La Sardegna è una terra che da sempre mi accompagna, anche se detto tra noi ci sono stata per così poco tempo che meriterebbe da parte mia, almeno un’altra visita. La Sardegna è stata la mia prima meta, il mio primo viaggio con gli amici, il mio primo viaggio da mamma travel blogger senza figlio al seguito e la prima volta in barca. 

Tre volte Sardegna, tre volte pane carasau, tre volte acque cristalline e sabbia finissima. Passare una settimana di vacanza in Sardegna con gli amici o in famiglia è l’ideale perché qui ci sono posti da vedere meravigliosi, così come la cultura e i piatti tipici. Della Sardegna purtroppo si conosco poco, è ancora considerata un’isola lontana, ci si arriva spesso in barca, altrettanto spesso in aereo, ma non è facilissimo raggiungerla. Forse perché gli abitanti dell’isola vogliono tenersela tutta per sé? Probabile.

A 17 anni, io e i miei amici ci siamo fatti una settimana di vacanza a Villasimius, un viaggio indimenticabile. Ricordo benissimo come ci sentivamo allora. Ricordo la prenotazione in agenzia viaggi (internet cosa?!), ricordo il volo Alitalia per Cagliari e da lì l’autobus per circa un’ora di viaggio tra stradine strette e cactus verdissimi. Ricordo il sole, il mare trasparente, il sale dell’acqua, la sabbia bianca e la pizza, il centro di Villasimius e tanto altro. Le vacanze a quell’età sono le migliori, perché vivi tutto davvero come la prima volta e anche solo la Sardegna con gli amici, ti sembra la Thailandia. Un’avventura dietro l’altra, ma soprattutto la voglia e la sensazione di essere liberi.

Poi c’è stata la mia Sardegna in coppia, qualche giorno rubato al lavoro, nell’estate di qualche anno fa. Arbatax era la nostra destinazione e la cosa più bella di quei giorni è stato senza dubbio fare la nostra prima vera gita in barca, con bagno al largo e pranzo servito a bordo. Una giornata a dir poco perfetta. Quando ripenso a quei giorni il colore predominante che ricordo è senza dubbio quello dell’acqua di Cala Goloritzé.

Infine, nemmeno un anno fa c’è stata la Sardegna di lavoro, a dire il vero senza mare, ma alla scoperta delle Saline di Cagliari. Due giorni in Sardegna, una toccata e fuga nel vero senso della parola, che mi ha riportato però in un’isola in cui ho lasciato il cuore. Qui ho scoperto una zona fantastica, quella delle Saline appunto, una zona bonificata oggi aperta al pubblico, con una storia più che interessante. Niente mare, ma tanto sole (quello è impossibile non prenderlo in Sardegna), pochi piatti tipici ma tanti pensierini anche culinari da portare a casa a chi mi aspettava al ritorno.

5 cose che vorrei fare in Sardegna nei miei prossimi viaggi

Non ho dubbi che la Sardegna sarò in uno dei miei prossimi viaggi, il dubbio più grande è quando sarà nei miei prossimi viaggi. Spero presto, ovviamente. Ci sono cose che ogni volta che sono stata in Sardegna ho desiderato fare e non sono riuscita e ci sono cose che non ho mai desiderato davvero finché non le ho trovate in uno dei miei viaggi sardi, ma ormai era troppo tardi per riuscire a realizzarle. Ecco allora i miei 10 sogni sardi che condivido qui e che magari tu potresti prendere da ispirazione. Posti, piatti e attività.

1. La Maddalena – uno dei posti che da sempre mi incuriosisce di più è proprio La Maddalena. So che è molto conosciuto come luogo e anche discretamente turistico, ma è uno di quei luoghi in cui io prenderei un appartamento e starei per 5/10 giorni in totale relax. Esiste un appartamentino proprio sulla spiaggia dove isolarsi dal mondo, voi che conoscete bene la Sardegna?

2. Su Nuraxi da sempre mi affascinano i luoghi storici e anche un po’ mistici. Sono stata a Malta a visitare i templi megalitici e li ho trovati davvero molto affascinanti. Così mi piacerebbe molto vedere uno dei villaggi nuragici più grandi della Sardegna, addirittura Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

3. Parco della Giara – ci andrei per una vacanza in primavera inoltrata o in autunno. La Sardegna è bellissima in estate anche perché ci si può godere a pieno delle sue splendide spiagge, ma anche fuori stagione è ricca di cose bellissime da vedere, una di queste è proprio il Parco della Giara con il suo Cavallino della Giara, un cavallo dalla piccola stazza, esistente solo in questo luogo.

4. Piatti tipici sardi – la Sardegna mi sempre accolto con dell’ottimo cibo, ma mi piacerebbe provare delle specialità più che locali. Oltre ai ristoranti, vorrei tanto andare a scoprire qualche produttore, prendere del buon vino da spedire a casa (cosa che faccio spesso quando viaggio in Sicilia ad esempio o all’estero), o da gustare a sera. Andare a cercare le specialità del territorio anche per farmi spiegare bene i metodi di produzione e magari prendere io stessa parte a queste attività.

5. On the road in Sardegna – ogni volta che sono stata in Sardegna non ho mai, e dico mai, noleggiato un’automobile. Amo gli on the road e ora che ho un figlio molto di più, anche perché sono oggettivamente comodi. Mi farei un on the road in Sardegna, all’avventura, senza pensare a troppe prenotazioni, vivendo le spiagge e il mare e tornando a sera in hotel, o in appartamento, o in casa condivisa. Senza pretese, solo con la voglia di condividere molti bellissimi in una terra unica.