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	<title>Cuba Archivi - Federchicca</title>
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	<title>Cuba Archivi - Federchicca</title>
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		<title>Cuba a 9 mesi, l&#039;autosvezzamento di Giulio in viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 03:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'autosvezzamento in cosa consiste? E in viaggio cosa significa? Ecco la nostra esperienza per il primo viaggio di Giulio a Cuba a 9 mesi. Leggi il post e prendi ispirazione per partire con un neonato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/cuba-giulio-9-mesi/">Cuba a 9 mesi, l&#039;autosvezzamento di Giulio in viaggio</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Svezzare</strong> e come svezzare, questo è il problema. Da subito ho avuto le idee chiare, io pappe e pappine non le voglio fare, ho sempre pensato. Viaggiando spessissimo anche con Giulio, sarebbe stato davvero un problema portarsi dietro le pappe o trovarle in giro, soprattutto perché volevo che l&#8217;approccio di Giulio con il cibo fosse il più naturale possibile. Della stessa idea era anche la pediatra di Giulio che fin dal sesto mese, quando Giulio iniziò a interessarsi al cibo, ci disse che potevamo <strong>procedere con&#8230; tutto!</strong><span id="more-14176"></span><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-sandwich-cubano.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14191" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-sandwich-cubano.jpg" alt="" width="1000" height="750" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-pesce.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-14189" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-pesce.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
I primi mesi a casa non furono un grosso problema. Giulio iniziò appunto a <strong>7 mesi</strong> a mangiare qualcosina. Certo, il latte della mamma era ancora il pasto principale, ma sedersi a tavola con noi era un rito e qualcosa ci fregava sempre dal piatto, con estremo interesse e curiosità. Io lasciavo fare, gli davo tutto, dalla frutta (il <strong>melone</strong> è stata la prima cosa in assoluto che ha assaggiato) alle uova, dal prosciutto crudo ai formaggi.<br />
Lo svezzamento non so quando si può considerare concluso, del resto Giulio sta per fare due anni e ancora prende il mio latte. Si considera concluso quando mangia tutto quindi o quando non prende più il latte? E se si considera concluso quando inizia a mangiare tutto, come vengono visti i <strong>cibi stranieri</strong>? Ecco, noi abbiamo capito che la fase dello svezzamento non era conclusa a Cuba, quando per i <strong>9 mesi di Giulio</strong> decidemmo di fare un viaggio proprio ai Caraibi.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-supermercato.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-14193" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-supermercato.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-merceria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14187" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-merceria.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-strade-capitale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14198" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-strade-capitale.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-strade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14201" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-strade.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></h2>
<h2>Fuso orario, che problema!</h2>
<p>Cosa non avevo messo in considerazione? Il cibo? No, non avevo messo in considerazione il <strong>fuso orario</strong>!<br />
Ci sono circa<strong> 5 ore</strong> di fuso orario a Cuba, rispetto all&#8217;Italia, e i primi giorni è stato un po&#8217; difficile. Io soffro il fuso orario, il babbo di Giulio no, affatto. Giulio è un po&#8217; come me, o meglio, abituato a mangiare a certi orari, si svegliava nel cuore della notte, le 3 locali a Cuba, le 8 in Italia perché moriva di fame.<br />
A Cuba abbiamo inizialmente alloggiato in un <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/dormire-lavana-cuba-hotel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Hotel</strong></a> e la primissima notte è stata facile. Alle 3, 4 di notte Giulio si sveglia e inizia a giocare. Noi abbastanza assonnati con un jet lag da paura, lo guardiamo intontiti e solo dopo realizziamo che sì, per lui è giorno e per lui è ora di mangiare. Giulio, che mangiava già abbastanza in Italia a 9 mesi e prendeva il latte lo stretto necessario, a 9 mesi è stato<em> salvato</em> a Cuba dal <strong>latte della mamma</strong>!<br />
Ricordo ancora la mia telefonata alla reception la prima notte sull&#8217;Isola per sapere quando apriva la sala delle colazioni, la risposta fu &#8220;<strong>Alle 8! Sono le 3 di notte <em>qui</em></strong>&#8220;, come per dire, io non so da dove vieni ma qui tutti dormono e ti consiglio di metterti per un po&#8217; il cuore in pace. Da quel momento di cose ne sono cambiate.<br />
Certo, Giulio a mano a mano che passavano i giorni allungava sempre più l&#8217;ora del risveglio, anche se al massimo è arrivato alle 5 di mattina (quante <strong>albe a Cuba</strong> abbiamo visto e quanti pochi tramonti!) e noi abbiamo imparato ad attrezzarci.<br />
Abbiamo iniziato a comprare del cibo e a portarcelo dietro, sempre. Praticamente anche noi vivevamo un po&#8217; in balia degli orari di Giulio (anche giustamente forse) e mangiavamo quando mangiava lui, quando avevamo fame e non sempre quando mangiavano i locali, tanto bene o male qualcosa di aperto si trovava sempre. A volte andavamo a cena così presto che nei ristoranti non trovavamo nessuno, ma tanto meglio, avevamo il posto solo per noi e tutte le attenzioni che ci servivano.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-baracchini-frutta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14184" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-baracchini-frutta.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-banane.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14183" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-banane.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<h2>Autosvezzamento in viaggio: pro</h2>
<p>L&#8217;autosvezzamento in viaggio per me ha solo dei<strong> grandissimi pro</strong>.<br />
Innanzitutto ci si abitua a mangiare tutto, quello che c&#8217;è almeno. Ricordo delle colazioni di Giulio ricchissime. Mangiava pane e prosciutto, frutta e yogurt ogni mattina. Per lui in fondo era un po&#8217; come colazione e pranzo assieme.<br />
L&#8217;autosvezzamento in viaggio ti insegna a <strong>conoscere ed apprezzare i sapori</strong> del posto, anche quelli a te sconosciuti. A Cuba non siamo mai andati in un posto convenzionale, mai abbiamo preso la pasta (la pizza lo ammetto una volta sì), e comunque  diciamocelo, tra tutti i paesi in cui avremmo potuto mangiare cose più o meno occidentali, Cuba era una delle più lontane a questa pratica, quindi mangiavamo sempre quello che c&#8217;era e Giulio con noi.<br />
Il fatto che io ancora continui a dargli il mio latte poi, a maggior ragione a 9 mesi, ci ha permesso di trovare un<strong> equilibrio perfetto</strong>. Giulio sapeva che poteva contare sul mio latte la notte o nei momenti di viaggio, come il giorno che siamo passati da L&#8217;Havana a Caso Santa Maria (non è che non abbiamo fatto pause o non ci siamo fermati eh, solo che in auto a volte preferiva il latte anche inteso un po&#8217; come coccola e contatto). Poi quando arrivava l&#8217;ora del pranzo o della cena, mangiavamo riso, tantissima frutta, piatti locali e anche qualche dolce, sì!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-colazione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14185" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-colazione.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-salsicce.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14190" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-salsicce.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Un altro pro dell&#8217;autosvezzamento, per chi viaggia almeno, è che <strong>non sempre è facile trovare le pappe in giro</strong>, figuriamoci farle. Certo, se si alloggia in Hotel o appartamenti family friendly è possibile, ma a volte non si ha modo. Se si decide di andare in viaggio in determinate zone del mondo, forse è una cosa che va presa in considerazione, anche il fatto delle pappe da portarsi da casa&#8230; come si fa? O <strong>si riempie una valigia</strong> apposita, portandosi dietro un peso incredibile, magari perché si vuole quella marca lì e perché in certi paesi non la si troverebbe (vedi a Cuba, i negozi avevano lo stretto necessario per sopravvivere e i baby food non so nemmeno se ne esistono), oppure si decide appunto di<strong> comprarli direttamente in loco</strong>, con la possibilità che non ci siano o che non ci sia la marca che si desidera.<br />
