Devo dire la verità, non avevo mai fatto una vacanza in un camping prima di questa bellissima avventura con ECVacanze e devo dire che non mi sta affatto dispiacendo. Fin da piccola ho girato spesso in camper con la mia famiglia anche se un conto è girare in camper e un altro è fermarsi in un camping. Per quello che credevo io il camping era un posto fatto di sole tende dove più che altro erano i ragazzi ad andare. Sbagliavo….oddio, non del tutto, ma in parte sì.

Al Camping Roma ad esempio la clientela è principalmente giovane soprattutto perché trovandosi a pochi km dal centro città qua vengono gruppi di ragazzi anche da molto lontano che amano la vita all’aria aperta e la natura ma non vogliono rinunciare al divertimento.Vedi gli australiani. Al Fabulous invece ho notato tantissime famiglie per la maggior parte straniere. La foto in alto fa vedere uno degli alloggi più belli, una casa mobile da 5-6 persone, per famiglie numerose che attraversano l’Italia in macchina venendo dalla Germania, la Svizzera, l’Olanda e tanti altri Paesi.

 

 

 

 

 

 

La cosa divertente di questi posti immersi nel verde è l’atmosfera, un mondo a parte rispetto “alla vita fuori“. Qui i giovani fanno i Toga Party, la sera si ritrovano fuori da un bungalow per suonare la chitarra o bere “qualche” birra. Le famiglie non sono da meno. La mattina presto fuori dalle loro mega tende fanno colazione tutti assieme, proprio come se si trovassero a casa, invece sono su un tavolino un po’ storto, bevono caffè lungo e mangiano cereali. La sera li vedi fare il barbecue alle 18.30, non più tardi che poi per loro si fa tardi. Oppure andare vicino alla piscina per l’animazione. Grandi e bambini si ritrovano a ballare e affare serata prima di tornare nelle proprie case mobili o tende o bungalow.

L’idea del camping effettivamente mi è piaciuta parecchio. Mi piace l’idea che i bambini possano girare liberamente con le loro bici all’interno della pineta, nel caso del Fabulous, possano andare nelle piscine, che tanto quelle per bambini non sono alte più di mezzo metro. Oppure che possano scorrazzare da una parte all’altra del villaggio come rimanere sotto la propria veranda a leggere un buon libro che tanto siamo a Roma, ma siamo anche in mezzo al verde e qui la sera non vola una mosca e fa pure un po’ freschino.

In questi pochi giorni mi sono già adattata allo stile della perfetta campeggiatrice. Giro con le infradito, a volte scalza, mi fa sentire meglio. Mi asciugo i capelli al sole e mi vengono delle onde naturali da paura. Faccio foto e le pubblico in stile vintage, poi vado alla gelateria e mentre i miei capelli si finiscono di asciugare al sole o io completo l’ultimo post, mi prendo un gelato. E sono felice.