Circa 8 anni fa conobbi la prima persona intollerante al glutine. Eravamo ad un campeggio assieme e per tre giorni di fila la guardai mangiare cose diverse dalle mie. Mentre tutti mangiavamo pasta, pane, affettati, lei aveva le “sue cose” sempre dietro e non poteva assaggiare niente di quello che mangiavamo noi. La cosa per me era un tantino strana, quasi affascinante, pensai che quella ragazza avesse una malattia rara. Più o meno era così.

Nel corso di questi anni ho conosciuto tante altre persone intolleranti al glutine, alcune di queste le frequento quasi quotidianamente e so abbastanza sulla celiachia. Mi correggo, so poco o niente della malattia, di come si generi e di come si possa ereditare, ma so tantissimo su quello che si può e non si può fare in presenza di un celiaco.

gluten-free-app5 cose che ho imparato della celiachia

Innanzitutto ho imparato che se inviti a pranzo un celiaco e ti siedi vicino a lui, devi stare attento a come mangi. Non puoi soffiare sul piatto, qualche parte del tuo cibo potrebbe finire nel suo. Non puoi passare le teglie sopra il suo piatto, qualcosa potrebbe finire nel suo, non puoi inoltre prendere il purè di patate con il cucchiaio, per dire, e poi toccare il cucchiaio nel tuo piatto. Potrebbe succedere che quel cucchiaio venga poi contaminato dal glutine e rimetterlo nel piatto di patate non andrebbe più bene.

Ho scoperto che la pizza senza glutine è buonissima, che mi piace molto di più di quella con il glutine, perché è più digeribile e leggera.

Della celiachia ho scoperto che ci sono un sacco di pizzerie e ristoranti che sono segnalati dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia), ma che comunque ci speculano sopra troppo. Arrivano a far pagare una pizza quasi il doppio di quella normale.

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Ho scoperto anche che ci sono locali in cui si spacciano piatti senza glutine con tanto di cartello all’entrata, ma che poi, se si va a chiedere se sono segnalati dall’Associazione Nazionale, rispondono di no.

Mangiare con persone celiache può essere difficile, soprattutto in viaggio. Per chi come me ama mangiare in ogni posto, provando qualsiasi tipo di cucina, potrebbe essere un limite, ma ci sono guide che offrono una grande varietà di alternativa e Paesi in cui la cucina senza glutine è molto sviluppata.

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5 ristoranti senza glutine a Rimini

Nei prossimi due mesi testerò l’applicazione Gluten Free Roads, creata per chi è intollerante al glutine. L’applicazione permette di trovare locali, ristoranti e negozi dove si vendono e si consumano alimenti per celiaci. Ne proverò 5 nella città di Rimini e dintorni e li recensirò nel blog di Viaggi Low Cost.

Cosa mi interessa sapere dell’app? Innanzitutto che si possono cercare posti che sono segnalati dall’Associazione Nazionale Celiachia, poi il fatto che si possano trovare posti tra i 5 e i 200km di distanza in base alla propria posizione. Ho in mente già alcuni locali che mi piacerebbe provare a Rimini e qualcuno a Riccione e dato che in questa zona ce ne sono davvero pochi segnalati dall’Associazione, cercherò di provarne anche 5, se necessario, così da avere un’idea più ampia e precisa dell’offerta del senza glutine a Rimini. Inoltre l’app è interessante anche perché tutti i locali si possono recensire. Si può lasciare una valutazione scritta in merito al posto, i patti provati e anche il servizio. Io non mancherò di fare le mie recensioni… e sarò davvero imparziale 🙂