli invece vogliamo fare amicizia, vogliamo conoscere, <strong><em>dobbiamo</em> conoscere gli altri</strong>, appunto perché non vogliamo rimanere troppo soli, è quasi<strong> un&#8217;esigenza</strong>. C&#8217;è anche da dire che conoscere l&#8217;altro è bello, ti fa apprezzare quello che hai e ti fa condividere quello che sei, mostrando il tuo io più vero.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1489183_647729365262956_1172830890_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7860" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1489183_647729365262956_1172830890_n-600x338.jpg" alt="Malta in solitaria" width="600" height="338" /></a><br />
1. <strong>Avere paura è bello</strong>. Se avete già letto il mio <a title="ne vado fiera post " href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/ne-vado-fiera-3-azioni-per-parlarvi-di-me/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ultimo post</a>, avrete capito che sono una fifona cronica. Se da piccola ero una super fan dell&#8217;horror, oggi faccio davvero fatica a vedere un thriller anche se solo più spinto e decisamente fuggo dai film di paura. A Malta ho girato per l&#8217;Isola spesso e volentieri da sola. Ammetto che la sera tornavo sempre in una casa allegra e viva, che a pranzo ero sempre in compagnia e che dopo cena volendo potevo uscire e fare conversazione. Ma durante il giorno se non avevo particolari impegni, me ne andavo per l&#8217;Isola di Malta e <strong>viaggiavo in solitaria</strong>.<br />
<strong>Due volte ho avuto davvero paura</strong>. Ma del tipo che volevo tornare indietro mentre camminavo lungo la strada. Non capivo come mai potessi avere paura di camminare in pieno giorno in una stradina, assolutamente poco battuta, di Malta, ma pur sempre alla luce del giorno. Era una <strong>paura irrazionale</strong> e come tale l&#8217;ho trattata. Non volevo tornare indietro sul percorso già fatto e non volevo che le mie paure vincessero su di me. Ho provato in quei momenti qualcosa di strano. La sensazione era quella di essere completamente libera e anche molto felice, ma se da una parte c&#8217;era l&#8217;euforia della libertà, da un&#8217;altra invece il panico del &#8220;e se mi succede qualcosa, chi chiamo?&#8221;. In quelle due volte tutto è andato bene, non mi sono lasciata prendere dal panico e non sono assolutamente tornata indietro. Sembra una cosa banale e forse un po&#8217; stupida, ma lo stare da sola, completamente da sola, e non fermarmi, mi ha dato una<strong> carica incredibile</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1623632_641917215844171_1625108359_n1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7861" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1623632_641917215844171_1625108359_n1-600x340.jpg" alt="Federica a Malta" width="600" height="340" /></a><br />
2.<strong> Non avere obblighi o costrizioni</strong>. Più di una sera lo ammetto, sono andata a dormire alle 23. Sicuramente nelle sere in cui avevo la febbre è stato necessario, ma in altre sere ero io che deliberatamente decidevo i miei orari e i miei limiti. Ero andata a Malta per <a title="inglese a Malta " href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/avventura-da-sola-a-malta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fare un corso di inglese</strong></a> e non volevo svegliarmi la mattina assonnata e stanca. Inoltre i pomeriggi li passavo a esplorare la Valletta e le altre località di Malta e la sera arrivavo sempre stanca morta. Non avere obblighi e <strong>non sentirsi costretti</strong> in alcun modo a uscire, è stato bello. A volte quando sono con gli amici, se il sabato sera non esco mi sento &#8220;diversa&#8221;. Mi rendo conto che sono pensieri che potrebbero risultare stupidi, ma quando si è soli per alcuni giorni è importantissimo <strong>ascoltare il proprio corpo e le proprie necessità</strong>.<br />
La prima sera in cui mi sono decisa a rimanere a casa da sola non è stato facile. Non sapevo da che parte iniziare, mi trovavo in un ambiente non mio e non sapevo cosa volevo. Poi mi sono fata coraggio e <strong>ho messo i pensieri in ordine</strong>. Ho cenato, letto il mio libro, guardato un film e infine sono andata a dormire. Tutte azioni abbastanza banali, ma che nella loro banalità mi hanno fatta sentire quasi a casa.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1920474_644904178878808_160248266_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7862" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1920474_644904178878808_160248266_n-600x338.jpg" alt="Cena delle 18" width="600" height="338" /></a><br />
