La prima volta che sono stata a Siviglia è stata circa 5 anni fa. Era gennaio, fine gennaio, facevano circa 18°C e la sera bastava una felpa. Quando sono arrivata a Siviglia avevo il tutore al polso, il giorno prima a Rimini mi ero tolta il gesso perché rotta il polso circa un mese prima. Non ero in splendida forma, ne fisica ne psicologia. Ma di questo ne parleremo un’altra volta.

Ero in ottima compagnia. Avevo Donatella e sua sorella e avevo appena conosciuto anche Anna, colei che mi aveva cercata e ospitata, chiamata a Siviglia per qualcosa che doveva riguardare il “lavoro”. Da lì è nato tutto, a distanza di anni il mio amore per Siviglia è rimasto, così come è rimasta nella memoria di noi quell’esperienza.

Tornare a Siviglia, questa volta in auto e non in aereo, mi ha fatto davvero un grande piacere. Ogni posto ha qui per me un significato unico a cui sto associando nuovi ricordi. Ricordo tutti gli angoli dove 5 anni fa mi sono fatta una foto, molte foto sono girate online in qualche intervista, altre sono ancora nel mio archivio privato. Ricordo la mappa di Donatella, la gentilezza di Anna e la piccola Luna. Ricordo i sorrisi e la voglia di scoprire tutto in quella vacanza di fine gennaio quando a Rimini era inverno e qui invece splendeva il sole.

Ah, sì, Anna ovviamente l’ho rivista, sta sempre bene, è sempre una persona unica, incredibilmente ottimista e sorridente, come nella vita se ne incontrano davvero poche. Questo ritorno a Siviglia è stata la tappa più toccante per me.

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