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	<title>corsi Archivi - Federchicca</title>
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	<title>corsi Archivi - Federchicca</title>
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		<title>Federica Piersimoni, la Pioniera italiana dei Blog di Viaggio secondo Lonely Planet</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 11:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Correva l&#8217;anno 2008 e una allora ventenne apriva un blog di viaggi (low cost) che presto sarebbe diventato il suo lavoro a tempo pieno. Era il 2008 e, come dico spesso, di blog di viaggi in Italia se ne contavano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Correva l&#8217;anno 2008</strong> e una allora ventenne apriva un blog di viaggi (low cost) che presto sarebbe diventato il suo lavoro a tempo pieno. Era il 2008 e, come dico spesso, di blog di viaggi in Italia se ne contavano pochi, davvero pochissimi. Il mio blog aveva un target specifico, allora ero una <strong>studentessa universitaria</strong> e il mio interesse era viaggiare il più possibile a prezzi stracciati. Così, nell&#8217;allora mansarda di casa di mio fratello, in una sera di fine giugno (<strong>21 giugno</strong> 2008 appunto) registrammo viaggi low cost, allora era su blogspot, presto l&#8217;avrei passato a WordPress. Dal 2008 le cose si sono fatte sempre più interessanti per me. Oggi, quando mi invitano ai <strong>corsi universitari come relatrice</strong>, ai master e alle scuole superiori, raccontare questa storia è semplice per me. Quello che è più difficile è far capire si ragazzi che mi guardano che <strong>cosa volesse dire</strong> nel 2008 o nel 2010 <strong>essere un content creator</strong>. Già, perché come dico spesso, i primi veri content creator sono stati i blogger, non gli instagrammer. Mi rendo conto solo oggi, che siamo nel 2022, che tante persone che amano cercare viaggi prendendo ispirazione su Instagram, <strong>non conoscono la mia storia</strong>. Preciso subito, non è che devi conoscere la mia storia se vuoi fare un viaggio ai Caraibi, ma devi assolutamente conoscerla se la tua idea è vivere di viaggio, <strong>lavorare nel digitale</strong>, <strong>fare del blogging il tuo punto di partenza</strong> nel mondo del lavoro. A volte mi capita di fare un colloquio a persone che, nonostante abbiano studiato questo, non sanno la storia (almeno italiana) delle attività che (a loro dire) amano molto. Torniamo a quella ragazza del 2008 e alla mansarda in cui ha aperto il primo blog di viaggi. Già, il primo, perché poi è seguito un secondo blog, nel 2011 circa che <strong>è questo qui dove stai leggendo</strong>. Nel corso degli anni ho lavorato con enti del turismo come <strong>Australia</strong>, <strong>Thailandia</strong>, <strong>Norvegia</strong>, <strong>Danimarca</strong>, <strong>Mauritius</strong>, <strong>Isole Vergini Britanniche</strong>, <strong>Polinesia Francese</strong>, <strong>New York</strong> e davvero <strong>altre decine e decine</strong>. Questo ha voluto dire per me <strong>lavorare come Travel Blogger</strong> nel 2010, 2011 e via dicendo, visitando paesi e scrivendo per un pubblico italiano le mie impressioni di viaggio e ricevere compensi per queste attività. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-23228 size-large" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-683x1024.jpg" alt="Nomadi digitali il libro" width="683" height="1024" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-683x1024.jpg 683w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-200x300.jpg 200w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-100x150.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-768x1152.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-60x90.jpg 60w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-110x165.jpg 110w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-67x100.jpg 67w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-1024x1536.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-1365x2048.jpg 1365w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni-600x900.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Lonely-Planet-Federica-Piersimoni.jpg 1600w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /> Allora, anche se non lo ero, mi chiamavano <strong>giornalista di viaggio</strong>, perché era quello il mio lavoro anche se il mio era un giornale online. Giornale il mio blog di viaggi, lo è diventato solo nel 2014, quando ho registrato viaggi low cost come testata giornalistica registrata al Tribunale di Rimini. Sono diventata poi <strong>giornalista pubblicista nel 2020</strong> perché sono diventata <strong>editrice di una testata</strong> e <strong>direttrice di giornale di due magazine</strong>. Saltando di qua e là, nel tempo e nella mia linea temporale, sono stata anche <strong>imprenditrice</strong> (non solo di me stessa), quando nel 2014 ho <strong>aperto una società</strong> con 3 soci (chiusa poi nel 2020), con cui ho lavorato con brand nazionali e internazionali, prima nel mondo del viaggio e poi nel mondo del lifestyle, dell&#8217;automotive e non solo. Tra i clienti che ricordo meglio Ford, Allianz, Europ Assistance ad esempio, per cui abbiamo <strong>creato campagne di influencer marketing</strong> (2016/2018) quando l&#8217;influencer marketing era ancora una cosa sconosciuta ai più. Facevamo <strong>scouting, brief</strong>, organizzavamo attività online e infine report che presentavamo ai clienti. Precursori in qualche modo di tante attività digitali che negli anni sono poi nate e cresciute su Instagram. In questo articolo non voglio autocelebrarmi, voglio semplicemente <strong>lasciare un punto</strong> per chi verrà poi e leggerà queste righe, ma voglio lasciare un punto anche per me. Molte delle mie avventure e delle mie fotografie sono state pubblicate su Instagram e qui sul blog ne è rimasta poca traccia. E` per questo motivo che voglio pubblicare qui e <strong>celebrare anche qui la mia vita e la mia carriera</strong>, lasciando un appunto alla me stessa dei prossimi 10 anni su cosa ho costruito e sui successi lavorativi meritati. Lonely Planet in un volume uscito nel 2020 dal titolo &#8220;<strong><a href="https://shop.lonelyplanetitalia.it/prodotto/nomadi-digitali" target="_blank" rel="noopener">Nomadi Digitali</a>&#8220;</strong>, mi definisce &#8220;<strong>La pioniera del Travel Blog in Italia</strong>&#8220;. In un altro volume dal titolo &#8220;<a href="https://shop.lonelyplanetitalia.it/prodotto/come-diventare-scrittore-di-viaggio" target="_blank" rel="noopener"><strong>Come diventare scrittore di viaggio</strong></a>&#8221; vengo citata come uno dei profili Instagram più belli di viaggio, altra pubblicazione di Lonely Planet. <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-23227 size-large" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-683x1024.jpg" alt="Pioniera del Travel blog in Italia" width="683" height="1024" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-683x1024.jpg 683w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-200x300.jpg 200w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-100x150.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-768x1152.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-60x90.jpg 60w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-110x165.jpg 110w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-67x100.jpg 67w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-1024x1536.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-1365x2048.jpg 1365w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali-600x900.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2022/01/Nomadi-Digitali.jpg 1600w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /> Con la stessa <strong>Lonely Planet</strong> ho lavorato spesso come blogger, partecipando attivamente a <strong>Ulisse Fest</strong>, il festival del viaggio dove ho incontrato <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/nuovo-mito-tony-wheeler-fondatore-di-lonely-planet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tony Wheeler, il fondatore di Lonely Planet</strong></a> che ha costruito la guida che tutti voi, scommetto, avete nella vostra libreria. Di Tony Wheeler e dell&#8217;incontro con lui ne ho parlato in un articolo a parte. Quello che è stato in questi anni è stato bellissimo. <strong>Viaggiare da una parte all&#8217;altra del mondo mi ha salvato la vita, davvero.