Da quando ho annunciato la buona novella, sono stata letteralmente sommersa da messaggi privati, incoraggiamenti pubblici, like, share e commenti. Non immaginavo che una notizia di questo genere potesse generare tanto scompiglio, ma in effetti è quello che ha generato anche in me!

Devo essere sincera, i primi mesi non sono stati facilissimi e non dal punto di vista delle nausee o del viaggio. Non ho mai avuto nemmeno mezza nausea e non ho mai non avuto voglia di viaggiare o volare. Sono stati difficili appunto perché temevo che dopo la mia voglia di viaggiare sarebbe venuta meno, che non ce l’avrei fatta, ma soprattutto che non sarei mai più tornata a fare la vita di prima.

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In questi mesi mi sono sentita dire di tutto, dal classico “quindi ora smetti di viaggiare?“, classico perché me lo sono sentito ripetere decine e decine di volte – e al quale avrei voluto rispondere, quindi tu smetti di andare in ufficio domani se rimani incinta? – alle più velate “che bello che sei incinta, ora però mi raccomando, stai attenta, riposati e non ti strapazzare” – e non uscire di casa, avrei voluto raggiungere io.

Un conforto, un vero conforto l’ho trovato nel blog di Elisa e Luca. Ho passato una notte intera a leggerlo, a leggere i post di ansia e preoccupazione, le stesse mie ansie e preoccupazioni, che Elisa aveva prima del parto. A vederla oggi viaggia come non mai, da sola e con la famiglia e sembra che non abbia mai fatto altro nella vita. Ecco, una cosa della gravidanza che non riguarda nello specifico pance gonfie, yoga e jeans stretti l’ho scoperta quasi subito: quello che sono non cambierà. Come ho letto proprio nel blog di Mi prendo e mi porto via, solo chi non viaggiava prima non viaggerà poi con un bimbo, gli altri sono al sicuro!

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Quali sono i miei consigli per volare in gravidanza?

Devo ammettere di essermene accorta un po’ tardi. Erano passate già diverse settimane e io avevo sorvolato l’Australia e la Thailandia, l’Austria e la Polonia, l’Olanda e chissà quale altro paese che ora non mi viene in mente, prima di darmi una leggera calmata!

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1. Ingresso prioritario
Recentemente sono andata in Sicilia con Volotea e per la prima volta in vita mia ho pensato “Hey, ma non è che mi fanno passare prima degli altri perché sono incinta?“. Sì! 😀
Godetevi questo momento, perché non vi ricapiterà presto di passare avanti a tutti anche senza business class o senza biglietto prioritario. Così ho preso circa 20 voli aerei senza sapere che si poteva saltare la fila? Non che cambi davvero qualcosa, alla fine riuscirete ad entrare prima, ma dovrete comunque aspettare tutti prima che il volo parta, ovviamente. Quindi i tempi di attesa cambiano poco, però è una novità che all’inizio fa piacere sperimentare.

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2. Volo fino alla … settimana
Ogni compagnia aerea ha le sue regole. Tuttavia più o meno tutte le compagnie fanno volare senza problemi fino alla 28esima settimana. Da lì in poi avrete bisogno del certificato medico che, a quanto ho capito, non è facilissimo da ottenere, perché a meno che non stiate andando in vacanza da parenti, il rischio di un parto prematuro alla 32esima c’è eccome, e forse il “gioco” non vale la candela. La mia ostetrica mi ha detto invece, che se la 32esima settimana è off-limits,  la 38esima lo è molto meno, appunto perché il feto è quasi arrivato al compimento naturale del suo viaggio. Comunque dato un occhio alla compagnia con la quale volete partire, sicuramente avrò delle regole per le donne incinta, leggetele se non volete correre rischi.

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3. Cinte sì, Acqua sì, Cibo no
Se è vero che in gravidanza bisogna stare attenti al cibo (falsa è la credenza che bisogna mangiare per due), immaginatevi durante un volo aereo. Meglio stare leggeri, se potete non mangiate affatto anche se il volo dura 2 o 3 ore, fate qualche movimento con i piedi, alzatevi e muovetevi un po’, ma niente di diverso da quello che viene raccomandato durante un viaggio normale. Usate le cinture di sicurezza, sono obbligatorie e consigliate, a meno che non siano le hostess stesse, guardando la vostra pancia, che vi grazino e vi dicano “le tenga pure morbide signora“.
Infine, in alcune compagnie aeree ho letto che, comunicando per tempo lo stato di gravidanza è possibile ottenere i posti più avanzati dell’aereo, il che vi permetterà di stendere le gambe, cosa non male soprattutto alla 25esima settimana di gravidanza.