Io non volevo farmi di questi problemi e sinceramente non pensavo (non penso tutt&#8217;ora) che sia nemmeno <strong><em>troppo educativo</em></strong> (ma questo è un pensiero assolutamente personale e che forse andrà contro le idee di molti).<br />
Io volevo e vorrei che Giulio vivesse un Paese diverso in tutti i suoi aspetti, a partire anche da cibo che per noi è davvero importante. Del resto noi amiamo esplorare posti nuovi anche per assaggiarne i piatti. Non tutti i paesi sono a misura di bambini, anche per quanto riguarda il cibo,  ma credo che assaggiare e conoscere nuovi sapori abbia la stessa grande importanza del <strong>vivere posti nuovi senza pregiudizi</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-viaggio-di-famiglia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14194" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/09/cuba-viaggio-di-famiglia.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a><br />
Credo inoltre che il provare, il fidarsi, l&#8217;assaggiare, faccia parte di una cultura che vorrei trasmettere a Giulio. Chi assaggia, chi mangia, <strong>chi non giudica un piatto solo dall&#8217;aspetto</strong> e si butta, abbatte un muro, si avvicina all&#8217;altro, che sia cubano, thailandese, egiziano, sudafricano e istintivamente ci sta più simpatico, si rende conto in tutto e per tutto di come una cultura sia importante, anche e banalmente mangiando dalla stessa ciotola una zuppa del luogo.</p>
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		<title>Assicurazione viaggio con un neonato, l&#039;esperienza a Cuba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 15:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assicurazione viaggio a Cuba per me e per Giulio, con Europ Assistance ho scelto Viaggi Nostop Vacanza per proteggere anche un neonato in caso di malattie o rischio furti bagaglio, leggi il post.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/assicurazione-viaggio-neonato/">Assicurazione viaggio con un neonato, l&#039;esperienza a Cuba</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che ho fatto a gennaio di quest&#8217;anno, quindi appena nato Giulio, è stata assicurarmi che avesse un&#8217;<strong>assicurazione sanitaria adeguata</strong>. Già sapevo che avremmo viaggiato molto, o comunque lo speravo, e prima di pensare a qualsiasi destinazione volevo garantirmi e garantirci la serenità di partire per qualsiasi meta senza avere l&#8217;ansia del &#8220;<em>e se succede qualcosa come facciamo</em>&#8220;?<span id="more-12906"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-parco.jpg" rel="attachment wp-att-12984"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12984" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-parco.jpg" alt="cuba-parco" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-parco-giochi.jpg" rel="attachment wp-att-12983"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12983" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-parco-giochi.jpg" alt="cuba-parco-giochi" width="1280" height="854" /></a><br />
Bando alle ciance, tutto può succedere quando siamo in viaggio. Un po&#8217; come quando siamo a casa del resto, possono succedere mille cose, e anche se sarebbe meglio non pensarci, con un neonato è doveroso se non obbligatorio pensarci prima, soprattutto prima di partire per un viaggio. Soprattutto se ancora non parlano, non possono dire se hanno e dove hanno dolore, se stanno male o se è una <em>cosa da poco</em>, la sicurezza maggiore <strong>per chi ha figli e viaggia</strong> è avere un&#8217;assicurazione di viaggio adatta, sia al tipo di viaggio, sia al tipo di età.<br />
Anche quest&#8217;anno, e anche il prossimo anno farò uguale, mi sono affidata all&#8217;assicurazione di <strong>Europ Assistance</strong>, <a href="https://www.europassistance.it/assicurazioni/viaggi/viaggi-nostop-vacanza" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Viaggi Nostop Vacanza</strong></a>. In realtà conta poco dove si va, se si va appena fuori Italia o se si resta dalle parti di casa, se si viaggi per un mese o un giorno o se si va dall&#8217;altra parte del mondo come nel mio caso a Cuba. Nessuno può dire mai quando avremo bisogno di un&#8217;assistenza sanitaria e io che, ero evidentemente ben poco informata da questo punto di vista prima di partire per Cuba, pensavo che là mi sarebbe servita sicuramente un sacco.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-che-1.jpg" rel="attachment wp-att-12986"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12986" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-che-1.jpg" alt="cuba-che" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-in-viaggio.jpg" rel="attachment wp-att-12980"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12980" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-in-viaggio.jpg" alt="cuba-in-viaggio" width="1280" height="854" /></a><br />
Detto questo, <strong>scommetto che nemmeno voi lo sapevate</strong>: Cuba è a uno dei primi posti al mondo per <strong>ricerche medico scientifiche</strong> e che molti dei vaccini prodotti negli ultimi anni sono stati studiati e prodotti proprio a Cuba? Roba da matti. Questo è il bello di viaggiare e questo è il bello di conoscere cose nuove attraverso l&#8217;esperienza sul campo.<br />
Ovviamente questo non significa che se andate a Cuba non dovete farvi un&#8217;assicurazione medico sanitaria, ci mancherebbe, questo vuol dire però che è sempre bene conoscere i posti che stiamo per visitare e non trascurare nessun dettaglio.</p>
<h2>Viaggi Nostop Vacanza, polizza annuale</h2>
<p>Fare un&#8217;assicurazione sanitaria una volta ogni tanto, è come vivere a Londra e decidere di prendere l&#8217;ombrello solo quando fuori piove. In realtà a Londra, come in tante città umide, si potrebbe anche dire la Pianura Padana in inverno, è meglio tenerselo in auto un bell&#8217;ombrello, perché non si può mai sapere quando può essere utile.<br />
Ecco, più o meno, è quello che penso dell&#8217;assicurazione sanitaria per chi ama viaggiare. Se faccio un weekend o una vacanza all&#8217;anno, può anche passare farsi l&#8217;assicurazione solo in quel caso, anche se non ne sono comunque e del tutto convinta. Se viaggio almeno una volta al mese, un weekend o almeno una volta ogni tre mesi faccio un viaggio più <em>sostanzioso</em>, perché dover rischiare di spendere cifre medie per avere una grossa cifra spesa a fine anno quando in realtà con poche decine di euro ci si assicura per 365 giorni? Io il risparmio lo vedo e anche bello grosso!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-banane-2.jpg" rel="attachment wp-att-12985"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12985" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-banane-2.jpg" alt="cuba-banane" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-frutta-mercato.jpg" rel="attachment wp-att-12988"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12988" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-frutta-mercato.jpg" alt="cuba-frutta-mercato" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Assicurazione sanitaria e bagaglio</h2>
<p>Una delle cose più serie che possono rovinarti la vacanza è la malattia, di qualsiasi genere, l&#8217;altra è perdere il bagaglio durante il volo. Ecco, Viaggi Nostop Vacanza, ti assicura sia per il primo che per il secondo caso.<br />