</strong> Scrivere di viaggio, essere <strong>intervistata da Sky</strong> come esperta di viaggio, essere a <strong>Il mondo insieme con Licia Colò</strong> o da <strong>Radio Deejay</strong> e altre trasmissioni radiofoniche e televisive è stato un grande orgoglio. Un orgoglio perché non solo era oggettivamente strepitoso, ma perché mi permetteva di portare avanti un lavoro che amavo fare con tutto il cuore. Oggi non è cambiato tanto, Covid a parte. Oggi viaggio ancora, ma mentre prima ero &#8220;un&#8217;attivista&#8221;, oggi lavoro dietro le quinte. <strong>Ho scritto un libro</strong> quando ho viaggiato <strong>per due anni con mio figlio</strong>, <strong><a href="https://www.amazon.it/travel-blogger-racconto-esperienza-diretta/dp/8857908887" target="_blank" rel="noopener">Una mamma travel blogger</a>,</strong> ho iniziato ad usare meno aerei e più biciclette perché credo in un altro tipo di turismo. La mia vita è cambiata oggettivamente poco, ma dentro di me è cambiato tutto. Porto ancora <strong>grande rispetto alla me che nel 2010 si licenziava</strong> da un lavoro fisso e sicuro per <strong>andare a vivere un mese su un&#8217;isola</strong>, sperimentando una nuova modalità di vita e di lavoro. Provo enorme rispetto per quella ragazza si avventurava sugli aerei da sola, per inseguire un sogno di viaggio e di vita. Questo articolo è la prova, in primis a me stessa, di quella che sono stata e di quella che, inevitabilmente sarò ancora, <strong>una viaggiatrice. </strong>Una viaggiatrice non solo nel mondo, ma una viaggiatrice che sperimenta e si mette alla prova, una viaggiatrice all&#8217;interno di me stessa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/federica-piersimoni-la-pioniera-italiana-dei-blog-di-viaggio-secondo-lonely-planet/">Federica Piersimoni, la Pioniera italiana dei Blog di Viaggio secondo Lonely Planet</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Blogger e Influencer: come farsi riconoscere e invitare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 11:19:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Travel Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Blogger e influencer, come farsi invitare a viaggi da destinazioni e enti, come ricevere attenzione dai brand, come dimostrare i propri numeri, tutto nel post.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/blogger-influencer-farsi-invitare/">Blogger e Influencer: come farsi riconoscere e invitare</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di Blogger, Trave e Lifestyle, e di Influencer ormai l&#8217;Italia è piena. Non ne sentivamo la necessità forse, ma sono qui. Tutti vogliono dire la loro e molti commenti, opinioni sono anche interessanti. Di buono c&#8217;è che una <strong>grande fetta di pubblico li segue</strong>, più delle recensioni sui quotidiani, più della televisione. Tutti vogliono essere blogger, tutti vogliono avere qualcosa da dire, in pochi si chiedono se quello che dicono interessa davvero.<span id="more-13214"></span><br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger-colazione.jpg" rel="attachment wp-att-13227"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13227" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger-colazione.jpg" alt="blogger-colazione" width="2016" height="1512" /></a><br />
Fare il Blogger e il Travel Blogger nello specifico è un <strong>lavoro</strong> (passione?) <strong>bellissimo</strong> e non tutti riescono a guadagnare effettivamente da una passione, un gioco iniziato per caso ma che poi ha preso sempre più la mano. Fare il <strong>blogger professionista</strong> non è affatto facile, ne ho scritto diverse volte e in diversi post, ma evidentemente non sono in tanti a credermi. Molti ci provano e fanno benissimo, mi chiedono consigli, tanti li mettono in pratica e iniziano a scrivere delle cose effettivamente interessanti, altri invece continuano per la loro strada e dopo un anno finiscono per chiudere il blog.<br />
I più sono spinti e forse anche un po&#8217; accecati da un<strong> mondo patinato</strong>, che sembra così almeno all&#8217;apparenza. Mi ricorda tanto il mondo della televisione e tutto quello che girava intorno. Non tutto è oro quello che luccica però, così come erano i media tradizionali prima, sono i media oggi.<br />
Ho letto negli ultimi anni decine e decine di post e guide che spiegavano <strong>come farsi sponsorizzare un viaggio</strong>, come farsi invitare a viaggi e farsi inviare cose gratuitamente. Sapete, li ho letti infastidita e anche un po&#8217; scocciata, ma è innegabile che tante persone sono attirate dal mondo dei blogger anche per questo motivo, questa fama di esserci, di essere qualcuno, di avere qualcosa di gratuito solo perché possono parlarne, scriverne su un blog, pubblicare una foto su intagram.<br />
Ecco allora, volete farvi invitare davvero in un viaggio <em>tutto pagato</em>, volete farvi mandare a casa qualche vestito, oggetto per poi parlarne? <strong>Ecco cosa dovete fare</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger-destinazione.jpeg" rel="attachment wp-att-13229"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13229" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger-destinazione.jpeg" alt="blogger-destinazione" width="1998" height="1454" /></a></p>
<h2>Come farsi invitare come Blogger e Influencer</h2>
<p>Dato che ci tenete tanto, ve lo dico. Per farsi invitare in un viaggio tutto pagato, dovete fare solo una cosa: <strong>lavorare sodo</strong>. E` inutile dirvi che basta mandare via mail alle persone giuste, è inutile che vi dia un elenco di contatti a cui potete presentarvi. Come vi presentereste? Con che numeri? Comprati?<br />
Vi svelo una cosa, ci sono strumenti, pubblici e privati, che in un paio di click possono passarvi ai raggi x.<br />
Se vi chiedono l&#8217;<strong>analytics del blog</strong> e lo mandate falsato, sappiate che state facendo una figuraccia.<br />
Se vi chiedono lo screenshot dei <strong>numeri di Instagram</strong> e ne mandate altri o non li mandate affatto, sappiate che comunque le agenzie e le aziende serie, ci arrivano tranquillamente da sole.<br />
Se vi chiedono dei numeri che non sapete come trovare, bè<strong> iniziate a studiare</strong>.<br />
Siamo in un periodo in cui le agenzie e i brani stessi sono <strong>sempre più attenti al budget</strong>.<br />
Anni fa forse era diverso, la bolla dei blogger era lì, grande, enorme e nessuno sapeva come gestirla.<br />
Oggi è gestibilissima, si sa tutto dei blogger, si impostano campagne, si investono budget mirati in un social o nell&#8217;altro. Si vogliono ottenere risultati reali, concreti e se un blogger o in influencer è davvero capace di muovere una nicchia di mercato, si sa subito e si ha un budget per riproporlo, ingaggiarlo.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger-federchicca.jpeg" rel="attachment wp-att-13231"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13231" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger-federchicca.jpeg" alt="blogger-federchicca" width="2016" height="1512" /></a></p>
<h2>Blogger e Influencer per professione o per diletto?</h2>
<p>Tanti blogger, ancora oggi purtroppo, accettano di partecipare a viaggi gratuitamente.<br />
<strong>Niente di male</strong> (almeno non troppo) sia chiaro. Andare da qualche parte, perché invitati non è una cosa di cui vergognarsi, almeno fino ad un certo punto. Eppure, sappiate che le cose fatte bene sono altre.<br />
Le cose fatte bene prevedono un piano editoriale, un report, un ingaggio, un budget, un obiettivo e tanto altro.<br />
Viaggiare gratuitamente, andare in Toscana, in Austria, alle Filippine, non è un male. Qualcuno leggendo potrebbe dire, <em>eddai ti invitano a passare un <strong>soggiorno gratuitamente</strong> e mi dici che c&#8217;è qualcosa di male?<br />
</em>Ripeto, non c&#8217;è niente di male, almeno fino a quando non dite che fate un&#8217;attività in modo professionale.</p>
<h2>Nicchie e target specifici, ecco cosa fa la differenza</h2>
<p>Cosa dicevamo all&#8217;inizio?  Dicevamo che <strong>tutti sono dei blogger e degli influencer</strong> ormai (magari nella propria città o per una nicchia molto specifica), tutti vogliono dire qualcosa e se hanno davvero qualcosa da dire di interessante <strong>lo decidiamo noi</strong>, leggendo i loro post sui social o nel blog e seguendo i live e i video (sui social e su youtube).<br />
La differenza tra dire una cosa e lasciare che quelle parole cadano nel vuoto e dire una cosa e muovere una nicchia, seppur piccola e minima, è avere <strong>credibilità</strong>.<br />
<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger.jpg" rel="attachment wp-att-13234"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13234" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2017/03/blogger.jpg" alt="blogger" width="1280" height="960" /></a></p>
<h2>Credibilità e numeri, cosa conta di più?</h2>
<p>Ricapitolando, per essere <strong>invitati, creduti e segui</strong>, bisogna avere due cose: la <strong>credibilità di una nicchia</strong> o di un pubblico specifico (provate a pensare alle persone che seguite online ad esempio) e i <strong>numeri</strong>. A volte servono entrambe le cose, a volte sono una, a volte prima la credibilità e poi i numeri, raramente prima i numeri e poi la credibilità, ma anche qui ci sono dei casi.<br />
Personalmente credo che farsi invitare come influencer o blogger in qualche destinazione o farsi arrivare a casa qualche oggetto, non sia poi così difficile, anzi sta diventando sempre più facile e <strong>non è questo che fa la differenza</strong>.<br />
La vera difficoltà oggigiorno è farsi anche pagare, ed è lì che si vede sia la professionalità di un influencer, sia la professionalità di un&#8217;azienda e di un brand, la serietà di un progetto.<br />
Sapete accontentarvi di un viaggio o di una cena per raccontare un post nel blog o volete <strong>essere presi come professionisti</strong> e quindi essere pagati per la vostra professionalità, senza svilire la categoria?<br />
Se volete essere dei professionisti, dimostratevi tali, con un&#8217;etica, dei numeri (reali e unici) e progetti di investimento in primis verso il vostro brand e i vostri lettori.<br />
Avete altro da aggiungere?</p>
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		<title>Travel Blogger: il coraggio di lasciare il posto fisso</title>
		<link>https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-lavoro-posto-fisso/</link>