3. <strong>Affidarsi agli altri è necessario</strong>. Durante il mio soggiorno a Malta, mi è capitato di ammalarmi. Eh sì, a volte capita anche quando non si vorrebbe, anche quando si è in viaggio da soli. La mia fortuna è stata avere dei <strong>coinquilini</strong> e non di vivere completamente da sola. Sono andata io stessa a comprare le medicine e tutto quello che mi occorreva, ma una sera stavo così male che il mio coinquilino, Robert, è<strong> andato a fare la spesa per me</strong> e mi ha pure cucinato la cena.<br />
In alcuni momenti di questa avventura maltese, avere l&#8217;appoggio o anche solo la parola di qualcuno è stato come una manna dal cielo. La mia compagna di stanza che la mattina mi salutava con un<em><strong> Good morning</strong></em> e la sera mi diceva <strong><em>Good night Honey</em></strong>, mi ha fatto sentire meno sola, più voluta e mi ha fatto capire che &#8220;eravamo sulla stessa barca&#8221;, tanto valeva fare squadra. Tutto quello che ho fatto da sola, è vero, l&#8217;avrei potuto fare anche in gruppo. Sarei potuta andare a esplorare Malta assieme alla mia classe di lingua inglese o assieme ai miei coinquilini, ma <strong>ho preferito stare da sola</strong> per fare questa esperienza così come l&#8217;avevo pensata, perché ne avevo bisogno. In alcuni momenti però il conforto degli altri è stato necessario, del resto tutti noi cercavamo il dialogo con l&#8217;altro quando eravamo in casa, anche per sentirci meno soli.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1920539_643999428969283_13738952_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7863" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1920539_643999428969283_13738952_n-600x339.jpg" alt="Valletta" width="600" height="339" /></a><br />
4. <strong>Poter fare quello che realmente si vuole</strong>. Una cosa che mi ha detto Giuseppe quando sono partita è stata: &#8220;<em>porta sempre con te un libro e quando ti senti sola, leggi</em>&#8220;. Un consiglio azzeccatissimo. Devo dire che il libro l&#8217;ho letto solo nella prima parte del mio viaggio, quando mi sentivo davvero sola. Poi <strong>ho imparato un po&#8217; a fare i conti con me stessa</strong> e il libro è rimasto più sul comodino che nello zaino. Il bello di stare da soli è che ci si può organizzare il tempo a proprio piacimento. Si può decidere di andare a prendere un frappé alla banana e rimanere nel bar a pianificare i pomeriggi seguenti per un&#8217;ora, <strong>come ho fatto uno dei pomeriggi a Malta</strong>, senza che nessuno dica qualcosa. Si può pranzare alle 12 e poi partire per l&#8217;esplorazione giornaliera o si può anche saltare il pranzo e fare una bella merenda pomeridiana.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/10001369_644904728878753_1014087295_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7864" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/10001369_644904728878753_1014087295_n-600x338.jpg" alt="Tramonto dalla mia camera a malta" width="600" height="338" /></a><br />
5. <strong>Sentirsi soli non è male</strong>. Ho sempre avuto paura della solitudine, ho sempre pensato che a stare da sola mi sarei annoiata. I primi giorni a Malta invece non sono stati affatto noiosi. Viaggiare da soli è <strong>un turbinio di emozioni e di esperienze</strong>. Non si rimane quasi mai da soli, a meno che non lo si voglia. Si ha un concentrato di vitalità e di voglia di scoprire e di voglia di vedere che non capita facilmente. Tutto è visto per la prima volta e necessariamente a tutto si da un&#8217;attenzione diversa. Questo comporta un gran numero di energie spese, ma anche tanta voglia e vitalità in più. <strong>Sentirsi soli in questo caso è quasi una scelta</strong>. Si sceglie di fare delle escursioni da soli, così come ho fatto io, e inevitabilmente ci si accorge che un po&#8217; di solitudine alla fine, non è affatto male.</p>
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		<title>Torno a casa: Malta, la serenità e i sorrisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2014 18:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio da sola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due settimane sono volate. Letteralmente. Ci sono stati giorni lunghissimi, che non passavano più, giorni che appena arrivati a sera erano in un batter d&#8217;occhio sfumati via. In queste due settimane a Malta, vissute intensamente ho capito diverse cose. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Due settimane sono volate</strong>. Letteralmente.<br />