Mentre per il primo caso è molto <em>rischioso</em> (soprattutto se siete scaramantici) anche solo parlarne di malesseri e problemi di salute in viaggio, nel secondo caso spesso è solo fortuna, o sfortuna, in base a dove la si guarda. Quando ci si ammala, anche gravemente in viaggio, l&#8217;ultima cosa a cui si vuole pensare sono le scartoffie burocratiche da riempire, come pagare le cose, come chiamare un dottore e via dicendo. Già è difficile stare in viaggio, figuriamoci se non ci sentiamo a proprio agio o se non possiamo anche e solo serenamente stare male.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-murales-2.jpg" rel="attachment wp-att-12982"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12982" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-murales-2.jpg" alt="cuba-murales" width="1280" height="720" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-piazza-vecchia.jpg" rel="attachment wp-att-12989"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12989" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-piazza-vecchia.jpg" alt="cuba-piazza-vecchia" width="1280" height="854" /></a><br />
Europ Assistance in questo caso assicura non solo una consulenza media <strong>sette giorni su sette</strong> e <strong>24 ore su 24</strong>, ma anche la segnalazione di un medico specialista all&#8217;estero. Se tutto questo non dovesse bastare è possibile sia essere ricoverato in un centro ospedaliero attrezzato, sia un rientro anticipato dal viaggio con un&#8217;equipe medica dedicata a spese della compagnia assicurativa. Queste sono solo le situazioni più comuni, nel sito ufficiale della polizza Viaggi Nostop Vacanza, vengono prese in esame tutte le casistiche.<br />
Per quanto riguarda il bagaglio invece, se succede qualcosa al bagaglio a causa di incendio, rapina, scippo, furto o mancata riconsegna, hai diritto ad un indennizzo secondo i massimali presenti nella polizza in questione. Inoltre, se oltre alla Viaggi Nostop Vacanza scegli la copertura <strong>Bagaglio Top </strong>avrai protetto anche smartphone, tablet e pc, passeggino o carrozzina e la tua attrezzatura sportiva.</p>
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		<title>Cayo Santa Maria a Cuba, Resort Eden Viaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 15:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il viaggio a Cuba è stato differente rispetto a tutti gli altri viaggi fatti ad oggi. Innanzitutto perché come meta si presta a fare del mare, cosa che non ci era capitata ad esempio in Giappone o in altri viaggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/cayo-santa-maria-resort-cuba/">Cayo Santa Maria a Cuba, Resort Eden Viaggi</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>viaggio a Cuba</strong> è stato differente rispetto a tutti gli altri viaggi fatti ad oggi. Innanzitutto perché come meta si presta a fare del mare, cosa che non ci era capitata ad esempio in Giappone o in altri viaggi in Europa dove eravamo sempre alla rincorsa di cose da vedere, seconda cosa perché questa volta c&#8217;era Giulio. Da L&#8217;Avana, da dove alloggiavamo, abbiamo quindi preso un transfer privato organizzato dall&#8217;Hotel per arrivare a Cayo Santa Maria, indicativamente nel centro di Cuba. <span id="more-12946"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-giulio-2.jpg" rel="attachment wp-att-12962"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12962" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-giulio-2.jpg" alt="cuba-giulio" width="1280" height="854" /></a><br />
Il <strong>transfer</strong> è stato utilissimo, sia perché comodo e pulito, preciso e con due ottimi guidatori, sia perché le alternative non c&#8217;erano, o meglio. Le alternative per andare da L&#8217;Avana a Cayo Santa Maria/Santa Clara, sono aero, volo interno, ma costoso soprattutto se prenotato all&#8217;ultimo, oppure autobus locale, quindi condiviso, con più tappe e più lento. I limiti per le auto a Cuba sono di <strong>90 Km/h</strong>, in alcuni casi (pochi) 100 km/h. I cubani sono attentissimi a rispettare i limiti di velocità. Prendere un autobus avrebbe voluto dire perdere una giornata intera di viaggio, contro le 5 ore scarse del nostro transfer privato.<br />
Sì, ci è costato un po&#8217;, ma con Giulio ci è sembrato di fare la scelta migliore, anche perché l&#8217;auto non l&#8217;abbiamo noleggiata e questo e i pochi taxi presi a L&#8217;Avana, sono stati gli unici mezzi usati a Cuba.<br />
Ma ora parliamo del Resort che abbiamo scelto a<strong> Cayo Santa Maria</strong>, il <a href="https://www.edenviaggi.it/vacanze/cuba/cayos-de-villa-clara/cayo-santa-maria/cayo-santa-maria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Resort Santa Maria</strong></a> appunto.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-bar.jpg" rel="attachment wp-att-12956"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12956" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-bar.jpg" alt="cuba-bar" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hall.jpg" rel="attachment wp-att-12957"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12957" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hall.jpg" alt="cuba-hall" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Resort Santa Maria</h2>
<p>Il <strong>Resort Santa Maria</strong> si trova a <strong>Cayo Santa Maria</strong>, a circa 50 km da Caibarién, la prima città dopo la lunga lingua di terra costruita sull&#8217;acqua, intervallata da diversi ponti. Caibarién è la città del granchi, una gigantesca statua nel centro della piccola cittadina raffigurante un granchio gigante lo dimostra. Il granchio qui è un animale incredibile e con il quale si fanno gustosissime zuppe di pesce e anche per questo amato da tutti.<br />
Per arrivare da queste parti, come dicevo all&#8217;inizio, si può prendere un bus o un transfer privato da L&#8217;Avana, oppure si può prendere un aereo per arrivare all&#8217;<strong>aeroporto di Santa Clara</strong>, dal quale poi noi siamo partiti per arrivare a Milano con un volo diretto.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-santa-maria.jpg" rel="attachment wp-att-12960"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12960" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-santa-maria.jpg" alt="cuba-cayo-santa-maria" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-camera-dettaglio.jpg" rel="attachment wp-att-12965"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12965" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-camera-dettaglio.jpg" alt="cuba-camera-dettaglio" width="1280" height="854" /></a></h2>
<h2>Camera e struttura</h2>
<p>La nostra camera al Resort Cayo Santa Maria, era deliziosa. Spaziosa e<strong> molto luminosa</strong>, avevamo a disposizione un letto matrimoniale e una culla per Giulio, anche se noi non l&#8217;abbiamo mai usata. Il bagno era davvero grande, con una vasca anche ad uso doccia, pulito come il resto della stanza, con frigo bar, aria condizionata e<strong> vista sul mare</strong> anche se eravamo solo al primo piano, come da richiesta dato che avevamo il passeggino di Giulio, quindi no, non c&#8217;è ascensore.<br />
Il Resort è molto grande ma anche molto curato. Piante e vegetazioni tipiche si trovano ai lati di ogni stradina che porta agli alloggi o alla sala ristorante, c&#8217;è anche una sala per chi desidera rilassarsi nel dopo cena gustando rum e fumando sigari cubani, ma io non ci sono mai entrata quindi passo questa descrizione. La sera non siamo quasi mai usciti perché il nostro fuso orario era a sfavore, preferivamo alzarci la mattina molto presto, solitamente ancora prima del sorgere del sole, così potevamo goderci l&#8217;alba dal terrazzo guardando il mare, uno spettacolo vero!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-vista-camera.jpg" rel="attachment wp-att-12961"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12961" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-vista-camera.jpg" alt="cuba-cayo-vista-camera" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-alba-1.jpg" rel="attachment wp-att-12954"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12954" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-alba-1.jpg" alt="cuba-alba" width="1280" height="854" /></a><br />
Parliamo del <strong>cibo</strong>, quello che per tanti è una croce o una delizia all&#8217;estero. Devo dire che quando sono all&#8217;estero io preferisco di gran lunga mangiare tipico e locale, ma so che non per tutti è così. Al Resort Santa Maria credo di aver trovato il <strong>giusto mix</strong>. Innanzitutto si trova qui un cuoco italiano, molte cose sono simili e devo dire che la pizza mi è piaciuta e non poco. La varietà di piatti è infinita con tantissime pietanze preparate sul posto, come ad esempio la pizza e la pasta, ma anche i centrifugati la mattina, i pancake e le uova, fatte proprio come le si preferisce, a richiesta.<br />