					<comments>https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-lavoro-posto-fisso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 12:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blogger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come fare a diventare Travel Blogger per lavoro, come lasciare il posto fisso e come avere la certezza che la vita da freelance andrà bene, tra viaggi, lavori ben pagati e una vita soddisfacente con il blog.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-lavoro-posto-fisso/">Travel Blogger: il coraggio di lasciare il posto fisso</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella vita si possono avere per tanto tempo i piedi in più staffe, anche in più di due, ma a un certo punto è necessario fare una scelta. Oggi il <strong>Blogger</strong> e il <strong>Travel Blogger</strong> sono figure riconosciute nell&#8217;ambito dei media e dei social media, non è più come nel 2008 quando è nato il mio primo blog e fare una scelta significa secondo me anche <strong>dare importanza alla propria passione</strong>, dargli una dignità. Cercando di trasformarla in un lavoro a tutti gli effetti.</p>
<h2>Licenziarsi o non licenziarsi</h2>
<p>Fare il blogger significa tante cose. Innanzitutto blogger <strong>significa che si ha un blog</strong>, non solo che si lavora con i social (twitter, facebook, instagram e tutti i live ad esso collegati). Se si vuole fare il blogger, si deve curare con passione e con dedizione un blog: ogni giorno per essere ben posizionati sui motori di ricerca, essere visibili sui social, avere una buona reputazione, sia come brand del blog, sia come brand di sé stessi.<br />
Facciamo un esempio concreto.<br />
<strong>Cosa significa essere ben posizionati?</strong><br />
Significa che se vado su un motore di ricerca, Google ad esempio, e cerco &#8220;<em>migliore zuppa di zucca</em>&#8220;, a venirmi fuori nelle prime risposte, oltre quelle a pagamento, dovrà esserci anche il mio post nel blog.<br />
Esempio sui social network.<br />
<strong>Cosa significa avere una buona reputazione online?</strong><br />
Significa che se un brand deve chiamare uno o più blogger o influencer, vorrà avere persone che solo a nominarle evocano pensieri positivi, pensieri in linea con lo stile e la mission del brand.<br />
Se ho un brand di sport che vuole 3 blogger per invitarle a correre la mini maratona e chiamo una blogger che si sa che ama mangiare e ama il divano, ecco che quella blogger non va bene. Ma non è tutto. Nessuno vuole una blogger finta, che finge, che fa polemica, che scrive o fa video in cui denigra qualcuno, insomma tutti vogliono una blogger professionista, sulla carta e dal vivo.</p>
<h2>Come ho trovato il coraggio di mollare tutto</h2>
<p><strong>Torniamo a noi</strong>. Ho lavorato 3 anni in una web agency, ho imparato tantissimo, ho fatto i lavori più disparati, ho imparato <strong>come scrivere i testi per il web</strong>, come lavorare in un team, come formarmi e informarmi e nel 2008/2009 ho conosciuto le prime persone che in quegli anni lavoravano sul web che poi ho ritrovato nelle posizioni più disparate nella blogsfera. Devo dire che questo mi ha aiutata a entrare in alcune dinamiche e in alcune situazioni e anche ad avere alcuni lavori o vantaggi in determinate dinamiche. Aver avuto un vantaggio in termini di tempo, mi è stato molto utile.<br />
<strong>Ho lasciato il mio lavoro dopo 4 anni di blog</strong>.<br />
Mi sono licenziata quando stava per arrivarmi una proposta di lavoro a tempo indeterminato e quando ho sentito che il blog poteva darmi quello che cercavo: entusiasmo ogni giorno, viaggi, energia e curiosità, oltre che soldi con cui vivere, diciamolo.</p>
<h2>Tornare indietro? Sì, perché</h2>
<p>Soprattutto ora che ho un figlio penso, tornerei indietro?<br />
Tornerei a lavorare per qualcuno i cui datore non sia io?<br />
A volte <strong>mi rispondo di sì</strong>, perché quando sei in proprio non hai orari e non ci sono domeniche (e non è un modo di dire). Solo la scorsa settimana ho lavorato per due notti dalle 3 alle 7 della mattina. Ecco in quei casi a volte mi viene da pensare a chi alle 18.30 stacca dall&#8217;ufficio e va a farsi un aperitivo senza più pensieri fino alle 8 del mattino dopo, come del resto facevo anche io qualche anno fa.<br />
La <strong>busta paga</strong>, la tredicesima e la quattordicesima sono un altro motivo. Niente clienti da seguire e inseguire, niente problemi di commercialista, tasse da pagare, soldi da tenere in conto per l&#8217;anticipo delle tasse.<br />
Per non parlare delle<strong> ferie</strong>, quattro settimane l&#8217;anno, quando va bene, che a me non basterebbero nemmeno per sei mesi. Essere padroni di se stessi significa prenotare senza problemi e senza doverlo chiedere a nessuno, una o due settimane di viaggio, partire di mercoledì e tornare di venerdì, lavorando e recuperando poi il weekend. Dormire un&#8217;ora in più il lunedì mattina o concedersi una colazione più lunga.</p>
<h2>Tornare indietro: mai!</h2>
<p>Poi per fortuna, in mezzo a tanti pensieri, vedo realmente chi fa una vita d&#8217;ufficio e penso che io <strong>non potrei mai tornare</strong> ad avere certi ritmi scadenzati. Ora che ho un figlio, tra l&#8217;altro, la vita da libera professionista mi calza a pennello. Lavoro quando Giulio dorme, lavoro quando c&#8217;è la babysitter e lavorerò quando Giulio andrà all&#8217;asilo, sempre e solo quando vorrò io con tutte le pause e le merende insieme.<br />
Lo accompagnerò all&#8217;asilo e sarò l&#8217;unica datrice di lavoro del mio tempo.<br />
Nel 2017<strong> festeggio 5 anni di partita iva</strong>, e posso confermare di non essere mai stata più felice e soddisfatta di una decisione lavorativa presa.</p>
<h2>Mi manca qualcosa della vita da dipendente?</h2>
<p>L&#8217;unica cosa che credo mi manchi davvero è la <strong>formazione</strong>. Nessuno mi viete di farla anche da libera professionista, sia chiaro, ma da dipendete era più facile forse. Ora lavoro molto e spendo diverse settimane all&#8217;anno in viaggio, ma sento che alcuni corsi di formazione dovrei e vorrei farli, ma mi manca il tempo. Tempo che prima invece potevo impiegare tranquillamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-lavoro-posto-fisso/">Travel Blogger: il coraggio di lasciare il posto fisso</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Come aprire un Blog di Viaggi: 10 passi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 12:18:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Diciamo le cose come stanno: tutti possono aprire un blog di viaggi, un&#8217;altra cosa è aprire un blog di viaggi o semplicemente un blog travel, fashion o food che sia di qualità. Vi sembrerà la stessa cosa, penserete che aperto un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo le cose come stanno: tutti possono aprire un <strong>blog di viaggi</strong>, un&#8217;altra cosa è aprire un blog di viaggi o semplicemente un blog travel, fashion o food che sia di <strong>qualità</strong>. Vi sembrerà la stessa cosa, penserete che aperto un blog di viaggi, saranno solo i contenuti a fare la differenza e a farlo diventare di qualità, non è così.<br />
In questo post, <strong>in 10 passi</strong>, inizieremo dalle basi e spiegherò nel modo più concreto possibile di come aprire e rendere un blog operativo. Dalla A alla Z. Questo non farà del vostro blog un blog di qualità, ma solo un <strong>blog funzionale</strong>. Starà poi a voi, con i contenuti, la seo, la costanza e le scelte giuste a farlo diventare qualitativamente superiore. Questi aspetti li affronteremo in altri post a parte.</p>
<p>Sei curioso ma non hai tempo da perdere? Ti consiglio il mio video corso di 3 ore <a href="https://www.federicapiersimoni.it/prodotto/corso-online-blogger-like-a-pro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Blogger like a pro!</strong></a></p>
<p>All&#8217;interno del video corso troverai trattati 16 capitoli che credo affrontino tante tue problematiche e perplessità.<br />
Il <strong>video corso di 3 ore</strong> offre oltre 250 slide, esercizi a fine di ogni capitolo e attestato finale con il tuo nome. <strong>Il prezzo è di 99€</strong>.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-22227 size-medium" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-300x300.jpg" alt="Blogger like a pro" width="300" height="300" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-300x300.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-150x150.jpg 150w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-768x768.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-100x100.jpg 100w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-650x650.jpg 650w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1-600x600.jpg 600w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2021/01/1.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Capitolo 1: Blog, come nascono</strong><br />
<strong>Capitolo 2: Un blog oggi, perché?</strong><br />
<strong>Capitolo 3: Come definire il pubblico</strong><br />
<strong>Capitolo 4: Target, nicchia e lingua</strong><br />
<strong>Capitolo 5: Nome e scopo del blog</strong><br />
<strong>Capitolo 6: Piattaforma e grafica</strong><br />
<strong>Capitolo 7: Community e competitor</strong><br />
<strong>Capitolo 8: Come si scrive un post</strong><br />
<strong>Capitolo 9: La SEO, a cosa serve</strong><br />
<strong>Capitolo 10: Blogger si diventa</strong><br />
<strong>Capitolo 11: Calendario editoriale</strong><br />
<strong>Capitolo 12: Condivisione social</strong><br />
<strong>Capitolo 13. Casi di successo</strong><br />
<strong>Capitolo 14: Monitorare il blog</strong><br />