Ci sono stati giorni lunghissimi, che non passavano più, giorni che appena arrivati a sera erano <strong>in un batter d&#8217;occhio</strong> sfumati via. In queste due settimane a Malta, vissute intensamente ho capito diverse cose. La cosa più bella è che le ho capite tutte in questi due ultimi giorni. Per due settimane sono stata presa dalla scuola, dall&#8217;inglese, dai coinquilini tedeschi, da Malta, da me. Ora invece, in questi ultimi due giorni, sono presa da quello che veramente conta.<br />
Parliamoci chiaro. Voglio essere sincera con voi. Questo non vuole essere un post sentimentale di come &#8220;oh mio dio&#8221; sono fortunata e felice, della bella esperienza che ho fatto, <strong>che tutti mi mancheranno</strong> eccetera eccetera.<span id="more-7811"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1794544_643417989027427_844662940_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7816" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1794544_643417989027427_844662940_n-600x338.jpg" alt="Casa a Malta" width="600" height="338" /></a><br />
Non vuole nemmeno essere uno di quei post in cui chi scrive dice: &#8220;<strong>ora sì che ho imparato a viaggiare</strong>, amo viaggiare da sola e voglio per sempre viaggiare così&#8221;. Nel web ci sono blog molto più interessanti sul viaggio da soli, primo tra tutti quello di Giulia Raciti ma che arriva a pari merito con quello di Francesca Di Pietro, per quel che mi riguarda.<br />
Sono dell&#8217;idea che tutto quello che ci accade, o che non ci accade, <strong>ha una motivazione</strong>.<br />
Quando ero all&#8217;università non sono riuscita a <strong>partire per l&#8217;erasmus</strong>. L&#8217;ho voluto tanto e poi alla fine non sono riuscita ad andare in Irlanda. Qualche anno dopo ho riprovato ad andare all&#8217;estero, a Londra per l&#8217;esattezza, ma anche questa volta il posto disponibile era solo uno e… niente. Una <strong>delusione cocente</strong>, ancora mi ricordo il giorno esatto in cui mi diedero la notizia. Ora direte voi, cosa c&#8217;entrano tutte queste storie? Bè, per me c&#8217;entrano.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1964899_642292729139953_451390766_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7819" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1964899_642292729139953_451390766_n-600x338.jpg" alt="Tramonto a Malta" width="600" height="338" /></a><br />
Una paio d&#8217;anni fa <strong>ho conosciuto Giuseppe</strong>. Lui viaggiava da solo e poi ha conosciuto me. Abbiamo iniziato a viaggiare tanto, ma talmente tanto insieme, che sono riuscita a &#8220;redimerlo&#8221;. Ha smesso di viaggiare da solo e ha anche scritto un post al riguardo, un post davvero molto bello. Lo scorso anno dopo una bellissima esperienza all&#8217;estero di una settimana, sono tornata diversa.<br />
Non ho passato un momento facile e non l&#8217;ho fatto passare a chi mi stava vicino. Ma sapete quando avete la <strong>necessità</strong> di fare una cosa e che non potete rimandarla? Sapete quando c&#8217;è quella sensazione che <strong>vi cade come addosso</strong> e non vi abbandona finché non le date retta? Io ero così. Dovevo partire subito, partire via e partire da sola. Ma non perché volessi stare da sola, ma perché volevo sapere com&#8217;era, com&#8217;è. Non credo di aver fatto &#8220;<strong>molta strada</strong>&#8220;. Anche quando facevo i lupetti con gli scout stavamo via per 10 giorni da soli. Ma questa volta un pochino è stato diverso. Solo un pochino 😀<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/10003887_644381148931111_276075001_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7820" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/10003887_644381148931111_276075001_n-600x338.jpg" alt="Classe Elanguest" width="600" height="338" /></a><br />
Volevo fortemente questo viaggio e <strong>lo volevo per mettermi alla prova</strong>. Lo volevo perché ero convinta che, qualsiasi cosa potesse succedermi nel futuro, avrei ancora avuto voglia di fare quest&#8217;esperienza. Ed era davvero troppo che la aspettavo.  Partire è stato facile, <strong>tornare sarà altrettanto facile</strong>. Non cambia nulla all&#8217;apparenza in me, non ci sono cambi di rotta, cambi di strada, cambi di mestiere o di vita. Dentro di me invece cambiano alcune cose.<br />
