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Ho scritto un libro. Ho scritto un libro. Ho scritto un libro. Un libro con la copertina, un libro che sta in libreria, in vendita e che si vende. Quando qualche settimana fa sono andata alla Feltrinelli di Rimini a chiedere, a bassa voce per non farmi sentire da nessuno tanta era l'emozione "quante copie ha venduto il mio libro?", è stata una cosa tra l'incredibile e il "ma sul serio sto dicendo?".

Erano anni che volevo visitare le Canarie, anni che attendevo l'occasione giusta e finalmente è arrivata! Non sapevo in realtà quale isola scegliere per prima, tutte mi interessavano per un motivo o per un altro. La decisione è stata un po' casuale e un po' forzata dagli aerei diretti alle Canarie a gennaio da Bologna e così: destinazione Lanzarote!

Sono una di quelle persone che non sa cucinare, ma ovviamente ama mangiare. Non sono una di quelle che "questo è grasso no" o "questo mi gonfia". Apprezzo chi sa preparare con le proprie mani cose buonissime. Per me chi sa cucinare sa creare, e non è qualcosa che viene bene a tutti, sia chiaro! Io ad esempio so cucinare decentemente tutto, ma poi non so stupire (se me lo dico da sola vale, se me lo dice qualcun altro no!). Ci sono persone invece che sanno improvvisare piatti eccellenti con pochi ingredienti o sanno raccontare la storia di un piatto, così bene, che sembra un romanzo. Ecco, quelle persone le invidio parecchio.

Dopo l'esperienza del viaggio in Olanda in bici e barca dello scorso anno, la mia curiosità sul mondo dei viaggi in bicicletta è letteralmente esplosa. Un'esperienza che non avevo mai preso davvero in considerazione prima del viaggio che mi ha lanciata definitivamente tra i fan più sfegatati di questo tipo di realtà. Così, quando ho avuto l'opportunità di andare al Cosmobike di Verona, ho pensato di iniziare ad informarmi sulle realtà italiane che operano nel settore a livello più familiare.

La prima valigia di Giulio l'ho preparata a 18 giorni di vita, destinazione Bagno di Romagna e terme! La seconda, quella vera, l'ho preparata per i suoi 4 mesi, destinazione più lontana: Azzorre. Da lì non ci siamo più fermati, abbiamo preparato valige su valige. Non è sempre semplice capire di cosa i bambini hanno bisogno, ma con il tempo si acquisisce una certa dimestichezza.

Una delle cose che più mi è piaciuta fare lo scorso Natale, è stata quella di acquistare finalmente dei pigiami di famiglia. Erano anni che volevo farlo, ma un po' per pigrizia, un po' perché i siti che trovavo non mi convincevano (per non parlare dei modelli), ho sempre desistito, fino allo scorso anno in cui ho azzardato e sono rimasta piacevolmente soddisfatta. 

Sono passati due mesi dal ritorno dal Canada e finalmente è arrivato anche il nostro fotolibro Cheerz. Per Giulio è ormai una costante. Tornati da un viaggio iniziamo a selezionare le foto più belle e nel giro di qualche settimana facciamo l'ordine. Quest'anno è arrivato proprio in concomitanza con il Natale: veramente un bel regalo. 

Lo scorso anno ho iniziato la mia vita lavorativa a metà febbraio circa. Complici il viaggio in California, le malattie e il jet lag che al ritorno ha pesato come un macigno, ho iniziato a ingranare solo verso il 15 febbraio e mi è parso un'eternità. Quest'anno ho deciso di iniziare subito in pompa magna e infatti è il 2 gennaio e sono già al lavoro