<strong>Capitolo 15: Come monetizzare </strong><br />
<strong>Capitolo 16: Lavorare con i brand</strong></p>
<h3>1. Trova un nome</h3>
<p>Inizio da quella che apparentemente sembra la cosa più semplice, ma forse non lo è: il nome. Come per un figlio il nome è un biglietto da visita. Se le cose tra qualche anno dovessero andare bene, vi vedete a presentarvi ad una platea che vuole ascoltare il vostro percorso dicendo &#8220;<strong>sono la blogger di ViaggioComeC***MiPare.com</strong>&#8221; o ancora peggio &#8220;ViaggiConPaperina.info&#8221;. Insomma, se volete avere una professione in questo ambito, lasciate stare i nomi volgari, lasciate stare i nomi che fanno ridere e sorridere, come vi presentate conta.<br />
Tenete conto poi che, non solo il nome che avete scelto non sarà modificabile ma servirà anche per la seo. Non scegliete domini .org o .qualcosa, ma se possibile scegliete i domini .it, .info e .com se proprio non trovate i primi due. Cercate di non scegliere nomi lunghissimi, una parola basta e avanza, se non riuscite anche due, ma non di più. Non scegliete domini che contengono &#8211; o _, io feci l&#8217;errore nel mio <a title="Viaggi Low Cost Blog di Viaggi" href="http://www.viaggi-lowcost.info" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.viaggi-lowcost.info</a> di mettere un &#8211; e ogni volta che devo nominarlo è sempre difficile da far capire alla prima botta, bisogna sempre dire <em>vu vu vu viaggi <strong>trattino</strong> low cost punto info, </em>sarebbe stato meglio ometterlo, ma questa è un&#8217;altra storia che vi racconterò in un altro post.<br />
Prendetevi una settimana in più per il nome, ma sceglietelo con cura. Se posso consigliarvi inoltre, preferite nomi italiani se vi rivolgete ad un pubblico italiano e nel blog, presentatevi con il vostro vero nome. Non avrete credibilità se userete uno pseudonimo, chi vorrebbe dei consigli da qualcuno che nemmeno vuole firmarsi con il proprio nome?</p>
<h3>2. Trova una nicchia</h3>
<p>Prima ancora di fare tutto il resto, o forse mentre state già scegliendo il nome del vostro blog, pensate a chi vi volete rivolgere. Di questo aspetto ne avevamo parlato un po&#8217; nel post <strong><a title="Trave Blogger come diventarlo" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-si-diventa-travel-blogger/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come diventare Travel Blogger</a></strong>, ricordate? Vi avevo suggerito di scegliere &#8220;a tavolino&#8221; la vostra nicchia. Non siamo più nel 2008 quando ho iniziato io, oggi di molte tematiche <strong>ne è pieno il web</strong>. Tutti scrivono di viaggi, molti lo faranno sempre meglio di voi e di me se non altro perché sono grosse testate internazionali che hanno milioni di visite al giorno. Davvero pensate di competere con loro? Davvero pensate che scrivendo dei 5 posti da visitare a Tokyo si arriverà al vostro blog e non a qualche guida o Magazine online?<br />
Il consiglio è, sondate il terreno. Se volete aprire un blog per aprirlo ok, potete scrivere anche delle vacanze che facevate con i nonni, ma se avete un progetto più <strong>ambizioso</strong>, cercate una nicchia. Un consiglio prezioso che vi do è, se le cose andranno bene il nome del blog non potrete più cambiarlo, ma potrete raddrizzare il tiro con il target dei post, se le cose andranno male, una settimana in più o in meno a perdere tempo su queste cose non vi avranno tolto nulla.</p>
<h3>3. Trova un hosting</h3>
<p>Arrivati sino a qui, è giunto il momento di registrare il vostro dominio. Al 90% non troverete il nome che cercate, sarà probabilmente già stato registrato da un&#8217;altra persona. Dovete quindi modificarlo o riadattarlo così che mantenga l&#8217;idea originale senza snaturarla, siate pronti a questo e non vi abbattete.<br />
<strong>Quale hosting vi consiglio?</strong> Qui viene il bello. In questo caso ce n&#8217;è per tutti i gusti.<br />
Qualsiasi sia la vostra decisione, prediligete un<strong> hosting a pagamento</strong> e scegliete un piano annuale, vi consentirà di pagare una sola volta all&#8217;anno. Badate bene che se non pagate in tempo rischiate che qualcuno vi &#8220;freghi&#8221; il dominio e tutti i vostri contenuti subiranno un declassamento da parte di Google e dei motori di ricerca. Aruba ad esempio inizia ad avvisarmi diversi mesi prima della scadenza dell&#8217;hosting. Nonostante questo una volta sono riuscita anche io a non rinnovarlo in tempo, ma per fortuna è andato tutto bene. Vi prego, non fate come me.<br />
Esistono anche<strong> hosting gratuiti </strong>ma non ve li consiglio, nemmeno per iniziare. Aruba ad esempio ha un costo di circa 20€ all&#8217;anno e supporta abbastanza bene le 30mila visite al mese, se andate avanti rallenta un po&#8217; però. Se prevedete di fare &#8220;il botto&#8221; con il vostro blog e la vostra idea dovreste iniziare a tenere in considerazione l&#8217;idea di prendere hosting più potenti, ma questo passaggio potete anche farlo dopo, anche perché solitamente questi hosting hanno un costo di 200€ l&#8217;anno circa.<br />
Io ho sempre fatto con <a title="Aruba Italia" href="http://www.aruba.it/home.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Aruba</strong></a>, forse perché non mi sono mai informata abbastanza bene ed entrambi i blog sono lì. Voi avete tempo per informarvi e decidere in base anche al costo e ai servizi dove registrarvi. L&#8217;unica cosa importante, con qualsiasi hosting, è che prendiate un <strong>Hosting Linux</strong> e <strong>MySQL</strong>.</p>
<h3>4. Installa WordPress</h3>
<p>Qualsiasi blogger sa che blogspot non è quello che vi serve per scrivere davvero e scrivere bene. Fatelo subito senza che poi si debba ricorrere a cambi di dominio e altre diavolerie che oltre al tempo vi porterebbero via anche le posizioni sui motori di ricerca che avrete difficilmente conquistato. Io ho fatto anche questo, e appunto per questo ve lo sconsiglio. Partite direttamente da wordpress.<br />
Scaricarlo è facilissimo, installarlo anche, è funzionale e intuitivo, l&#8217;unica cosa che dovete tenere bene a mente è l&#8217;aggiornamento. Aggiornatelo sempre perché potrebbe essere pericoloso non farlo. Scaricarlo dal <a title="Wordpress Italia" href="https://it.wordpress.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sito ufficiale</strong></a> è sempre la cosa migliore.<br />
Se poi avete bisogno di qualche consiglio o delucidazione, io mi sono sempre trovata bene sul <a title="Forum WordPress Italia" href="http://www.wpitaly.it/forum/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Forum di WordPress Italia</strong></a>.</p>
<h3>5. Scegli il tema</h3>
<p>Una volta scaricato WordPress avrete ampia <strong>libertà di personalizzazione</strong> del tema. Di temi gratuiti su WordPress ce ne sono tantissimi, molti sono carini, altri visti e rivisti, ma anche il più semplice con le opportune modifiche di<strong> Html/CSS</strong> o con un bel <strong>logo</strong>, può assumere un aspetto completamente diverso.<br />
Se non avete la possibilità di avere un vostro logo o qualcuno che vi aiuti con il Html/CSS, non vi preoccupate, ci penserete con il tempo. Per trovare i temi wordpress gratuiti, basta andare su Google e cercare &#8220;theme wordpress free&#8221; ne verranno fuori a centinaia. L&#8217;unica cosa che vi consigli qui è di cercare anche un<strong> tema che sia responsive</strong>, che si possa vedere bene quindi anche da iphone, ipad e tutti i dispositivi mobile. Se avete un tema che vi piace e che non è responsive, potete ottenere questa funzione con un plugin, ma personalmente preferisco avere il tema già pronto per il mobile.</p>
<h3>6. Installa i plugin</h3>
<p>Una volta fatto con WordPress, non avrete finito, eh no! Ora arriva il bello, WordPress ha un plugin per tutto, per tutto sul serio. Questi sono i primi plugin che vi consiglio di installare, ma poi vedete voi. Ovviamente più ne mettete, più il tema si appesantisce, quindi non eccedete.<br />
<strong>Akismet</strong> &#8211; mantiene lo spam neo post sotto controllo.<br />
<strong>Google XML Sitemaps</strong> &#8211; rende più facile per i motori di ricerca trovare il tuo contenuto.<br />
<strong>Google Analytics</strong> &#8211; l&#8217;unico strumento internazionale usato per misurare le visite.<br />
<strong>WordPress SEO by Yoast</strong> &#8211; aiuta a creare un contenuto più facilmente indicizzato.<br />
<strong>Digg Digg</strong> &#8211; icone social per la condivisione di fianco ai tuoi post.<br />
<strong>nRelate</strong> &#8211; il plugin per consigliare altri post a fondo pagina.<br />
<strong>Disqus</strong> &#8211; serve per commentare e ricevere notifiche via email di un commento.</p>
<h3>7. Collega i social</h3>
<p>Se Digg Digg, o altri plugin, aiutano i lettori a condividere i vostri post sui vari social, il <strong>collegamento</strong> tra blog e i vostri social, lo dovrete fare voi. Esistono dei plugin anche per questo, ma personalmente consiglio di collegare al blog e non in modo automatico, solo i social che usate.<br />
Se siete intenzionati a fare una<strong> pagina Facebook del blog</strong> ad esempio, attendete che arrivi almeno a 1000 fan prima di metterla nel blog. Personalmente trovo più triste vedere una pagina con 100 fan che non trovarla affatto.<br />
Non dovete essere su tutti i social, anche perché questi vanno seguiti con una certa costanza. Anche in questo caso <strong>poco ma bene</strong> è sempre la scelta più azzeccata.</p>
<h3>8. Attiva una newsletter</h3>