Innanzitutto devo questo post a chi, lasciatemelo dire così anche se chi mi conosce e sa che sono una femminista (quasi) convinta avrà dei problemi a leggere questa frase, <strong>mi ha permesso questa esperienza</strong>. Come dicevo prima sono convinta che le cose non accadano per caso e sono convinta che aver incontrato Giuseppe è anche il motivo per cui sono potuta (<em>aridaje con &#8216;sto potere</em>) <strong>partire serenamente</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1932413_645212935514599_1941087744_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1932413_645212935514599_1941087744_n-600x338.jpg" alt="Welcome to malta" width="600" height="338" /></a><br />
Torno a casa con una maggiore sicurezza in me, soprattutto linguistica. Nonostante l&#8217;apparenza sono una persona molto titubante, verso gli altri e verso le mie capacità soprattutto. Non ho dovuto fare scalate o pellegrinaggi in solitaria qui a <strong>Malta</strong>, è vero, ma per me questi giorni sono stati importanti.<br />
Torno a casa <strong>con la convinzione che non ho più l&#8217;età</strong> e che <em>meglio adesso che a 60 anni</em> 😀 fatemici ridere su. I miei coinquilini, alcuni di loro poco più che 20enni, non avevano alcun problema ad uscire e far mattina tutte le sere. Io da buona 30enne stacanovista invece la sera alle 23 ero nel letto il più delle volte, o a vedermi un film o a lavorare.<br />
<strong><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1186014_643652595670633_360897493_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1186014_643652595670633_360897493_n-600x338.jpg" alt="Federico e Karla" width="600" height="338" /></a></strong><br />
Torno a casa sapendo che le persone sono bellissime. <strong>Dici? Dico!</strong><br />
Con la convinzione che le <strong>persone gentili e sorridenti, attirano persone altrettanto gentili e sorridenti</strong>. Con la convinzione forse di non aver trovato gli amici della vita, ma dei validi compagni di strada con cui ho intrapreso questa esperienza. E non tutti erano 20enni, badate bene che c&#8217;era anche qualche 30enne qui senza famiglia e figli al seguito (che però si è dato alla pazza gioia come i 20enni).<br />
Torno a casa serenamente perché è questa la sensazione giusta che volevo portare con me in tutti questi giorni. Torno a casa senza la voglia di ripartire da sola adesso, ma di partire in due quello sì. Torno a casa, <strong>nell&#8217;unica casa che ho</strong>, con il cuore più leggero.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/10006626_647408965294996_1054238011_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-7814" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/10006626_647408965294996_1054238011_n-600x340.jpg" alt="Federchicca a Malta" width="600" height="340" /></a><br />
Leggi anche: <strong><a title="Malta l'arrivo" href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/malta-larrivo-e-i-primi-3-giorni-da-sola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Malta, l&#8217;arrivo e i primi giorni</a></strong></p>
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		<title>Malta, l&#039;arrivo e i primi 3 giorni da sola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 14:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono arrivata a Malta 3 giorni fa e da allora è stato tutto in salita. Oggi è solo lunedì, ma mi sento come se fosse passata una settimana abbondante dal mio arrivo sull&#8217;isola. Appena arrivata con la compagnia aerea Air [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono arrivata a <strong>Malta 3 giorni fa</strong> e da allora è stato tutto in salita. Oggi è solo lunedì, ma mi sento come se fosse passata una settimana abbondante dal mio arrivo sull&#8217;isola. Appena arrivata con la compagnia aerea Air Malta, in aeroporto mi aspettava l&#8217;autista per accompagnarmi al mio alloggio, l&#8217;alloggio che mi ha fornito la Scuola di Inglese, la <strong>Elanguest</strong>.<span id="more-7792"></span><br />
Sono entrata nel mio appartamento, all&#8217;ultimo piano di <strong>un bell&#8217;edificio</strong>, e non c&#8217;era nessuno. Ho esplorato il piano, le 3 stanze, i due bagni, i balconi e la cucina e poi mi sono messa a disfare i bagagli. Nella mia stanza, la numero 3, ci sono due letti singoli e due armadi. Ho pensato dovesse arrivare un&#8217;altra persona. Mi sono poi messa sul divano a capire un po&#8217; come funzionava il tutto, ho letto <strong>le regole della casa</strong>, mi sono collegata al wifi dell&#8217;appartamento e iniziato a capire, guardando dalla finestra, le distanze e la dislocazione dello stabile rispetto alla scuola, che in realtà si trova a soli 50 passi &#8211; sì, ho detto passi, dal mio appartamento. Pochissimo.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1622166_641802789188947_1346787870_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1622166_641802789188947_1346787870_n-600x600.jpg" alt="Appartamento a Malta" width="600" height="600" /></a><br />