All&#8217;interno del Resort Santa Maria anche ristoranti,<strong> uno italiano e uno asiatico</strong> oltre ad uno <strong>romantico di pesce</strong>, dove però i bambini non sono ammessi&#8230; se deve essere romantico, che romantico sia a tutti gli effetti!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-resort.jpg" rel="attachment wp-att-12963"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12963" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-resort.jpg" alt="cuba-resort" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-spiaggia.jpg" rel="attachment wp-att-12964"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12964" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-spiaggia.jpg" alt="cuba-spiaggia" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Mare, piscina e all inclusive</h2>
<p>Non avevo mai sperimentato un <strong>all inclusive</strong> e devo dire che non è male, soprattutto con un bambino, anche se il mio non ha ancora l&#8217;età per chiedere e prendere tutto quello che vuole, ma io e il babbo sì.<br />
All inclusive significa, oltre a pranzo e cene, che hai sempre diritto a prendere <strong>tutto quello che vuoi dal bar</strong>, sia cibo che bevande. Questo vuol dire che se sei a Cuba <strong>puoi bere tutto il mojito che vuoi</strong>, senza sosta. Ok, noi non lo abbiamo fatto davvero, ma non esisteva tornarsene dal bar a mani vuote senza una <em>Tu Kola</em> (la loro bevanda sostitutiva della Coca Cola), una birra, un mojito, un bicchier d&#8217;acqua (sì, abbiamo bevuto anche quello) o un cappuccino o un caffè.<br />
Il <strong>mare</strong> è stato mosso tutto il tempo, c&#8217;era un gran vento nei <strong>due giorni</strong> che siamo stati al Resort, perché nel terzo abbiamo fatto un&#8217;escursione a Santa Clara e Remedios. Nonostante questo, il vento e il mare mosso non mi hanno impedito di fare un paio di bagni al mare, <strong>acqua fredda, ma incredibilmente bella</strong>. Ho anche fatto un paio di video che pubblicherò sulla Pagina Facebook. Assieme a me tanti altri turisti hanno fatto il bagno, le onde erano grosse e l&#8217;acqua piacevole, devo dire che un po&#8217; mi manca quel mare e non aver fatto altri bagni.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-federica-mare.jpg" rel="attachment wp-att-12853"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12853" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-federica-mare.jpg" alt="cuba-cayo-federica-mare" width="1280" height="854" /></a><br />
La <strong>piscina</strong>, anzi le piscine, dato che ce c&#8217;erano tre, più una per i piccolissimi, erano molto grandi e belle. Più che fare il bagno lì era bello rilassarsi a bordo piscina, fermi come le lucertole a prendere un po&#8217; di sole. Quando Giulio si addormentava nel suo Bugaboo poi, stare stesi a non fare niente per qualche mezz&#8217;ora era uno spasso. Al contrario mio, Giulio ha fatto diversi bagni in piscina, abbiamo comprato per lui una bandana per la testa e dei braccioli per galleggiare meglio, anche se in realtà il suo passatempo preferito era sedersi sul bordo della piscina per dare gli <em>schiaffi  </em>all&#8217;acqua, schizzarsi e ridere di gusto e poi iniziare di nuovo da capo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/viaggi/cayo-santa-maria-resort-cuba/">Cayo Santa Maria a Cuba, Resort Eden Viaggi</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Dove dormire a L&#039;Avana: Hotel Roc Presidente a Cuba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2016 15:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dormire in un Hotel a Cuba e non in una casa particolare, è un buon compromesso per conoscere la cultura del posto senza rinunciare a diversi comfort. La nostra idea inizialmente era un&#8217;altra, quella di dormire nelle case particular di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dormire in un <strong><a href="https://www.edenviaggi.it/vacanze/cuba/lavana/lavana-vedado/hotel-roc-presidente-2/">Hotel a Cuba</a></strong> e non in una casa particolare, è un buon compromesso per conoscere la cultura del posto senza rinunciare a diversi comfort. La nostra idea inizialmente era un&#8217;altra, quella di dormire nelle<strong> case particular di Cuba</strong> all&#8217;inizio, almeno a L&#8217;Avana e spostandoci poi a Cayo Santa Maria, rilassarci per gli ultimi giorni di viaggio in un Hotel sul Mare dei Caraibi, in un resort. <span id="more-12924"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente.jpg" rel="attachment wp-att-12929"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12929" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente.jpg" alt="cuba-hotel-presidente" width="1280" height="854" /></a><br />
Alla fine non siamo riusciti a rispettare i nostri piani, ma si sa non tutto il male viene sempre per nuocere, anzi in questo caso abbiamo avuto la fortuna di capitare in un Hotel davvero molto bello, pulito, abbastanza centrale e che voglio consigliare per una serie di motivi, non da ultimo l&#8217;accoglienza e la colazione!</p>
<h2>Hotel Roc Presidente</h2>
<p>L&#8217;<strong>Hotel Roc Presidente</strong> è un 4 stelle che si trova a 300 metri dal Mare dei Caraibi, il <strong>Malecon</strong>. Arrivare qui dopo tante ore di volo è stato come tornare a casa dopo un viaggio super mega lungo. L&#8217;accoglienza cubana mi ha fatto sentire subito a mio agio e anche se lo spagnolo non è la mia prima lingua, lì tutti si facevano in quattro per farsi capire e per capirmi. Dopo 9 ore di volo, e il resto, la prima cosa che abbiamo fatto arrivati intorno alle 10 di mattina in Hotel, è stata mangiare qualcosa. Abbiamo ordinato un <strong>sandwich cubano</strong> e una tazza di caffè e poi via in camera.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente-sandwich.jpg" rel="attachment wp-att-12939"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12939" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente-sandwich.jpg" alt="cuba-hotel-presidente-sandwich" width="1280" height="960" /></a><br />
Il sandwich cubano, nemmeno avevo letto cosa conteneva, dovevo provare subito qualcosa di <em>cubano</em>, era farcito con prosciutto cotto, formaggio, maiale e insalata. Dalla fame che avevo l&#8217;ho divorato in soli 4 morsi e il caffè mi è servito per rimettermi in carreggiata. Con due soli giorni di tempo a disposizione a L&#8217;Avana, avevo una voglia matta di iniziare subito la visita della Città Vecchia.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hote-presidente-camera.jpg" rel="attachment wp-att-12930"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12930" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hote-presidente-camera.jpg" alt="cuba-hote-presidente-camera" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-giulio.jpg" rel="attachment wp-att-12935"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12935" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-giulio.jpg" alt="cuba-hotel-giulio" width="1920" height="1080" /></a></p>
<h2>La camera dell&#8217;Hotel Roc Presidente</h2>
<p>La camera come già detto era molto grande e due ascensori belli capienti arrivano ad ogni piano dell&#8217;Hotel. La camera era dotata di un <strong>frigo bar</strong> e di aria condizionata, televisione e telefono, che però non abbiamo mai usato se non la prima mattina per chiamare la hall per capire a che ora iniziava la colazione. Dato che avevamo un bel fuso orario addosso, ci interessava capire quando avremmo potuto mangiare la colazione che per noi era il pranzo, essendo Cuba a 6 ore indietro rispetto all&#8217;Italia. Vi dico solo che la risposta è stata &#8220;<em><strong>La colazione inizia alle 7, sono ancora le 5</strong></em>&#8220;, per la serie, dormi ancora due ore va che qui è presto!<br />
Il <strong>bagno</strong> era spazioso con asciugacapelli e set di cortesia, diversi asciugamani, anche per Giulio e acqua calda praticamente sempre, con un buon getto (importante, dato che in tante recensioni di altre strutture ho letto che non sempre è così).<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-auto-avana.jpg" rel="attachment wp-att-12943"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12943" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-auto-avana.jpg" alt="cuba-auto-avana" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-vista-hotel.jpg" rel="attachment wp-att-12942"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12942" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-vista-hotel.jpg" alt="cuba-vista-hotel" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Accoglienza e spostamenti</h2>