<p>Se avessi attivato la newsletter nel 2008 e l&#8217;avessi seguita come la sto seguendo ora, oggi avrei 10 milioni di iscritti. Scherzi a parte, tornassi indietro la attiverei subito e<strong> vi consiglio di farlo</strong>.<br />
La <strong>newsletter</strong> non è un altro modo per bombardare i vostri lettori con i contenuti. Se vogliono leggere il vostro ultimo post, sicuramente sapranno dove trovarlo. La newsletter è un altro modo di comunicare con il lettore, di<strong> comunicare in modo diverso</strong>, speciale, quasi intimo.<br />
Personalmente io uso <strong>Send in Blue</strong> perché è gratuito e perché mi sembra intuitivo e facile da usare, ma ce ne sono tanti altri interessanti e con diverse funzioni, molte delle quali però a pagamento.</p>
<h3>9. Guarda i competitor</h3>
<p>Iniziate a guardare quello che fanno glia altri. <strong>Guardare ho detto</strong>. Non c&#8217;è cosa più brutta che vedere tanti piccoli blog uguali nei contenuti, stessi temi, stessi titoli, stesse foto. Siate originali, guardate sì, prendete ispirazione ma limitatevi a questo. Fate la vostra strada, sarà sicuramente più interessante di tante altre, e alla fine il lettore se ne accorgerà.<br />
Prediligete le persone che trattano la vostra stessa nicchia, ma spaziate, le <strong>idee migliori</strong> nascono in contesti diversi e stravaganti, sempre.</p>
<h3>10. Inizia a scrivere</h3>
<p>Ora tocca a te, hai tutto. Hai un blog funzionale, hai i plugin, hai la newsletter, hai tutti i mezzi che ti servono per curare questo blog. Ricordi cosa abbiamo detto a inizio post? Ora hai un blog funzionale, ma è solo con i contenuti, la seo e la costanza che avrai un blog qualitativamente superiore. Fammi vedere di cosa sei capace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-aprire-un-blog-di-viaggi/">Come aprire un Blog di Viaggi: 10 passi</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Travel Blogger, come guadagnare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 08:12:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Travel Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come guadagna un Travel Blogger? Quali sono le fonti di guadagno per chi decide di aprire un blog di viaggi? Nell'articolo tutti i dettagli su cosa scegliere tra partita iva e società, come impostare le proprie strategie di comunicazione per avere un introito da blog e social network. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-come-guadagnare/">Travel Blogger, come guadagnare</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La premessa è doverosa, se non avete seguito alla lettera i due precedenti post, quindi <a title="Come diventare Travel Blogger" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-si-diventa-travel-blogger/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>come diventare Travel Blogger</strong></a> e <a title="Come diventare Travel Blogger per professione " href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>come diventare un Travel Blogger per professione</strong></a>, questo articolo è <strong>inutile</strong> per voi. Inutile che lo leggiate perché da un blog non riceverete nemmeno un euro senza aver applicato alla lettera i pochi, ma decisivi, consigli che vi ho mostrato nelle scorse settimane. Ma non è tutto, se anche infatti avete seguito tutto quello che vi ho suggerito, vi siete documentati, avete fatto modifiche significative al blog e tutto il resto, non è detto che possiate guadagnare con un blog.</p>
<p>Curare un blog per farlo diventare una vera e propria macchina da guerra, e da soldi,<strong> non è per tutti</strong>. Come tutti i lavori in proprio, spesso non vede sabati o domeniche, non vede orari e non vede nemmeno pause. Vi avevo suggerito di farvi aiutare, ricordate? Certo, ma i primi a dovervi impegnare siete voi stessi, perché a voi e solo a voi interesserà la completa riuscita del progetto.<br />
Ma veniamo al dunque, il titolo non è fuorviante, in questo post voglio davvero spiegarvi come è possibile <strong>guadagnare con un blog di viaggi</strong>. Perché è possibile, sì. Arrivati fino a qui, dopo tutti i consigli che vi ho dato e averci lavorato per almeno un paio di anni, avrete un blog che fa poco meno di 100 mila visite al mese, ben posizionato su google per le chiavi di ricerca che volevate, in target con il vostro pubblico. Arrivati a questo terzo post sicuramente siete delle persone di punta nel vostro settore, avete una community ben avviata e che vi riconosce come uno dei leader a livello nazionale per la nicchia di riferimento, una community di viaggi in solitaria, di gruppo, di mamme che viaggiano o di viaggi low cost, poco importa. Se siete a questo punto, avrete notato da soli che <strong>c&#8217;è effettivamente margine di guadagno</strong>. Avete quindi tutte le carte in regola per avviare un&#8217;attività basata sul blog, iniziamo!</p>
<h2>Farlo come prima attività</h2>
<p>Ora, <strong>le cose sono due </strong>perché state iniziando ad ingranare. È il momento di fare una scelta, continuare con la vostra <strong>doppia vita</strong>, oppure <strong>fare il salto</strong>. Per circa tre anni io mi sono barcamenata tra attività in agenzia e blog. La sera dopo cena scrivevo il post per il giorno dopo (ne scrivevo uno al giorno), o quando volevo portarmi avanti con i lavori ne scrivevo 4 o 5 la domenica pomeriggio e poi pubblicavo tutte le mattine alle 8, prima di entrare in ufficio. Allora, vi parlo del 2008, i social non erano così importanti, condividevo solo su twitter e leggevo i tweet a sera, il passaparola si faceva con friendfeed o con i feed rss. Oggi è decisamente più facile condividere le informazioni sui social, ma è anche facile perderle, dimenticarle, buttarle là senza senso, per questo motivo vi ho detto di dare più importanza al contenuto e alla SEO e meno ai social.<br />
Dicevamo, siete ad un bivio, continuare a fare le trottole con mezzo weekend in Puglia e mezzo a casa preparando i post e uscendo con gli amici di sempre o <strong>spiccare il volo</strong>? Io scelsi di fare il salto, senza rete ne paracadute. Spesso mi è capitato però di dire che tornassi indietro non so se lo rifarei. Beata gioventù, mi viene ora da dire. Se volete che questa attività diventi la vostra prima, magari non l&#8217;unica, ma la prima, dovete scegliere. Se deciderete di buttarvi, sappiate che per forza di cosa<strong> la faccenda si farà seria</strong>, molto più di quello che immaginate.</p>
<h2>Un blog è una vetrina</h2>
<p><strong>Quante volte avete sentito questa frase?</strong> Se siete in cerca di validi consigli per sfondare con il vostro blog, probabilmente tante. Il blog non porta tanti soldi <strong>direttamente</strong>, ma ne porta tanti indirettamente. Avere un blog, con tutte le specifiche di cui abbiamo parlato sopra, significa avere una potenziale macchina da guerra. Online voi siete il vostro blog, la sua presenza è la vostra presenza, <strong>il suo logo è la vostra faccia</strong> e quello che scrivete è quello che dite. Farlo crescere significa crescere insieme a lui, quindi ottenere visibilità e lavori.<br />
Il blog porta soldi direttamente solo con le pubblicità e gli annunci sponsorizzati, e questo è un dato di fatto. Se non volete mettere google adsense è una scelta vostra, ma non raccontatevi/mi la storia del blog &#8220;pulito&#8221; e del rispetto per i lettori perché una come me capisce benissimo se avete venduto un solo spazio pubblicitario, un solo link o avete fatto anche solo una volta un tour sponsorizzato, allora non è la stessa cosa?</p>
<p>Il mio personale consiglio è di mettere gli adsense, <strong>danno l&#8217;idea di un blog professionale </strong>e se non saranno invasivi ai lettori non daranno fastidio. Altra cosa sono i <strong>post sponsorizzati</strong> e i <strong>link a pagamento</strong>.</p>
<p>Se vi siete informati come vi dicevo sui link follow e no follow, avrete ormai fatto la vostra scelta, ma per i post a pagamento dovrete fare uno sforzo in più. Non c&#8217;è niente di male a fare un post sponsorizzato. Se fate 60, 80 o 100mila visite al mese troverete senza dubbio chi ve lo pagherà e anche bene &#8211; non andate al ribasso, alzate il prezzo, loro sanno quanto vale, siete voi che non lo sapete. Non c&#8217;è niente di male ne a mettere la pubblicità sul blog ne a fare post sponsorizzati, in Italia siamo troppo moralisti su queste cose, all&#8217;estero i blogger hanno imparato da tempo come guadagnare su queste attività. Non vi fate fregare da <strong>chi dice che lo fa per hobby</strong>, quelli sono i peggiori che appena possono, sotto sotto, chiedono soldi per tutto anche se sono assunti a tempo indeterminato nell&#8217;ufficio del Comune. Non esagerate comunque, scegliete i vostri clienti. Se avete un blog di viaggi mi pare inutile che accettiate un link sui prodotti per capelli per 10€ o peggio ancora per i prodotti gratis. Anche in questo caso il lettore vi osserva e sa quello che fate, sempre. Non svendetevi e soprattutto, non elemosinate post/link ne viaggi.</p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/Influencer-marketing.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19890" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/Influencer-marketing.jpg" alt="" width="1280" height="854" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/Influencer-marketing.jpg 1280w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/Influencer-marketing-300x200.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/Influencer-marketing-768x512.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/Influencer-marketing-1024x683.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/Influencer-marketing-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Aprire partita iva o una società</h2>