Dopo pochissimo è arrivata<strong> Karla</strong>. Mi ha sorpreso subito la sua voce allegra e sono stata ben felice che fosse in camera con me. Karla ha 23 anni, <strong>vive a Berlino</strong> dove frequenta un master in economia, ma è nata in un paesino vicino Colonia. Parla molto bene l&#8217;inglese e starà qui tre settimane, una in più rispetto a me. Per i primi tre giorni <strong>ci siamo fatte compagnia</strong>, siamo andate assieme al Carnevale di Malta alla Valletta, abbiamo conosciuto altri ragazzi e ragazze degli altri appartamenti e abbiamo cenato e pranzato insieme.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1653765_642292659139960_469239370_n-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1653765_642292659139960_469239370_n-2-600x339.jpg" alt="Malta" width="600" height="339" /></a><br />
Il bello di Karla è che è <strong>gentilissima</strong>. La prima cosa che mi chiede la mattina è come ho dormito, mi chiede se mi sono svegliata la notte e ha sempre un&#8217;attenzione particolare. Io spero di fare lo stesso con lei e cerco di essere sempre molto disponibile, ma viene naturale con una ragazza così davanti 🙂 mi piace molto come persona. Karla mi ha raccontato che i suoi genitori<strong> studiano italiano</strong>, ma che lei non sa una parola della mia lingua. Le ho detto che pure io in tedesco so poco e nulla e così, per forza di cosa, comunichiamo in inglese, <strong>avendo pazienza</strong> e cercando spesso e volentieri i termini che non conosciamo su Google 😀<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1939455_642328992469660_1004134994_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1939455_642328992469660_1004134994_n-600x340.jpg" alt="Federica e Karla" width="600" height="340" /></a><br />
Il bello di questi primi tre giorni è avere una casa in cui <strong>vanno e vengono</strong> tante persone. Una casa aperta, dove la sera si riunisce un po&#8217; di gente degli appartamenti  vicini, perché a quanto ho capito l&#8217;appartamento dove stiamo io e Karla è quello più centrale e anche più nuovo. La sera non guardiamo la tv, facciamo conversazione, apriamo una birra e cerchiamo di farci capire, di comunicare nel miglior modo possibile correggendoci l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1948061_642596102442949_720341041_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1948061_642596102442949_720341041_n-600x339.jpg" alt="Mercato del Pesce" width="600" height="339" /></a><br />
Domenica sono andata con Karla, un&#8217;olandese, un marchigiano e una spagnola a <strong>Marsaxlokk</strong>, un piccolo villaggio di pescatori dove la domenica si svolge il <strong>mercato del pesce</strong>. Qui siamo ancora in pieno Carnevale che è davvero molto sentito, tanto che ad ogni ora e ad ogni angolo c&#8217;è una maschera, un carro o una musica che ricorda l&#8217;atmosfera carnevalesca. A Marshaxlokk abbiamo mangiato in un ristorante non buonissimo, ho capito che siamo solo noi italiani a <strong>farci tanti problemi per i cibo</strong> all&#8217;estero, come del resto per il caffè. Non mi spiace farmi questo genere di problemi se alla fine vuol dire mangiare meglio e spendere il giusto, non so come mai gli altri ragazzi (tranne l&#8217;italiano) non hanno voluto cercare altri locali più buoni o a miglior prezzo. Credo lo scoprirò nel corso del mio soggiorno, continuando ad uscire con loro.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1623632_641917215844171_1625108359_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1623632_641917215844171_1625108359_n-600x340.jpg" alt="Federchicca a Malta" width="600" height="340" /></a><br />
Domenica sera sono arrivati <strong>altri nuovi coinquilini</strong> nel nostro appartamento. Sono arrivati due ragazze tedesche e un ragazzo austriaco. Karla si è buttata un po&#8217; giù con il loro arrivo, sperava i ragazzi non fossero del suo paese e così abbiamo deciso, per forza di cosa, che in casa si parla solo ed esclusivamente l&#8217;inglese.<br />