<p>All&#8217;accoglienza abbiamo trovato una signorina gentilissima che ci ha fornito<strong> immediatamente le chiavi di una bella stanza</strong>, molto grande, con un lettino per Giulio, lettino che in realtà abbiamo usato pochissimo perché siamo abituati a farlo dormire con noi ancora. La camere, nonostante fossero le 10 del mattino, era già disponibile e così ne abbiamo subito approfittato per darci una sistemata al volo, lasciare le valige e poi partire alla volta della Città Vecchia.<br />
Sotto l&#8217;Hotel Roc Presidente potete star certi di trovare ad ogni ora del giorno e della sera, almeno due o tre <strong>taxi</strong>, e comunque ne arrivano spesso altri. Da qui a L&#8217;Avana Veija vi chiederanno indicativamente <strong>8/10 CUC a tratta</strong>, a prescindere che siate in 2 o in 3, noi poi avevamo anche il passeggino sempre con noi e il prezzo ci è sembrato onesto. Non abbiamo noleggiato un auto perché di taxi ce ne sono tantissimi in giro, praticamente ad ogni angolo, fate solo attenzione a non prendere quelli abusivi che sono quelli senza la scritta Taxi sopra, e anche perché dopo due giorni a L&#8217;Avana ci saremmo spostati al mare dove l&#8217;auto sarebbe stato davvero un di più.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-succhi.jpg" rel="attachment wp-att-12938"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12938" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-succhi.jpg" alt="cuba-hotel-succhi" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-frutta.jpg" rel="attachment wp-att-12934"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12934" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-frutta.jpg" alt="cuba-hotel-frutta" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente-colazione-piatto.jpg" rel="attachment wp-att-12932"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12932" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente-colazione-piatto.jpg" alt="cuba-hotel-presidente-colazione-piatto" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Punto di forza: la colazione</h2>
<p>Ogni mattina non vedevamo l&#8217;ora di fare colazione. Davvero ben fornita e anche<strong> molto appetitosa</strong>. Considerate che a Cuba, l&#8217;orario della colazione corrisponde al nostro pranzo, per questo la colazione è davvero importante, avrete una gran fame appena svegli. La colazione all&#8217;Hotel Roc Presidente aveva sia una parte calda che una parte fredda, una salata e una dolce. Dai<strong> pancake con miele o cioccolato</strong>, alle <strong>uova</strong> sia strapazzate che in camicia fatte al momento. Crocchette di patate, pudding, diversi tipi di salsiccia, <strong>pane tostato</strong>, diversi tipi di formaggio, ciambelle, croissant, succhi di frutta locale, dalla <strong>papaya</strong> al <strong>mango</strong> fino all&#8217;<strong>ananas</strong>.<br />
La colazione era servita sia all&#8217;interno dell&#8217;Hotel, che fuori a bordo piscina. Per chi voleva, anche a colazione era disponibile un metodo classico francese e ho visto persone bere anche di prima mattina. Infine, il personale passava continuamente per caffè, tè o semplicemente per salutare e augurare buona giornata, quando vedevano Giulio poi si fermavano tutti a ridere con lui.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente-piscina.jpg" rel="attachment wp-att-12936"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12936" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-hotel-presidente-piscina.jpg" alt="cuba-hotel-presidente-piscina" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Tirando le somme</h2>
<p>In conclusione, sono un po&#8217; dispiaciuta di non aver potuto soggiornare nelle case particolari come da programma iniziale, ma devo dire che l&#8217;Hotel Roc Presidente è stato un valido sostituto, anzi probabilmente <strong>non sarei potuta stare meglio</strong>. Gli interni curati e la <strong>presenza di connessione e wifi</strong> nella hall e nelle camere, come non ho mai trovato in nessuna altra parte de L&#8217;Avana e di Cuba, hanno reso il soggiorno completo. La connessione era possibile grazie a delle card che in Hotel, come in tutta Cuba, sono sempre le stesse, hanno un costo di 2€ per 60 minuti di navigazione. La connessione in Hotel è molto buona e il segnale raggiunge anche le camere.</p>
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		<title>Cuba con un bimbo, vi racconto perché è possibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2016 15:14:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era da tempo che volevo visitare Cuba. La immaginavo, la vedevo nelle foto dei post dei blogger italiani e stranieri, la sognavo bella e colorata e non sono rimasta affatto delusa. Cuba è stata un grande centrifugato di emozioni, dall&#8217;arrivo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era da tempo che volevo visitare <strong>Cuba</strong>. La immaginavo, la vedevo nelle foto dei post dei blogger italiani e stranieri, la sognavo bella e colorata e non sono rimasta affatto delusa. Cuba è stata un grande centrifugato di emozioni, dall&#8217;arrivo in un&#8217;assolata mattina a L&#8217;Avana, ai sorrisi allegri di chi incontrava lo sguardo di Giulio per la prima volta, fino all&#8217;epilogo del nostro viaggio e alla notizia della scomparsa di Fidel Castro.<span id="more-12838"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-giulio-federica.jpg" rel="attachment wp-att-12894"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12894" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-giulio-federica.jpg" alt="cuba-giulio-federica" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-vittorio.jpg" rel="attachment wp-att-12877"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12877" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-vittorio.jpg" alt="cuba-vittorio" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>I cubani amano i bambini</h2>
<p>Non c&#8217;è stata una persona che non abbia detto un <em>hombresito precioso</em> (bambino bello) o un &#8220;<em>muy lindo</em> (molto carino) a Giulio. Mentre camminavamo per le strade de L&#8217;Aavana Vecchia trovavamo persone che si sporgevano per vedere Giulio, che lo seguivano con lo sguardo, che gli sorridevano e gli dicevano qualche parola in spagnolo o <strong>agitando la mano</strong> gli sussurravano ridendo <em>Hola</em>. I bambini poi sono fantastici, non hanno alcun pregiudizio e non si pongono troppe domande, se qualcuno gli sorride loro gli sorridono a loro volta e così è stato. Il 90% delle volte finivamo a fermarci in strada, in taxi o in altri posti a parlare con i cubani dell&#8217;età di Giulio, del suo primo volo intercontinentale, del suo nome, che a Cuba è diventato <strong>Julio</strong> e di tante altre cose. I cubani sono ospitali, sorridenti e gioiosi, niente di nuovo rispetto a quello che mi ero immaginata, ma vederlo di persona è una bella esperienza.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cubane.jpg" rel="attachment wp-att-12903"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12903" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cubane.jpg" alt="cuba-cubane" width="960" height="540" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-avana-3.jpg" rel="attachment wp-att-12900"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12900" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-avana-3.jpg" alt="cuba-avana" width="960" height="640" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-avana-2.jpg" rel="attachment wp-att-12893"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12893" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-avana-2.jpg" alt="cuba-avana" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-alba.jpg" rel="attachment wp-att-12892"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12892" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-alba.jpg" alt="cuba-alba" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>L&#8217;Avana e Cayo Santa Maria</h2>