<p>Parlando di soldi è normale parlare di come potete &#8220;mettervi in regola&#8221;. Vi ricordo che il limite annuo, attualmente in Italia, per le <strong>ritenute d&#8217;acconto è di 5.000€</strong>. Se prevedete di incassare di più, correte subito ai ripari e organizzatevi con le partite iva, magari con i minimi se ci rientrate ancora, o addirittura aprendo una società se avete altre attività legate a questa prima professione.<strong> La partita iva è la svolta</strong>, nel bene e nel male. Non solo perché vi imporrà di cercare lavori, quindi di dedicarvi sì al blog, ma anche a tutte quelle attività parallele che ne conseguono, ma è la svolta anche perché sarà il termine di paragone da cui potrete capire di aver fatto una scelta più o meno azzeccata. Se in un anno raggiungete i 10 mila euro, forse a conti fatti vi conveniva rimane dipendenti o cercarvi un lavoro, se non l&#8217;avevate prima, se arrivate a toccare i 30 mila (con regime dei minimi) allora state facendo un ottimo lavoro.<br />
Aprire la partita iva vi offrirà l&#8217;occasione di <strong>spingere sull&#8217;acceleratore</strong>, di organizzare il vostro tempo, di prendere lavori, scrivere di più, ma nello stesso tempo la partita iva vi imporrà di guadagnare e quindi di dedicare il vostro tempo ai progetti più remunerativi. Non scriverete quasi più solo &#8220;per il gusto di scrivere&#8221; perché le vostre prime attività saranno orientate al guadagno. Quanto mi porta questa attività (tasse escluse)? Mi conviene scrivere questo post oppure meglio questo perché potrebbe portarmi visibilità? Qui potreste compiere degli errori, potreste finire con lo<strong> snaturare la natura del vostro blog</strong> e chissà potreste anche pentirvi alla fine di aver fatto questa scelta. A questa opzione,<strong> ci avevate mai pensato?</strong></p>
<h2>Essere presi seriamente da Enti del Turismo</h2>
<p>Se avete un&#8217;attività in proprio, non siete più legati alla scrivania e state facendo un buon lavoro, <strong>i primi ad accorgersene saranno gli Enti</strong> del Turismo. Non sto parlando di semplici blog tour, che non sono da disdegnare eh, ma parlo di viaggi stampa con gli Enti, magari insieme ai giornalisti e alle più note testate italiane. Ecco, quando vi sederete al tavolo con <strong>Espresso</strong> e <strong>Repubblica</strong> vorrà dire che state andando nella direzione giusta. Essere riconosciuti da chi promuove una destinazione come voce online di una nicchia o un intero settore, è un buon traguardo. Non sentitevi arrivati però, raramente questi viaggi vengono pagati, anzi diciamocelo, mai 🙂 Questi viaggi sono l&#8217;occasione per esplorare un territorio sì, per conoscere persone e come sempre imparare da loro, ma niente di più.<br />
Dei blog tour in questo post non ne parlo volutamente e badate bene che nomino i viaggi stampa, ben diversi dai blog trip a cui tutti, anche chi ha un blog da 2 mesi ormai viene invitato. I blog tour sono nati con un intento lodevole e all&#8217;inizio erano davvero un metro di paragone per giudicare il lavoro e la preparazione di un blogger, ma ormai non più. Oggi i blog tour sono stati soppiantati da <strong>progetti di comunicazione di influencer marketing</strong>.</p>
<h2>Facciamo un esempio</h2>
<p>Torniamo a noi, per portare la cosa sul <strong>piano concreto</strong> e capire come si guadagna con un blog, forse è meglio fare qualche esempio, che ne dite? Se il blog ci porta la maggior parte dei guadagni in modo indiretto, e i viaggi con gli Enti ci portano contatti, <strong>da dove prendo i soldi?</strong> Quando mi sono messa in proprio avevo un solo cliente e nemmeno certo all&#8217;inizio, piano piano ho iniziato a capire come cercarli e come tenerli.<br />
Tra questi attualmente ci sono <strong>due strutture turistiche</strong> per cui curo i social annualmente e diverse testate per cui scrivo a pagamento. Farvi una <strong>case history</strong> di attività in corso è difficile sinceramente, ma posso dirvi che ogni singola attività che svolgo viene retribuita, in questo modo guadagno direttamente dal mio blog.<br />
In sostanza, ricapitolando. Se non avessi aperto il mio blog nel 2008 oggigiorno non avrei una vetrina, se non l&#8217;avessi accudito, fatto funzionare, fatto lavorare e non avessi fatto sì che la gente lo conoscesse e <strong>scegliesse in mezzo a tanti</strong>, ora non lavorerei. Le persone che mi danno dei soldi per scrivere sul mio o sul loro blog, lo fanno perché<strong> riconoscono in me un punto di riferimento</strong> di un settore, in questo caso il travel. Il blog rimane ancora oggi per me importantissimo, anche se non mi permette un guadagno diretto a cifre astronomiche, ma lo è perché mi da quella visibilità che mi serve per lavorare a progetti più concreti.<br />
Diversi magazine online con cui collaboro mi hanno scelta per lo stesso motivo e perché la mia presenza nel progetto <strong>è un valore aggiunto</strong> per loro, tanto da essere ben retribuita. Due esempi fra tutti sono<strong> Groupon</strong> con cui collaboro attualmente da un anno e mezzo e il blog di <strong>Nestlè</strong> con cui collaboro da inizio anno. Altre ancora sono le attività spot, come quella di <a title="Donnavventura Alviero Martini" href="https://www.federicapiersimoni.it/fashion/alviero-martini-donnavventura-blogger/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Donnavventura</strong></a> per Alviero Martini Prima Classe. Dirvi le cifre che percepisco per i pezzi e i lavori, non mi sembrerebbe giusto, ma posso dirvi che queste attività sono<strong> ben pagate</strong>. Questi sono solo alcuni degli esempi di lavoro, ma per vivere bene e <strong>raggiungere la soglia dei minimi annualmente</strong>, tanti altri sono quelli che svolgo ogni giorno.</p>
<p>Siete ancora curiosi? Volete sapere cosa faccio oltre alla blogger? Leggete il post su <a href="https://www.federicapiersimoni.it/come-si-diventa-social-advisor-e-perche-serve-alla-tua-azienda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Come si diventa Social Advisor</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-come-guadagnare/">Travel Blogger, come guadagnare</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Come diventare Travel Blogger professionista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2015 05:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per diventare un Travel Blogger basta aprire un blog di viaggi, ma per diventare un Travel Blogger Professionista ed essere preso seriamente da Enti del Turismo e agenzie? Ecco un articolo su come costruire la propria community di riferimento e come definire la propria nicchia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/">Come diventare Travel Blogger professionista</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo aereo, secondo post. Questa volta sto <strong>sorvolando il Marocco</strong>, sono partita da Parigi e sto andando a Dakhla, una dei paesi sconosciuti del sud del Pese dove per l&#8217;occasione farò diverse attività che descriverò sul mio blog di viaggi low cost. Ma ora veniamo a noi.</p>
<p>Se siete arrivati a leggere questo post, è probabile che abbiate già visto la prima parte dove spiego <a title="Come diventare travel blogger" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-si-diventa-travel-blogger/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>come diventare un Travel Blogger</strong></a>. In questa che ci racconti? Mi starete chiedendo. Ci parli di soldi? Eh no! Qui ancora dobbiamo lavorare prima di arrivare a parlare di euro, e quant&#8217;altro. Seguitemi.<br />
Vi ho spiegato<strong> come aprire concretamente un blog</strong>, come scrivere per il web (molto diverso dallo scrivere per la carta) e come perseguire il vostro obiettivo a grandi linee. Oggi vi voglio parlare di<strong> nicchia</strong> e quindi target, ma anche di<strong> professionalità</strong>. Un blogger non è solo uno che scrive online, per farlo in modo professionale, deve essere professionale. Ecco il secondo step che vi permetterà di <strong>fare di questa passione un lavoro</strong>.</p>
<h2>La nicchia</h2>
<p>Avete già aperto un blog probabilmente ma forse non ci credevate molto alla possibilità di guadagno. Adesso che a distanza di qualche mese avete visto che vi piace e &#8220;<strong>può funzionare</strong>&#8220;, volete ingranare la marcia. Bene. Se avete iniziato scrivendo di come affrontate il viaggio, di come vi preparate prima di partire, dei tramonti del Laos&#8230; sappiate che o avete molti parenti a cui interessano le vostre avventure, o siete una webstar (una persona con un grandissimo seguito sui social &#8211; parlo di milioni) altrimenti<strong> non gliene frega niente a nessuno</strong> e il vostro piccolo blog rimarrà tale ancora per molto.<br />
Se volete far diventare questa passione una professione, <strong>dovete farvi trovare</strong> in buona posizione sui motori di ricerca, dovete prima di tutto capire da chi volete farvi trovate e stabilire la vostra nicchia. Non potete farvi trovare da tutti, <strong>dovete scegliere</strong> e dovete farlo ora. È pieno il web di blog su &#8220;<em>I miei 10 posti preferiti nel mondo</em>&#8221; o &#8220;<em>I 5 posti da visitare a Londra</em>&#8221; o ancora &#8220;<em>Dove mangiare bene a Roma</em>&#8220;, nessuno verrà a leggere da voi questi post. <strong>Provate</strong> a fare una ricerca su google, cancellate la cronologia, aprite una nuova finestra da Chrome e in modalità incognito, digitando due delle parole chiave che compongono il vostro titolo migliore. A che posizione vi mette google? Sappiate che <strong>se non siete nelle prime 8 posizioni</strong>, quindi in prima pagina, non potete considerarlo un post di successo.<br />