<span style="line-height: 1.5em;">Con l&#8217;inizio delle lezioni il lunedì mattina, la domenica sera è un momento di arrivi. Oltre a loro negli altri appartamenti sono arrivati tanti altri ragazzi, tra cui un ragazzo di</span><strong style="line-height: 1.5em;"> Budapest</strong><span style="line-height: 1.5em;">, e un ragazzo di </span><strong style="line-height: 1.5em;">Barcellona</strong><span style="line-height: 1.5em;">. Oggi invece è stato i primo giorno di lezione alla Elanguest School.</span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1959977_737454652939686_1221404071_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1959977_737454652939686_1221404071_n-600x339.jpg" alt="Marsaxlokk" width="600" height="339" /></a><br />
Il primo giorno di lezione ci hanno <strong>diviso in classi</strong>, in base a un test preliminare per capire il grado di conoscenza del nostro inglese, e abbiamo iniziato a parlare e a fare esercizi. Devo dire che la mattinata è proseguita piuttosto bene, ci sono stati pochi intoppi, anche perché la mia classe è formata da <strong>sole 5 persone</strong>, compresa me. La mia insegnante, Anna, è molto brava, molto paziente, cerca di spiegare a tutti senza dimenticarsi la nostra cultura, il che è molto importante dato che ho una classe mista: 2 tedeschi, un austriaco e un ragazzo che viene dalla Romania. Sono l&#8217;unica ragazza per il momento ma non credo sia un grande problema. I due ragazzi tedeschi lavorano in Germania presso una foresteria, quello più giovane ha <strong>24 anni e due figli</strong> e ha lasciato la famiglia in Germania per seguire questo corso dato che presto nel suo posto di lavoro arriveranno 4 ragazzi dalla Mongolia e lui dovrà fare da insegnante. Una cosa piuttosto interessante insomma.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1601092_737457022939449_1000882991_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/03/1601092_737457022939449_1000882991_n-600x339.jpg" alt="Dolci maltesi" width="600" height="339" /></a><br />
L&#8217;unica vera difficoltà per me è riuscire a <strong>conciliare la scuola alla mia esperienza a Malta al mio lavoro</strong> personale. Spesso mi trovo a lavorare, a scrivere, mentre i miei compagni magari escono per godersi Malta. Nei prossimi giorni proverò a organizzarmi meglio, per non perdermi nulla. Sarà difficile e abbastanza impegnativo, ma credo sia la cosa migliore da fare.</p>
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		<title>Un viaggio da sola a Malta, inizia l&#039;avventura</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/avventura-da-sola-a-malta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 10:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio da sola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio da sola a Malta è quello che mi aspetta tra una settimana esatta a partire proprio da oggi, da adesso. Tra una settimana, alle 11 della mattina partirò con Air Malta per… Malta 🙂 Partirò da Roma Fiumicino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un<strong> viaggio da sola a Malta</strong> è quello che mi aspetta tra una settimana esatta a partire proprio da oggi, da adesso. Tra una settimana, alle 11 della mattina partirò con <strong><a title="Air Malta" href="http://www.airmalta.com/home-it-it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Air Malta</a></strong> per… Malta 🙂 Partirò da Roma Fiumicino e atterrerò poco dopo all&#8217;aeroporto maltese e da lì sarà tutto un viaggio di scoperta.<br />
Mettiamo subito le cose in chiaro, così che non vi venissero strani dubbi. Il viaggio è stato organizzato a inizio gennaio, non sapevo ancora che cosa sarebbe <em>successo dopo</em>, cosa effettivamente sta succedendo in questo mese di cambiamenti e aspettative oltre che di attese (bellissime attese). Potessi sposterei il tutto a una settimana prima o tre settimane dopo, ma ormai è troppo tardi, farò il meglio che posso. Direi che possiamo dire che <strong>Febbraio, da due anni a questa parte </strong>,è un mese di cambiamento, il prossimo anno per non farmi cogliere del tutto impreparata mi sa che me ne vado via direttamente un mese 🙂<span id="more-7732"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/10285771564_556fe7c88f_h.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/10285771564_556fe7c88f_h-600x421.jpg" alt="Malta " width="600" height="421" /></a><br />
Un viaggio da sola l&#8217;ho voluto per <strong>due motivi</strong>. Il primo perché non ho mai fatto un viaggio da sola e anche se la cosa mi spaventa un po&#8217;, so che di fianco a me ho una persona che mi sostiene in tutto e che di viaggi da solo ne ha fatti parecchi, tanto da capire la mia voglia, il mio stato d&#8217;animo e le mie preoccupazioni. Un bel vantaggio mi pare.<br />