<p>Ho trovato due mondi completamente diversi. L&#8217;Avana è la capitale e di capitale ne ha tutto l&#8217;aspetto. Strade polverose, <strong>lavori in corso un po&#8217; ovunque</strong>, tante tantissime persone, cubane e non, e con l&#8217;arrivo del <em>turismo di massa</em> in molti hanno iniziato purtroppo ad elaborare stratagemmi per farsi dare qualche soldo dai turisti. Mi spiego meglio perché non vorrei essere fraintesa. La città è molto sicura, noi siamo stati a piedi da soli anche fuori da Abana Veija e abbiamo gironzolato a piedi ovunque. Sì, in molti ci hanno fermato per chiederci denaro o dicendo che era il loro compleanno o senza troppi giri di parole che non avevano soldi per mangiare, ma nessuno ci ha infastidito oltre. Molti ci agganciavano parlando in italiano o dicendo di avere qualche parente trasferitosi in Italia (abbastanza credibile del resto), tutti finivano nel consigliarci qualche posto da mangiare, offrendoci di portarci direttamene loro, di venderci qualcosa o cercando di capire se avevamo bisogno di un alloggio. Alla fine quanto di vero c&#8217;era in quelle parole non l&#8217;ho ancora capito, quanto di queste persone facessero per interesse o meno non lo so ancora, sta di fatto che in altre città di Cuba non ho avuto le stesse esperienze, quindi forse è proprio a L&#8217;Avana che i cubani stanno iniziano a essere un po&#8217; più &#8220;sgamati&#8221;. Comunque con un &#8220;No, gracias&#8221; si risolve un po&#8217; tutto e loro non insistono oltre.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-federica.jpg" rel="attachment wp-att-12854"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12854" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo-federica.jpg" alt="cuba-cayo-federica" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo.jpg" rel="attachment wp-att-12855"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12855" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-cayo.jpg" alt="cuba-cayo" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-giulio.jpg" rel="attachment wp-att-12871"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12871" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-giulio.jpg" alt="cuba-giulio" width="2048" height="1364" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-spiaggia.jpg" rel="attachment wp-att-12834"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12834" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-spiaggia.jpg" alt="cuba-spiaggia" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Wifi a Cuba</h2>
<p>Me lo avevano detto che <strong>a Cuba il wifi e Internet praticamente non esistono</strong> e io come sempre i consigli altrui non li ho ascoltati troppo. A Cuba sono riuscita a connettermi in totale circa 5 volte in 8 giorni e per poche decine di minuti. Un po&#8217; non mi interessava particolarmente, altrimenti se non ho capito male esiste la possibilità di acquistare delle sim locali, ma non ne conosco i prezzi, un po&#8217; perché davvero non ce n&#8217;era la possibilità.<br />
Nelle città che ho visitato ho trovato <strong>aree comuni</strong>, spesso parchi cittadini e piazze centrali in cui è in funzione un wifi della città. Si acquista una card da 2 cuc l&#8217;ora, circa 2€ l&#8217;ora, e ci si connette. Questi luoghi lì si riconosce facilmente perché tutti sono chini sugli smartphone. Altrimenti i ragazzi e i giovani che camminano per le strade di Cuba non hanno <strong>mai mai mai lo smartphone in mano</strong>, sono tutti intenti in altre attività, non da ultimo ballare, ridere e stare assieme. Un tuffo nel passato.<br />
Per non parlare della Piazza Vecchia a L&#8217;Avana, qui troverete bambini di ogni età che giocano a calcio, ruba bandiera o altri giochi locali, davvero meravigliosi!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-che.jpg" rel="attachment wp-att-12869"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12869" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-che.jpg" alt="cuba-che" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-1.jpg" rel="attachment wp-att-12866"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12866" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-1.jpg" alt="cuba-remedios" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-strada.jpg" rel="attachment wp-att-12865"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12865" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-strada.jpg" alt="cuba-remedios-strada" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-bici.jpg" rel="attachment wp-att-12863"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12863" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-bici.jpg" alt="cuba-remedios-bici" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Santa Clara e Remedios</h2>
<p>Fin dalla mia partenza per Cuba avevo un obiettivo, riuscire a visitare <strong>Santa Clara</strong> e <strong>Remedios</strong> è così è stato. Santa Clara si trova ad un centinaio di km da Cayo Santa Maria, dove ci trovavamo ad alloggiare per la seconda parte del viaggio e il suo aeroporto è stato dove abbiamo preso il volo di ritorno, atterrando all&#8217;andata invece a L&#8217;Avana.<br />
Perché vale la pena vedere una o più città oltre L&#8217;Avana? Perché si vede la vera Cuba. L&#8217;Avana è decisamente una città molto grande, piena (anche di turisti, con tutte le conseguenze del caso) e non sempre si riesce a cogliere qui l&#8217;anima dei cubani. Ho trovato Santa Clara incredibilmente bella, colorata, un posto dove passare una mezza giornata anche perché un posto storico. Qui si trova infatti il mausoleo di<strong> Che Guevara</strong>, qui si trovano le sue spoglie dal 1997, qui anche il Museo del Che e diversi sono i luoghi della <strong>Rivoluzione Cubana</strong> che a Cuba iniziò nel 1959 assieme a Ernesto Che Guevara e Fidel Castro. Un posto da vivere e da vedere, se non altro perché qui si è svolta una parte di storia, importante per il mondo, importantissima per Cuba.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios.jpg" rel="attachment wp-att-12848"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12848" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios.jpg" alt="cuba-remedios" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-santa-clara.jpg" rel="attachment wp-att-12846"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12846" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-remedios-santa-clara.jpg" alt="cuba-remedios-santa-clara" width="1024" height="682" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-santa-clara.jpg" rel="attachment wp-att-12845"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12845" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-santa-clara.jpg" alt="cuba-santa-clara" width="1024" height="682" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-santa-clara-negozio.jpg" rel="attachment wp-att-12842"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12842" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/12/cuba-santa-clara-negozio.jpg" alt="cuba-santa-clara-negozio" width="1024" height="682" /></a><br />
<strong>Remedios</strong> anche la volevo vedere e non mi ha deluso affatto, anzi. Una cittadina abbastanza povera ma molto ospitale, tante le case particular e tante le persone disponibili e sorridenti. Qui ho visto per la prima volta dei <strong>bimbi giocare in strada a piedi scalzi</strong>, a L&#8217;Avana erano sempre e solo con le scarpe, qui ho visto la gentilezza degli abitanti che mi davano dell&#8217;acqua per Giulio o che mi davano una tazza di acqua bollente perché a Giulio era caduto il ciuccio per terra, a casa non lo sterilizzo mai per esempio! Qu ho visto una vita vera che devo dire già mi manca più di ogni altra parte di Cuba.<br />
Remedios è stata una tappa importantissima di questo viaggio a Cuba e devo dire che tornassi indietro ci rimarrei almeno una notte. Qui si vede la vera Cuba, il volto vero di questo paese e non mi dispiacerebbe passare una sera in compagnia di qualche dolce signora cubana. Inoltre tantissimo di questo posto mi ha ricordato il libro letto ormai qualche anno fa, <strong>Cent&#8217;anni di solitudine</strong>. E il cerchio si chiude ancora una volta, questo posto e Santa Clara mi hanno fatto ricordare e tornare alla memoria tante cose, belle esperienze, emozioni e sensazioni. E il cerchio si riapre, anzi forse diventa solo un po&#8217; più largo e bello.</p>