Dovete scegliere il vostro pubblico di riferimento. Puntate ai viaggi solidali, se ne fate &#8211; ricordate il punto che <strong>dovete essere onesti</strong> con voi e i lettori &#8211; scegliete di parlare dei posti dove mangiare vegetariano a Bologna &#8211; se lo siete &#8211;  a dove dormire e come viaggiare con animali, ecc. ecc. Decidete il target del vostro blog, <strong>studiate i &#8220;<em>competitor</em>&#8220;</strong> e mettetevi a produrre<strong> contenuti di qualità</strong>. In questo mondo viene premiato chi in termini di tempo arriva prima, se arrivate ora, con tanti blog ben avviati da tempo, dovete inventarvi un modo per recuperare e in fretta il tempo già perso.</p>
<h2>Date tempo al tempo</h2>
<p>Il web e <strong>il blogging, non sono per tutti</strong>. Partiamo da qui. Se si vuole fare professionalmente questo lavoro, bisogna mettere in conto che ci saranno degli arresti, volenti o nolenti. Non abbattetevi. Ricordate cosa dicevo nel primo post? Pubblicate tutti i giorni per un anno. Continuate, siate decisi e non vagabondi. Ponetevi dei piccoli obbiettivi mensili e non affrettate i tempi. Le gratificazioni arriveranno quando arriverà il vostro turno, ma fino ad allora,<strong> testa bassa e lavorare</strong>.</p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/lago-air-lavoro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19887" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/lago-air-lavoro.jpg" alt="" width="1945" height="1391" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/lago-air-lavoro.jpg 1945w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/lago-air-lavoro-300x215.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/lago-air-lavoro-768x549.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/lago-air-lavoro-1024x732.jpg 1024w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/lago-air-lavoro-600x429.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1945px) 100vw, 1945px" /></a></h2>
<h2>Fatevi aiutare</h2>
<p>Se ormai siete diventati abili scrittori di contenuti online, forse non avete tenuto il ritmo con la SEO, ma anche se l&#8217;avete fatto, tutto da soli, sono certa che<strong> vi siete dimenticati qualcosa</strong>. Avete un bel blog funzionale? Le pagine sono lente o si caricano velocemente? I link sono follow, no follow o rotti? Avete letto le linee guida di Google in materia di <strong>contenuti duplicati</strong>? Vi siete creati un logo adatto al vostro target e obiettivo? Non potete fare tutto da soli, è evidente. Cercate qualcuno che vi dia una mano, <strong>pagatelo mensilmente</strong> e chiedete di rendersi reperibile in caso di penalizzazioni o guasti improvvisi, ma soprattutto fatevi spiegare tutto quello che fa e imparate, approfondite, prendete coscienza degli strumenti che usa. È ora di fare delle piccole migliorie, degli investimenti, soprattutto se le visite del blog aumentano.</p>
<h2>Costruite la vostra community</h2>
<p>Qui non mi riferisco solo alle pagine Facebook o ai follower su Instagram e Twitter, qui <strong>mi riferisco proprio alle persone</strong> che leggono il vostro blog e vi iniziano a conoscere e riconoscere come Travel Blogger. Dovete diventare un punto di riferimento nel vostro settore e per il vostro target e per farlo dovete frequentare gruppi locali, nazionali, di fotografia, di viaggio, non solo online, ma proprio dal vivo, <strong>come si faceva una volta</strong>. Dovete lavorare sul <strong>vostro Personal Brand</strong>. Farsi vedere e conoscere, stringere mani e chiacchierare davvero con persone che hanno la vostra stessa passione e attività vi permetterà non solo di essere conosciuti ma anche di confrontarvi con chi sta facendo il vostro stesso percorso e prendere spunti da altri lavori. La mente in questo step preciso si apre, le idee prendono forma e vi potrebbe capitare di ridimensionare tutto il lavoro programmato fino ad ora, perché<strong> le idee non mancheranno</strong>.</p>
<h2>Non fate gli antipatici</h2>
<p>A nessuno piacciono gli antipatici, <strong>soprattutto online</strong>. Ve lo dico con il cuore in mano, se volete avere vita lunga in questo mondo, non fate gli antipatici e ve lo dico anche per esperienza. Non potete essere i primi in tutto, <strong>scegliete in cosa eccellere</strong> senza però dimenticarvi il resto. Siate attenti agli altri, imparate, osservate, seguite e rendete migliore il lavoro degli altri. Condividete, <strong>non siate blogger sterili</strong> che producono a macchinetta senza interagire. Il<strong> web è condivisione</strong>, è rete, è comunicazione. Non intraprendete battaglie e scambi poco cortesi con altri blogger, vi farete solo dei nemici e online la reputazione è (quasi) tutto. State attenti ad essere competitivi,<strong> siatelo ma senza essere meschini</strong> o senza complottare o sparlare. Complimentatevi con chi fa meglio di voi senza adulazione (che viene sempre scoperta, ed è peggio di un insulto), <strong>siate coerenti e leali</strong>. Perché vi dico tutto questo? Perché il web è come la vita, anzi peggio. Quello che dite qui viene scritto e rimane lì, a torturarvi anche negli anni dopo, quando di quella persona forse un po&#8217; troppo altezzosa che eravate all&#8217;inizio rimane ben poco.<strong> Siate umili, ma decisi</strong> e il web saprà come ripagarvi.</p>
<h2>Non ce l&#8217;hanno tutti con voi</h2>
<p>Una delle caratteristiche dell&#8217;essere Blogger, è quello di <strong>essere una prima donna</strong>. Se arrivate a questo punto, se state cercando di emergere, guadagnare e diventare professionisti, un po&#8217; prime donne lo siete anche voi. Non ditemi di no, che non ci credo. Se avete fatto tutto questo casino per costruire qualcosa di vostro, di bello e in cui mettete il cuore e la passione, oltre che i soldi e la pazienza, ci tenete e tenete al fatto che venga riconosciuto come vostro. Siamo tutti così, e forse da una parte è anche normale,<strong> fino a che non si esagera</strong>.<br />
Una fase che vi potrebbe capitare è di leggere ovunque il vostro nome o il nome del vostro blog, anche se non è così. Pensare di essere perseguitati, sapere cose che hanno detto di voi (forse per invidia?), sentirsi sulla tastiera di tutti&#8230; No, non è così! E anche se lo fosse, meglio. Non fate l&#8217;errore di interessarvi a quello che gli altri pensano di voi. Se stanno dicendo una cattiveria, passerà, se stanno sparlando,<strong> lavorate per farli ricredere</strong> ma non attaccate se non attaccati apertamente. Infine, sappiate che <strong>nel 90% delle volte</strong> quella persona là non si riferiva proprio per niente a voi quando diceva quella cosa! Non siete al centro del mondo e <strong>nessuno vi ci vuole mettere</strong>.<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/02/federica-giornale1.jpg"><br />
</a><br />
In questo secondo post mi sono voluta concentrare più che altro sugli aspetti caratteriali ed emozionali dell&#8217;essere Travel Blogger, senza però tralasciare aspetti pratici e concreti. Nel prossimo post su <a title="Blog di Viaggi come si guadagna" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-come-guadagnare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Come guadagnare con un Blog di Viaggi</strong></a>, ve lo prometto,<strong> parleremo finalmente anche di soldi</strong>, contenti?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/">Come diventare Travel Blogger professionista</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
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		<title>Come si diventa Travel Blogger?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[federchicca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 00:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Blog di Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Travel Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si diventa Travel Blogger? Un blog post dedicato agli step necessari per diventare un Travel Blogger, aprire quindi un blog di viaggi, studiare la seo, la nicchia e il target e iniziare a guadagnare. Come? Nell'articolo alcune dritte per fare della propria passione per i viaggi, una professione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/come-si-diventa-travel-blogger/">Come si diventa Travel Blogger?</a> proviene da <a href="https://www.federicapiersimoni.it">Federchicca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, mentre mi trovavo in aereo, pronta per partire per <strong>Parigi</strong>, ho ricevuto l&#8217;ennesimo messaggio privato nella mia pagina Facebook: &#8220;<strong><em>scusa, come hai fatto a fare quello che fai?</em></strong>&#8220;. Ennesimo sì, perché pare che questa sia una delle professioni più richieste tra i giovani in Italia al momento.</p>
<p>Ho risposto un po&#8217; velocemente alla ragazza che me lo domandava, spiegandole che ero in aereo e che nel <strong>blog</strong> poteva trovare qualcosa, ma che avrei scritto un post più specifico al riguardo. Dopo aver spento l&#8217;iPhone ed essermi allacciata la cintura, mi sono goduta il viaggio, posto finestrino, e ho iniziato a pensare, e se invece di rimandarlo questo post, finalmente lo scrivessi?<br />
