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  >  2016

Ogni fine anno la stessa storia, tutti non vedono l'ora di concludere questo anno, di lasciarsi alle spalle delusioni e storie andate male. Anche quest'anno non abbiamo svoltato la vita. Ma voglio darti un consiglio, il prossimo anno sarà uguale a quello appena trascorso se non fai qualcosa di concreto per migliorare la tua vita e renderla un po' più simile all'idea che hai nella tua testa.

Ok, è arrivato il momento di dirlo: a Natale non farò regali, a nessuno o quasi. Li farò a due amiche e a Giulio, fine. Alle amiche è impossibile non farli, a quelle a cui l'ho sempre fatto, anche perché il più delle volte il regalo finisce per essere un aperitivo o una serata in compagnia, un vero e proprio regalo quindi non è, più che altro è uno scambio di tempo o ancora meglio un regalo di tempo che di questi tempi (gioco di parole), non so se per voi è così, ma è il regalo che io preferisco. E agli altri? Agli altri niente, sì be certo, ad eccezione di Giulio.

Non ho esagerato, i cinque consigli che vi do qui, sono consigli della vita! Se siete almeno un po' matti come me e decidete di partire da soli con un neonato, vi meritate questi cinque consigli, frutto di almeno un mese di ripensamenti e di una notte prima del viaggio ad arrovellarmi il cervello su cosa non dovevo portare e cosa sì, dovevo proprio portare.

Ho avuto questa fantastica idea, partire da sola con Giulio. Non so come mi sia presa, ma una domenica di metà novembre, mentre Giulio dormiva e io stesa sul letto vicino a lui facevo la mia attività preferita (guardare tratte di voli possibili), ho deciso di prenotare, così. Così su due piedi ho preso la carta di credito, sono andata sul sito di KLM e ho detto, Olanda sia, Olanda sia a Natale. 

La prima cosa che ho fatto a gennaio di quest'anno, quindi appena nato Giulio, è stata assicurarmi che avesse un'assicurazione sanitaria adeguata. Già sapevo che avremmo viaggiato molto, o comunque lo speravo, e prima di pensare a qualsiasi destinazione volevo garantirmi e garantirci la serenità di partire per qualsiasi meta senza avere l'ansia del "e se succede qualcosa come facciamo"?

Il viaggio a Cuba è stato differente rispetto a tutti gli altri viaggi fatti ad oggi. Innanzitutto perché come meta si presta a fare del mare, cosa che non ci era capitata ad esempio in Giappone o in altri viaggi in Europa dove eravamo sempre alla rincorsa di cose da vedere, seconda cosa perché questa volta c'era Giulio. Da L'Avana, da dove alloggiavamo, abbiamo quindi preso un transfer privato organizzato dall'Hotel per arrivare a Cayo Santa Maria, indicativamente nel centro di Cuba. 

Dormire in un Hotel a Cuba e non in una casa particolare, è un buon compromesso per conoscere la cultura del posto senza rinunciare a diversi comfort. La nostra idea inizialmente era un'altra, quella di dormire nelle case particular di Cuba all'inizio, almeno a L'Avana e spostandoci poi a Cayo Santa Maria, rilassarci per gli ultimi giorni di viaggio in un Hotel sul Mare dei Caraibi, in un resort. 

Chi ama i libri lo sa, il regalo più gradito per ogni occasione è senza dubbio qualcosa da leggere, da sfogliare, da toccare e far scorrere sotto le dita, il regalo perfetto per chi ama la lettura è senza dubbio un buon libro. Ecco perché ho deciso di regalare a Giulio il suo primo libro, non primissimo è vero, ma primo perché super personalizzato, il libro Dov'è finito il mio nome?

Era da tempo che volevo visitare Cuba. La immaginavo, la vedevo nelle foto dei post dei blogger italiani e stranieri, la sognavo bella e colorata e non sono rimasta affatto delusa. Cuba è stata un grande centrifugato di emozioni, dall'arrivo in un'assolata mattina a L'Avana, ai sorrisi allegri di chi incontrava lo sguardo di Giulio per la prima volta, fino all'epilogo del nostro viaggio e alla notizia della scomparsa di Fidel Castro.

Giulio 10 mesi e 10 voli all'attivo, tutti in Europa. Quando si è iniziata a intravedere la possibilità di portarlo fuori continente non ci ho pensato due volte, così il suo undicesimo volo ci ha portato a Cuba. Volare con i bambini non è una tragedia. Lo dico da mamma prima e da viaggiatrice poi. Certo, ogni bambino ha i suoi limiti, i suoi punti deboli e le sue abitudini, ma credo sia più o meno fattibile per tutti, qui parlo della nostra esperienza.