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		<title>Volo intercontinentale con un neonato, consigli post Cuba</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 16:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giulio 10 mesi e 10 voli all&#8217;attivo, tutti in Europa. Quando si è iniziata a intravedere la possibilità di portarlo fuori continente non ci ho pensato due volte, così il suo undicesimo volo ci ha portato a Cuba. Volare con i bambini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio 10 mesi e 10 voli all&#8217;attivo, tutti in Europa. Quando si è iniziata a intravedere la possibilità di portarlo fuori continente non ci ho pensato due volte, così il suo <strong>undicesimo volo</strong> ci ha portato a <strong>Cuba</strong>. Volare con i bambini non è una tragedia. Lo dico da mamma prima e da viaggiatrice poi.<br />
Certo, ogni bambino ha i suoi limiti, i suoi punti deboli e le sue abitudini, ma credo sia più o meno fattibile per tutti, qui parlo della nostra esperienza.<span id="more-12817"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-luce.jpg" rel="attachment wp-att-12827"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12827" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-luce.jpg" alt="cuba-luce" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-vista-hotel.jpg" rel="attachment wp-att-12829"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12829" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-vista-hotel.jpg" alt="cuba-vista-hotel" width="1280" height="854" /></a><br />
<em>Foto dall&#8217;<a href="https://www.edenviaggi.it/vacanze/cuba/lavana/lavana-vedado/hotel-roc-presidente-2/?quick-search-period=catalogo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hotel Roc Presidente</a> a L&#8217;Avana</em><br />
Volo charter con un neonato di 9 mesi appunto, in viaggio ne ha fatti 10. Partiti il giorno prima del volo da Rimini per Milano, abbiamo passato la notte all&#8217;<strong>Hotel Novotel </strong>di<strong> Milano</strong> <strong>Malpensa</strong> che consiglio non solo per i tanti servizi che hanno per i bambini ma in generale perché pulito, nuovo e vicinissimo all&#8217;aeroporto.<br />
Il volo è partito la sera seguente alle 23 eravamo tutti in aereo e Giulio ancora prima di salire a bordo già se la dormiva di gusto. Siamo saliti prima degli altri viaggiatori perché viaggiavamo con un neonato e per lo stesso motivo i nostri posti erano quelli da due lato destro dell&#8217;aereo senza nessuno davanti. Se viaggiate con un bambino sappiate che quelli sono i posti che generalmente <strong>ogni compagnia riserva ai viaggiatori con figli</strong>, se poi viaggiate con un<strong> infant</strong> (bimbo che ha meno di 2 anni), avete la precedenza su tutti gli altri bambini, ricordatevelo.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-culla-aereo.jpg" rel="attachment wp-att-12832"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12832" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-culla-aereo.jpg" alt="cuba-culla-aereo" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-aereo.jpg" rel="attachment wp-att-12830"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12830" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-aereo.jpg" alt="cuba-aereo" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Culla in aereo</h2>
<p>In aereo non ci eravamo attrezzati per richiedere la culla. Sinceramente non so nemmeno se la compagnia con cui viaggiavano l&#8217;avesse, con alcune compagnie si può fare richiesta quando si prenotano i biglietti anche perché c&#8217;è un numero massimo di culle a bordo e se ci sono <em>troppi</em> bambini, alcuni rimangono fuori. Inoltre so che c&#8217;è un peso massimo del bimbo per cui si può richiedere la culla, ma avendo prenotato il volo tipo il giorno prima di partire, non mi sono minimamente informata della culla. Tornassi indietro proverei ad informarmi prima e vi consiglio di di farlo nel caso viaggiate con un neonato perché far dormire un bambino per qualche ora steso e non sempre addosso a voi è buono per entrambi.<br />
Per il viaggio di andata, Giulio mi ha dormito tutto il tempo addosso. Nove ore, più tre (scalo tecnico a Lisbona) non sono poche, anche se alla fine ha prevalso sempre il sonno, sia mio che suo e l&#8217;abbiamo passata piuttosto bene.<br />
Il viaggio di ritorno, inaspettatamente, <strong>ci hanno fornito di culle</strong> per neonati. Giulio ha passato almeno la metà del viaggio a dormire nella culla e devo dire che se da una parte è stato bello, perché ho potuto dormire anche io senza 11kg di peso addosso, dall&#8217;altra ho dormito <em>male</em> perché ero sempre in ansia che durante la notte Giulio si alzasse dalla culla e cascasse giù. Cosa che può capitare se sei stanco morto e ti abbandoni completamente al sonno in aereo. La culla comunque è una figata, se non altro per tenerlo lì a giocare durante i pasti, <strong>la consiglio assolutamente</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-edificio.jpg" rel="attachment wp-att-12823"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12823" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-edificio.jpg" alt="cuba-edificio" width="1024" height="682" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-market.jpg" rel="attachment wp-att-12820"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12820" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-market.jpg" alt="cuba-market" width="1024" height="682" /></a></p>
<h2>Com&#8217;è andato il viaggio?</h2>
<p>Molto bene. Giulio <strong>ha dormito per quasi tutto il tempo</strong>, 2 ore e mezza fino a Lisbona dove abbiamo fatto scalo tecnico e le restanti 6 ore delle 9 di viaggio. Nelle tre ore rimaste ha mangiato, giocato, visto qualche cartone, le cose normali che fa un bambino in aereo insomma. Non ha pianto quasi mai, anzi mai, ma questo perché lui di carattere non piange molto ed è solitamente sereno. Anche gli altri bimbi che erano nel volo con noi sono stati tranquillissimi, questo per rassicurarvi, pianti isterici non ce ne sono stati, quindi se state pensando prenoto o non prenoto, io dico di sì, prenotate!</p>
<h2>Pranzo a bordo</h2>
<p>La nostra compagnia, almeno stando al sito mobile, <strong>prevedeva omogeneizzati per neonati</strong>. Giulio non ne mangia, mangia già come noi, così una volta saliti a bordo abbiamo chiesto un pasto in più per lui e non ci sono stati problemi. Non che abbia mangiato tanto, ma biscotti, riso e qualche verdura se l&#8217;è mangiata.<br />
Una cosa a cui non avevo pensato e che invece vi consiglio è di <strong>portare qualche biscotto o cracker </strong>per il viaggio. Le compagnie aeree hanno i loro orari per i pasti, per l&#8217;acqua non c&#8217;è problema dato che è sempre presente per tutti i passeggeri dei voli, ma se viaggiate con un bimbo che giustamente ha fame quando non viene servito il cibo, dovete essere pronti a dargli qualcosa. I nostri vicini di posto avevano mezza Coop in valigia e in alcuni momenti li ho un po&#8217; invidiati, per il resto Giulio ha preso del sano latte e alla fine è andata bene anche così.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-spiaggia.jpg" rel="attachment wp-att-12834"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12834" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-spiaggia.jpg" alt="cuba-spiaggia" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-spiaggia-cayo.jpg" rel="attachment wp-att-12833"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12833" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-spiaggia-cayo.jpg" alt="cuba-spiaggia-cayo" width="1280" height="854" /></a></p>
<h2>Posto in più si o no?</h2>
<p>Siamo partiti in tre ma <strong>con due soli posti</strong> in aereo. I bambini fino a due anni infatti, l&#8217;età esatta varia a seconda di ciascuna compagnia aerea, non hanno il posto assicurato nel volo. Questo significa che dovete tenervi in braccio un neonato per 5, 6, fino a 9 ore di volo o più. Vi assicuro che non è facile, <strong>soprattutto se viaggiate di notte</strong> e volete tutti dormire. Noi abbiamo letteralmente <strong>giocato a tetris con le gambe</strong> e i corpi per stare comodi tutti.<br />
Cuscini, maglie e coperte ogni cosa serviva da appoggio o da &#8220;<em>materasso</em>&#8221; per Giulio o per me. Alla fine siamo anche arrivati riposati, ma non è stato semplicissimo, se solo avessi avuto un posto in più sarebbe andata meglio perché avrei potuto appoggiare Giulio tra una pennica e l&#8217;altra. Il costo del posto però, anche se per bambini, non è minore rispetto al costo di un posto per adulti. Fate quindi i vostri conti e decidete se volete investire così i vostri soldi, l&#8217;alternativa culla rimane comunque molto valida.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-cocinero.jpg" rel="attachment wp-att-12826"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12826" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-cocinero.jpg" alt="cuba-cocinero" width="1280" height="854" /></a><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-auto.jpg" rel="attachment wp-att-12822"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12822" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/cuba-auto.jpg" alt="cuba-auto" width="1024" height="682" /></a><br />