<strong>In aereo</strong> si sa, le mail non arrivo e nemmeno le telefonate, non ti disturba nessuno e hai tempo per riflettere, scrivere e pensare. Ma <strong>bando alle ciance</strong>, come si diventa Travel blogger? Come si vive di viaggi? Perché è questo che volete sapere vero?</p>
<p>Personalmente credo ci siano due livelli ben distinti dell&#8217;<strong>essere Travel Blogger oggi</strong>. C&#8217;è chi lo inizia per hobby, <em>chi ci viaggia un po&#8217;</em>, chi apre un blog per diletto e anche se non si stanca subito, dopo un po&#8217; molla, non arrivando mai a monetizzare e chi invece&#8230; <strong>ci arriva!</strong><br />
Al primo livello, al primo step, è molto facile giungere. <strong>Basta aprire un blog</strong>, andare su blogspot o meglio ancora su <a title="Crea un blog" href="https://it.wordpress.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>wordpress</strong></a>, avere un nome in testa, una nicchia, saper scrivere benino e iniziare. <strong>Questo è quanto</strong>. Oggi per definirsi Travel Blogger, blogger di viaggio, pare serva solo questo. Qualche post, qualche viaggio fatto in passato da raccontare con foto emozionanti di noi intenti a guardare un tramonto e il gioco è fatto, <em>et voilà</em>. Si è dei Travel Blogger fatti e finiti.</p>
<p>Personalmente trovo che per far diventare questa attività un<strong> vero e proprio lavoro</strong>, ci voglia qualcosina di più, che forse ad alcuni sfugge, ma che pare in tanti vogliano sapere. E` bene non accontentarsi e dato che state facendo una cosa che vi piace, per il vostro futuro, tanto vale farla bene e fino in fondo. Io vi dico il mio personale punto di vista e quello che mi ha portata a farlo come professione, poi voi mi direte quello che pensate, d&#8217;accordo?</p>
<h2>Iniziare dalla costanza</h2>
<p>La costanza per diventare Travel Blogger <strong>è tutto</strong>. Sì, anche la passione, ma quando avrete finito le vostre scorte di pazienza e per qualche strano motivo verrà a mancare anche se per poco, la passione, dovrete <strong>far affidamento</strong> solo alla parte razionale di voi, e <strong>alla costanza</strong>. Quando ho iniziato mi dissero, <em>devi scrivere tutti i giorni per un anno</em>, se passi questo periodo, il resto sarà in pianura (non in discesa). Io scrissi tutti i giorni per un anno, tutte le mattine un post, ma non solo per un anno eh, a giugno del 2015 il mio <strong><a title="Viaggi Low Cost" href="http://www.viaggi-lowcost.info" target="_blank" rel="noopener noreferrer">primo blog di viaggi</a></strong> (oggi diventato testata giornalistica) compie ben 7 anni (nel 2019 siamo a 11) &#8211; ma questa è un&#8217;altra storia. La mia <a title="Travel Blogger giornata tipo" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-giornata-tipo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>giornata tipo</strong></a>, che potete trovare in questo post nel blog, è scandita secondo ritmi di lavoro ben precisi, questa è una cosa che vi consiglio, essere costanti e metodici. Avere un blog non significa non fare niente, significa lavorare, tanto e spesso per il proprio obiettivo: perché uno o più obiettivi bisogna SEMPRE averli.</p>
<h2>Continuare con la SEO</h2>
<p>Chi apre un blog di viaggio, o un blog qualunque, e non fa <strong>i conti con la SEO e il posizionamento</strong> è uno sprovveduto, o uno sciocco. Il funzionamento dei motori di ricerca sono l&#8217;<strong>ABC per un blogger</strong>. Sapere cosa scrivere sul proprio blog è tanto importante quanto il sapere <strong>come scriverlo</strong>. Sapere come funziona il posizionamento di un post, le penalizzazioni di Google, i testi duplicati e le chiavi di ricerca sono cose importantissime di questo mestiere. Se non sapete di cosa sto parlando, iniziate a studiare, ma studiare davvero con tanto di libri e corsi pratici &#8211; e seri. Se scrivete un post incredibilmente bello, ma nessuno lo legge perché non è ben posizionato, questo non ha un riscontro. Se lo stesso post è ben posizionato, può essere letto da chiunque, bello o brutto che sia. L&#8217;importante è farsi trovare, e questo amici <strong>è un dato di fatto</strong>.</p>
<h2><a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-foto-giuseppe-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19885" src="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-foto-giuseppe-1.jpg" alt="" width="960" height="641" srcset="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-foto-giuseppe-1.jpg 960w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-foto-giuseppe-1-300x200.jpg 300w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-foto-giuseppe-1-768x513.jpg 768w, https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-foto-giuseppe-1-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></h2>
<h2>Stare sui social sì, ma non troppo</h2>
<p>Oggi vedo tantissimi blogger che danno molta importanza ai social, molta più che al blog. Stare sui social, su Facebook o Instagram creandosi una pagina, non ci farà diventare dei professionisti, ne aumenterà la credibilità. Il Travel Blogger, parte <strong>dal blog e poi arriva sui social</strong>, mai il contrario, almeno per chi ne vuole fare una professione &#8211; noi partiamo sempre da questo presupposto qui. Ogni blogger deve le visite del suo blog (almeno la maggior parte delle visite) ai motori di ricerca, non ai social. Che poi Facebook e Instagram aiutino, non lo metto in discussione, ma senza una buona base, <strong>i social non servono a nulla</strong>. Un contenuto sul blog (un post sul Marocco per esempio), potrà <strong>essere ritrovato anche a distanza di anni</strong> se ben scritto e ben posizionato. Un post del Marocco su Instagram, dopodomani sarà già dimenticato e <strong>non rintracciabile dai motori di ricerca</strong> e dall&#8217;Ente o da chi vi avrà commissionato il lavoro.</p>
<h2>Essere onesti con sé stessi e con chi ci legge</h2>
<p>Una delle cose che ho capito con il tempo è che è importante <strong>essere onesti con i lettori</strong>. All&#8217;inizio il mio blog di viaggi low cost lo curavo per passione, non nego che mi sarebbe piaciuto fare quello che faccio oggi, ma era solo un sogno. Con il tempo ho iniziato a capire sul serio che dietro i numeri e le visite alle pagine del blog <strong>c&#8217;erano delle persone</strong> che mi leggevano e che dovevo tenere in considerazione. Nell&#8217;ultimo anno ho dato un chiaro segnale alle persone che mi hanno seguito dal 2008 ad oggi e credo di essere stata premiata. Probabilmente all&#8217;inizio la mia inesperienza e il fatto che in questo campo ci fossero pochissimi esempi da seguire, mi ha portata a <strong>fare degli errori</strong>. Ad oggi posso dire che voi, che volete seguire questa strada in modo serio, siete decisamente più fortunati, perché di esempi buoni ce ne sono molti in giro, anche in Italia.</p>
<h2>Avere i numeri</h2>
<p><strong>Avere i numeri conta</strong>. So che qualcuno non sarà d&#8217;accordo con me, ma i numeri contano sempre, in tutti gli ambienti, figuriamoci online dove <strong>tutto può essere misurato</strong>. Inserite subito <strong>Google Analytics</strong> nel vostro blog e misurate le visite mensili. Non affidatevi a wordpress o blogspot, ma usate questo metodo di misurazione internazionale, valido per tutti i blogger come voi. Inizierete dalle 20 visite al giorno &#8211; i parenti e i curiosi &#8211; arriverete verso l&#8217;anno (ammesso che pubblichiate tutti i giorni come vi ho consigliato e seguendo e studiando la SEO) ad avere poco meno di 1000 visite al mese &#8211; le persone che trovano i vostri post su Google e i curiosi. Quando arriverete alle <strong>2000/3000 visite al giorno</strong>, contattatemi che vi farò i complimenti e magari collaboreremo insieme.</p>
<p>Queste sono a mio avviso <strong>le basi</strong>, senza le quali <strong>non ci si dovrebbe definire Travel Blogger</strong>. È un parere personale è vero, ma in questo mare di improvvisazione provo a dare dei punti fermi, anche dal lato della mia esperienza. Arrivati a questo punto, per me <strong>non finisce qui. </strong>Vi piacerebbe eh?!<br />
Ci sono altri step che portano a far diventare quella che è una passione, una vera e propria professione. Ora ci siamo concentrati su quello che per me è <strong>essenziale</strong>, quello che serve per aprire un blog, ma c&#8217;è ancora tanto da spiegare: come scrivere e interagire con i lettori, come trovare la propria nicchia, come collaborare con gli Enti del Turismo, come fare di questa la vostra prima attività per poterci vivere, <strong>ma vivere davvero</strong>.<a href="https://www.federicapiersimoni.it/wp-content/uploads/2015/03/federica-foto-giuseppe.jpg"><br />
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Ora la palla a voi. Sono stata chiara? Erano queste le cose che alcuni di voi da tempo mi chiedevano?<br />
La <a title="Travel Blogger per Professione" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/diventare-travel-blogger-professionista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>seconda parte del post</strong></a> per diventare Travel Blogger seri e di successo la trovate al link che ho appena inserito, mentre se siete già sicuri di avere tutte le carte in regola, potete andare direttamente al post su <a title="Travel Blogger, come si guadagna" href="https://www.federicapiersimoni.it/blog/travel-blogger-come-guadagnare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Come si guadagna con un Blog di Viaggi</strong></a>.</p>
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