Sono innamorata del mare. Non sono nata a Rimini, ma sono comunque nata in una città di mare: Fano. Qualcuno mi diceva che quando sei cresciuta in una città di mare, trasferirsi altrove è pressoché impossibile e io non ci credevo, poi ho vissuto un anno a Roma e ho cambiato idea. Sentivo i gabbiani la mattina appena sveglia e avevo voglia di sabbia, di onde e di salsedine e così sono tornata in Riviera. 

Il mare non esiste solo in estate, anzi. Il mare più bello per me è quello meno visto, quello d’autunno e d’inverno, quello con la sabbia bagnata, la spiaggia non affollata, quello senza ombrelloni e con pochi lettini, messi qua e là perché dimenticati e trasportati dal mare, cullati dal vento. Il mare più bello è quello che lascia i rami sulla spiaggia dopo l’alta marea, è quello con la neve (quando succede è come una poesia, anzi meglio), è il rumore delle onde all’alba, il suono del faro con la nebbia, il mare più bello è mio e soltanto mio, perché tutti preferiscono il mare d’estate.

D’altra parte non c’è solo il mare d’inverno (per fortuna). Ricordo benissimo il mio viaggio in Polinesia Francese, fatto nel mese di maggio di qualche anno fa. Lì le escursioni in mare erano all’ordine del giorno, così come lo snorkeling. Ogni giorno una miriade di pesci colorati si poteva intravedere sotto il fondale (a volte addirittura anche fuori dall’acqua si potevano intravedere e questo la dice lunga sul tipo di acqua che si trova in questo bellissimo Paese). Spesso mi trovo a pensare a quanti tipi diversi di pesci esistono al mondo e quanto sarebbe meraviglioso fare un viaggio attraverso i colori del mare.

A dirla tutta non mi piace il mare solo in autunno e in inverno, ma anche in primavera e in estate. C’è primavera e primavera però. Nel mio ultimo viaggio in Sudafrica, in cui era primavera mentre qui era autunno avanzato, mi sono divertita tantissimo a giocare sulla spiaggia con Giulio. Spiagge per lo più lunghissime, piene di vento e con un’acqua spesso fredda, ma in qualche punto anche abbastanza calda. Ci spiegava la guida che paradossalmente in Sudafrica l’acqua è più calda in inverno che in estate a causa delle correnti che cambiano in base anche al forte vento che soffia in una e nell’altra stagione.

In Sudafrica ci sono tantissime spiagge in cui è possibile divertirsi e fare il bagno e tantissime altre invece in cui è vietato tuffarsi, sia perché ci sono moltissimi scogli in mare, sia perché la corrente è molto forte. Nel nostro viaggio abbiamo trovato tratti di costa frastagliati, con spiagge lunghe e desertiche, affollate dalle famiglie e anche tratti scoscesi con rocce che quasi mettevano paura e onde che si infrangevano con tre di esse. Il Sudafrica non è un posto perfetto per fare il bagno, almeno non come noi lo intendiamo. Sì perché qui, in alcune zone, i posti sono perfetti invece per chi ama gli sport d’acqua come il surf e il kitesurf.

Spiaggia di Camps Bay a Cape Town

Chi mi ha seguito live nel viaggio su Instagram lo sa già, mi sono innamorata di questa spiaggia. La guida la indicava come una spiaggia per famiglie, a mio avviso è molto di più. Camps Bay si trova a Cape Town ed è quindi una spiaggia abbastanza turistica, ma c’è spazio per tutti. Quando pensate a una spiaggia in Sudafrica, non pensate alle nostre di spiagge. Non ci sono file di ombrelloni, non ci sono servizi ne passerelle, ne bagnini. Qui è tutto libero. Certo, in questa spiaggia nello specifico dato che è molto turistica, ci sono anche persone pronte ad affittarti ombrelloni e sedie, ma se volete potete tranquillamente farne a meno.
La spiaggia è molto lunga e se da una parte avete un mare splendido, dall’altra decine di locali, ristoranti, supermercati e gelaterie. Qui è possibile stare anche un pomeriggio intero e se avete un bambino io ve lo consiglio.

Dove mangiare? Noi abbiamo fatto il pieno di frutta e verdure in un locale che io ho adorato (lo vorrei anche in Italia), si chiama Kauai.

Spiaggia di Muizenberg e le sue casette

Nello specifico una delle spiagge che posso consigliare, non perché io l’abbia provato in prima persona, ma perché ho visto decine e decine di kitesurfer e ragazzi con la tavola da surf, tuffarsi in acqua e affrontare onde che loro avrebbero definito meravigliose è quella di Muizenberg. A Muizenberg potete arrivare anche solo per farvi una o più foto davanti alle famose casette colorate, quelle che in estate vengono rimesse a nuovo per dare la possibilità agli sportivi di cambiarsi in spiaggia.