Concludendo, posso dire che <strong>un volo intercontinentale con un neonato è fattibile</strong>, quello a cui non avevo pensato, e che invece ci ha creato qualche problema in più, non è stato il volo ma il <strong>jet lag</strong>.<br />
Non abbiamo cercato di far prendere a Giulio l&#8217;orario di Cuba. Il primo giorno siamo andati tutti a dormire alle 18 anche perché davvero esausti e alle 2 di notte io, alle 4 di mattina loro eravamo svegli. Ma il jet lag è una brutta bestia e anche lì le teorie sono varie, personalmente forzare un bimbo così piccolo a stare sveglio non mi sembrava una buona idea, di tramonti ne abbiamo visti un paio, di albe tantissime, ma a noi è andata benissimo anche così.<br />
Il volo non è passato esattamente allo stesso modo di come mi passava e lo vivevo prima di Giulio ma non posso davvero lamentarmi. Ho dovuto avere <strong>cento attenzioni in più</strong> rispetto allo stare a casa, sicuramente sull&#8217;acqua dato che in volo è importante bere per noi, figuriamoci per loro. Sui <strong>fermenti lattici</strong>, anche per la destinazione in cui andavamo e sul cibo, proponendo sempre qualcosa da mangiare ogni qualvolta si svegliava dai suoi pisolini. La mia fortuna è stata che continuando ad <strong>allattare a richiesta</strong>, molte volte il latte ci ha salvato da situazioni più o meno critiche come il cibo tra un pasto e l&#8217;altro in aereo o la possibilità di bere in giro per Cuba anche quando non trovavamo bar o bicchiere a portata di mano.</p>
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		<title>Cuba con un bambino, perché ho detto sì</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2016 17:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caraibi]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Vergini Britanniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho detto sì, ancora (del resto come potevo dire di no a Cuba?). Era una vita che volevo visitare Cuba e finalmente a pochissimi giorni dalla partenza, diciamo due, è arrivata la conferma che aspettavamo e noi iniziamo a preparare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho detto sì, ancora (del resto come potevo dire di no a Cuba?). Era una vita che volevo<strong> visitare Cuba</strong> e finalmente a pochissimi giorni dalla partenza, diciamo <strong>due</strong>, è arrivata la conferma che aspettavamo e noi iniziamo a preparare la valigia. Si va al caldo, si va ai <strong>Caraibi</strong>, per la seconda volta nella mia vita dopo quel lontano 2011.&nbsp;<span id="more-12799"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/snapseed.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/snapseed.jpg" alt="" width="4032" height="3024" class="alignnone size-full wp-image-12808"></a><br />
Era fine ottobre 2011 se non ricordo male, ero a casa con un&#8217;amica che era venuta da Bologna per passare qualche giorno con me e arrivò quella telefonata. Io nemmeno volevo rispondere, numero da Milano, e cosa vogliono da Milano pensavo? Lei mi disse, sì sì rispondi, <em><strong>a una telefonata da Milano non si dice mai di no</strong></em>, continuò. Io risposi e dall&#8217;altra parte mi proponevano di partecipare al primo press trip della mia vita, di blogtour ne avevo già fatti parecchi, ma press trip era il primo.<br />
La notizia vera e propria però era un&#8217;altra, mi proponevano un press trip alle <strong><a href="https://www.federicapiersimoni.it/tag/isole-vergini-britanniche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Isole Vergini Britanniche</a></strong>, parliamo di Caraibi ragazzi, non so se mi spiego. Sono stata tentata di mandare a quel paese la persona al telefono, non capivo se mi stavano prendendo in giro o cosa, probabilmente <em>o cosa&nbsp;</em>perché nel giro di due settimane ero in partenza da Milano per Parigi e da lì per le <strong>BVI</strong>. Un viaggio che mi cambiò la vita, che la cambiò dal punto di vista professionale e sicuramente anche umano, un viaggio che mi aprì la mente e che ricordo oggi con grande affetto.<br />
Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e io<strong> non smetto di viaggiare</strong>, di sognare con la fantasia, di fare programmi, disfarli, prenotare aerei anche adesso che ho un bambino, soprattutto adesso che ho un bambino. Sì, perché viaggiare è ancora possibile e <em>doveroso</em>, aggiungo io. Così a Cuba ho detto sì, e ho detto sì per una serie di motivazioni.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/img_2416.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/img_2416.jpg" alt="" width="4032" height="2617" class="alignnone size-full wp-image-12809"></a></p>
<h2>Innanzitutto Cuba la devo vedere prima che sia troppo tardi</h2>
<p>Alcuni dicono che sia già troppo tardi per vedere Cuba, io dico pazienza, la visiterò nel mezzo del suo cambiamento, è un evento anche questo del resto. Ho sempre visto Cuba come una destinazione da sogno e non solo per le sue meravigliose spiagge da copertina, ma per la sua storia, la sua <strong>Rivoluzione Cubana</strong> e tutto quello che in quell&#8217;isola è successo nel corso degli anni. Visitare Cuba è visitare un pezzo della storia del mondo che ancora oggi fa parlare, sognare, credere e infervorare. Cuba me la immagino colorata, <strong>incredibilmente appassionata</strong> e quanto mai viva.</p>
<h2>Devo tornare ai Caraibi perché io quell&#8217;acqua non l&#8217;ho più dimenticata</h2>
<p>Il <strong>mare dei Caraibi</strong> io me lo sono sognato spesso in questi anni. Ricordo benissimo il mio ultimo giorno, ricordo i delfini in lontananza mentre facevo il bagno, le onde altissime, il sole, la vita che mi sorrideva e io che pensavo che quel momento non me lo sarei mai più dimenticato e più o meno è andata così. Io quel momento non me lo sono dimenticata e voglio assolutamente riviverlo, voglio ritrovare quell&#8217;energia, <strong>quella forza e quella determinazione</strong> che nel 2011 mi spinse a fare tante cose, a prendere delle decisioni di cui mai mi sono pentita. Da Cuba mi aspetto anche questo, oltre a dei bagni fotonici!<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/snapseed-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2016/11/snapseed-2.jpg" alt="" width="4032" height="3024" class="alignnone size-full wp-image-12811"></a></p>
<h2>Voglio fare un viaggio lungo con Giulio</h2>
<p>Fino a questo momento ho fatto viaggi con Giulio di appena 3 ore, ma non superiori. Ho volato in Europa, al nord, nelle isole delle Azzorre e in Francia, ma non sono mai uscita dall&#8217;Europa con lui. Non vedo l&#8217;ora di vedere se nutre <strong>la mia stessa passione per i viaggi</strong>, per gli aerei, per il cibo dell&#8217;aereo (eh sì, mi piace anche quello!), per le poltrone comode e per il personale di bordo. Sono curiosa di vederlo durante il suo primo vero<strong> jet lag</strong>, la sua estate in inverno, voglio vederlo fare un bagno nel mare dei Caraibi e fotografare la sua risata piena di gioia.</p>
<h2>Voglio continuare a sognare e quando sono su un aereo, so farlo meglio</h2>
<p>Non è la pima volta che scrivo di quanto io ami volare. Ricordo dei viaggi in cui una delle parti più belle era senza alcun dubbio prendere l&#8217;aereo. Io <strong>amo follemente volare</strong>, inizio a chiedermi come mai non abbia mai pensato a diventare hostess. In aereo ho del tempo per me, guardo un film, dormo, mangio qualcosa, guardo le nuvole e non so come mai, mi sembra sempre sia tutto possibile. Mi lascio trasportare, il giorno e la notte si susseguono velocemente e io penso, immagino, sogno.<br />
So che con un figlio non sarà esattamente la stessa cosa e che forse sarà stancante stare tante ore in aereo con lui, ma voglio provare comunque, sono certa che un volo così lungo ci insegnerà qualcosa, sono certa che quelle nuvole incanteranno anche lui e non vedo l&#8217;ora di vederlo sognare guardando il cielo dal finestrino mentre lo <strong>stringo forte in braccio</strong>.</p>
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