Quando in Hotel ci hanno presentato le escursioni subito l’occhio è caduto sulla giornata al Cairo. Certo la fatica è tanta, abbiamo pensato, tocca partire all’una di notte, attraversare tutto il deserto del Sinai e arrivare al Cairo alle 8 della mattina per girare praticamente tutto il giorno, ma vuoi mettere?

Così abbiamo pagato i nostri soldi dell’escursione, 80€ che comprendevano viaggio, pranzo e tutte le attività al Cairo, ci è sembrato onesto e abbiamo atteso la giornata *-* All’una e trenta come da accordo ci siamo fatte trovare fuori dall’Hotel assieme ad altri ospiti che venivano con noi. Il viaggio è andato bene per quanto riguarda lo spazio, infatti il pullman era di quelli grandi da 50 posti e noi eravamo solo in 15, questo vuol dire che ognuno di noi aveva circa 2 a disposizione per stendersi e allungarsi al meglio. La cosa negativa è stata che, prima di partire, ci hanno detto: “passando per il deserto ovviamente la temperatura si abbasserà, l’aria condizionata è spenta, quindi tranquilli…” Ok, abbiamo pensato, si abbasserà la temperatura ma non moriremo di freddo. E invece. 5 ore nel deserto, prima di vedere l’autogrill ci sono sembrate eterne. Luci spente, anche se la luna piena illuminava tutto benissimo *-* ma nessuno dormiva, per il freddo. Ma noi turisti, ingenui, pensando che il vicino stesse dormendo non abbiamo detto nulla.

Arrivati all’autogrill, in mezzo al deserto, per pausa colazione e sgranchimento gambe ci siamo accorti che tutti avevamo patito il freddo, infatti il riscaldamento era spento -.- e di fuori c’erano sì e no 5 gradi 🙁 Così abbiamo chiesto all’autista che dopo un po’ di storie ce l’ha accesa. Probabilmente voleva risparmiare sulla benzina -.-

L’alba del deserto però è stata uno spettacolo, il sole sorgeva da una parte e la luna calava dall’altra parte. Magnifica. Tra l’altro ho notato che il deserto del Sinai non è mica proprio tutto deserto, ci sono tantissime case e ristoranti e anche negozi, a mucchietti, come dei piccoli villaggi molto distanti l’uno dall’altro. Inoltre durante la notte ho anche visto le tende dei beduini del deserto in lontananza.

La distanza Sharm el Sheikh, il Cairo è di 500km, abbastanza, immaginate quindi dopo una notte così come sono arrivata al Cairo -.-
La nostra guida era un egittologo che ci ha prima portati a vedere la Moschea di Mohammed Alì, che all’interno ha altre 3 moschee, poi ci ha portato attraverso la città vecchia del Cairo (un vero e proprio casino) fino alla città nuova e al Museo Egizio che conta circa 160 mila pezzi, proprio in Piazza Tahir dove di fianco si trova ancora il palazzo bruciato nelle ultime manifestazioni al Cairo. Tra l’altro abbiamo saputo che durante le manifestazioni alcune persone cono entrate dentro il Museo Egizio e hanno preso circa 130 oggetti, 100 di questi sono stati trovati, degli altri invece nessuna traccia. Il museo anche se piuttosto incasinato è stato molto interessante, grazie alla nostra guida chiara, attenta e preparata ad ogni nostra domanda. Qui si trova anche tutto quello che è stato trovato dentro la Piramide di Tutankhamon, il faraone bambino morto all’età di 18 anni. C’è anche la maschera che pesa circa 13kg, mentre il sarcofago 110kg.

Come ultima cosa abbiamo visto le Piramidi e la Sfinge, davvero una bellissima emozione, non pensavo che mi sarebbero piaciute così tanto. Capolavori che sono arrivati fino ad oggi quasi intatti e costruiti tantissimo tempo fa. Ah, giusto per la cronaca la prima piramide è stata scoperta da un arabo, la seconda da un italiano e la terza da un francese. Inoltre quando in Egitto si scava qui si scava sempre con le mani perché si trova sempre qualcosa, infine, ultima curiosità, in Egitto si trovano 110 piramide, di queste solo in una venne ritrovato un tesoro, in quella di Tutankhamon, le altre infatti sono state tutte saccheggiate.

Dopo le mille foto fatte, la sabbia presa addosso, i rifiuti dei cammellari a salir sul loro cammello e agli egiziani a non volle comprare la loro merce abbiamo intrapreso la strada del ritorno a Sharm alle 18 del pomeriggio. Ritorno in Hotel alle 00.30 con cena fredda in camera, che però data la stanchezza non abbiamo nemmeno toccato.

Ne è valsa la pena? Assolutamente sì, 500km di viaggio per vedere l’Egitto più vero. Ma una domanda mi è sorta spontanea, come mai dopo tutte queste scoperte e invenzioni gli egiziani da “popolo superiore” non si sono più evoluti? Qualcuno si è fatto una mezza idea? Dovevo chiederlo alla guida, lo so, ma ora rimarrò con questo dubbio…e tante bellissime foto 🙂