Primo Giorno

Umbria on the Blog è finalmente iniziato e dopo un inizio un po’ lungo, per lo meno per me che sono arrivata con tanto ritardo alla Valle di Assisi, finalmente ho iniziato a gustarmi quel che si dice un blog tour.

Guatare nel vero senso della parola perchè dopo una breve tappa in hotel, alla Valle di Assisi, abbiamo preso il nostro pullman brandizzato e ci siamo diretti alla volta della Gastronomia Andreani, una mega sala con camino solo per noi dove i padroni di casa ci hanno fatto assaggiare delizie umbre fatte con le loro mani.

Ad ogni piatto seguiva una spiegazione e le pietanze erano davvero tutte buonissime:

L’antipasto a orologio ad esempio è fatto per essere mangiato con calma un crostino dopo l’altro, come contando le ore:
bruschetta con salsa di cipolle rosse di cannara,
pane alla zucca e alloro con terrina di chianina,
bruschetta con crema di fave,
torta di formaggio con burro ai fiori di rosmarino,
arista con composta di cetrioli,
pecorino di assisi con confettura di mele cotogne,
frittata con asparagi di bosco….e questo era solo l’antipasto.

Per primo una vellutata di verdure con cubetti di torta di pasqua al formaggio e gli strangozzi al ragù di carni miste.
Nel secondo piatto una faraona al vino rosso e un timballo di cavoli e patate.

Zuppa inglese, crostino con confettura fatta in casa, vino passito, caffè e tisana, insomma, una meraviglia!

Per vedere le foto della prima giornata di Umbria on the Blog, ecco il mio account flickr ; )

Secondo Giorno

Il secondo giorno a Umbria on the Blog con il nostro bus brandizzato siamo partiti alla volta di Gubbio, dove abbiamo preso la Patente da Matto : O sì perchè la città di Gubbio oltre che per la corsa dei ceri è famosissima per questa patente, che abbiamo preso girando tre volte intorno alla fontana….noi…sì perchè in realtà il rito è molto più antico e devi proprio meritare questa patente, dimostrandolo.

A Gubbio abbiamo avuto una guida d’eccezione, un egubino doc che ci ha fatto girare tutta la città in lungo e in largo e che ci ha portato fino al campanone in Piazza Grande dove abbiamo conosciuto e incontrato un campanaro : O eh sì, ce ne sono ancora.

Una tappa a Le delizie di Bacco, vineria e stuzzicheria e poi via a pranzo al Park Hotel ai Cappuccini un bellissimo albergo in cui abbiamo fatto un light lunch, poco light in effetti, con crescia di pasqua, pesce spada, verdure di ogni genere, carne, gelato fatto in casa, fragole e ogni bontà di dio, abbiamo visitato la Spa.

Dopo una tappa ristoratrice in Hotel abbiamo concluso la serata a Perugia. Salita alla città con la minimetro, mai provata prima, molto carina e cena al Ristorante del Sole, la terrazza sulla città era bellissima, uno spettacolo, la cena invece ha lasciato un po’ a desiderare. Devo dire che venivamo da pasti davvero ottimi, difficile mantenere il passo : )

Per chi vuole vedere tutte le tappe di Gubbio a Umbria on the Blog, ecco la mia mappa su MapTalks.

Terzo Giorno

L’ultimo giorno in Umbria è stato la ciliegina sulla torta. Tappa a Bevagna, un borgo bellissimo in cui abbiamo girato per le botteghe degli antichi mestieri, da chi produce cera fino alla carteria. Il borgo è famoso per la sua festa medievale che si svolge a giugno e dura 10 giorni, una festa in cui tutti gli abitanti tornano letteralmente al Medioevo, dai mestieri, ai vestitit, perfino i cartelli stradali vengono rimossi per l’occasione.

Nel pomeriggio l’ultima tappa, a mio avviso la più bella. Pranzo e pomeriggio nell’azienda vinicola Arnaldo Caprai di Marco Caprai ad assaggiare (bere) il Sagrantino, un vino ottimo! Con noi anche lo chef Salvatore Denaro, un pazzo scatenato che ci ha deliziato con dell’ottima cucina, mai assaggiata la panzanella ma è stato amore al primo boccone e ci ha fatto ridere da star male : )

Tutto quello che abbiamo fatto in questi tre giorni non è minimamente raccontabile in un post, io devo ancora metabolizzare tutto, devo ancora ricordare le foto, Mario, Marzia, ma anche Luca e ovviamente Alessio, devo assaporare di nuovo la panzanella e i crostini ad orologio. Il vino in camera e il Sagrantino, devo ancora riprendermi dall’attacco hacker e dai miei compagni di viaggio che hanno parlato, raccontato e a volte si sono solo lasciati osservare. Devo riprendermi dalle twittate, da instagram e dalle parole, tante parole e risate di tutte quelle persone che non conoscevo e che in poco meno di un giorno sono diventati miei compagni di viaggio.