La <strong>seconda motivazione</strong> è perché solo così potrò dedicarmi quasi totalmente all&#8217;attività che andrò a fare a Malta: un bel <strong>corso intensivo di inglese</strong> 🙂<br />
Saranno <strong>15 giorni</strong> di esplorazioni in lungo e in largo per Malta, ma anche due settimane di studio e apprendimento, di confronti e discussioni &#8211; speriamo di parlare il più possibile insomma.<br />
L&#8217;<strong><a title="Malta " href="http://www.visitmalta.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ente del Turismo di Malta</a></strong> è stato così gentile da organizzarmi delle visite guidate sia a Malta, che Gozo, che Comino. Speriamo che il tempo sia bello, il clima mite/caldo e le giornate soleggiate così che io possa visitare il più possibile e uscire a chiacchierare con le persone. Non vedo l&#8217;ora di camminare e visitare, perdermi nelle strade di Malta, di cui tantissimo ho sentito parlare.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/3140797416_f0e628d66a_b.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-7735 aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/3140797416_f0e628d66a_b-600x462.jpg" alt="Barche a malta" width="600" height="462" /></a><br />
La scuola che mi ospita è la <strong><a title="Elanguest Malta" href="http://it.elanguest.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Elanguest</a></strong>. Con loro inizierà il lunedì della prima settimana e terminerà il venerdì della settimana dopo. Le mie <strong>lezioni</strong> inizieranno alle 9 della mattina per terminare alle 12.30, tutti i giorni. La scuola verrà a prendermi e riportarmi in aeroporto, è un servizio che ovviamente fanno con tutti gli ospiti e gli studenti, e dormirò con loro nei loro residence per studenti.<br />
Gli<strong> appartamenti per studenti</strong> hanno camere condivise con altri ragazzi, ovviamente dello stesso sesso, mentre sala e cucina sono ambienti in comune. Spero tantissimo che la mia compagna di stanza non sia italiana, lo spero con tutto il cuore, lo sperate anche voi con me? 😀<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/2168172371_9b5bda393a_o.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-7734 aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/2168172371_9b5bda393a_o-600x400.jpg" alt="Malta" width="600" height="400" /></a><br />
La scuola è in generale aperta dalle 8 del mattino alle 16, così che chi nel pomeriggio desidera rimanere per fare esercizi o altro è libero di passare del tempo nei luoghi che si trovano in comune nella scuola. Elanguest offre inoltre delle visite ed escursioni durante il soggiorno e i nuovi studenti come me potranno fare una visita gratuita per St. Julian&#8217;s. Ogni mercoledì pomeriggio infine, la scuola offre un&#8217;ora di inglese in gruppo. A quanto ho capito la scuola si trova a pochi passi dagli appartamenti in St. Julian&#8217;s che mi dicono essere una delle zone più turistiche di Malta… ma meglio essere in una zona turistica per poter esplorare poi altre cose che viceversa penso, no?<br />
Mi pare non ci sia altro da aggiungere. Sono felice, impaurita, emozionata e anche con mille cose a cui pensare per le prossime settimane, ma va bene, va benissimo! ^_^<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/unnamed-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-7740 alignleft" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/unnamed-5-600x393.jpg" alt="Lezioni a Malta di inglese" width="238" height="156" /></a> <a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/unnamed-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7739 aligncenter" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2014/02/unnamed-3.jpg" alt="Camere a Malta" width="209" height="156" /></a><br />
Ah, Malta mi fornirà anche una <strong>schedina telefonica</strong> per <em>twittare </em> a più non posso. Scriverò ancora sul mio blog personale e su Viaggi Low Cost dove tra l&#8217;altro già si trova una <a title="Malta guida" href="http://www.viaggi-lowcost.info/cosa-fare/mini-guida-di-malta-un-piccolo-paradiso-nel-mediterraneo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>mini guida di Malta</strong></a>, ma se avete twitter, seguitemi su <a title="Twitter Federchicca" href="http://twitter.com/Federchicca" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Federchicca</a> con l&#8217;hashtag <strong>#MaltadiFederchicca</strong>.<br />
<em>Foto di Ben124, foxypar4, Andrea~S e oscartdesign</em></p>
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