Muizenberg si trova a circa 50 km da Cape Town. Come cittadina non abbiamo visto moltissimo, ci siamo infatti fermati nella vicina Kalk Bay, che è deliziosa. Negozi, bar e locali molto colorati e anche se la spiaggia è molto meglio quella di Muizenberg, qui a Kalk Bay, si mangia divinamente. Nello specifico noi abbiamo mangiato benissimo all’Olympia Bakery.

Noi non abbiamo fatto il bagno anche se l’avevamo nei piani.

Spiaggia dei pinguini: Boulders Beach

Una spiaggia molto nota in Sudafrica e non solo lì, anche in Italia. Chi parte per il Sudafrica sogna di vedere la spiaggia piena zeppa dai pinguini. L’ingresso è a pagamento e si può accedere da due lati. Una volta fatto il biglietto per un ingresso, questo vale anche per il secondo ingresso. I due ingressi sono collegati da una passerella di legno che passa attraverso la natura e sopra la spiaggia, molto discreta, che guarda all’altro la spiaggia dei pinguini.

Boulders Beach è sempre molto affollata, o almeno così mi hanno detto in biglietteria, tanto che a volte è necessario fermare gli accessi e attendere che esca qualcuno, siamo pur sempre in un luogo naturale dove noi stiamo invadendo il territorio dei pinguini, non il contrario. Il percorso sulla passerella di legno è fatto molto bene, è rialzato rispetto alla spiaggia e quindi non sarete mai a contatto con i pinguini (vi aspettavate il contrario?). Sinceramente lo trovo giusto e anche molto rispettoso. Se un ingresso vieta di mettere i piedi in spiaggia, l’altro ingresso, quello solitamente più snobbato ha invece diretto accesso in spiaggia dove si può anche mettere i piedi a bagno. Qui troverete i pinguini anche di fianco a voi, ammesso che si spostino dal loro territorio (sono molto stazionari). Nel caso dovesse accadere comportatevi bene: non date loro da mangiare, non prendeteli o circondateli.

La spiaggia dei pinguini si trova a circa 50 km da Cape Town.

Spiaggia di Grotto Beach a Hermanus

Un’altra spiaggia che abbiamo visto in Sudafrica è quella vicino a Hermanus, a oltre 120 km da Cape Town. Il bello di questa spiaggia, che ci ha molto ricordato quella di Camps Bay, anche se non aveva le palme e aveva decisamente meno locali affacciati sulla sabbia, è che anche questa è consigliatissima a chi ha bambini. Qui siamo arrivati mentre celebravano un matrimonio in spiaggia, erano le 16 del pomeriggio e siamo rimasti fino all’ora del tramonto facendoci accompagnare da un buon bicchiere di vino bianco seduti, ovviamente vista mare, al Dutchies bar. Il Dutchies offre anche sushi bar, bicchiere di ottimi vini sudafricani e non e ostriche.

Per chi ha figli (o meno) e vuole concedersi qualcosa di più, questo è il posto ideale per giocare e rilassarsi al contempo.

Consigli per chi ama il mare: fuori e dentro

Chi ama il mare, non solo guardarlo e giocare sulla sabbia come abbiamo fatto noi in Sudafrica, ma ama lo snorkeling (come quello provato in Polinesia Francese), troverà utilissima la maschera Easybreath di Decathlon. Cosa la rende così famosa? Il fatto, assolutamente unico, di poter respirare in acqua così come si respira comunemente a terra. Se avete provato almeno una volta nella vita una maschera per snorkeling, sapete a cosa mi riferisco. Ecco, Easybreath da la possibilità di respirare col naso e con la bocca e di usufruire di una visibilità a 180° senza l’appannamento della maschera, grazie all’innovativo sistema di circolazione dell’aria.

La cosa importantissima è che la taglia della maschera sia corretta. Per avere la certezza di acquistare la corretta misura, ci si può recare nei negozi Decathlon, oppure la si può ordinare online, ma per farlo bisogna essere assolutamente sicuri di avere tutte le misure giuste per il corretto acquisto della maschera Easybreath. I colori della maschera invece sono cinque, il rosa e quattro diverse gradazioni di azzurro e blu.

Una cosa utilissima per chi ama immortalare i propri viaggi sottomarini è il supporto telecamera che si attacca alla sommità della maschera Easybreath. In questo modo, anche a distanza di anni sarà possibile rivivere il mare della Polinesia Francese, del Sudafrica, di Rimini o di qualsiasi altra località voi vogliate.